London2012: Italia è oro anche nel fioretto maschile

Sesto oro per l’Italia al fioretto maschile. La squadra degli azzurri porta a casa ancora una medaglia, facendo guadagnare la salire alla sesta posizione sul medagliere. Subito dopo Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Corea.

La squadra azzurra di fioretto maschile ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra2012. Sulla pedana dell’ExCel, nell’ultima gara del programma a cinque cerchi della scherma, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Andrea Cassarà (Valerio Aspromonte, impiegato ai quarti, riserva), guidati in panchina dal ct Stefano Cerioni, hanno superato in finale il Giappone per 45-39. Per l’Italscherma si tratta del terzo titolo conquistato, il settimo podio di questa edizione dei Giochi. Per i colori azzurri, invece, è la 14esima medaglia, la sesta d’oro.

Avola e Baldini hanno mantenuto a lungo il doppio la superiorità fino al settimo assalto quando il Giappone è tornato in parità (30-30). Il testa a testa è proseguito fino all’ultimo incontro iniziato sul 40 a 37. Baldini ha compiuto l’ultima fatica portando al trionfo gli azzurri.

La squadra azzurra ha superato negli ottavi la Gran Bretagna in un incontro, molto combattuto ed equilibrato, vinto per 45 a 40. In semifinale contro gli Stati Uniti, il Ct Cerioni ha messo in pedana Giorgio Avola, in sostituzione di Valerio Aspromonte. La gara si è conclusa con un netto 45-24 per gli azzurri.

Per la prima volta nella storia olimpica l’oro del fioretto a squadre è tutto italiano sia nel torneo maschile che femminile.

TUFFI, CAGNOTTO QUARTA

Sogno podio sfumato di pochissimo per Tania Cagnotto. Nella finale trampolino 3 metri, l’azzurra ha chiuso al quarto posto con il punteggio di 362,20, a soltanto venti centesimi di punto dal bronzo, conquistato dalla messicana Laura Sanchez Soto, medaglia di bronzo con 362.40 contro i 362.2o di tania. Medaglia d’oro per la cinese Wu Minxia con 414.00, davanti alla connazionale He Zi, argento con 379.20.

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Olimpiade2012: Jessica Rossi è il nuovo record mondiale, qualificata nel trap come prima italiana, è oro nel tiro a volo

E’ Jessica Rossi la nuova record woman italiana. La ventenne tiratrice emiliana ha dominato la qualificazione del trap in queste Olimpiadi di Londra 2012, siglando il nuovo record olimpico con un 75 su 75 che non sarà mai più migliorabile e vincendo l’oro.

L’azzurra s’è messa dietro la slovacca Stefecekova (73 piattelli), la francese Reau, l’australiana Balogh (72 per entrambe) e la sammarinese Alessandra Perelli (71).

Per il sesto posto nella finale da 25 piattelli in programma alle 16 italiane spareggiano in tre a quota 70.

Jessica Rossi è medaglia d’oro nel double trap: 99-100. Ha stabilito il nuovo primato del mondo per una eliminatoria, il precedente di 74/75, era dell’ucraina Chuyko e resisteva dal 1998. Seconda la sanmarinese Perilli.

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Federica Pellegrini: ‘Sposterò i miei obiettivi’. Jessica Rossi: ‘I miei obbiettivi si spostano da soli ma io gli sparo’.

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London2012, tocca al tiro a volo: Jessica Rossi in pedana per il Trap, domenica Pellielo e Fabbri

Da questa mattina al Royal Artillery Barracks è iniziata l’invasione degli specialisti di Fossa Olimpica impegnati negli allenamenti ufficiali, pre event training, che anticipano la gara vera e propria dei prossimi tre giorni.

Domani sarà la volta del comparto femminile, in cui gareggerà Jessica Rossi. Poliziotta di venti anni di Crevalcore, campionessa italiana, europea e del mondo nel 2009 quando aveva solo 17 anni, vincitrice della Coppa di Cristallo (Finale di Coppa del Mondo) nel 2011, la tiratrice emiliana ha molte ragioni per voler vincere. Prima fra tutte quella di entrare nella storia come la prima tiratrice ad aver conquistato tutto il conquistabile avendo ancora l’età per competere tra gli junior. La gara di domani la vedrà impegnata alle ore 10.00, alle 11.30 ed alle 13.00 per le tre serie di qualificazione. 75 piattelli per conquistare il diritto di accesso alla finale, prevista per le 16.00 italiane, che avrà in palio le tre medaglie olimpiche.

Domenica e lunedì toccherà, invece, agli uomini che affronteranno 75 piattelli nel primo giorno e 50 più finale nel secondo.

A difendere i colori azzurri due colossi del movimento del Trap italiano.

Il primo e in assoluto il più titolato è Giovanni Pellielo. Quarantadue anni di Vercelli, con le tre medaglie olimpiche conquistate nelle ultime tre edizioni dei Giochi, il bronzo a Sydney 2000 e i due argenti di Atene 2004 e Pechino 2008, è già di fatto nell’Olimpo di questa disciplina. Tanti anche i titoli conquistati nelle massime competizioni mondiali e continentali. Tre volte campione del mondo, sette Coppe di Cristallo Finale di Coppa del Mondo, due titoli di Campione Europeo e sette di Campione Italiano. Con un occhio già puntato sull’edizione del 2016 a Rio de Janeiro, Pellielo arriva a Londra con l’intenzione, la voglia e le capacità necessarie per meritarsi la medaglia più importante.

L’altro alfiere è Massimo Fabbrizi, trentacinque anni da compiere il prossimo 27 agosto, marchigiano. A Londra, si presenta già due volte Campione del Mondo, titolo conquistato quest’ultimo a Belgrado, lo scorso anno eguagliando il record in qualificazione, 125 su 125 realizzato per la prima volta al mondo da Pellielo nel 1994, ed in finale (149/150). Sulle pedane londinesi ha già dimostrato di saper far bene conquistando la medaglia d’oro in occasione della pre olimpica dello scorso aprile e, a giudicare dalla determinazione con cui è arrivato nella capitale britannica, ha intenzione di replicare il risultato.

‘Siamo pronti a dare il massimo – spiega il CT Albano Pera – Ci siamo preparati con la serietà e la concretezza che ha sempre caratterizzato il nostro lavoro. I ragazzi stanno bene. Ora il responso spetta solo alle pedane’.

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Phelps, 19 medaglie: la leggenda del cannibale di Baltimora. Record per il nuotatore statunitense

E’ record olimpionico. Diciannove medaglie e il miglior tempo in batteria. Michael Phelps entra nella leggenda. Grazie all’argento vinto  nella finale dei 200 farfalla all’Acquatics Centre di Londra, il ‘cannibale di Baltimora‘ raggiunge quota 19 medaglie olimpiche in carriera, eguagliando il record assoluto di Larisa Latynina.

Come lui nessuno mai. L’uomo dei record, il re indiscusso del medagliere olimpico, il cannibale di Baltimora. Michael Phelps, leggenda vivente dello sport, ha iniziato a collezionare successi ai Giochi del 2004, ad Atene. Vittorie e podi, podi e vittorie, fino ad arrivare a Londra, dove ha superato di slancio la ginnasta sovietica Larisa Latynina.

Ecco, medaglia per medaglia, un piazzamento dopo l’altro, il cammino del nuotatore statunitense secondo l’elenco pubblicato dal Cio.

Atene 2004: Oro 200 misti Oro 200 farfalla Oro 400 misti Oro 200 farfalla Oro 4X100 misti Oro 4X200 stile libero Argento 200 stile Argento 4X100 stile Pechino 2008: Oro 100 farfalla Oro 400 misti Oro 200 stile Oro 200 farfalla Oro 200 misti Oro 4X100 misti Oro 4X100 stile Oro 4X200 stile Londra 2012: Oro 4X200 misti Argento 200 farfalla Argento 4X100 stile.

Delusione Pellegrini, per la quale ci si aspettava l’oro. Per la campionessa olimpionica soltanto il quinto posto. All’Acquatics Centre di Londra, nel giorno in cui Michael Phelps diventa l’atleta più medagliato di sempre nella storia dei Giochi, si chiude un’era fatta di successi e vittorie, cominciata ad Atene 2004 con l’argento nei 200 stile libero.

Nei 200, non perdeva da cinque anni. Federica Pellegrini molla lo scettro alle più agguerrite rivali, alla 22enne Allison Schmitt, neo campionessa con tanto di record olimpico (1’53″61), alla francese Camille Muffat, che dopo l’oro nei 400 sl si porta a casa l’argento e all’australiana Bronte Barratt, che sul filo di lana beffa Missy Franklin.

Fede nazionale solo al quinto posto, come domenica, un’1″56″73. ‘Non sono arrivata in un grande stato di forma, l’ho capito dai 400 ma ho cercato di voltare pagina. Ci credevo molto nei 200, ero convinta di poter limare un secondo rispetto al tempo di ieri ma in acqua non ho trovato le sensazioni anche per dare quel qualcosa in più di testa, ho cercato di fare una gara di testa, di cuore ma non è bastato. Ogni volta che entro in acqua ricomincio da zero ma nel nuoto non si inventa niente’.

Le sue parole sulla preparazione ricordano quelle di Magnini, piuttosto critico sull’approccio alle Olimpiadi. Fede è d’accordo, previene anche le critiche di chi l’ha definita una mangia-allenatori. ‘Credevo che lavorare con Claudio mi avrebbe giovato e non ho rimpianti per le scelte tecniche che ho fatto – chiarisce – il problema non è Rossetto. Ho fatto tutto il possibile per arrivare qui e giocarmela e continuerò a lavorare con lui’.

La quasi 24enne di Mirano è serena, in pace con se stessa. Lo si capisce anche quando assicura che ‘è una sconfitta che non fa molto male, questo è lo sport, per tante volte sei la più forte, altre no, si vince e si perde. Io sono la stessa di Shanghai o di Pechino ma lo sport è fatto così’. E si complimenta con gli avversari. ‘L’1’53″6 non l’avrei mai fatto, complimenti alle altre, sono state più forti’. La doppia delusione olimpica (prima i 400 e poi i 200) comunque ‘non cancella quello che ho fatto, sono contenta di come sono e di chi sono a prescindere dai risultati, il mio nome è Federica Pellegrini e lo sarà per tutta la vita.

E’ necessario un anno di stop’. Pellegrini sa che all’Acquatics Centre si è conclusa la sua era, ‘fa male aver chiuso un ciclo della mia vita ma sono contenta di aver provato fino alla fine. Il prossimo anno mi allenero’, farò delle gare alternative corte come i 50 o i 100 dorso per divertirmi, ma poi ricomincerò a lavorare sulle mie gare viste le mie caratteristiche’. Non c’e‘ insomma voglia di mollare, anzi, c’è la voglia di ricaricare le pile per provare a rimettere la testa davanti a tutte. Perché tornare in vasca e battere la Schmitt, la Muffat, la Franklin è possibile.

‘Piano piano, quella è la convinzione. Ci devono essere anche le motivazioni ma non credo sarà un problema, il nuoto è l’amore della mia vita, sono sicura di ricominciare e andrò fino a Rio, sono ancora giovane’. Prima, però, ‘mi faro’ la settimana bianca se avrò voglia, ricomincerò a studiare, imparerò l’inglese senza pensare ai tempi, al nuoto, a vincere, alla fobia di testarmi’.

Una vita normale prima di tornare a combattere per il trono perduto.

Aggiornamento: dopo la vicenda di ieri che dava per dopata la giovanissima sedicenne cinese, Ye Shiwen è risultata negativa hai test. La campionessa di nuoto olimpionico ha superato nel crono anche lo statunitense Phelps. A darne notizia lo stesso Comitato Olimpico Internazionale.

La nuotatrice, medaglia d’oro nei 400 misti femminili, non è risultata positiva a nessuna droga, ha fatto sapere stamane nel tentativo di porre fine alla disputa. A instillare il dubbio tra gli addetti ai lavori (un dubbio subito rilanciato a gran voce dagli americani) il fatto che nell’ultima vasca della frazione a stile libero la ‘cinesina volante’ avesse nuotato addirittura più veloce di campioni del calibro di Ryan Lochte e Michael Phelps. Lunedì sera la 16enne ha nuotato in assoluta surplasse i 200 misti, segnando comunque il primato olimpico e la miglior prestazione dell’anno.

Al momento Cina e Stati Uniti sono pari merito sul medagliere per un totale di 23 medaglie.

Aggiornamento Phelps: giusto il tempo di qualche caffè e il ‘cannibale’ statunitense Michael Phelps ha divorato ancora un paio di medaglie. Salvo che non le abbia conservato in una borsa frigo, il campione mondiale di nuoto olimpionico sale a quota 21 medaglie con l’ultima gara di ieri. I 400m misti stile farfalla. Mitico Phelps.

http://www.olympic.org/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/31/london2012-nuoto-100-stile-fuori-magnini-e-dotto-ancora-in-gara-per-i-50-la-furia-del-capitano/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/31/olimpiadi-london2012-oro-pellegrini-ora-o-mai-piu-skeet-judo-nuoto-maschile-e-tennis-le-gare-di-oggi/

Olimpiadi London 2012: la protesta di Taki M’rabet, il nuotatore che si rifiuta di competere

Taki M’rabet (nuotatore tunisino) si rifiuta di competere nella piscina delle Olimpiadi London 2012 per la presenza di un atleta israeliano, membro della Israeli Air Force, le forze aeree che bombardano ogni giorno la Palestina. Motivo per cui l’atleta è stato squalificato nella gara del 28 sui 400 metri misti individuali. Riguardo all’atleta israeliano, l’unico nuotatore fra gli olimpici che compete per i 400 m individuali è Gal Nevo, 25 anni, nato a Kibutz Hamadia e laureato in economia alla Georgia University di Atlanta, negli Stati Uniti. Miglior tempo nei 20o m, farfalla maschile di oggi.

Mrabet avrà ancora l’opportunità di competere nei 200 misti individuali il 1 ° agosto. Mrabet è uno dei quattro nuotatori che competono in questo anno ai Giochi Olimpici di Londra. Secondo l’agenzia di stampa TAP, Mrabet è stato squalificato da un giudice per un fallo tecnico. Le violazioni sono punibili con la squalifica quando non si osservano gli strokes richiesti durante il misto (farfalla, dorso, rana e stile libero) e per il superamento del limite di distanza subacquea nella sezione freestyle, lo stile libero.

‘Nessuna medaglia d’oro per l’atleta olimpico tunisino, ma una coscienza d’oro – twittano dalla rete. Mentre qualcuno parla di fake, di falso perché al nome non corrisponde nessuno sportivo fra gli olimpici di London 2012. In realtà, ieri è stato diffuso il nome scritto da pronuncia. Quasi impossibile dunque risalire alla vera identità del nuotatore tunisino, 23 anni nato a Parigi, in Francia, del Sabadell Swimming Club (Sabadell, ESP). Inoltre la foto diffusa in rete è quella di Oussama Mellouli, il campione dei 1500 metri stile libero,  tunisino, anche lui alle Olimpiadi di Londra 2012. Li vediamo insieme in una foto GettyImages, durante gli Arab Games di Doha, nel dicembre del 2011.

Di seguito i commenti in Live Twitter.

Tunisian swimmer Taki M’rabet has won the entire Olympics, as far as I am concerned. No gold medals can beat a golden conscience. E ancora Nuotatore tunisino Taqi Murabit si rifiuta di gareggiare per la presenza di un israeliano membro delle forze aeree. #Olimpiadi e #dignità!

La foto: Tunisa‘s (L-R) Taki M’rabet, Talel M’rabet, Ahmed Mathlouthi and Oussama Mellouli celebrate after winning the gold medal in the men’s 4x100m freestyle relay final event at the 2011 Arab Games in Doha on December 20, 2011. AFP PHOTO/KARIM JAAFAR (Photo credit should read KARIM JAAFAR/AFP/Getty Images)

#Olympics2012#londra2012#olimpiadiinufficio

http://www.bbc.co.uk/sport/0/
http://www.london2012.com
http://www.tunisia-live.net/2012/07/28/taki-mrabet-disqualified-in-400m-individual-medley/

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