Ottavio Missoni è morto. Aveva compiuto 92 anni lo scorso 11 febbraio

Ottavio and Rosita Missoni

Ottavio and Rosita Missoni (Photo credit: Wikipedia)

Lo stilista Ottavio Missoni è morto nella sua casa di Sumirago (Varese), dove si trova anche la sede della casa di moda da lui fondata. Lo stilista nei giorni scorsi era stato ricoverato per uno scompenso cardiaco e insufficienza respiratoria e poi dimesso il primo maggio scorso. L’imprenditore, padre di Vittorio, scomparso il 4 gennaio a Los Roques, in Venezuela, mentre stava viaggiando su un aereo da turismo con la compagna e una coppia di amici, aveva compiuto 92 anni lo scorso 11 febbraio.

I funerali si terranno lunedì alle 14.30 nella basilica di Gallarate. Domenica, dalle 10 alle 18, verrà allestita la camera ardente nel cortile dell’azienda adiacente alla villa di famiglia.

Il decesso è avvenuto intorno alle 2 probabilmente a causa dei problemi cardiaci che erano stati alla base del suo ricovero all’ospedale di Varese la scorsa settimana. Accanto aveva la moglie Rosita e tutta la famiglia. Era stato subito dimesso perché aveva voluto tornare a casa ma le sue condizioni restavano complicate. In questi ultimi giorni, secondo quanto trapela da ambienti della famiglia, appariva molto abbattuto per le sue condizioni ma non c’erano avvisaglie di un’imminente fine. Tanto che ieri aveva voluto vedere in televisione un incontro sportivo. Le sue condizioni sono peggiorate durante la notte. Chi frequenta la famiglia Missoni, dice che dopo la tragedia che ha colpito il figlio Vittorio, non si era mai ripreso. Una tragedia che ha cambiato la vita di tutti i Missoni, anche se, con la forza dell’amore mai rassegnato, le ricerche sono continuate con tenacia e così anche l’attività dell’azienda. Mentre la seconda figlia, Angela, portava avanti, con il sorriso sul viso e il dolore nel cuore, il grande marchio fondato dai genitori, suo fratello Luca si era impegnato in prima persona nelle ricerche.
Tre figli e nove nipoti – tre per ogni figlio – per una grande famiglia che ha vissuto mesi difficili e il grande cuore di Tai temprato da una vita nello sport, non ha retto al peso di una età fiaccata dal dolore.

FAMIGLIA SIMBOLO – In casa Missoni, al momento del decesso, si trovavano i figli, Angela e Luca, oltre alla mamma Rosita, che ad Ottavio è rimasta legata per 50 anni, condividendo una vita di lavoro e di affetti. La sede di Sumirago dell’azienda, dove lavorano 250 persone, è regolarmente aperta. Il sindaco, che si recherà nelle prossime ore a fare visita alla famiglia, per portare le condoglianze a nome dell’amministrazione comunale, parla di ‘una famiglia simbolo della moda che è un onore avere nella nostra comunità’.

OLIMPIONICO – Nato nel 1921 a Ragusa, ora Dubrovnik, Ottavio Missoni era cresciuto a Zara. Si considerava triestino d’adozione ma si sentiva dalmata e diceva: ‘Noi della costa non siamo né danubiani né balcanici, e se qualcuno oggi la chiama Croazia del Sud io insisto a dire che è Dalmazia’. Nel 1935, a 14 anni, Missoni aveva cominciato a praticare seriamente l’atletica, nei 400 piani e nei 400 ostacoli. Nel 1939 era diventato campione mondiale studentesco a Vienna e dopo la guerra, che gli aveva portato via i migliori anni per lo sport, aveva partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 1948 (classificandosi al sesto posto nella finale dei 400 ostacoli e correndo la staffetta 4×400) ed era poi arrivato quarto agli europei del 1950. Nella sua carriera ha vestito 23 volte la maglia azzurra e conquistato 8 titoli italiani.

IL SUCCESSO – A Londra Ottavio aveva conosciuto Rosita Jelmini, figlia di imprenditori tessili lombardi e con lei, diventata sua moglie, iniziò a sviluppare la sua attività, già iniziata da solo con una piccola produzione di indumenti sportivi, il nucleo di quell’impresa che avrebbe portato la coppia sulle vette della moda. Agli esordi, la coppia aprì un laboratorio a Gallarate. Il salto avvenne nel 1958. Alla fine degli anni ’50 arrivano i primi ordini: prima dalla sarta Biki, che veste le signore della Milano dei commendatori, e poi quando la Rinascente commissionò ai Missoni 500 abiti a righe. Dall’esigenza creativa si sviluppò la ricerca tecnica. Nel ’66, la prima sfilata in collaborazione con lo stilista Emanuel Kahn e l’anno successivo il debutto a Palazzo Pitti, allora sede delle passerelle italiane, con un’anticipazione del nude look. Nel 1969 ‘Tai’ e Rosita costruirono lo stabilimento e la casa di Sumirago, dove ancora adesso la famiglia vive e lavora, casa e bottega. All’inizio degli anni 70 arrivò il successo mondiale: arazzi coloratissimi, patchwork, righe e fiammati arcobaleno e il famoso ‘put together‘, espressione con cui Ottavio spiegò agli americani che si trattava di ‘mettere insieme fantasie di punti e colori che mai nessuno avrebbe osato accostare, in un caleidoscopio di motivi e di tinte.

Nel 1972 il New York Times decreta che i Missoni ‘fanno la migliore maglieria del mondo’.

Il taglio tipicamente artigianale, che fa centro soprattutto in Giappone, dove per vent’anni il marchio viene distribuito dal colosso Seibu. Ottavio e Rosita Missoni, in una videointervista rilasciata a Moda24 nel settembre 2011, sostengono infatti come sia stata per loro una naturale evoluzione della specializzazione di famiglia: ‘Il primo golfino fiammato che io e Tai abbiamo realizzato nel 1969 – ha detto Rosita – era ispirato a un tessuto da materasso degli archivi della mia famiglia’.

Progressivamente si inseriscono in azienda i figli: Vittorio, appunto, che si è sempre occupato della direzione commerciale e marketing, con il focus sullo sviluppo dei mercati esteri; Angela, la più grande dei tre (classe 1958), direttore creativo delle collezioni donna e uomo, e Luca (1956), responsabile tecnico e progetti speciali.
‘Noi – ha detto Missoni nella videointervista – siamo usciti sul mercato con qualcosa di diverso che all’epoca non c’era: eravamo fuori dalle regole e il successo è stato un passaparola. Dopo 59 anni siamo ancora qui’.

MAESTRO DEL COLORE – Maestro di stile, Ottavio Missoni ha fatto dell’uso del colore il suo cavallo di battaglia. Il motivo geometrico, distintivo della maglieria Missoni, lo ha reso celebre in tutto il mondo, diventando uno dei ‘signori’ dell’alta moda. La sua sensibilità agli accostamenti cromatici ha incontrato una sapiente tecnica sartoriale, che ha dato origine alla particolarità del suo stile: la fantasia a zig-zag. La più rappresentativa della casa.

Advertisements

Festival di Sanremo: boom di ascolti per la serata amarcord, fra i giovani vince Antonio Maggio

Sanremo quarta serataE’ ancora boom di ascolti per il Festival di Sanremo, che nella quarta serata ha fatto segnare uno share del 47,5%. A seguire la prima parte della serata, che ha celebrato la storia del Festival, sono stati oltre 13 milioni di spettatori, come scrive il sito della Rai. La seconda parte è stata seguita da sei milioni e 597 mila persone, pari al 52,6% di share. La media ponderata degli ascolti è stata pari a 11 milioni e 538 mila spettatori, con uno share del 48,1%. Gli ascolti risultano in crescita sia rispetto alla terza serata sia rispetto al Sanremo 2012. Twitta Fabio Fazio: “Grazie davvero. Gli ascolti non sono tutto ma la qualità della musica di ieri è stata premiata al meglio! Viva Verdi!!!!”. Picco di share con Pippo Baudo: 58,29%.

Nella serata amarcord c’è stato il ritorno di Pippo Baudo sul palco dell’Ariston, l’omaggio a Mike Bongiorno e le canzoni che hanno fatto la storia della kermesse interpretate dai 14 big in gara. Cominciata con un filmato in bianco e nero dell’Istituto Luce che ritraeva i protagonisti delle prime edizioni del festival, mostri sacri della musica italiana come Mina, Adriano Celentano, Tony Dallara e Claudio Villa, la serata, ribattezzata ‘Sanremo Story’, si è conclusa con la proclamazione del vincitore della categoria giovani, il cantautore pugliese Antonio Maggio con il brano ‘Mi servirebbe sapere’. Ventisei anni, Maggio insieme agli Aram Quartet aveva vinto la prima edizione di X Factor, nel 2008.

A regalare risate al pubblico dell’Ariston è stata come sempre Luciana Littizzetto che ha fatto il suo ingresso in sala con una fedele riproduzione del vestito indossato da Nilla Pizzi nel ’52, durante la seconda edizione del festival. Dopo l’esibizione di Malika Ayane, che ha interpretato ‘Cosa hai messo nel caffè’ di Riccardo Del Turco accompagnata dai ballerini Paolo Vecchione e Thomas Signorelli, la conduttrice torinese è tornata in scena con un caschetto biondo anni ’60 e un vestito uguale a quello di Caterina Caselli quando cantò al festival del ’66 ‘Nessuno mi può giudicare’. ‘Era la prima canzone sulla prescrizione’, ha commentato la Littizzetto, scatenando l’ilarità generale.

E’ stato poi il turno di Daniele Silvestri, che si è esibito in una toccante versione di ‘Piazza grande’ di Lucio Dalla, alla cui memoria nel pomeriggio era stata intitolata la sala stampa del Palafiori e di Annalisa Scarrone con Emma che hanno interpretato un altro dei grandi successi sanremesi, ‘Per Elisa’, con cui Alice vinse il festival nel 1981. I Marta sui Tubi, accompagnati dalla bellissima voce di Antonella Ruggero, hanno cantato ‘Nessuno’, brano con cui Betty Curtis e Wilma De Angelis esordirono a Sanremo nel ’59. Sul palco sono poi saliti Gian Marco Tognazzi, Danny Quinn, Rosita Celentano e Paola Dominguin, i quattro figli d’arte che presentarono insieme, poco più che ragazzini, il festival del 1989, inanellando una serie incredibile di papere come ricordato dal conduttore Fabio Fazio.

La serata amarcord è proseguita con le esibizioni di Raphael Gualazzi, che ha intonato una versione rivisitata di ‘Luce (tramonti a nord est)’ di Elisa, dei Modà, che insieme al maestro Adriano Pennino hanno proposto in versione rock la celebre hit di Pino Donaggio ‘Io che non vivo’, di Simone Cristicchi, che si è cimentato in una versione molto fedele all’originale di ‘Canzone per te’ di Sergio Endrigo e di Simona Molinari e Peter Cincotti che, con il chitarrista Franco Cerri, hanno reinterpretato in chiave jazz ‘Tua’, brano presentato al festival nel ’59 da Tonina Torrielli e Jula De Palma. Maria Nazionale, con la sua generosa scollatura, ha invece eseguito con il chitarrista napoletano Mauro Di Domenico un’emozionante versione di ‘Perdere l’amore’ di Massimo Ranieri. Il primo artista della classifica provvisoria, Marco Mengoni, ha poi portato sul palco dell’Ariston ‘Ciao amore ciao’ di Tenco, prima dell’atteso omaggio a Mike Bongiorno con l’inaugurazione in diretta tv di una statua del grande presentatore donata dalla Fondazione Bongiorno alla città di Sanremo per ricordare l’indissolubile legame tra Mike e il festival.

Spazio poi ancora alla musica con Elio e Le Storie Tese che hanno cantato ‘Un bacio piccolissimo’ insieme al pornostar Rocco Siffredi, con Max Gazzè che ha interpretato ‘Ma che freddo fa’ di Nada e con Chiara Galiazzo che ha intonato ‘Almeno tu nell’universo‘, brano di Mia Martini del 1989. Tra i big gli ultimi ad esibirsi sono stati gli Almamegretta, orfani del cantante Raiz. A spiegare il motivo delle defezione è stato lo stesso Fazio: ‘Raiz non ci sarà perché si è convertito all’ebraismo e il venerdì non può esibirsi in pubblico. E’ la prima volta – ha sottolineato il conduttore – che accade uno cosa del genere al festival’. L’esibizione del gruppo napoletano, che si è cimentato in una versione reggae de ‘Il ragazzo della via Gluck‘ di Celentano, verrà sicuramente ricordata anche per il messaggio ‘antiproibizionista’, ‘lasciate crescere l’erba’, lanciato da Marcello Coleman, voce del gruppo dal 2009, al termine della canzone.

Sul palco dell’Ariston, salutato da un’autentica standing ovation, è poi salito il conduttore che più di ogni altro ha segnato la storia del festival, Pippo Baudo, che, prima di ritirare il premio ‘Città di Sanremo’, ha baciato di nuovo in bocca Luciana Littizzetto. ‘Mi manca solo Mollica poi li ho baciati tutti’, ha commentato ‘Lady Sanremo’ con la solita ironia. ‘Io devo tutto alla televisione e per questa ragione voglio continuare a farla nella speranza di farla bene ed educata’, ha detto invece super Pippo primi di esibirsi in un inedito duetto canoro con Fabio Fazio. Dopo l’esibizione del maestro Stefano Bollani, che si è cimentato in un medley di brani suggeriti al pubblico, è arrivato finalmente il turno dell’ospite internazionale più atteso, il cantautore e chitarrista brasiliano Caetano Veloso, che quest’anno festeggia 70 anni di età e 40 di carriera. Per il pubblico dell’Ariston Veloso ha cantato uno dei suoi più grandi successi ‘Voce linda’ e due canzoni di Domenico Modugno, accompagnato al piano da Stefano Bollani.

Oggi ultima serata per l’edizione numero 63 del Festival di Sanremo. Si esibiscono i 14 campioni che vengono giudicati da un sistema di votazione misto: si terrà conto dei voti della giornata precedente, delle preferenze espresse dalla Giuria di qualità e del televoto. Grande ospite della serata sarà Andrea Bocelli, una delle voci italiane più famose nel mondo, gli altri ospiti saranno la modella Bianca Balti, l’attore Claudio Bisio, il direttore d’orchestra Daniel Hardind, il ballerino Lutz Förster, la cantautrice Birdy e il rugbista Martin Castrogiovanni.

Sanremo: ecco i 14 big del 63° Festival 2013

SANREMO:FAZIO,SAREBBE BELLO LITTIZZETTO A MIO FIANCOMentre sui siti si rincorrevano liste più o meno complete dei 14 Big in gara a Sanremo, anche Fabio Fazio su Twitter non ha rinunciato a dare una laconica anticipazione: ‘Marta sui tubi’.

Poi ecco la lista al Tg1 delle 13.30: Almamegretta, Malika Ayane, Simone Cristicchi, Elio e Le Storie Tese, Max Gazzè, Chiara Galiazzo, neovincitrice di X Factor, Raphael Gualazzi, Marco Mengoni, Marta Sui Tubi, Modà, Maria Nazionale, Annalisa Scarrone, Daniele Silvestri, Simona Molinari con Peter Cincotti.

‘Molti saranno sorpresi. Spero. E vedrete nessun pregiudizio verso i talent. Anzi: è il pop di oggi’ aveva assicurato questa mattina Fazio sempre su Twitter esprimendo poco dopo ”molto rammarico per quelli a cui abbiamo dovuto rinunciare’.

Poi al Tg1 il conduttore ha spiegato che “la scelta è stata quella della contemporaneità che abbiamo cercato di introdurre attraverso due elementi: la popolarità, quindi il pop, che oggi arriva per lo più attraverso il talent e la tv, e soprattutto la qualità, la qualità delle canzoni”.

‘Ci sono anche nomi – ha detto Fazio – che per la prima volta vanno in gara a Sanremo ma il senso era proprio quello di cercare di dare contemporaneità. E’ chiaro, ci sono 14 posti, ci dispiace molto che non tutti quelli che avremmo voluto ci saranno. A volte abbiamo dovuto fare anche scelte dolorose. Ma siccome quest’anno vorrei che il festival fosse una grande festa, vorrei trovare il modo anche di coinvolgere nel festival altri nomi che hanno fatto grande la sua storia”. ‘Sanremesi’ che, dunque, potrebbero comunque salire sul palco dell’Ariston per la serata dedicata alla storia della musica italiana.

‘Quanto alla data – ha commentato su Twitter – E’ ovvio che se si votasse il 17 il festival dovrebbe spostarsi. Ma non ci voglio nemmeno pensare…’.

Le reazioni non si fanno attendere. ‘Stavo scolando la pasta. Al Tg1 hanno detto che vado a #Sanremo. Buon appetito!’ posta su Twitter Simone Cristicchi. Su Twitter arrivano anche le parole di Daniele Silvestri: ‘Già mi piace questo Festival. Tra vecchi amici e grandissimi musicisti. Peccato non sapere quando cacchio sarà!’. ‘Siamo felicissimi di partecipare nuovamente al Festival perché siamo convinti che sia un’importante vetrina per un artista e siamo emozionati come se fosse la nostra prima volta” commenta il cantante dei Modà, Francesco ‘Kekko’ Silvestre.

Dopo l’esclusione di Albano, di Bobby Solo e i Tazenda con dei brani di Mogol, la direzione artistica del 63esimo Festival di Sanremo, composta da Fabio Fazio, Pietro Galeotti, Marco Posani, Claudio Fasulo, Massimo Martelli, Michele Serra e Francesco Piccolo, avvalendosi della collaborazione del direttore musicale Mauro Pagani, ha reso noti gli artisti e le canzoni, due per ciascuno, che parteciperanno alla sezione Campioni della kermesse canora.

Ecco l’elenco: Almamegretta con ‘Mamma non lo sa’ e ‘Onda che vai’; Annalisa con ‘Non so ballare’ e ‘Scintille’; Chiara con ‘L’esperienza dell’amore’ e ‘Il futuro che sarà’; Daniele Silvestri con ‘A bocca chiusa’ e ‘Il bisogno di te’; Elio e le Storie Tese con ‘Dannati forever’ e ‘La canzone mononota’; Malika Ayane con ‘Niente’ e ‘E se poi’; Marco Mengoni con ‘Bellissimo’ e ‘L’Essenziale’; Maria Nazionale con ‘Quando non parlo’ e ‘E’ colpa mia’; Marta sui tubi con ‘Dispari’ e ‘Vorrei’; Max Gazzè con ‘Sotto casa’ e ‘I tuoi maledettissimi impegni’; i Modà con ‘Come l’acqua dentro il mare’ e ‘Se si potesse non morire’; Raphael Gualazzi con ‘Sai (ci basta un sogno)’ e ‘Senza ritegno’; Simona Molinari in coppia con Peter Cincotti con ‘Dr. Jekyll and Mr.Hide‘ e ‘La felicità’ e Simone Cristicchi con ‘Mi manchi’ e ‘La prima volta’.

Rihanna fashion designer per River Island

Loud (Rihanna album)

Loud (Rihanna album) (Photo credit: Wikipedia)

Da cantante delle Barbados  fashion designer per un brand inglese. Il nuovo lavoro impegneràRihanna soltanto fino alla prossima primavera, quando nel 2013 River Island rivelerà i capi firmati dalla star americana. Ad annunciarlo in un comunicato proprio la maison made in Uk.

Un’occasione per l’artista di Where are you been dall’ultimo Talk That Talk [Deluxe Version] (2011),  Loud [Clean] (2010),  We Found Love (2011), di rilanciare la propria immagine e non solo su produzioni musicali. Rihanna attualmente in vacanza a Porto Cervo in Sardegna, insieme ad alcune amiche, dice di poter finalmente realizzare uno dei suoi sogni.

‘Ho sempre voluto disegnare una mia collezione. River Island è il partner perfetto per me. Londra mi ispira molto e questo brand ama divertirsi con i vestiti. Non vedo l’ora di lavorare con loro per creare qualcosa di molto speciale’. Non si fa attendere la risposta della casa di moda londinese, che mostra altrettanto patos per la futura collaborazione con l’artista delle Barbados.

‘Siamo davvero emozionati per la collaborazione con Rihanna‘, ha spiegato il capo esecutivo di River IslandBen Lewis. ‘Un’icona di stile. Appena ci siamo confrontati, abbiamo capito che la nostra era un’unione perfetta. Rihanna disegnerà la collezione e noi condivideremo con lei la nostra esperienza nel campo della moda per sviluppare una collezione che i suoi fan ameranno’.

I rumors sulla collaborazione tra Rihanna e River Island hanno avuto inizio lo scorso marzo, quando la star è stata avvistata presso la sede di Londra. La collezione sarà lanciata nella primavera 2013.


https://twitter.com/rihanna
http://www.rihannaitalia.com/
http://www.youtube.com/user/RihannaVEVO
http://www.riverisland.com/Online/
https://www.facebook.com/riverisland

Versace: in vendita Casa Casuarina, la villa dello stilista a South Beach

La megavilla di Gianni Versace a Miami torna sul mercato per 125 milioni di dollari. E’ la richiesta per chi deciderà di mettere le mani sulla proprietà a South Beach, in Florida, dove fu ucciso lo stilista italiano nel 1997.

Casa Casuarina è la splendida dimora degli anni ’30 in una delle zone più di lussuose della città di Miami, dove Gianni Versace ha vissuto fino alla sua morte. Su una superficie di quasi 1.800 mq, ha 10 stanze da letto, 11 bagni, una piscina di circa 17 metri, rivestita in oro 24 carati. Versace comprò la casa e i dintorni nel 1992 per meno di 10 milioni di dollari e poi ne investì altri 33 per rimodernarla ed ingrandirla.

Lo stilista italiano insieme a nuove superfici, aggiunse anche un cortile ricoperto con un mosaico della Medusa, il simbolo della Maison Versace, e affreschi sui muri e sui soffitti. ‘Questa non è solo una delle proprietà più famose di South Beach – ha detto Jill Eber della Coldwell Banker, che si occuperà della vendita – ma è anche conosciuta in tutto il mondo per la sua attenzione al dettaglio in ogni stanza, per la sua eleganza e il suo stile’.

Tre anni dopo l’uccisione dello stilista, la dimora fu acquistata dell’imprenditore delle comunicazioni Peter Loftin che la pagò solo 20 milioni di dollari. In seguito la trasformò in un hotel di lusso con ristorante.

‘Grazie agli acquirenti stranieri – continua Eber – Miami sta assistendo ad un’impennata dei prezzi mai vista prima, quindi è il momento migliore per vendere una proprietà come questa’.

Lavoro: Naomi Campell è in cerca di un assistente

I am looking forward to working in partnership with Oxygen and Shine America to discover the next beautiful face of the modeling world‘ – Naomi Campbell

A detta dell’annuncio riportato dai principali network di moda, quotidiani online blogs e magazines, ‘Deve avere la pelle molto dura’ la nuova o nuovo personal assistent della celeberrima pantera nera Naomi Campell.

Nota per il suo pessimo carattere, è stata anche denunciata per avere aggredita a pugni la donna delle pulizie, la top model apprezzata da Dolce&Gabbana e non solo, è in cerca di un’assistente personale a tempo pieno.

A dare per primo la notizia è stato il Daily News che non badando alla pericolosità della notizia stessa, lo ha definito ‘il più pericoloso lavoro al mondo’.

In pratica, chi non ha ‘la pelle molto dura’ scarti da subito la possibilità di presentarsi, recita l’annuncio pubblicato dal sito entertainmentcareers.net, il principale network sul quale le star hollywoodiane si riforniscono di personale specializzato.

Molti ex dipendenti della Venere nera, come è stata ribattezzata durante diverse sfilate per il corpo statuario, sono stati picchiati e vittime di abusi e hanno vinto risarcimenti milionari dopo averla portata in tribunale. La top model è stata condannata in passato per avere aggredito la donna delle pulizie con il suo telefonino.

Nel 2008 ha insultato un dipendente dell’aeroporto di Heathrow ed è stata condannata a 200 ore di lavori forzati. Nel 2010 ha invece picchiato l’autista che stava guidando la sua auto, per poi darsi alla fuga tra le vie di Manhattan. Denunciata dalla vittima dell’aggressione, è stata momentaneamente in custodia alla polizia di New York.

Nella Grande Mela trascorre la maggior parte del tempo – dicono gli insider che assicurano – l’annuncio è stato postato dalla Campell.

Naomi farà da coach ad aspiranti modelle in gara per diventare il nuovo volto di un importante brand. La 41enne prenderà sotto la propria egida le concorrenti, affiancandosi ad altre due star della moda, i cui nomi devono ancora essere resi noti.

Lo show verrà trasmesso sul canale satellitare Oxygen, lo stesso che ospita America’s Next Top Model, trasmesso in Italia da Sky. ‘Con The Face verrà offerta al pubblico una prospettiva dall’interno sul mondo della moda, un aspetto che mi piace molto’, ha detto la Campbell in un comunicato. ‘Una sola fortunata diventerà la testimonial di un marchio di primo piano’.

Nata a Londra,  a Streatham, il 22 maggio del 1970 dalla diciottenne Valerie Morris, una ballerina di origini giamaicane e soprannominata la Venere nera, Naomi Campbell è stata inserita dal magazine People tra le 50 donne più belle del mondo. Ha un patrimonio di 48 milioni di dollari.

Tra i suoi veri o presunti flirt si ricordano Mike TysonSylvester StalloneJoaquín Cortés,Puff DaddyMax BiaggiFlavio BriatoreMatteo MarzottoRobert De NiroLeonardo di CaprioAdam ClaytonEric ClaptonAlberto II di MonacoKevin SpaceyRobbie WilliamsLewis Hamilton e di recente il presidente venezuelano Hugo Chavez. Attualmente è legata al magnate russo Vladimir Doronin.

,

http://www.entertainmentcareers.net/
http://it.wikipedia.org/wiki/Naomi_Campbell
http://www.naomicampbell.com/
http://www.entertainmentcareers.net/Confidential/Assistant/job/137266/
http://www.people.com/people/0,,,00.html 


Boom editoriale per Ala, il magazine turco dedicato alle donne con il velo

In Turchia, il magazineAla, dedicato alle donne con il velo, ha quasi raggiunto le cifre di Elle, Cosmopolitan, Vanity Fair e Vogue e scoppia il caso editoriale. Il successo lo devono alle vendite raggiunte in pochissimi mesi.

Nato dall’intuizione di due manager uomini che hanno creduto nell’unione tra fattore religioso e il desiderio di restituire un’immagine patinata di sé. Una garanzia per il successo dell’impresa, con una redazione che lavora al progetto insieme al direttore Hulya Aslam.

‘Pensiamo e dichiariamo apertamente con il nostro lavoro – spiega la direttrice – che le donne musulmane e dal capo coperto possono essere e spesso lo sono, di moda. Ricorrendo a prodotti diversi e senza rimanere ferme a uno stile o a un idioma stilistico, ma variando in un paradigma declinabile in tutte le sue forme, possono essere fashion e rientrare nei canoni del gossip internazionale senza per questo subire razzismo sociale’.

La rivista nata a giugno scorso si è conquistata una consistente fetta di pubblico femminile e sembra proprio destinata a crescere considerando che in Turchia almeno 6 donne su 10 indossano il velo.

MTV TRL Awards: il premio della musica con Conor Maynard, Dolcenera ed Entics il 5 maggio a Firenze

Pubblicizzato su Mtv con due mesi di anticipo e un promo di tutto rispetto il TRL Awards di quest’anno, sabato 5 maggio in live da Firenze per la sua seconda edition e la prima volta in diretta da piazzale Michelangelo, vede nomi importanti del panorama musicale italiano e internazionale. Per l’edizione 2012, in onda su MTV Italia (Canale 8 DTT) alle 21 e in streaming, a far da padroni di casa saranno Valentina Correani, volto più o meno noto del canale musicale e i Club Dogo, band inedita di quattro rapper milanesi che si cimenteranno da conduttori e performer.

Arisa, i Modà, Conor Maynard, il nuovo fenomeno della musica inglese che ha visto la luce sul web grazie al successo delle sue numerose cover pubblicate su YouTube, Dolcenera,  il rapper e writer milanese  Entics e i californiani Young The Giant che hanno conquistato l’airplay radiofonico italiano con il loro singolo Cough Syrup sono soltanto alcuni dei nuovi ospiti che si aggiungono al cast dei TRL Awards, il premio della musica di MTV.

Sono già stati annunciati Alessandro Casillo, Emis Killa, Francesca Michielin, Marracash, Noemi, Power Francers, Sonohra e Two Fingerz.

Per chi ha voglia di votare, lo può fare online fino al 4 maggio.

http://trlawards.mtv.it/

Blog at WordPress.com.