Elezioni 2013: aperti i seggi

italian_elections_2013-1223006-hpHanno aperto regolarmente stamane, alle ore 8, i seggi per le elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Sempre oggi, nelle Regioni Lombardia, Lazio e Molise si voterà per il rinnovo dei Consiglio regionali e l’elezione del presidente della Regione.

Gli elettori sul territorio nazionale, sono, per la Camera dei Deputati, 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine, per il Senato della Repubblica 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni saranno 61.597.

Gli elettori della circoscrizione estero sono per la Camera dei Deputati 3.438.670 e per il Senato della Repubblica 3.103.887 che eleggeranno 12 deputati e 6 senatori.

Le elezioni nelle 3 Regioni interesseranno complessivamente 12.838.939 elettori. I seggi chiuderanno questa sera alle ore 22. Riapriranno domani, dalle 7 alle 15. Subito dopo – al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti – avrà inizio lo scrutinio, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. Successivamente, martedì 26 febbraio, a partire dalle ore 14, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali.

Ieri la vigilia è trascorsa tra il maltempo che sta imperversando sull’Italia e che nell’isola di Gorgona ha addirittura impedito l’insediamento del seggio elettorale, i furti che nel chietino non hanno risparmiato nemmeno un camion contenente materiale elettorale e scritte minacciose contro la sede del Pd e Milano Niguarda.

Lo scrutinio inizierà lunedì 25 febbraio, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. Martedì 26 febbraio, a partire dalle ore 14, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali.

Roberto Maroni ha votato nel seggio di Lozza, il paesino alle porte di Varese in cui risiede. Il leader della Lega, che è candidato presidente della Lombardia, è arrivato da solo poco dopo le 9.30, accompagnato da un agente di scorta, nella scuola elementare Pascoli ammantata di neve. Poi si è allontanato alla guida della sua auto nuova, una Polo, facendone notare ai fotografi i colori: rossa con cerchioni neri, come la maglia del Milan di cui è tifoso e che stasera seguirà nel derby.

Il segretario Pd e candidato premier del centrosinistra, Pier Luigi Bersani, ha votato alle 11:03 a Piacenza, nella scuola elementare ‘Renzo Pezzani’ in via Emmanueli. Ai giornalisti che gli hanno fatto notare come il seggio fosse affollato, Bersani ha risposto che ‘quando si vota non c’è neve che tenga. E poi, vedete – ha aggiunto scherzosamente – noi abbiamo il fisico…’. Bersani si è recato nella sezione elettorale 37 assieme alla moglie, Daniela Ferrari, e alle figlie  Elisa e Margherita.

Il presidente del consiglio Mario Monti ha votato a Milano nel seggio della scuola elementare Novaro, in piazza Sicilia. Monti era accompagnato della moglie Elsa. Nell’aula della sua sezione sono state sistemate delle transenne per tenere a distanza giornalisti e fotografi. Il presidente del consiglio è entrato e uscito dopo il voto senza fermarsi a parlare.

ELEZIONI POLITICHE 2013 – COME SI VOTA: per l’elezione della Camera possono votare i maggiorenni aventi diritto al voto, mentre per l’elezione del Senato possono votare coloro che, alla data di domenica 24 febbraio, hanno compiuto il venticinquesimo anno di età. Sia per l’elezione della Camera (scheda rosa) sia per l’elezione del Senato (scheda gialla), l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno (esempio, una croce o una barra) nel riquadro che contiene il contrassegno della lista prescelta. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Non è quindi possibile manifestare ‘voto di preferenza’: la lista dei candidati è, infatti, ‘bloccata’, cioè i nominativi sono presentati in un ordine prestabilito al momento del deposito della lista stessa. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione. Eventuali ‘sconfinamenti’ su contrassegni limitrofi non sono un problema: la legge prevede, infatti che, se il segno dovesse essere parzialmente posto su altri simboli, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso. Nella regione Valle d’Aosta (per la Camera e per il Senato) e nella regione Trentino-Alto Adige (per il solo Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno sul contrassegno del candidato prescelto o comunque nel rettangolo che lo contiene. Il numero dei deputati da eleggere è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

Per la circoscrizione estero l’elettore vota tracciando un segno con una penna di colore nero o blu, pena l’annullamento della scheda, sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o comunque sul rettangolo che lo contiene. Ciascun elettore può inoltre esprimere due voti di preferenza nelle ripartizioni alle quali sono assegnati due o più deputati o senatori e un voto di preferenza nelle altre.

Domenica 24 febbraio e lunedì 25 febbraio si voterà anche per rinnovare i Consigli regionali ed eleggere i presidenti nelle regioni Lazio, Lombardia, Molise.

ELEZIONI REGIONALI 2013 – COME SI VOTA: Per le elezioni regionali, ciascun elettore, con la matita copiativa sulla scheda di colore verde, può: * votare solo per un candidato alla carica di presidente della Regione, tracciando un segno sul suo nome e/o, solo nel Lazio e nel Molise, sul simbolo della lista regionale. In questo caso il voto è valido solo per l’elezione del presidente e non si estende a nessuna lista provinciale. * votare per un candidato alla carica di presidente della Regione e per una delle liste provinciali ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. In tal caso l’elettore potrà esprimere una preferenza per un candidato a consigliere regionale della lista provinciale votata scrivendone il cognome oppure il nome e cognome in caso di omonimia nell’apposito spazio; * votare per un candidato alla carica di presidente della Regione e per una delle altre liste provinciali a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste (cosiddetto ‘voto disgiunto‘). Anche in tal caso potrà esprimere una preferenza per un candidato a consigliere regionale della lista provinciale votata scrivendone il cognome oppure il nome e cognome in caso di omonimia nell’apposito spazio. *votare a favore solo di una lista provinciale; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Regione a essa collegato. Diventa presidente della Giunta regionale chi ottiene il maggior numero di voti.

(fonte Ansa)

Umberto Ambrosoli vince le primarie del centrosinistra in Lombardia con il 58%

ambrosoli_voto_fb--400x300Con il totale delle sezioni scrutinate Umberto Ambrosoli vince le primarie del centrosinistra in Lombardia con il 57.64% delle preferenze. Andrea Di Stefano ha ottenuto il 23.25% delle preferenze e Alessandra Kustermann ha ottenuto il 19.11%. L’affluenza definitiva è stata di 148.753 votanti.

‘Durante la mia campagna ho incontrato tantissimi amministratori locali e ho visto il loro senso di responsabilità, la Lombardia è questo e il Pirellone tornerà ad essere questo’. Lo ha detto Umberto Ambrosoli commentando, al Pirellone, le inchieste sui rimborsi ai gruppi consiliari in regione Lombardia.

‘Ora affronteremo un percorso difficile, e duro perché la menzogna appartiene al linguaggio dei nostri avversari, ma non abbiamo paura’. Ha affermato Ambrosoli. ‘Abbiamo dimostrato di non essere legati a centri di interesse – ha proseguito – o alla mentalità di affiliazione’. Ambrosoli auspica anche che gli altri 2 candidati ‘mantengano il proposito di proseguire insieme in questo percorso’.

‘Sono disponibile a lavorare per Ambrosoli, perché possiamo vincere contro un centrodestra travolto da nuovi scandali’. Si è espressa così Alessandra Kustermann, che ha ringraziato i volontari che l’hanno sostenuta nella campagna per le primarie e, ora, si metterà a disposizione del Pd in vista delle elezioni. Ha espresso il proposito di continuare il suo impegno per la Regione anche Andrea Di Stefano. ‘E’ stato un risultato strepitoso essere riusciti a portare al voto così tante persone – ha sottolineato – ora ci aspetta una battaglia con il centrodestra, ma sarà facile vincere se saremo concreti’. Di Stefano ha espresso l’auspicio che le sue proposte ‘si trasformino in programma, per uscire dalla dinamica di una regione chiusa e dove l’impunità è diventata totale’.

Elezioni regionali in Lombardia, Molise e Lazio il 10 e 11 febbraio

 Le elezioni regionali in Lombardia, Molise e Lazio si terranno il 10 e 11 febbraio.

Ieri sera il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha invitato i prefetti di Milano e Campobasso a convocare i comizi elettorali per queste date e ha informato di questa decisione la presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

‘Mi sembra che la data del 10 e 11 febbraio sia la scelta giusta e confermo la volontà di indire le elezioni per cinquanta consiglieri invece che settanta’, ha poi scritto Polverini sul sito Fondazione Città Nuove.

Con questa data per le regionali, quindi, non ci sarà l’election day, cioè l’accorpamento di questa tornata elettorale con le elezioni politiche di primavera.

Nicole Minetti per Parah a Milano alla Fashion Week Moda Donna Primavera/Estate 2013

Nicole Minetti sfila per Parah. Consigliere regionale della Lombardia, ma anche modella durante la Fashion Week di Milano (insieme a Melissa Satta ed Elisabetta Gregoraci), dietro le quinte ne ha per tutti: ‘La politica è al servizio della moda. Alle Primarie voterei Renzi perché è giovane. Sulle passerelle? Vedrei bene Formigoni’.

Si torna a scuola: da domani in 8milioni sui banchi. Rivoluzione Profumo, niente carta

Mentre a Padova  la Guardia di Finanza sequestra oltre 1,6 milioni di prodotti di cancelleria pericolosi o contraffatti, nell’ambito dell’operazione ‘Back 2 school’ contro il commercio illegale, a Torino La Stampa, il quotidiano piemontese fa il punto su cosa vuol dire andare a scuola nel 2012 dopo le prime applicazioni del tecnico Profumo, il ministro all’Istruzione del Governo Monti, e il via di domani, prima giornata di scuola, dopo la partenza di giorno 5 nelle strutture altoatesine, e quella dei prossimi giorno nel resto di Italia, saranno 8 milioni gli studenti a sedersi sui banchi di scuola.

Questa settimana la campanella scolastica suonerà per tutti – o quasi – gli otto milioni di studenti delle scuole italiane. I primi ad andare in classe sono stati i ragazzi altoatesini che hanno iniziato già il 5 settembre. Oggi sarà la volta dei ragazzi della Val d’Aosta, domani a quelli del Molise e mercoledì Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Giovedì toccherà a laziali e campani. Venerdì sarà il primo giorno di scuola in Sicilia, mentre gli ultimi ad entrare in classe saranno i ragazzi fra una settimana esatta gli studenti di Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Puglia. Sarà il primo anno messo a punto per intero dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, e l’accento sarà tutto sulla rivoluzione digitale che dovrà portare a bandire il più possibile ogni forma di carta dagli istituti scolastici.

LIBRI
Ogni famiglia spenderà 100 euro in più per i testi

Si spenderanno cento euro in più rispetto allo scorso anno. È l’aumento medio previsto per i libri di testo per l’anno scolastico in apertura dal Movimento dei Consumatori. Se nel 2011 le famiglie avevano speso circa 400 euro per l’acquisto dei libri (compreso l’acquisto di dizionari e articoli per la scuola) ora invece spenderanno 500 euro (dato riferito ai licei, negli istituti professionali la spesa è minore). Per risparmiare i libri si possono anche comprare al supermercato. Da Auchan alla Coop ormai anche i le grandi catene vendono libri scolastici e, secondo un’indagine di Altroconsumo, sono in grado di proporre sconti che vanno dal 15% al 20%.

La grande distribuzione non teme confronti anche sull’acquisto del corredo scolastico. Secondo il Movimento Consumatori per un corredo di marca acquistato negli ipermercati si spendono in media 72 euro a Bari, 79 euro a Roma e 82 euro a Milano contro i 107 euro di Bari, i 119 di Roma e i 132 di Milano se si decide per l’acquisto al dettaglio.

Ma le buone notizie riguardano quest’anno anche le cartolibrerie dove sono in calo i prezzi dei diari non di marca in tutte e tre le città campione (-83% addirittura a Milano), ci sono sconti sui quadernoni non di marca e anche su quelli “griffati”, le offerte sugli astucci senza griffe e un calo fino al 7% dei prezzi degli zaini.

DIDATTICA
Entro 12 mesi programmi multiculturali

Ormai per quest’anno è andata com’è andata, ma dal prossimo qualcosa cambierà nello studio alle elementari e alle medie. Dopo una lunga attesa è stata pubblicata la bozza per i nuovi programmi, che è all’esame del Consiglio di Stato per un parere.

La Lega è ormai un ricordo del passato, elementari e medie del futuro saranno sempre più scuole multiculturali e anche i programmi dovranno rispecchiare questa nuova realtà. Dovrà essere garantita la libertà di religione e dovranno essere previsti percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi di tutti gli allievi. In particolare per gli alunni con cittadinanza non italiana tutti i prof, non solo quelli di italiano, dovranno adattare i programmi alle loro esigenze. E soprattutto i programmi di storia dovranno essere aggiornati per diventare multiculturali.

Cadono molti tabù. Imparare l’italiano significa accettare le basi degli studenti, anche i dialetti, e gli idiomi locali. E comunque vanno tenute in considerazione anche le espressioni «locali», di strada e gergali. Calcolatrici e computer sono caldamente consigliati in matematica.

BIBLIOTECHE
Il rebus dei prof ‘inidonei’

Sotto i vari tagli della spending review sono finiti anche i docenti inidonei, professori che per motivi di salute fisica o psichica hanno chiesto, ed ottenuto, di non essere più utilizzati per l’insegnamento, professione che richiede un impegno che non sempre si riesce a garantire.

Fino ad ora venivano utilizzati all’interno delle segreterie, di biblioteche scolastiche o in altre mansioni.

A loro scelta, dallo scorso anno, potevano essere inseriti a pieno titolo nelle segreterie diventando a tutti gli effetti «assistenti amministrativi». Con il decreto Spending review di luglio la scelta diventava un obbligo, togliendo quindi posti liberi a chi era nelle graduatorie di assistenti amministrativi ormai da anni. Ma anche privando di sostegno le biblioteche scolastiche. Dopo un mese di proteste, scioperi della fame e lettere che raccontano le storie e il lavoro svolto all’interno delle scuole da questi prof che lontani dall’insegnamento in classe riescono a svolgere laboratori di approfondimenti preziosissimi nelle biblioteche scolastiche, il ministro ha promesso di approfondire la questione per arrivare a una soluzione.

SUPPLENTI
In ritardo le nomine di 50 mila sostituti

Anche quest’anno, al 31 agosto, ci sono circa 50mila supplenti in attesa di conoscere il proprio destino. Il ritardo nelle nomine è uno dei problemi cronici della scuola italiana. L’organico di diritto dei docenti per il prossimo anno scolastico, secondo i dati della Flc Cgil, è di 600.839 persone, a cui vanno aggiunti 63.348 insegnanti di sostegno, per un totale di 664.187 docenti. Ma di fatto la scuola ha 625.878 docenti, cui vanno aggiunti 90.469 di sostegno, per un totale di oltre 716mila insegnanti. In pratica, significa che poiché non è stata realizzata la stabilizzazione dell’organico, ogni anno a settembre i dirigenti scolastici devono chiamare 50mila supplenti, tra cui 30mila insegnanti di sostegno, per sopperire ai vuoti nelle classi. Il primo passo è chiamare dalle graduatorie a esaurimento, dopodiché, nel caso di mancate disponibilità sufficienti, si passa al personale precario delle graduatorie d’istituto. Vanno a rilento anche le nomine dei 21mila nuovi docenti immessi in ruolo quest’anno.

SICUREZZA
Troppi gli istituti a rischio sisma

Solo il 45% delle scuole ha un certificato di agibilità statica contro il 97% della Germania, il 94% della Francia, il 92% dell’Inghilterra, l’88% della Spagna, il 77% della Polonia, il 71% del Portogallo, il 62% della Romania, il 58% della Bulgaria e il 52% della Grecia. Sono i dati contenuti in uno studio di KRLS Network of Business Ethics. Quello dell’edilizia scolastica è uno dei problemi principali delle scuole alle prese con una cronica mancanza di fondi.

Quest’anno per la prima volta un sindaco ha disposto con un’ordinanza di non aprire le scuole materne, elementari, medie e superiori della città, Campobasso, per la mancanza del certificato di prevenzione degli incendi. Una situazione che – ha spiegato il sindaco – è comune a circa 48 mila scuole in Italia. Il Codacons, infatti, ha chiesto ai sindaci di tutt’Italia di ‘chiudere gli istituti scolastici non a norma e di rinviarne l’apertura a data da destinarsi’. Una richiesta bocciata dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo: ‘Credo che le scuole debbano essere aperte’.

STRANIERI
Il 9% degli alunni è figlio di immigrati

Il record di stranieri in classe resta alla scuola statale ‘Lombardo Radice’ nel quartiere multietnico di San Siro a Milano dove su 19 alunni, 17 sono figli di immigrati e non hanno la cittadinanza italiana. Ma la presenza dei bambini stranieri è in crescita un po’ ovunque anche quest’anno, almeno negli istituti statali. Sono un esercito di 254.644 bambini, pari al 9% del totale della popolazione scolastica, secondo gli ultimi dati Miur relativi allo scorso anno. Al primo posto l’Emilia Romagna dove sono stranieri complessivamente 31.359, di cui 31.011 nelle scuole statali, pari al 16,9% degli iscritti alla scuola pubblica primaria. Nelle paritarie la percentuale scende al 2,9%. In Liguria gli stranieri arrivano quasi al 12%, in Friuli Venezia Giulia sono circa il 10% degli iscritti alla primaria. Nelle scuole valdostane, invece, sono 540 alunni non italiani su un totale di 5.847 iscritti. Nell’ultimo decennio l’aumento più significativo ha riguardato le scuole secondarie di secondo grado passate dal 14% del 2001/2002 al 21,6% del 2010/11.

Svolta la prima sessione dei test di ammissione ai corsi Medicina e Chirurgia in lingua inglese
Più di 4.000 studenti di tutto il mondo hanno partecipato, lo scorso 5 settembre, alla prima sessione dei test di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese. I test sono stati elaborati per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dall’Admissions Testing Service dell’Università di Cambridge, che sarà coinvolta anche nell’elaborazione dei risultati finali, nel quadro di una stretta collaborazione tra Miur, Università di Cambridge e le maggiori università italiane

http://www.invalsi.it/
https://cookednews.wordpress.com/2012/05/16/test-invalsi-il-flop-dei-quiz-crocetta-inizia-la-protesta/
http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/locale/manifesto-lotta-di-classe-a-palermo.flc

Terremoto: scosse nella notte tra Belluno e Pordenone

 Ancora scosse di terremoto dopo quelle che hanno colpito Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Questa volta il sisma è stato avvertito alle 4.04 con una magnitudo 4.5 dalla popolazione delle province di Belluno e Pordenone. A riferirlo il Dipartimento della Protezione civile.

L’epicentro è stato localizzato nei pressi di Chies d’Alpago. Nessun danno rilevato, ma soltanto tanta paura per chi nel Nord Est Italia  ha di nuovo avvertito tremare la terra. Qualche comignolo è venuto giù in Veneto, avvertono dalla Protezione civile regionale, e nulla più. 

Nuovi dati satellitari dal radar Cosmo-SkyMed dell’Agenzia spaziale italiana stanno, invece, mostrando gli effetti permanenti dei movimenti del suolo relativi al terremoto del 29 maggio che ha colpito la Romagna, permettendo ai ricercatori di Irea-Cnr e Ingv  di rilevare un sollevamento fino a 12 centimetri.

Lo studio è stato condotto da un team congiunto di ricercatori dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Irea-Cnr) di Napoli e dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) mediante una tecnica denominata interferometria differenziale, che permette di misurare spostamenti del terreno anche dell’ordine di pochi centimetri su grandi aree.

Terremoto Pianura Padana Emiliana: aggiornamento ore 11.00 del 9 giugno

Nelle ultime 24 ore sono stati 32 gli eventi registrati. L’evento maggiore si è verificato il 9 giugno alle ore 07.47 di magnitudo 3.0.

nella foto a destra – Meccanismo focale del terremoto di questa notte nelle province di Belluno e Pordenone. Il simbolo rosso e bianco indica il tipo di geometria e movimento della faglia responsabile del terremoto. La stella rossa è l’epicentro del terremoto e i triangoli rossi sono le stazioni sismiche usate nel calcolo.

http://www.ingv.it/
http://www.asi.it/
http://www.cnr.it/sitocnr/home.html

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