Ultima giornata di campagna elettorale,da domani silenzio prima del voto

bersani-pd-2012Ultima giornata di campagna elettorale e poi da domani ci sarà il silenzio, obbligatorio, alla vigilia del voto del 24 e 25 febbraio. Mentre cresce l’attesa per il comizio di chiusura dello ‘Tsunami tour’ di Beppe Grillo, stasera a san Giovanni a Roma, i leader politici continuano a sfidarsi sui programmi e fanno gli ultimi comizi e appelli, in piazza e in tv.

Pier Luigi Bersani (Pd) chiude nella Capitale, al teatro Ambra Jovinelli. Silvio Berlusconi ha invece deciso di non prendere parte al comizio di chiusura a Napoli. All’ex premier, a quanto si apprende, sarebbe stato sconsigliato di andare per i problemi causati da una forte congiuntivite e dovendo poi partecipare questa sera all’appello finale in tv.Berlusconi si collegherà a Napoli per un videomessaggio.

Mario Monti invece ha scelto Firenze perché, ha spiegato, ‘è la capitale del rinascimento: sono convinto – ha detto – che l’Italia debba rinascere e oggi, con questo voto, possa prendere il via un processo di rinascita fondato sulle stesse basi del rinascimento, ovvero cultura, lavoro e talento’. Il leader di ‘Scelta civica’ ha attaccato poi la sinistra, ‘ancora prigioniera di gabbie ideologiche’ e sottolineato che ‘l’Italia viene da un ventennio perduto e frutto di una classe politica inamovibile, che ha scoraggiato tutto il paese’.

Duro Berlusconi che ha definito Monti ‘cattivo’ e ‘con molte affinità con la sinistra’ ad esempio ‘nell’aumentare le tasse’. E ha battezzato «la sinistra che va da Bersani a Vendola e Ingroia un’armata Brancaleone cattiva e spietata che ci sottometterebbe’. Secondo il Professore ‘sarà una grande sfida tra populisti contro riformatori’. Il Cavaliere è tornato anche a difendere la lettera sull’Imu, ‘esempio di buona politica’. Bersani risponde colpo su colpo. La lettera di Berlusconi per il rimborso Imu? ‘Una scorrettezza grave’. Grillo? ‘Io non sono un uomo solo al comando, mi sono messo in gioco, ho fatto le primarie con più di tre milioni di persone, giro per strada e guardo la gente in faccia. A differenza di Grillo che urla – ha rivendicato Bersani – non scappo davanti a una domanda. Lasciamo stare perbacco: son figlio di un meccanico non sono un miliardario‘.

Oggi è arrivato anche un appello contro l’astensionismo da parte del ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri: ‘Andate a votare – ha detto – attraverso il voto si esprimono i propri desideri, le proprie idee, i propri bisogni. È un momento fondamentale e irrinunciabile di democrazia’.

 

L’eredità di Man Ray in vendita per 20 milioni di dollari: è nel garage di un meccanico a Long Island

L’eredità di Man Ray, avanguardista dadaista e pioniere della fotografia è nel garage di un meccanico di Long Island, negli Stati Uniti, ed è in vendita a 20 milioni di dollari. A rivelarlo il Wall Street Journal. Secondo il quotidiano economico americano, nella rimessa per auto ci sono 16 box ‘delle dimensioni di un freezer’, in cui sono conservati circa 4500 lavori. E le ragioni di un tale organi sono più che realistiche.

Quando Man Ray morì, nel 1976, nella sua casa parigina di Montparnasse, lasciò la sua eredità all’ultima moglie, Juliet, che a sua volta ha trasmesso il patrimonio ai suoi familiari, proprietari dell’officina. Titolare del garage e delle opere è il fratello di Juliet, Eric Browner, che all’età di 86 anni, spinto anche dalla famiglia, sta cercando di vendere tutto. Per appena 20 milioni di dollari.

Il Centre Pompidou di Parigi e lo Smithsonian Museum di Washington si erano interessati all’acquisto, per poi desistere di fronte alla somma richiesta. Il Wall Street Journal sostiene che anche il Getty Research Institute è in trattativa con Browner.

Man Ray, fra i grandi nomi del movimento surrealista e inventore della solarizzazione, una tecnica fotografica che lo ha reso famoso in tutto il monto, è molto quotato. Due anni fa la casa d’aste Sotheby’s ha venduto un suo dipinto del 1941, Fair Weather per la cifra record di 2 milioni di dollari, ma c’è chi sostiene che il patrimonio custodito a Long Island non valga il suo prezzo.

Timothy Baum, uno dei più affermati mercanti dell’arte surrealista, ha definito la richiesta folle per ‘un residuo di un archivio’. Altri, come la curatrice indipendente Merry Foresta, temono che la richiesta di una cifra insostenibile porti a una suddivisione del patrimonio, cosa che penalizzerebbe gli studi sull’opera di Man Ray.

http://blogs.wsj.com/photojournal/2012/05/11/the-surreal-selling-of-man-ray-the-20-million-collection-in-the-garage/?mod=google_news_blog

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