Gessica Rostellato chiede scusa per Bindi e Bce

gessica-rostellatoLa neo deputata 5 Stelle Gessica Rostellato ha chiesto scusa stamani su Facebook a tutte le persone che l’avevano criticata sul social network per aver rifiutato di stringere la mano a Rosy Bindi, che alla Camera aveva cercato di fare conoscenza. ‘Chiedo scusa a tutti coloro che si sono sentiti offesi dalla mia dichiarazione – ha scritto stamani Rostellato su Facebook -. Io non intendevo essere maleducata. Purtroppo non riesco ad essere falsa e se una persona fa finta di avere piacere di conoscerti e ti fa sorrisi falsi, scusate ma non ce la faccio… So che il mio ruolo mi chiederà di farlo, probabilmente mi dovrò abituare! Scusate ancora’. Ieri la neo deputata grillina aveva scritto su Fb: ‘Ieri sera un gruppo di noi si stava dirigendo verso l’uscita dell’aula, ci ferma la Bindi e ci dice: ‘Ma presentiamoci, così cominciamo a conoscerci!!!’. Io ho tirato dritto e me ne sono andata ma ti pare che ti do la mano e ti dico pure ‘piacere’??? No guarda, forse non hai capito: NON E’ UN PIACERE!!!’. Il post stamani aveva 694 ‘mi piace’, ma la maggioranza dei 1.727 commenti erano fortemente critici. Rostellato dai più è stata accusata di arroganza e maleducazione.

E’ un momento difficile per Gessica Rostellato. La neoeletta, ieri, è finita sotto la lente di ingrandimento diLe Iene, il programma di Italia 1. E’ stata inserita nella lunga carrellata di neo parlamentari che sono stati ‘messi alla prova’ delle domande di una giornalista nella sezione ‘Interrogazioni parlamentari’.

Molte reticenze, silenzi o addirittura fughe per i parlamentari di tutti gli schieramenti davanti all’obiettivo della telecamera. La Rostellato non si è tirata indietro ma ha dato risposte non molto convincenti: ‘Chi è Draghi?’, le ha chiesto la giornalista. La deputata ‘a cinque stelle’ ha citato l’esperienza a Bankitalia, dimenticando però il ruolo che ricopriva (quello di governatore). Poi non ha saputo dire che attualmente Draghi ricopre l’incarico di presidente della Bce. Anzi, domanda: ‘Vuole farsi candidare come presidente della Repubblica?’. “Ma rispetto alla Bce chi può essere?’, insiste la cronista. ‘Non lo so, posso andare?’, replica la deputata. Sul significato dell’acronimo Bce, Banca Centrale Europea, la Rostellato ha poi abbozzato un’altra risposta non convincente: ‘Significa ‘banca della comunità europea. Non chiedermi ‘ste cose. Sono fusa’.

Oggi su Facebook scrive le sue scuse. ”Per quanto riguarda le Iene in realtà prima mi avevano fatto anche altre domande di storia e politica estera a cui avevo risposto, ovviamente a loro fa comodo mandare solo la parte del video che ti fa fare la figura che vogliono loro… Ne terrò conto per la prossima volta! Per quanto riguarda la Bce, in quel momento mi sfuggiva il significato della sigla (penso possa capitare a chiunque…) infatti poi mi sono chiesta tutto il giorno come ho fatto a non riuscire a rispondere subito. Ero di fretta, in ritardo per una riunione e avevo la testa da tutt’altra parte e in quel momento ho avuto un vuoto totale… Mi scuso con tutti quelli che non si sono sentiti rappresentati’.

Forbes: il presidente americano è l’uomo più potente del mondo, ottavo posto per Draghi, Monti è ventinovesimo

Governo designa Mario Draghi alla guida di Bankitalia Il presidente americano è l’uomo più potente del mondo. Lo afferma l’ultima classifica pubblicata da Forbes, che include anche due italiani: il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi all’ottavo posto e il presidente del Consiglio Mario Monti al ventinovesimo.

Nella tradizionale classifica di fine anno il presidente degli Stati Uniti si conferma in testa come nel 2011, seguito da Angela Merkel e Vladimir Putin. Nella top ten sono presenti altri tre leader politici: il sovrano saudita Abdullah al settimo posto, il segretario del Partito comunista cinese Xi Jinping al nono e il primo ministro britannico David Cameron al decimo.barack-obama-300

Tra gli economisti, oltre a Draghi, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha guadagnato il sesto posto. Unico leader religioso tra i primi dieci Benedetto XVI, al quinto posto. I criteri usati dalla rivista economica americana nella classifica, che elenca i 71 uomini più potenti al mondo, sono il numero di persone su cui si ha la leadership, il valore delle risorse finanziarie a disposizione, l’eterogeneità degli ambiti di potere e l’esercizio attivo dello stesso.

‘Il presidente Obama è senza discussioni la persona più potente del mondo – spiega Forbes – perché ha quattro anni per portare avanti la sua agenda e, nonostante le sfide su budget, disoccupazione e Medio Oriente, è il comandante in capo del più grande esercito e la guida della maggiore superpotenza economica e culturale’.

(fonte TMNews)

Lagarde: per rafforzare l’Eurozona garanzie a lungo termine. Dal Fmi i suggerimenti per il futuro

Christine Lagarde, Managing Director, Internat...

Christine Lagarde, Managing Director, International Monetary Fund (Photo credit: Wikipedia)

I leader europei devono prendere rapidamente tutte le azioni coordinate necessarie a rafforzare l’Eurozona. Ma non basta: devono anche inviare segnali più forti e più chiari per quel che riguarda i piani di lungo termine dell’unione monetaria. Solo sapendo cosa accadrà fra dieci anni gli investitori potranno tornare ad avere fiducia. E’ il messaggio che la direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, invia al Vecchio Continente in un momento in cui le preoccupazioni per un acuirsi della crisi economica tornano ad agitare i sonni di tutti.

Il prossimo 9 ottobre a Tokyo, durante il meeting annuale del Fondo, saranno rese note le nuove previsioni sulla crescita. E dalle prime indiscrezioni emerge un quadro cupo, dovuto a una situazione che negli ultimi mesi è peggiorata. Il Fmi dovrebbe indicare un 3,5% di crescita mondiale quest’anno e un 3,9% per il prossimo.

In questo contesto a preoccupare maggiormente è sempre l’Europa, che non ha ancora superato la grave crisi dei debiti sovrani. Una crisi che minaccia tutti gli altri. ‘Mai come adesso – spiega lagarde in un’intervista sul sito del Wall Street Journal – il lungo termine ha un impatto sul breve termine. Per questo – afferma – è importante ricapitalizzare le banche, rafforzare il fondo di salvataggio degli Stati in difficoltà e unificare la vigilanza sulle banche della zona euro. Ma è importante – aggiunge Lagarde – anche realizzare quelle promesse più di lungo termine di un rafforzamento dell’unione monetaria, pena vanificare tutto ciò che viene fatto nell’immediato. Perché ‘bisogna ancorare le aspettative della gente’, a partire dagli investitori ‘che devono essere convinti che l’attuale Unione sopravviverà nel tempo’.

Lagarde torna quindi a plaudire al presidente della Bce, Mario Draghi, per la decisione di intervenire sul mercato dei titoli per aiutare i Paesi in difficoltà che si impegnano sul fronte del risanamento e delle riforme. Ed ha ribadito come il Fondo sia pronto a fare la propria parte. Ma – ha ammonito – l’apporto del Fmi sarà deciso indipendentemente, e non in base alla volontà della Bce o ai desideri dei leader europei. Dunque, ha aggiunto, nessun diktat.

Infine, la direttrice del Fmi si è detta ottimista sulla situazione delle banche spagnole: un prossimo rapporto – spiega -dimostrerà come per ricapitalizzarle ci vorranno meno soldi di quanto si temeva. Circa 40 miliardi di euro come il Fondo aveva già stimato, e non i 100 miliardi messi finora sul tavolo.

Bce sottopressione: Moody’s cambia l’outlook sul rating Aaa per Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi

Moody's Jewelry Neon Sign

Moody’s Jewelry Neon Sign (Photo credit: Lost Tulsa)

Moody’s ha modificato l’outlook sul rating ‘Aaa’ dell’Unione europea a negativo, avvertendo che potrebbe declassare il blocco dei paesi della zona se deciderà di tagliare il rating sui quattro maggiori paesi della Ue: Germania, Francia , Regno Unito e Paesi Bassi.

Il pressing esercitato sulla Banca centrale europea, dopo la riunione del board di giovedì, serve a fornire i dettagli del nuovo programma di acquisto di titoli di stato per aiutare gli stati della Eurozone profondamente indebitati.

Già nel mese di luglio, Moody’s aveva cambiato l’outlook per il rating di Germania, Olanda e Lussemburgo a negativo a causa delle continue ricadute dalla crisi del debito in Europa e dell’ombra che queste hanno gettato anche sui paesi migliori. Anche l’outlook per Francia e Regno Unito è negativo.

‘L’outlook negativo a lungo termine sul rating della Ue riflette l’outlook negativo sul rating Aaa degli Stati membri con grandi contributi al bilancio della Ue: Germania, Francia, Regno Unito e Olanda, che insieme rappresentano circa il 45% delle entrate di bilancio dell’Unione europea’, ha detto l’agenzia di rating.

Secondo Moody’s il rating della Ue sarà particolarmente sensibile alle eventuali variazioni dei rating di questi quattro Stati membri ‘Aaa’, il che implica che la declassazione di uno di questi quattro paesi membri potrebbe avere effetti sul rating di tutta l’Unione europea.

Allo stesso modo, Moody’s ha detto che le prospettive per la Ue potrebbero tornare stabili se anche i quattro principali paesi Aaa dovessero tornare stabili.

Su Twitter#Occupy Moodys, #Europe #Bruxelles#Moodys,  #Ue e Mario Draghi ‏@mariodragi già ritwettato 11 volte: #Hangover. I am not in a #good #mood for #Moody‘s!

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The World’s Most Powerful People su Forbes: Berlusconi è 21esimo fra i potenti del mondo

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (Photo credit: rogimmi)

Compare fra i Billionaires of  March 2012 di Forbes. Unico rappresentante italiano di quello che vuol dire essere di questi tempi miliardari. Berlusconi e family è al 21 posto delle Powerful People – le persone più potenti al mondo – al sesto fra gli italiani e al 169 dei Forbes Billionaires nella classifica puntualmente stilata dal magazine americano. Insieme a nomi noti e meno noti del panorama internazionale. Una breve biografia si apre cliccando sul nome, Silvio Berlusconi, la condizione sociale di former prime minister in Italy, e l’età di 75 anni.

Il nostro ex presidente del Consiglio, attualmente c’è tale Mario Monti a ricoprire la carica dietro legittimo suggerimento del presidente della Repubblica Napolitano quando il Paese era ormai al tracollo, è indicato anche come Doctor of Jurisprudence, quindi con una laurea in legge, all’Università di Milano e non alla Bocconi, status sociale divorced e padre di cinque figli. Silvio Berlusconi è anche un self made, autore della propria ricchezza che Forbes colloca nel settore Media.

‘Silvio Berlusconi – scrive Forbes – is out of office and out of jail, at least for now’ – fuori ufficio e fuori dal carcere, almeno per ora.’ The former Italian Prime Minister resigned in November amid scandals, gaffes and a crumbling economy’ – continua la biografia: l’ex premier italiano si è dimesso nel mese di novembre, tra scandali, gaffes e un’economia in rovina. ‘This past February, the media and banking maven had corruption charges thrown out of Italian court thanks to a statute of limitations, but he still faces separate charges for sex with a minor and tax fraud. He denies all allegations’. E si l’ex premier è un personaggio internazionale che lo scorso febbraio – leggiamo – è stato chiamato a rispondere del reato di corruzione inerente la gestione dei media e di fondi finanziari, procedimento giuridico conclusosi con la prescrizione grazie  ai limiti di tempo del sistema giuridico italiano (processo Mills Berlusconi prescritto grazie alla ex Cirielli). Deve ancora essere processato per aver fatto sesso a pagamento e affrontare un processo per frode fiscale di lieve entità. Accuse da lui negate.

‘Berlusconi started his career as a singer on cruise ships, and later built his fortune through Fininvest, which now has interests in media, life insurance, movie production and soccer team A.C. Milan’. L’ex premier ha iniziato la sua carriera come cantante sulle navi da crociera e ha costruito la sua fortuna con Fininvest, con interessi oggi nei media, nelle assicurazioni sulla vita, la produzione di film e la squadra di calcio AC Milano.

Gli italiani

Con $5.9 B fra gli italiani è primo a Patrizio Bertelli (Prada Luxury goods), Stefano Pessina (pharmaceutical), Carlo Benetton, Gilberto Benetton, Giuliana Benetton, Luciano Benetton, Matio Moretti Polegato (shoes), Ennio Doris & family (insurance), Diego della Valle (reatail) e Andrea della Valle (ancora shoes). E subito dopo Michele Ferrero (quello del cioccolato più famoso al mondo, la Nutella), Leonardo del Vecchio (eyewear), Giorgio Armani (fashion), Miuccia Prada, Paolo&Gianfelice Mario Rocca (pipes).

I primi dieci

Della lista dei più potenti, il primo in assoluto è il presidente degli Stati Uniti Barack Obama seguito da quello russo, Vladimir Putin. Terze posto per Hu Jintao, presidente della Repubblica Popolare di CinaLa statista tedesca Angela Merkel precede al quarto Bill Gates al quinto. Il king degli Emirati Arabi Abdullah bin Abdul Aziz al Saud è al sesto postoPer il Papa Benedetto XVI, Forbes ha scelto il sesto posto. Il portavoce della Federal Reserve Ben Bernanke è all’ottavo posto insieme al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg. David Cameron primo ministro inglese rientra fra i primi dieci. Ci sarebbero anche Sonia Ghandi, presidente del Congresso nazionale indiano e Mario Draghi, italiano sì ma in veste di presidente della Banca Centrale Europea (European Central Bank) subito dopo, ma la lista conta qualcosa come 169 personalità che detengono il potere nel mondo.

http://www.forbes.com/profile/silvio-berlusconi/
http://www.forbes.com/powerful-people/list/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/11/berlusconi-come-back-il-dopo-monti-nel-2013/

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