Ottavio Missoni è morto. Aveva compiuto 92 anni lo scorso 11 febbraio

Ottavio and Rosita Missoni

Ottavio and Rosita Missoni (Photo credit: Wikipedia)

Lo stilista Ottavio Missoni è morto nella sua casa di Sumirago (Varese), dove si trova anche la sede della casa di moda da lui fondata. Lo stilista nei giorni scorsi era stato ricoverato per uno scompenso cardiaco e insufficienza respiratoria e poi dimesso il primo maggio scorso. L’imprenditore, padre di Vittorio, scomparso il 4 gennaio a Los Roques, in Venezuela, mentre stava viaggiando su un aereo da turismo con la compagna e una coppia di amici, aveva compiuto 92 anni lo scorso 11 febbraio.

I funerali si terranno lunedì alle 14.30 nella basilica di Gallarate. Domenica, dalle 10 alle 18, verrà allestita la camera ardente nel cortile dell’azienda adiacente alla villa di famiglia.

Il decesso è avvenuto intorno alle 2 probabilmente a causa dei problemi cardiaci che erano stati alla base del suo ricovero all’ospedale di Varese la scorsa settimana. Accanto aveva la moglie Rosita e tutta la famiglia. Era stato subito dimesso perché aveva voluto tornare a casa ma le sue condizioni restavano complicate. In questi ultimi giorni, secondo quanto trapela da ambienti della famiglia, appariva molto abbattuto per le sue condizioni ma non c’erano avvisaglie di un’imminente fine. Tanto che ieri aveva voluto vedere in televisione un incontro sportivo. Le sue condizioni sono peggiorate durante la notte. Chi frequenta la famiglia Missoni, dice che dopo la tragedia che ha colpito il figlio Vittorio, non si era mai ripreso. Una tragedia che ha cambiato la vita di tutti i Missoni, anche se, con la forza dell’amore mai rassegnato, le ricerche sono continuate con tenacia e così anche l’attività dell’azienda. Mentre la seconda figlia, Angela, portava avanti, con il sorriso sul viso e il dolore nel cuore, il grande marchio fondato dai genitori, suo fratello Luca si era impegnato in prima persona nelle ricerche.
Tre figli e nove nipoti – tre per ogni figlio – per una grande famiglia che ha vissuto mesi difficili e il grande cuore di Tai temprato da una vita nello sport, non ha retto al peso di una età fiaccata dal dolore.

FAMIGLIA SIMBOLO – In casa Missoni, al momento del decesso, si trovavano i figli, Angela e Luca, oltre alla mamma Rosita, che ad Ottavio è rimasta legata per 50 anni, condividendo una vita di lavoro e di affetti. La sede di Sumirago dell’azienda, dove lavorano 250 persone, è regolarmente aperta. Il sindaco, che si recherà nelle prossime ore a fare visita alla famiglia, per portare le condoglianze a nome dell’amministrazione comunale, parla di ‘una famiglia simbolo della moda che è un onore avere nella nostra comunità’.

OLIMPIONICO – Nato nel 1921 a Ragusa, ora Dubrovnik, Ottavio Missoni era cresciuto a Zara. Si considerava triestino d’adozione ma si sentiva dalmata e diceva: ‘Noi della costa non siamo né danubiani né balcanici, e se qualcuno oggi la chiama Croazia del Sud io insisto a dire che è Dalmazia’. Nel 1935, a 14 anni, Missoni aveva cominciato a praticare seriamente l’atletica, nei 400 piani e nei 400 ostacoli. Nel 1939 era diventato campione mondiale studentesco a Vienna e dopo la guerra, che gli aveva portato via i migliori anni per lo sport, aveva partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 1948 (classificandosi al sesto posto nella finale dei 400 ostacoli e correndo la staffetta 4×400) ed era poi arrivato quarto agli europei del 1950. Nella sua carriera ha vestito 23 volte la maglia azzurra e conquistato 8 titoli italiani.

IL SUCCESSO – A Londra Ottavio aveva conosciuto Rosita Jelmini, figlia di imprenditori tessili lombardi e con lei, diventata sua moglie, iniziò a sviluppare la sua attività, già iniziata da solo con una piccola produzione di indumenti sportivi, il nucleo di quell’impresa che avrebbe portato la coppia sulle vette della moda. Agli esordi, la coppia aprì un laboratorio a Gallarate. Il salto avvenne nel 1958. Alla fine degli anni ’50 arrivano i primi ordini: prima dalla sarta Biki, che veste le signore della Milano dei commendatori, e poi quando la Rinascente commissionò ai Missoni 500 abiti a righe. Dall’esigenza creativa si sviluppò la ricerca tecnica. Nel ’66, la prima sfilata in collaborazione con lo stilista Emanuel Kahn e l’anno successivo il debutto a Palazzo Pitti, allora sede delle passerelle italiane, con un’anticipazione del nude look. Nel 1969 ‘Tai’ e Rosita costruirono lo stabilimento e la casa di Sumirago, dove ancora adesso la famiglia vive e lavora, casa e bottega. All’inizio degli anni 70 arrivò il successo mondiale: arazzi coloratissimi, patchwork, righe e fiammati arcobaleno e il famoso ‘put together‘, espressione con cui Ottavio spiegò agli americani che si trattava di ‘mettere insieme fantasie di punti e colori che mai nessuno avrebbe osato accostare, in un caleidoscopio di motivi e di tinte.

Nel 1972 il New York Times decreta che i Missoni ‘fanno la migliore maglieria del mondo’.

Il taglio tipicamente artigianale, che fa centro soprattutto in Giappone, dove per vent’anni il marchio viene distribuito dal colosso Seibu. Ottavio e Rosita Missoni, in una videointervista rilasciata a Moda24 nel settembre 2011, sostengono infatti come sia stata per loro una naturale evoluzione della specializzazione di famiglia: ‘Il primo golfino fiammato che io e Tai abbiamo realizzato nel 1969 – ha detto Rosita – era ispirato a un tessuto da materasso degli archivi della mia famiglia’.

Progressivamente si inseriscono in azienda i figli: Vittorio, appunto, che si è sempre occupato della direzione commerciale e marketing, con il focus sullo sviluppo dei mercati esteri; Angela, la più grande dei tre (classe 1958), direttore creativo delle collezioni donna e uomo, e Luca (1956), responsabile tecnico e progetti speciali.
‘Noi – ha detto Missoni nella videointervista – siamo usciti sul mercato con qualcosa di diverso che all’epoca non c’era: eravamo fuori dalle regole e il successo è stato un passaparola. Dopo 59 anni siamo ancora qui’.

MAESTRO DEL COLORE – Maestro di stile, Ottavio Missoni ha fatto dell’uso del colore il suo cavallo di battaglia. Il motivo geometrico, distintivo della maglieria Missoni, lo ha reso celebre in tutto il mondo, diventando uno dei ‘signori’ dell’alta moda. La sua sensibilità agli accostamenti cromatici ha incontrato una sapiente tecnica sartoriale, che ha dato origine alla particolarità del suo stile: la fantasia a zig-zag. La più rappresentativa della casa.

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Missoni: ritrovato un borsone con attrezzatura da kitesurf

CENA DI GALA DEL NAUTICAL DESIGN AWARDS ALL' HOTEL SEVEN STARS GC’è una possibile traccia nelle indagini sulla scomparsa ai Caraibi di Vittorio Missoni, della sua compagna e di due amici. Si tratta di un borsone contenente attrezzatura, che viaggiava sull’aereo con a bordo Missoni, trasportato dalle correnti e scomparso il 4 gennaio scorso, con a bordo Vittorio Missoni, la compagna Maurizia Castiglioni e gli amici Elda Scalvenzi e Guido Foresti. A riportarlo è il Corriere della Sera.

‘Circa due settimane fa un turista tedesco in vacanza a Curaçao – riporta – ha trovato lo scorso 10 gennaio, su una scogliera, un borsone da kitesurf appartenente a un italiano. L’attrezzatura viaggiava sull’aereo che trasportava Missoni.  Il borsone da kitesurf avevav con attaccata un’etichetta con nome e cognome di un italiano, Giorgio Neri, un altro turista che lo stesso giorno ha preso un altro aereo per far ritorno a Caracas. Ma il secondo velivolo era pieno di turisti e di bagagli e il pilota ha chiesto al collega che guidava l’aereo di Missoni di caricarne alcuni sul suo. E cosi’ il borsone di Neri è’ stato imbarcato sull’Islander scomparso.

Il proprietario era a bordo di un altro aereo e aveva chiesto di imbarcare il suo bagaglio sul volo di Missoni. Da Los Roques a Curaçao ci sono poco più di 200 chilometri di mare. L’aereo volava verso Sud, in direzione Caracas. Il borsone è stato trasportato dalle correnti verso ovest ed è finito sulle scogliere dell’isola olandese’.

Il recupero della borsa non lascerebbe dubbi sul destino del velivolo: il piccolo aereo da turismo e’ di sicuro precipitato in mare, anche se sono ancora da stabilire le cause.

Los Roques: senza idoneità al volo il pilota dell’aereo scomparso il 4 gennaio

missoni scomparsoIl pilota dell’aereo scomparso il 4 gennaio scorso durante il trasferimento da Los Roques a Caracas, in Venezuela, con a bordo Vittorio Missoni, la moglie ed altri due italiani, non aveva l’idoneità psicofisica al volo, che gli era scaduta il 30 novembre 2012. Lo ha accertato l’Agenzia Italiana per la Sicurezza al volo.

Il comandante del velivolo, sempre secondo quanto accertato dall’Ansv, pur avendo superato i 65 anni di età, era ancora abilitato dalla normativa vigente in Venezuela all’esercizio della propria licenza Atpl (Airline Transport Pilot Licence) all’interno del solo spazio aereo nazionale, ma non avrebbe potuto pilotare l’aereo proprio perché gli era scaduta l’idoneità psicofisica.

Dagli accertamenti eseguiti, inoltre, è emerso che la compagnia aerea ‘non era ancora titolare di regolare certificato di operatore aereo’.

Scomparso aereo a Los Roques, continuano le ricerche

vene_popLe ricerche dell’aereo scomparso in Venezuela sul quale viaggiavano 4 italiani, fra i quali Vittorio Missoni (figlio dello stilista Ottavio) e la compagna, proseguono da 16 ore e 30 minuti. L’area più battuta, secondo la mappa pubblicata dall’organizzazione Onsa, che ha preso parte alle operazioni, è quella all’interno dei punti 1-2-3-4.

Con aerei e mezzi navali i soccorritori cercano persone in acqua, zattere di salvataggio di colore giallo, ma anche macchie di carburante nel mare, resti di colore bianco, carte e documenti galleggianti che potrebbero indicare la presenza dell’aereo nelle vicinanze. Il punto rosso sulla mappa indica dove si sono perse le tracce con il bimotore.

La Missoni Spa conferma che ‘Vittorio Missoni e la sua compagna sono dispersi in Venezuela’. ‘Il piccolo aereo su cui viaggiavano risulta scomparso’, spiega in un nota l’azienda, sottolineando: ‘Queste sono le uniche informazioni al momento disponibili’.MILANO - FASHION GLOBAL SUMMIT

‘Siamo molto fiduciosi – prosegue la Missoni Spa – nell’operato della Farnesina e delle istituzioni coinvolte, a cui siamo grati per la tempestività del loro intervento nell’attivare le ricerche’. E ‘qualora ricevessimo dei nuovi aggiornamenti, provvederemo a comunicarli’. L’Azienda chiede infine alla stampa ‘di voler rispettare la privacy della famiglia’.

L’aereo da turismo è scomparso il 4 gennaio a Los Roques. A bordo quattro italiani, tra cui il presidente del gruppo Vittorio Missoni e la compagna. Oltre ai mezzi già attivati, hanno precisato fonti della Farnesina, sarà operativa dal 5 gennaio  una nave che permette di fare ricerche oceanografiche.

Oltre all”immediato rientro’ a Caracas dell’ambasciatore Paolo Serpi, il ministro degli Esteri Giulio Terzi, che continua a seguire personalmente la vicenda, ha chiesto al governo venezuelano ‘massimo impegno’ nelle operazioni tese a ritrovare i quattro connazionali, oltre a Missoni, la moglie Maurizia Castiglioni, l’imprenditore Guido Foresti e la moglie Eda Scalvenzi. Il governo di Caracas, tramite il viceministro degli Esteri di Caracas, Temir Porras, ha assicurato ‘la piena disponibilità’ e ha attivato un canale diretto tra i nostri funzionari e il capo della protezione civile locale che coordina le operazioni per ritrovare l’aereo da turismo scomparso, hanno sottolineato fonti della Farnesina. Oltre ai mezzi già attivati per le ricerche – aerei, motovedette ed elicotteri – dal 5 gennaio è operativa anche una nave specializzata in ricerche oceanografiche messa a disposizione dal governo venezuelano, secondo le fonti.

Esattamente cinque anni fa, il 4 gennaio 2008, un altro aereo con otto italiani a bordo sparì nel nulla nelle acque dell’arcipelago de Los Roques. Solo un corpo, quello del co-pilota, fu ritrovato.

Vogue Fashion’s Night Out di settembre, dal 6 al 18, a Milano, Roma e Firenze anche il caffè è di moda

Per la Vogue Fashion’s Night Out di settembre, il 6 a Milano, il 13 a Roma e il 18 a Firenze, anche il cibo si unisce alla moda. E a darne prova il caffè Lavazza. Che per l’occasione realizza una Limited Edition di lattine di caffè ¡Tierra!

Fondata a Torino nel 1895 – e ancora di proprietà della famiglia stessa – Lavazza è l’azienda italiana produttrice di caffè tostato che è da sempre attenta alla qualità e alla tradizione per il gusto oltre che all’innovazione del prodotto e alla salvaguardia delle risorse naturali:un’azienda responsabile, per uno sviluppo sostenibile.

Proprio seguendo il cammino verso la sostenibilità nel 2002 viene sviluppato il progetto ¡Tierra! con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di lavoro nelle comunità dei paesi produttori di caffè attraverso assistenza tecnica e sociale. Dopo i primi interventi di successo in HondurasPerùColombia, e con il lancio sul mercato della miscela ¡Tierra!, Lavazza ha coinvolto per la seconda fase BrasileIndia eTanzania. Proprio in Tanzania nasce l’idea di creare una edizione limitata per l’Africa di Lavazza ¡Tierra!.

Lavazza e Fashion 4 Development – partner operativo dell’ONU che attraverso la moda vuole incrementare la crescita di un’economia sostenibile – hanno chiesto a sei stilisti italiani di fama internazionale di rivestire a proprio gusto la lattina e la miscela di ¡Tierra!MarniRoberto CavalliMissoniEtroVersace e Moschino hanno dato così vita a una speciale limited edition che sarà venduta esclusivamente durante la Vogue Fashion’s Night Out nelle serate di MilanoRoma e Firenze.

Vogue Fashion’s Night Out è un’iniziativa globale nata nel 2009 ed organizzata daVogue. La manifestazione, ormai al suo quarto anniversario, vuole avvicinare il mondo della moda al grande pubblico coinvolgendo tutti i cittadini di diverse città del mondo in una serie di eventi poliedrici che si tengono in una notte prefissata di settembre.

Per l’edizione 2012 l’evento internazionale dedicato allo shopping e alla moda sarà ospitato – oltre che dall’Italia – da diciannove Paesi nel mondo che hanno confermato la partecipazione a settembre dando così il loro sostegno al mondo dello stile: 6 settembre (InghilterraFrancia,Stati UnitiGermaniaSpagnaRussia,MessicoAustralia e Korea), 7 settembre(CinaIndiaGermania e Russia), 8 settembre(Taiwan e Giappone), 10 e 12 settembre(Brasile), 13 settembre (PortogalloTurchia,Olanda e Messico),  20 e 25 settembre(Grecia).

Gli omini ‘fluo’ di Alienatio animano le notti italiane firmate Vogue

#Occupy Montenapoleone

Vogue Fashion’s Night Out

Milano: giovedì 6 settembre
Roma: giovedì 13 settembre
Firenze: martedì 18 settembre

vfno-2012-video
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