Servizio pubblico di Michele Santoro: in 9 milioni a vedere Berlusconi

santoro-berlusconi-130111004920_bigMichele Santoro, all’indomani del risultato straordinario di ‘Servizio Pubblico’ che, con i suoi 8,7 milioni di spettatori e il 33,59% di share, segna anche il record storico delle sue trasmissioni e polverizza ogni altro. ‘Come di consueto, non commentiamo la trasmissione di ieri sera che ha visto protagonista l’onorevole Silvio Berlusconi. Ma in questa circostanza vogliamo rivolgere il nostro ringraziamento ai nostri 100mila sostenitori che ci hanno permesso di dar vita a Servizio Pubblico, una trasmissione che – partendo da una piattaforma zero – si è rimessa al centro del sistema televisivo italiano’.

‘A ulteriore dimostrazione della forza assunta da Servizio Pubblico – si legge in una nota – ci sono non soltanto i dati della televisione generalista, ma anche quelli di internet: 2 milioni di richieste di accesso allo streaming, con un picco di 100mila contemporaneità (risultato straordinario, molto vicino a quello di ‘Rai per una notte’, che con i suoi 123.500 fu record europeo di utenti contemporanei per uno streaming). Su Facebook, oltre 1 milione di interazioni, e su Twitter, 4 su 10 trending topic al mondo erano riferiti, durante la diretta di ieri, raggiungendo una bacino attivo di oltre 2.500.000 persone.

Sempre su Twitter, Saviano a commentato: ‘Guardando Servizio Pubblico ieri ho avuto fortissima la percezione di non appartenere a questo Paese’.

Santoro ha polverizzato il record d’ascolti di La7, che apparteneva alla prima puntata di Quello che (non) ho di Fabio Fazio e Roberto Saviano (3.036.000 spettatori e 12,66% di share), andata in onda il 14 maggio 2012.

Servizio Pubblico aveva sfiorato l’impresa con la prima puntata, il 25 ottobre 2012, con 2.985.000 spettatori e il 12.99% di share, ospiti Matteo Renzi e Gianfranco Fini. Quanto a Porta a Porta, che in seconda serata su Raiuno ha ospitato il segretario del Pd e candidato premier del centrosinistra, Pierluigi Bersani, è risultato il programma più visto della fascia oraria con 2 milioni 54mila spettatori e uno share del 16.23. Tornando a Servizio Pubblico, Silvio Berlusconi si dice sorpreso per l’exploit negli ascolti, anche se in trasmissione aveva pungolato Michele Santoro sui ‘dindini’ che al programma del conduttore avrebbe portato il suo passaggio. ‘No, un ascolto così alto non me lo aspettavo’ commenta il giorno dopo il leader del Pdl, durante la registrazione di Telecamere, su Raitre. Berlusconi spiega: “Ieri arrivando da Santoro gli ho detto: questa sera lei fa il record. Ma degli ascolti così proprio non me li aspettavo”.

Soddisfatto della prova di forza esibita durante Servizio PubblicoSilvio Berlusconi si lascia andare a giudizi lusinghieri sul Michele Santoro, con cui i toni sono molto saliti proprio nel finale di partita. ‘C’è rispetto reciproco – dice il Cavaliere a Telecamere -, io lo considero per quello che è, cioè un eccellente professionista capace di suscitare attenzione e che andrà avanti ancora per anni da protagonista sulla scena, è innegabile”. Poi, commentando la lettera che ieri sera ha letto a Travaglio, l’elenco delle cause per diffamazione che hanno visto protagonista il giornalista: ‘Travaglio mi sembrava molto turbato, chissà quante altre sentenze lo hanno visto coinvolto, oltre a quelle 10 che ho citato e poi non erano notizie così segrete, si trovano su Wikipedia’.

Proprio a Marco Travaglio viene rivolta la domanda ricorrente del giorno dopo: chi, tra Santoro e Berlusconi, ha vinto il duello televisivo? Le opinioni sono molto divise, e anche il vicedirettore di Il Fatto Quotidiano ed editorialista di Servizio Pubblico afferma di non essere in grado di ‘dare un giudizio obiettivo’. ‘Forse perché ero troppo coinvolto – spiega -. Mi pare però che sulle questioni chiave, e cioè per quanto riguarda l’Imu e i rapporti tra l’Italia e l’Europa riguardo alla crisi economica e alla nascita del governo Monti, (Berlusconi) sia andato nettamente sotto’.

Michele Santoro, invece, ‘come di consueto’ non commenta la trasmissione. ‘In questa circostanza – dichiara il conduttore – vogliamo rivolgere il nostro ringraziamento ai nostri 100mila sostenitori che ci hanno permesso di dar vita a Servizio Pubblico, una trasmissione che, partendo da una piattaforma zero, si è rimessa al centro del sistema televisivo italiano’.

Scommesse. Oltre il 90% degli scommettitori – riporta laRepubblica – aveva puntato sulla fuga anzitempo del Cavaliere dalla trasmissione, inducendo nel corso della giornata di ieri l’agenzia Stanleybet a rivedere le sue carature sull’evento. La quota sull’abbandono dell’ex premier inizialmente era data a 5.00, crollata poi a causa dell’inaspettata risposta degli scommettitori, fiduciosi che anche questa volta Berlusconi avrebbe riservato un colpo di scena che invece non c’è stato. Sulla vicenda, il Cavaliere ha anche giocato durante Servizio Pubblico, dicendo di essere contento di poter passare all’incasso per aver scommesso col suo staff sulla sua resistenza sulla graticola di Santoro.

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Berlusconi questa sera a La7 su ‘Servizio pubblico’ lascia a rimane?

Italiano: Silvio Berlusconi

Italiano: Silvio Berlusconi (Photo credit: Wikipedia)

Cresce l’attesa per la decima puntata di ‘Servizio Pubblico’ nella quale sarà ospite in studio Silvio Berlusconi. E sui social network e per le società di betting si scommette su se, quando e come il Cavaliere abbandonerà la trasmissione dopo la lite con Michele Santoro, suo acerrimo nemico televisivo.

‘Mi consenta’ è il titolo della puntata di ‘Servizio Pubblico’ che torna in onda – dopo la pausa natalizia – stasera su La7, alle ore 21:10.

Il nuovo episodio della sfida televisiva Berlusconi-Santoro tiene banco in rete e sulle scommesse reali: dopo aver affrontato, e criticato, il conduttore Rai Massimo Giletti e la giornalista di La7 Lilli Gruber, l’ex premier, in vista delle elezioni di febbraio, è pronto al nuovo round con Michele Santoro.

Come si comporterà Berlusconi, autodefinitosi ‘guerriero pronto a tutto’ negli studi di La7, durante il nuovo faccia a faccia? Il bookmaker anglo-maltese Stanleybet quota a 5.00 la clamorosa fuga in diretta del Cavaliere e solo a 1.20 l’eventualità che Berlusconi possa reggere il dibattito fino alla fine della puntata.

Bersani e Renzi verso il ballottaggio: si vota domenica, 2 dicembre

Bersani e Renzi verso il ballottaggio: meno tre al voto di domenica che assegnerà la premiership del centrosinistra alle elezioni politiche 2013. Archiviato l’unico confronto diretto pubblico televisivo previsto, andato in onda ieri sera, le ultime 72 ore di campagna elettorale da oggi a sabato, è tutta un rincorrersi dei i duellanti tra trasmissioni radio televisive, chat sul web, comizi a rotta in tutta Italia.

Le chiusure delle rispettive campagne elettorali, per quanto il programma di entrambi i candidati sia considerato ancora aperto e non definitivo, sono previste sabato per Bersani ancora al Nord (la campagna del primo turno l’aveva chiusa sabato scorso a Genova) nel pomeriggio a Torino. E per Renzi ancora a Firenze: l’idea è una ‘festa open’ alla Fortezza da Basso. Domenica il voto, come al primo turno, per il segretario a Piacenza e Renzi a Firenze. Con Bersani, almeno a oggi, ancora indeciso se spostarsi poi a Roma per lo scrutinio e Renzi, invece, già sicuro di restare a Firenze ‘per festeggiare di nuovo – dicono i suoi – comunque andrà a finire’.

Da qui a domenica, invece, tanta voce nei microfoni di radio, Tv e computer. Rincorrendosi a vicenda e, talvolta sfiorandosi, come accadrà a Napoli e Lombardia. La giornata di oggi vede Renzi la mattina sul web in chat a Repubblica tv, a ‘Radio-Radio‘ e stasera in tv, ospite d’onore di Michele Santoro a ‘Servizio Pubblico’ su La7. Bersani invece incontra all’ora di pranzo al Pd i lavoratori delle acciaierie di Piombino in crisi, alle 16 va in Rai a via Teulada a registrare la puntata serale di ‘Porta a Porta‘, ospite di Bruno Vespa su Raiuno. Da lì parte direttamente per Napoli dove Nichi Vendola lo aspetta per un pubblico endorsement in suo favore al teatro Politeama.

Domani, invece, a Napoli arriva Renzi che dedicherà la penultima giornata di campagna elettorale a cercare di recuperare un pò al Sud, dove al primo turno gli è andata meno bene che nel resto del Paese. Oltre alla città del Vesuvio calcherà la Sicilia dell’Etna, per un comizio a Palermo. Nella Toscana del sindaco fiorentino, invece, dovrebbe arrivare Bersani: alle 16 a Siena, alle 18 a Empoli e alle 21 a Livorno. Sabato, giornata di chiusura della campagna per le primarie 2012 per la premiership del centrosinistra, sia Bersani che Renzi sono attesi in Lombardia.

Il sindaco in particolare a Sesto san Giovanni e Milano. Mentre Bersani si sposterà poi in Piemonte a Novara, prima di chiudere la campagna a Torino alle 17 in piazza Castello. Renzi, invece, ritorna a casa in Toscana, per gli ultimi incontri pubblici del pomeriggio con gli elettori, a Pontedera. Per poi raggiungere Firenze per il gran finale con festa alla Fortezza da basso.

Per votare al ballottaggio sarà possibile inviare anche via fax o via email la richiesta di registrazione al secondo turno delle primarie, per chi non si fosse iscritto entro il 25 novembre. Le richieste dovranno pervenire entro le ore 20 di domani, venerdì 30.

Renzi crede nella ‘trasparenza totale’ e, siccome al primo turno delle primarie ci sono state ‘alcune piccole incongruenze’, ha ‘chiesto di mettere online i risultati’. A Nico Stumpo, ha dichiarato il sindaco di Firenze nei giorni scorsi, ‘dico che se vuole lo compro io uno scanner per mettere online i verbali, per nove mila verbali bastano tre ore. Ce la fa anche Stumpo’.

http://www.primarieitaliabenecomune.it/

Su La7 torna Santoro con ‘Servizio Pubblico’

 Michele Santoro e il suo ‘Servizio Pubblico‘ tornano in tv stasera 25 ottobre (alle 21.10) su La7. L’attesa per il ritorno del conduttore e della trasmissione lanciata lo scorso anno è terminata. La prima puntata ha il titolo di ‘Ladri di Stato’, tra gli ospiti ci sono Matteo Renzi, Gianfranco Fini e Diego Della Valle.

L’argomento della prima puntata sono gli scandali di questi ultimi mesi: dal caso Lombardia, con l’arresto dell’assessore regionale Domenico Zambetti accusato di aver dato soldi alla ‘ndrangheta in cambio di voti, alla vicenda Fiorito nel Lazio, passando per lo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria per mafia.

Tra le novità di quest’anno ‘la ricerca del leader che non c’è’: ogni settimana le prime 8 personalità nel sondaggio sulle preferenze degli italiani sui potenziali premier si sfideranno tra loro.

Nel corso della settimana verrà formata una classifica generale, grazie al voto su internet, che deciderà quindi gli ultimi due classificati che andranno in sfida durante la puntata: sarà il televoto, via sms, a decidere chi eliminare. Il vincitore finale sfiderà Mario Monti (il premier in carica) nell’ultima puntata.

E Giulia Innocenzi sottoporrà ai potenziali leader le proposte che emergeranno dal ‘Partito Liquido’, la piattaforma Liquid Feedback di Servizio Pubblico.

Anm: Sabelli bacchetta Antonio Ingroia, ‘Niente atteggiamenti politici’

Basta con comportamenti ‘oggettivamente politici’ da parte di magistrati. Il leader dell’Anm, Rodolfo Sabelli, richiama il procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia che ieri, assieme al collega Nino Di Matteo, ha partecipato alla festa del ‘Fatto quotidiano’ alla Versiliana, Marina di PietrasantaLucca.

‘Un richiamo a principi generali’, ci tiene a precisare il presidente del ‘sindacato delle toghe’, che spiega di aver preso spunto dal resoconto pubblicato oggi sui giornali. ‘Tutti i magistrati, e soprattutto quelli che svolgono indagini delicatissime – ha evidenziato Sabelli – devono astenersi da comportamenti che possono offuscare la loro immagine di imparzialità, cioè da comportamenti oggettivamente politici‘.

Per il leader Anm ‘è condivisibile l’invito di Ingroia a rifiutare la connivenza e la collusione tra mafia e politica’, ma ‘se è un invito ai cittadini a cambiare la classe dirigente del Paese il comportamento assume oggettivamente connotati politici e si rischia di offuscare l’immagine di imparzialità della Procura di Palermo’.

Sabelli ha colto l’occasione per invitare i magistrati a ‘evitare ogni tipo di sovraesposizione‘. Per questo, se come accaduto ieri ‘ci si trova in manifestazioni di dissenso plateale nei confronti del capo dello Stato – ha detto riferendosi alle parole di Marco Travaglio – un magistrato, a tutela della sua imparzialità, deve dissociarsi, soprattutto se è titolare di indagini molto delicate che si sono prestate a strumentalizzazioni esterne’.

E sul dissenso nei confronti del Capo dello Stato ‘lui e Di Matteo avrebbero dovuto dissociarsi e allontanarsi’. Il pm Ingroia: ‘Era una valutazione storica e sociologica, nessuna rivendicazione politica’. Antonio Ingroia e Nino Di Matteo entrambi componenti del pool che ha indagato sulla presunta trattativa Stato-mafia, presenti ieri alla giornata finale della festa del Fatto Quotidiano. ‘Colpevole, il primo (cit. Il Fatto quotidiano) di aver invitato i cittadini a cambiare la classe dirigente. Colpevole, il secondo, di aver lamentato l’assenza dell’Anm quando i magistrati palermitani venivano attaccati da più fronti. Colpevoli, entrambi, infine, di non essersi dissociati dalle critiche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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Festino di Santa Rosalia 388: torna in mostra La Peste

LA PESTE un progetto di Alessandro Bazan

La Peste è il titolo della mostra che inaugurerà presso le prestigiose, e al contempo decadenti, sale del piano nobile di Palazzo Costantino, sito in Via Maqueda 217, nei pressi dei Quattro Canti di Città, la sera del14 luglio 2012, in concomitanza con il Festino di Santa Rosalia. Sarà poi aperta al pubblico solo nel giorno di domenica 15 luglio e vedrá le opere ‘site specific‘ realizzate da circa 50 tra giovani artisti e personalità più consolidate dell’arte contemporanea, in maniera da coinvolgere e connettere le stesse sale del Palazzo con la cittadinanza e portare a conoscenza di quest’ultima, questo importante monumento abbandonato da circa 60 anni, saccheggiato e vessato, che sarà – per la prima volta – visitabile grazie all’ospitalità degli attuali proprietari.

Il percorso della mostra sarà un momento di riflessione sulle attuali condizioni in cui l’intera città versa, al culmine del suo degrado e della sua apparentemente atavica decadenza, proprio per questo il titolo.

La Peste vuole allegorizzare una condizione nella quale il morbo sussiste ancora e permea tutta la struttura della città e al contempo un rinnovato bisogno di un atto che la liberi ancora una volta da questo flagello. Un’azione laica che si fonde all’esperienza religiosa che la festa stessa incarna nella sua 388° edizione.
 La maggior parte dei lavori degli artisti saranno pertanto mimetici e specifici, costruiti all’interno delle rovine del Palazzo per dare luce più alla incredibile condizione in cui esso versa, che alla singolarità delle opere stesse nella speranza di sensibilizzare i cittadini e spronare tutti ad un cambiamento che deve arrivare, al più presto possibile.

Artisti in mostra:
Giuseppe Adamo, Sergio Amato, Vincenzo Amenduni, Paolo Amico, Sabrina Annaloro, Stefania Artusi, Alessandro Bazan, Fausto Brigantino, Andrea Buglisi, Maria Carato, Mirko Cavallotto, Tania Contorno, Francesco Costantino, Angelo Crazyone, Andrea Curti, Francesco Cuttitta, Giacomo D’Aguanno, Sergio D’Amore, Dimitri Daniele, Claudia Di Gangi/ Iringó Réti, Francesco De Grandi, Alessandro Di Giugno, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Martina Di Trapani, Fada Full, Fare Ala, Ezio Ferreri, Francesco Fontana, Cristian Gambino, Giulio Gebbia, Simone Geraci, Nino Giafaglione, Linda Glorioso, Silvia Glorioso, Valentina Glorioso, Loredana Grasso, Laboratorio Saccardi, Salvo Lo Nobile, Federico Lupo, Andrea Mineo/Dario Lo Cicero, Alfonso Montana, Sebastiano Mortellaro, Fabiola Nicoletti, Marta Ojeda Fernandez, Gianluca Paterniti, Anna Sefora Quartararo, Roberto Rinella, Stefania Romano, Fabio Sgroi, Vito Stassi, Andrea Stepkova, Francesco Tagliavia, William Marc Zanghi.

organizzazione: Alessandro Bazan comunicazione: Tiziana Pantaleo cura: Salvatore Daví

14 e 15 luglio 2012
Inaugurazione sabato 14 luglio 2012 (su invito)
Apertura al pubblico domenica 15 luglio, dalle 10:00 alle 19:00

La diretta Web

Quest’anno il Festino di Santa Rosalia, la festa dedicata alla patrona a cui la città è   devota perché salvata dalla peste, per la prima volta sarà trasmesso in diretta streaming. Nell’ambito di questa edizione gli utenti della Rete potranno seguire il Corteo del 14 sera, a partire dalla ore 9.30, sul sito www.festinodisantarosalia.itPiattaforma Meride.tv la stessa che ha utilizzato Michele Santoro per servizio pubblico. Utilizzando il codice embeded, pubblicato da questa mattina sul sito, sarà possibile seguire la diretta anche  anche tramite supporti mobili, i-phone o smart-phone e tramite pc.

La Festa più antica del Mediterraneo

Il Festino di Santa Rosalia o la Santuzza, è una grande festa popolare che richiama a Palermo centinaia di migliaia di fedeli e di turisti, che accorrono attratti dallo spettacolare Corteo Trionfale che si svolge – ogni anno diverso – nel cuore della città, la sera del 14 luglio, da ben 388 edizioni. Questo ne fa la festa più longeva tra quelle dei Paesi del Mediterraneo, ma anche la più sontuosa, la sola che abbia tenuto fede agli stilemi opulenti della festa barocca.

www.festinodisantarosalia.it
https://www.facebook.com/388festinosantarosalia
https://twitter.com/388Festino/
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/11/29/va-in-fiamme-il-carro-del-festino.html
http://archivio.blogsicilia.it/2010/06/intervista-a-philippe-daverio-a-lavoro-per-la-santuzza/
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=72853  

Arte/Attualità/Blogs/Cooked News/Cultura/Eventi/I Post più letti/Internet/Latest news/Magazines/Newspapers/Web News/world news/Worpress.Com

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Beppe Grillo alla Feltrinelli con ‘Siamo in Guerra’: ‘Fuori tutti’ dice e ‘Monti parli ai cittadini e non alla Merkel’

Beppe Grillo è tornato. C’è lo dice il Fatto Quotidiano che ha seguito il comico portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Feltrinelli di via Appia, a Roma, alla presentazione del libro Siamo in guerra. Un video intervista, nel quale Grillo spiega perché ‘non ci sta più’ pubblicato su Youtube dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro dice tutto.

Dallo scudo fiscale, agli inceneritori, dalla Tav, alle tasse, il futuro, il comico genovese, citando Calamandrei, invita tutti ad andare fuori e a non ripresentarsi nel 2013 alle elezioni politiche. Gli alleati di questa guerra? ‘Milioni di cittadini’, risponde. ‘Voglio sapere cosa pago con le mie tasse‘.

Per la presentazione del libro scritto a quattro mani con Gianroberto Casaleggio, pienone da centinaia di persone. Per Grillo ci si prepara anche con due ore di anticipo.

Monti lava i panni sporchi nelle fogne’ – attacca il comico epurato dall’allora governo Craxi. ‘Deve parlare ai cittadini e non con la Merkel altrimenti rischia grosso’. Per Grillo, il governo segue la logica del divide et impera: ‘Ci stanno mettendo uno contro l’altro, gli evasori contro chi paga, additando categorie come i tassisti e i farmacisti. I soldi bisogna prenderli dalla casta e dai furbi non dai taxi’ sono soltanto alcune delle accuse mosse dall’intellettuale al mondo politico in 3:42 m/s di video intervista.

L’Urlo del Grillo e la crisi dei partiti su Servizio Pubblico di Michele Santoro, in diretta streaming sul sito del fattoquotidiano.it a partire dalle 21

http://www.serviziopubblico.it/
http://www.ilfattoquotidiano.it/ 

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