Twitter alla Social Media Week e lo studio Blogmeter sui sentimenti degli utenti

I numeri i protagonisti assoluti di ‘Come si diffonde l’innovazione su Twitter: il mood dei social network’. All’incontro di ieri alla Social Media WeekVincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter, ha presentato uno studio inedito sull’utilizzo di Twitter da parte degli italiani.

Cosenza ha anticipato lo studio stilando una classifica d’uso dei Social network in Italia: saldamente in testa Facebook con 22,4 milioni d’utenti al giorno di cui 10 milioni da mobile. Citando i dati di Audiweb/Nielsen ha poi mostrato come Twitter venga visitato da 3,64 milioni di utenti, con una crescita del 111% rispetto al mese scorso, a seguire Linkedin con 2,85 milioni, Google Plus con 2,68m e gli altri social più usati in Italia tra i quali Pinterest.

I dati inediti mostrano come, da uno studio condotto da Blogmeter dal 3 aprile al 3 settembre 2012, siano ben 60 milioni i tweet lanciati in rete. Di questi il 26% contiene un link, il 19% è un retweet, ancora il 26% un hashtag e solo il 5% è geolocalizzato. Infine gli orari: si hanno dei picchi tra le 12 e le 13 e soprattutto tra le 19 e le 20. ‘I giorni in cui si twitta di più – spiega Cosenza – sono il lunedì, mercoledì e venerdì: con un classico riposo nel weekend’.

Ai dati quantizzati sono stati poi affiancati quelli relativi alla semantica e al sentimento mostrando quali siano gli argomenti più discussi e quali gli umori degli italiani che cinguettano su Twitter. Il sentimento della rabbia, ad esempio, è quello che prevale nei tweet relativi alla bomba di Brindisi lo scorso maggio. Quello della paura, invece, domina i tweet relativi al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.

I grafici mostrati raffigurano dei veri e propri sbalzi di umore a seconda di cosa si stia discutendo in quel determinato giorno: dalla rabbia alla paura come visto alla felicità per la vincita di una medaglia d’oro alle ultime olimpiadi.

Finita questa ampia panoramica da parte di Cosenza, all’incontro ha preso la parola Luca Sofri direttore de Il Post per provare a capire il ruolo di Twitter all’interno del panorama informativo: “Noi al post sappiamo le cose che accadono nel mondo prima da Twitter e poi dalle agenzie. E ciò non riguarda solo il tempismo, ma anche l’affidabilità”.

A conferma dei dati presentati da Vincenzo Cosenza, Luca Sofri racconta di come le visite del quotidiano che dirige siano più alte la sera, probabilmente perché si ha più tempo libero per approfondire. A smorzare però gli entusiasmi ci pensa Stefano Quintarelli, ex chief digital officer del gruppo Sole 24 Ore: ‘L’hype intorno a Twitter è eccessivo, crediamo che raggiunga più persone di quelle che realmente raggiunge. Ci sono delle bolle e solo alcune cose sono rilevanti: esistono comunità di riferimento che portano avanti temi rilevanti, molte altre meno’.

Il riferimento all’uso di Twitter come moda da parte di personaggi famosi e politici è evidente e infatti poco dopo, sentenzia: ‘Alcuni pensano sia come avere un microfono a un convegno: loro parlano e gli utenti ascoltano. Invece Twitter è interazione’. Come per Sofri, anche per Quintarelli Twitter è uno strumento primario per informarsi: ‘Per me non ha sostituito tanto le agenzie, quanto proprio i giornali’.

A Vincenzo Cosenza rivolgiamo una domanda precisa: Cosa succederà ai suoi studi quando e se Twitter chiuderà le Api che permettono di accedere ai dati?. ‘Speriamo non lo facciano: sembrerebbero non intenzionati a punire chi produce metriche e dati su Twitter’, è la risposta.

Giro finale di risposte con domanda comune agli ospiti presenti su quale funzione implementerebbero su Twitter. Tutti concordi nel richiedere una maggiore facilità nella ricerca d’archivio dei tweet passati e, conclude Quintarelli: ‘Un sistema aperto che permetta sempre la possibilità di avere dei dati accessibili’. ( da Daily Wired)

Le tendenze di oggi su Twitter: #agorarai#viaggiare#iPhone5Dreyfus#FFback#Monti#oroscopo#Ilva#smwtorino#solocosebelleSMWtorino

Lo studio è stato diffuso a Torino, durante il social media week ancora in corso in tredici città del mondo  cinque grandi temi, uno per ogni giornata: #PARTECIPARE, #INNOVARE, #PRODURRE, #CREARE, #VIAGGIARE.

SEPTEMBER 24-28, 2012 BARCELONABERLINBOGOTÁCHICAGOGLASGOWHONG.KONGLONDONLOS ANGELESSÃO PAULOSEOULSHANGHAITORINOVANCOUVER

https://twitter.com/
http://socialmediaweek.org/
http://socialmediaweek.org/torino/

Wikipedia e il caso degli editor ‘comprati’

English: Jimbo Wales, the founder of Wikipedia...

English: Jimbo Wales, the founder of Wikipedia, in İstanbul Türkçe: Wikipedia’nın kurucusu Jimbo Wales İstanbul’da bir röportaj esnasında (Photo credit: Wikipedia)

E’ di qualche ora fa la diffusione della notizia che Wikipedia abbia pubblicato delle pagine soltanto perché qualcuno le ha pagate. Cioè di editor comprati per poter avere uno spazio sull’Enciclopedia free common della Rete.

‘Lo scandalo è scoppiato all’interno di una discussione sulla pagina Did You Know(DYK) di Wikipedia – dice il giornalista di Punto Informatico – scatenando la furia del founder Jimmy Jimbo Wales. Più di un’ombra sulle attuali policy della popolare enciclopedia libera, che avrebbero permesso a uomini di fiducia di piazzare numerosi articoli a pagamento, aggiornamenti alle voci in lingua inglese per soddisfare le esigenze dei signori delle public relation’.

‘Nel mirino due tra i cosiddetti wikipediani residenti (Wikipedian In Residence), ruolo ricoperto da editor come intermediari tra istituzioni culturali – in particolare, quelle del progetto GLAM– e la comunità dei contributor della stessa Wikipedia. Da policy interne all’enciclopedia online, i wikipediani residenti non possono risultare in conflitto d’interessi, non abilitati alla modifica degli articoli relativi alle istituzioni curate’, assicura il portale online.

‘Roger Bamkin, uno dei trustee della divisione britannica della Wikimedia Foundation, avrebbe sfruttato la feature DYK e le stesse risorse del GLAM Project per piazzare ripetuti aggiornamenti prezzolati. Tra i ‘clienti’ dello stesso Bamkin – che sul suo profilo LinkedIn si descrive come un proficuo consulente PR – il governo di Gibilterra, comparso per ben 17 volte in un solo mese tra le modifiche agli articoli dell’enciclopedia.’

‘Il secondo personaggio coinvolto è Max Klein, primo gestore di una società di consulenza chiamata UntrikiWiki. Sul sito web della stessa azienda si legge: Un articolo positivo su Wikipedia rappresenta una strategia SEO di indubbio valore: è quasi garantita una posizione tra i primi tre risultati sul motore di ricerca Google. Il conflitto d’interessi appare qui nella sua lampante evidenza’ si legge nell’articolo.

‘Non ero a conoscenza di questo caso, e non ho avuto ancora il tempo per approfondire. È disgustoso’, ha tuonato Jimbo Wales. Secondo il founder di Wikipedia, il piazzamento di un articolo su commissione rappresenta una pratica vietata dalle policy interne al sito. È però vero che non esiste, almeno attualmente, una specifica policy che vieti l’editing a pagamento. Si tratta di una questione etica spinosa, che andrà senz’altro chiarita al più presto’ .

La notizia ha già seguito il tam tam della rete, raggiungendo in pochi minuti anche l’Italia. Resta da vedere quanto ci sia di attendibile e quale decisione ha intenzione di prendere il fondatore della libera Enciclopedia della Rete, Wikipedia appunto, per mantenere la propria credibilità a proposito di etica di pubblicazioni fuori lucro.

HTTP the next version: arriva il 2.0 e Facebook sceglie Spdy

The first iteration of Google production serve...

The first iteration of Google production servers was built with inexpensive hardware and was designed to be very fault-tolerant (Photo credit: Wikipedia)

Nome in codice SPDY, ovvero Speedy, veloce. Secondo la libera enciclopedia della rete Wikipediail nuovo protocollo creato da Google a livello applicativo per il trasporto di contenuti web, è l’implementazione che tutti stavano aspettando per poter passare all’HTTP 2.0. Perché?

Viene da chiederselo dopo la diffusione di un documento redatto da uno degli ingegneri di casa Facebook e inviato via email al consorzio W3. Una lettera scritta e divulgata ufficialmente tramite mailing list in cui il gruppo di sviluppatori e in particolare uno degli ingegneri di  Mark Zuckerberg che studiano come migliorare il network, già seguito in tutto il mondo da più di 900 milioni di utenti, si dice favorevole a Spdy.

L’obiettivo è quello di migliorare il dialogo browser server, facendo guadagnare in velocità sul caricamento delle pagine web rimuovendo  il numero massimo delle richieste effettuabili al server durante una connessione, introducendo un sistema per la gestione delle priorità e con la compressione degli header.

Contrariamente a quanto si possa pensare, SPDY non è pensato per sostituire completamente il protocollo HTTP, bensì è progettato per veicolare http al suo interno in modo da ridurre il caricamento e la latenza delle pagine web senza perdere la compatibilità con le applicazioni preesistenti. Questo risultato è ottenuto garantendo priorità e selezionando diversi file durante il trasferimento, in modo da richiedere una sola connessione TCP per client.

Tutte le trasmissioni sono criptate con SSL e compresse in gzip (al contrario di HTTP, anche le intestazioni sono compresse). Inoltre, i server potrebbero accennare o anche inserire contenuti, invece di aspettare richieste individuali per ogni risorsa della pagina web.

Insomma http sì, ma 2.0 e insieme a SPDY, proprio come dal web si è passati al 2.0.

A scegliere il nuovo protocollo Spdy come implementazione a http, in uso da 30 anni, sono Google e Facebook, per un web che dicono essere  più veloce e sicuro.

 Facebook ha dato ragione a Google e ha deciso di potenziare all’interno dei propri server tutte le tecnologie necessarie per accogliere il nuovo protocollo SPDY.  La notizia arriva con il messaggio pubblicato da un ingegnere alle dipendenze di sulla mailing list ufficiale del consorzio W3.

SPDY nasce in Google per sostituire lo storico http: l’idea è quella di caricare più velocemente le pagine web. L’intero progetto affonda le proprie radici nel 2009, quando un team di sviluppatori alle dipendenze del colosso del search engine ha aperto i cantieri per la creazione del nuovo protocollo web, il quale va ad affiancarsi ad http come soluzione disponibile per il dialogo client-server nel web.

Il suo funzionamento ruota intorno a tre concetti fondamentali: rimozione del numero massimo delle richieste effettuabili al server durante una connessione, introduzione di un sistema per la gestione delle priorità e compressione degli header.

In questo modo gli ingegneri Google sono riusciti ad ottimizzare la comunicazione tra browser e server, aggirando alcuni problemi attualmente presenti nell’implementazione dello stack http, che attualmente non permette di gestire le priorità. Per dimostrare la validità del nuovo protocollo SPDY, Google ha messo in piedi un confronto diretto tra i due protocolli utilizzando Galaxy Nexus con Chrome beta per Android. Il risultato è stato di 77 pagine provenienti da altrettanti siti popolari, caricate da SPDY ha una velocità superiore del 23% rispetto all’HTTP protocol.

Attualmente solo i browser Google Chrome e Firefox supportano il protocollo SPDY. In particolar modo gli utenti della Rete (blogforumchatwikiflickryoutubefacebookmyspacetwittergoogle+linkedin,
wordpressfoursquare, ecc.) che utilizzano Google Chrome, possono verificare le sessioni SPDY digitando chrome://net-internals/#events&q=type:SPDY_SESSION%20is:active.

Per quanto riguarda i servizi web che sfruttano questo protocollo, Google ovviamente è il primo che ha supportato SPDY seguito subito da Twitter. Ora sembra che anche Facebook si sia deciso e non appena SPDY sarà diffuso pubblicamente, gli utenti in coda a Marck Zuckenberg, con un browser web di supporto al protocollo, beneficeranno di un caricamento della pagina più veloce.

A good news, direbbe qualcuno. Soprattutto prevedendo l’enorme utilizzo del mobile in fase di crescita nella vita di tutti i giorni.

http://www.w3.org/
https://www.facebook.com/pages/Roba-da-ingegneri/127718020579849?sk=wall&filter=12
https://cookednews.wordpress.com/2012/05/20/facebook-just-married-zuckenberg-e-convogliato-a-nozze-lei-si-chiama-priscilla/ 

Yahoo! Voice hacked: passwords ed email pubblici per più di 450mila utenti

Yahoo! e la porcata dell’attacco hacker in advice alla nuovo servizio di calling in rete. (Ragionamento: se non possiamo essere Skype, allora proviamo a sembrare Skype) .

‘Se sei un utente di  Yahoo! Voice fai in fretta a cambiare password‘, attaccano in americano sputato quelli Mashable. Notizia già ripresa e rimpastata dalla rete, tutta, e in ogni dove del mondo nelle rispettive lingue (Google translate no?). Tecnonico l’ha da in italiano e dice: è di alcune ore fa, 7, la notizia di uno dei più imponenti attacchi informatici degli ultimi tempi, di sicuro uno dei più pesanti nei confronti del colosso Yahoo!, arrembato durante un attacco cyber. E noi ipotizziamo, probabilmente mirato soltanto a pubblicizzare il nuovo servizio che tanto vuole somigliare a Skype. Ti pare?

A quanto pare fantasmagorici pirati informatici, stanchi di hackerare siti istituzionali di forze dell’ordine, Vaticano, partiti politici e rappresentanze diplomatiche nel resto del mondo, interessati a problematiche inerenti la politica e le decisioni economiche internazionali e interne, hanno ben pensato di accedere a dati sensibili, password ed email address per oltre 400.000 utenze iscritte al servizio Yahoo! Voice. Sarà vero?

‘Ma il particolare più grave – dice Tecnocino – sottolineato dalla società di sicurezza informatica Trusted Sec. è che queste informazioni riservate erano archiviate in un modo totalmente non adeguato, senza essere criptate e dunque facilmente rubabili in blocco per poi essere diffuse (come è successo) in chiaro. Si tratta di un attacco che segue quello subito di recente da LinkedIn.

L’annuncio del service compromesso è apparso in rete martedì scorso e fa riferimento a una lista ‘Owned and Exposed’ da cui è possibile accedere a un servizio di rilevazione degli indirizzi, con le email  in dettaglio e le passwords di più di 450 mila utenti di Yahoo! Voice.

‘Brought to you by the D33Ds Company revealing a number of details for the service including all of the email addresses and passwords for Yahoo Voice’s 450k users’ dice l’articolo originale.

Insomma, andando sul site hosting, il sito d’appoggio, è possibile verificare se fra gli utenti hackerati ci siete anche voi.

Ed ecco cosa è successo a Yahoo! secondo Reuters.

Il sito web di news technology Ars Technica ha riportato che ad aver hackerato Yahoo! è stato proprio D33DS Company. Il gruppo è entrato in un non definito sotto dominio del website Yahoo, trovando tutti gli account details non criptati, pubblicandoli.

Un portavoce di Yahoo!da Singapore ha declinato ogni commento.

Image representing Jajah as depicted in CrunchBase

Image via CrunchBase

Gli accounts interessati sono quelli degli utenti del voice-over-Internet-protocol, o VOIP service Yahoo! Voices, il servizio di calling di Yahoo appunto. Lo si trova su Yahoo instant messenger. Il servizio Voices è stato potenziato da Jajah, una VOIP platform acquisita da Telefonica Europe BV nel 2010.

Non è stato possibile accedere al sito degli hacker d33ds.co con l’originale rivendicazione dell’attacco fino a giovedì. d33ds.co è stato registrato a febbraio. Secondo il sito web CNET gli hackers hanno giustificato l’attacco dicendo che è stato più un ‘wake-up call and not as a threat’ un modo per richiamare all’attenzione e non una minaccia, rivolgendo a Yahoo l’accusa di avere un sistema di sicurezza un po’ troppo alla buona.

L’hackeraggio a Yahoo! Voice non è stato l’unico degli ultimi mesi. Il servizio di business networking LinkedIn (LNKD.N) ha ammesso lo scorso mese che qualcosa come 6.4 milioni di passwords sono andate perdute dal loro website.

@yahoonews
https://www.facebook.com/yahoonews
http://d33ds.co/
http://in.reuters.com/article/2012/07/12/yahoo-hackers-idINDEE86B09B20120712 

Wikipedia strike: in Russia per 24 ore, la libera enciclopedia manifesta contro la restrizione dei contenuti

Russia: Wikipedia strike per 24 ore, la libera enciclopedia manifesta contro la restrizione dei contenuti. Sciopero di 24 ore per la sezione sovietica di Wikipedia contro un progetto di legge che vuole creare una lista nera di tutti i siti con contenuti vietati.

Bannati, out, fuori dunque dalla grande enciclopedia del web ogni materiale pedo pornografico o vicino soltanto all’estremismo politico.

La versione in cirillico della più grande enciclopedia online sospenderà la sua attività per 24 ore contro una  legge sostenuta da tutti e quattro i partiti che siedono in Cremlino.

Una proposta, la Stop Online Piracy Act (SOPA) per gli americani, che ha però suscitato le critiche dei difensori dei diritti umani e dei provider Internet, secondo i quali si tratta di un tentativo di censura del web russo.

Tra gli oppositori alla proposta si trovano anche AmazonMicrosoftGoogleYahoo!FacebookTwitterAOLLinkedIn, la Blender FoundationeBay, la Mozilla Foundation, la Wikimedia Foundation, la Free Software Foundation di Richard Stallman, la Creative CommonsSpartz Media e varie organizzazioni per i diritti umani come Reporter Senza Frontiere, l’Electronic Frontier Foundation, l’American Civil Liberties UnionAvaaz.org e Human Rights Watch.

Qualche giorno fa, come succede per qualsiasi notizia o fatto di cui si torna ciclicamente a parlare e discutere, Wikipedia è stata nuovamente al centro del ciclone parlando di copyright relativo alle pellicole hollywoodiane. Jimbo Wales in persona, fondatore di Wikipedia, si è esposto per il caso di Richard O’Dwyer, ventiquattrenne inglese a rischio estradizione negli USA ( un po’ come l’ideatore della condivisione in streaming su Megaupload tutt’ora sottoprocesso) per rispondere a un’accusa di violazione del copyright.

O’Dwyer è uno studente della Sheffield Hallam University, ma è anche il creatore di TVShack, un sito pensato, prima ancora che venisse  sequestrato secondo volere dello US Immigration and Customs Enforcement – per vedere film e telefilm completi (anche prodotti in America). Una specie di motore di ricerca dei link a cui andare per poter vedere un film gratis.

Storia e curiosità di Wikipedia

Jimmy Donal Wales, detto Jimbo (Huntsville8 agosto 1966), è un imprenditore statunitense, noto per essere uno dei fondatori del progettoWikipediaWikipedia è un’enciclopedia online a contenuto libero nata il 15 gennaio 2001. Tra i suoi principi ci sono il punto di vista neutrale e il rispetto del copyright

L’anno del creative commons è il 2009. Il 15 giugno, dopo una consultazione aperta a tutte le comunità dei progetti gestiti dalla Wikimedia Foundation, il Board of Trustees approva la risoluzione e aggiunge la licenza libera Creative Commons Attribution-ShareAlike[25] (CC-BY-SA) alla GNU Free Documentation License. Questo permette un più agevole interscambio di contenuti con le innumerevoli realtà della rete, grazie anche a una più assidura diffusione delle licenze CC.

La versione più ricca è quella inglese. Il 17 agosto  2009 Wikipedia in inglese supera i 3 milioni di voci. Tra tutte le edizioni le voci sono circa 13 milioni. Il 28 agosto Wikipedia in italiano supera le 600.000 voci (sesta edizione per numero di voci)

Nel mese di marzo di quest’anno, Wikipedia in italiano supera le 900.000 voci. Il 20 aprile 2012 l’utente Koavf ha raggiunto quota un milione di modifiche è il primo e finora l’unico a riuscirci in tutta la storia di wikipedia.

Da sesto più cliccato al mondo ai palazzi del potere

A marzo scorso su Twitter, Tim Kelsey, direttore esecutivo del governo inglese per la trasparenza e l’open data  annuncia che si affiderà a Jimmy Donal Wales. L’imprenditore americano, 45 anni, da quest’anno farà da consulente, non retribuito e senza una scadenza temporale, per tutte le questioni che riguardano l’accesso alle informazioni, la comunicazione delle decisioni del governo e la partecipazione dei cittadini.

Obiettivo dichiarato di Downing Street è trasformare le comunicazioni governative da statiche a dinamiche e partecipative. Con un  risparmio previsto di 50 milioni di sterline all’anno, una comunicazione più efficace e un ritorno di immagine enorme per Cameron e i suoi aiutanti.

Blocco di Wikipedia

In Cina

Wikipedia è stata bloccata dalla Repubblica Popolare Cinese più volte. I blocchi più importanti sono stati effettuati nel giugno 2004, quando l’accesso agli utenti cinesi di Wikipedia residenti a Pechino è stato bloccato per il quindicesimo anniversario della manifestazione di piazza Tiana nmen. Il blocco è durato un giorno esatto. Nel settembre 2004: blocco per qualche giorno nella Cina continentale a causa dell’isolamento geografico della regione. E ancora nell’ottobre 2005, fino all’ottobre 2006, alcuni utenti possono effettuare l’accesso a Wikipedia in cinese, mentre en.wikipedia è bloccata. Vi sono periodi di ripresa e poi di nuovo di blocco.

In Iran

L’accesso alla Wikipedia persiana è stato bloccato dal governo per due o tre giorni nel 2005 a causa di voci considerate diffamatorie nei confronti dello stato.

In Tunisia

Wikipedia e tutti i siti della Wikimedia foundation sono stati bloccati in Tunisia il 23 e il 27 novembre 2006, per cause ancora da chiarire.

Sostegno alla protesta di Wikipedia in lingua russa

Image representing Wikimedia Foundation as dep...

Image via CrunchBase

Wikipedia in lingua italiana approva ed esprime solidarietà verso la protesta dei colleghi dell’edizione in lingua russa contro una proposta di legge in discussione alla Duma di Stato. Tale proposta di legge, se approvata, permetterebbe al governo russo di creare una blacklist per impedire l’accesso a determinati siti internet, al pari del Great Firewall cinese.

Il 10 luglio l’edizione in lingua russa di Wikipedia rimarrà oscurata, a seguito della decisione della comunità di protestare contro le modifiche proposte alla legge ‘On Information‘, attualmente in discussione alla Duma di Stato della Federazione russa.

Tale legge, se approvata, può costituire la base per realizzare una vera e propria censura su Internet, mediante la creazione di liste e il conseguente filtraggio di indirizzi IP e siti vietati. I lobbisti e gli attivisti che supportano il decreto sostengono che esso sia diretto solamente a colpire contenuti quali la pornografia infantile e simili, ma l’arbitrarietà nella determinazione di tali contenuti prevista da questa legge porterà alla creazione dell’equivalente russo del Great Firewall cinese. Sarebbe quindi altamente probabile il realizzarsi dello scenario peggiore, in cui l’accesso a Wikipedia sarebbe reso impossibile in tutto il paese.

L’11 luglio verrà discussa alla Duma la seconda lettura di questa legge, mentre l’entrata in vigore è prevista dopo la terza lettura, per la quale non è stata ancora definita una data.

https://cookednews.wordpress.com/2012/07/05/acta-no-del-parlamento-europeo-al-trattato-sulla-contraffazione-e-la-proprieta-intellettuale-su-internet/

Twitter republic: ovvero i 20 top free Twitter tools

Twitter become a time sucker, ovvero i migliori 20 top free tools per migliorare la propria immagine su Twitter. Lo abbiamo trovato oggi in rete, twittato e un po’ stordito. CookedNews lo ha ripreso e fatto volare.

Con Twitter si conta di avere più di 250 milioni di utenti attivi nel worldwide dalla fine del 2012 e 340 milioni di tweets inviati ogni giorno. Ma per chi lavora con i social media è indispensabile conoscere tutti i tricks e i tools necessari a ottenere il meglio dalla Rete.

Possiamo quindi dire di Twitter, e anche con una certa sicurezza, che è diventato il canale social media più grande per la maggior parte della comunità digitale e del pubblico di massa in generale. E come professionisti dei social media è importante capire come usare al meglio Twitter e come farlo diventare un time sucker.

Twitter ha un certo numero di funzioni o ‘strumenti’ che possono essere utilizzati e venire in nostro aiuto, ma è ancora lontano il tempo in cui gli sviluppatori lavorano su delle APIApplication Programming Interface (Interfaccia di Programmazione di Applicazione) che ci permettano di implementare questi stessi strumenti di lavoro. Che variano a seconda della loro funzione – dai tracking hashtags, gli hashtags di traino ad ampio spettro, a strumenti di gestione e supervisione, i monitoring tools. L’elevato numero di hashtag rende spesso difficile capire quali vale la pena utilizzare, senza per questo succhiarci via del tempo prezioso. Questa guida si propone di offrire alcuni consigli utili su quali strumenti utilizzare e perché.

Con centinaia di strumenti di Twitter oggi disponibili, la Top 20 non è affatto esaustiva, tuttavia i tools presenti sono molto semplici da utilizzare e spesso richiedono soltanto di loggarsi su Twitter. Alcuni business media hanno pensato a dei Pro per dare una veste più professionale e manageriale al lavoro condotto sul web, ma nella maggior parte dei casi è possibile utilizzare la versione gratuita prima di decidere se si vuole ricorrere a un budget. Vale la pena sottolineare che non esiste un unico strumento, widget, che farà tutto quello che volete, quindi continuate a testare e giocare con alcuni di loro per sapere quali combinazioni funzionano meglio per voi e le vostre esigenze.

 Tools

Sono disponibili in una vasta gamma di formati, ‘flavours and uses’, da una vera e propria suite di gestione e monitoraggio, a singole funzioni  e semplici apps. Le categorie di seguito sono state individuate per mostrare che tipo di funzioni ciascuno degli strumenti proposti da Twitter può fornire. Dalla gestione e monitoraggio per il proprio account, alla scrittura di un tweet o un messaggio diretto, all’individuazione di parole, persone, tendenze e frasi chiave. Analisi e reporting – per approfondire l’efficacia di un account Twitter, oltre a creare una serie di statistiche, diagrammi e grafici per la segnalazione. Hashtags / Trending – servono a trovare le frasi trend, gli hashtags o i trend e a misurarne la frequenza sul social media. Liste o hits – consentono di creare liste di utenti di Twitter, pubbliche o private. Trovare o inventarsi followers – aiuta a costruire nuovi seguaci di un account. Short link – usato per accorciare i link lunghi, da più caratteri sul messaggio da twittare. Di ogni tool su Twitter è stata data indicazione e detto su quale di queste categorie è più usato. I tools possono anche avere impieghi secondari.

Top 20 Twitter tools

TweetDeck

Tweetdeck è considerato da molti nel settore social media come il papà (o Big Bird) di gestione di Twitter e degli strumenti di monitoraggio. E ‘stato sviluppato nel 2008 da Brit Iain Dodsworth ed ha guadagnato popolarità costantemente. Ma nel maggio 2011, è stato acquisito da Twitter (per un non confermato $ 40-50000000) e il suo utilizzo è veramente decollato. Il set-up di base di Tweetdeck, ai quali molti social successivi si sono ispirati per gli strumenti di monitoraggio dei media, è l’uso di colonne per i ‘feed’. Si inizia loggandosi  con  un proprio account, quindi scegliere quale di questi feed si desidera visualizzare per ciascuna categoria di interesse. Questi feed comprendono: mentions, le menzioni – qualsiasi menzione del proprio nome o del nome @ Twitter; interactions, le interazioni – le menzioni, i retweet, i preferiti, e gli add di list in tempo reale; search, ricerca – mostra tutte le ricerche salvate e quelle recenti e consente di farne  una nuova; i messaggi – la tua casella di posta per i messaggi diretti, le liste – contenuti dalle liste che hanno sottoscritto o creato; trends, tendenze – consente di visualizzare le tendenze. Questo feed può essere filtrato geograficamente se necessario. La gamma di questi feed permette di tenere d’occhio e anche con una certa facilità, le attività su Twitter dei vostri concorrenti, le menzioni del vostro brand – tag su Twitter o le ricerche specifiche per frasi chiave o hashtag.

Il design di TweetDeck permette di spostare rapidamente e facilmente le vostre colonne (da sinistra a destra), di cancellare i risultati o rimuoverli completamente. TweetDeck permette anche di twittare direttamente (o inviare messaggi diretti). È possibile aggiungere un’immagine e anche programmare i vostri tweets per una specifica data e ora. Un accorgimento da seguire, se si dispone di più di un account, è quello di controllare quale account sta twittando prima di cliccare il pulsante di invio Tweet! Se si scopre che si stanno ricevendo un sacco di aggiornamenti su un argomento specifico o da un utente che non si vuole più vedere, c’è anche un utilissima  funzione di ‘filtro’ che permette di ridurre il ‘rumore’. TweetDeck è perfetto se si devono gestire più account o se si desidera creare un gran numero di feed per il vostro un account.

Free twitter badge

Free twitter badge (Photo credit: Wikipedia)

Top Twitter Tool Tip: da usare se si vuole fare liste di persone a loro insaputa, quindi assicurarsi che gli stessi sono impostati su ‘Private‘ durante la loro creazione. Così come Twitter, Tweetdeck consente anche la gestione degli account per le pagine Facebook e di quelli personali. Sono installati e utilizzati allo stesso modo come per gli account Twitter. TweetDeck, che ha contribuito notevolmente con la sua popolarità, è attualmente free.

Categorie: M&M, hashtags / Trending, Lists, Link shortening

www.tweetdeck.com 

HootSuite

HootSuite è un altro strumento di gestione dei social media ed è simile in molti aspetti a TweetDeck. Tuttavia, è integrato per supportare un gran numero di social network, come Twitter, Facebook, Linkedn, Google +, WordPress e molti altri. Il layout è abbastanza simile a TweetDeck, con un certo numero di ‘feed’ per ciascun account visualizzato in colonne. Una valida caratteristica di Hootsuite è la funzione delle ‘squadre’, che si adatta in particolare alle aziende con staff coinvolto nelle attività attraverso i social media. Questo permette a più persone di accedere allo stesso account HootSuite, dare agli utenti diversi livelli di accesso, oltre a poter assegnare i messaggi a persone specifiche a cui rispondere. Hootsuite ha la funzione ‘message management’ sotto la quale è possibile pubblicare, creare e inviare tweets (o altri messaggi di social media), pianificazione e geo-targeting  e monitor, ovvero creare flussi di ricerca per @ menzioni, hashtags etc.

Top Twitter Tool Tip: l’utilizzo del Schedule in Bulk function permette di assicurarsi la pubblicazione di tweet anche durante i week end, quando il team non è a lavoro o in vacanza. Inoltre vi è una costruito nel shortener link (OW.ly), che permette di tenere traccia di click-through e delle visite in loco. Un vantaggio di HootSuite rispetto a TweetDeck, soprattutto se lo si utilizza per più canali di social media, è la funzione integrata di analisi personalizzata. È possibile collegare il vostro Google Analytics, Facebook Insights, Twitter e Google Analytics per creare più report. Ci sono una varietà di piani e opzioni di prezzo per HootSuite: la versione gratuita permette solo di avere un massimo di 5 profili sociali, quindi se si sta cercando di monitorare più di un trend, potrebbe essere necessario  scegliere il Pro, disponibile da $ 9.99 al mese.

Categorie: M & M, hashtags/Trending, Lists, Link shortening

www.hootsuite.com

SocialBro

SocialBro è un altro strumento di Twitter perfetto per la gestione e il monitoraggio. Consente di analizzare, gestire e fare un report della vostra comunità Twitter, con un numero enorme di funzioni. E se gestite più utenti di Twitter, allora permette di fare tutto questo dallo stesso account principale: è sufficiente aggiungere nuovi utenti e sincronizzarli. L’intelligente ‘dashboard’ mette a disposizione dei gruppi di followers e amici (che seguono) l’attività degli utenti, anche di quelli nuovi purché siano attivi. Questo significa che a colpo d’occhio è possibile individuare potenziali ‘bot’ o spammer e bloccarli per pulire rapidamente il vostro Twitter account o impedire direttamente che venga sporcato.

Il dashboard consente di trascinare e rilasciare i vari rapporti di elaborazione e di spostarli a seconda delle vostre preferenze personali. Gli highlight, le funzioni di gestione permettono di vedere chi segue e chi non, e viceversa. Eseguire il backup di tutta la vostra comunità in un database locale, che può essere utilizzato anche offline. Gestire le lists di Twitter e spostarle da un account all’altro con facilità. Gli highlight di analisi permettono invece la visualizzazione dei vostri followers su una mappa, eseguire un report sul ‘best time to tweet, il momento migliore, e di visualizzare la vostra comunità in charts, cioè facendone una classifica. Anche SocialBro permette l’invio di tweet e messaggi diretti, la ricerca diretta e degli utenti più attivi su Twitter. È possibile utilizzare la funzione ‘filtro’ per trovare nuovi followers di Twitter con cui si ha in comune la stessa lingua, il numero di followers e di tweets al giorno e altre caratteristiche comuni. È anche possibile cercare per vedere se utilizzare l’avatar di default Twitter o uno personalizzato. SocialBro era collegato con Peerindex.com, che permette di vedere l”influenza’ delle classifiche dei vostri account e anche di tutti gli altri utenti. È possibile visualizzare i fattori di influenza, l’autorità, l’attività e il pubblico. Una recente aggiunta a SocialBro è ‘Real-time Analytics, l’analisi in tempo reale dell’attività live con 100 account Twitter ogni 10 secondi. SocialBro è gratuita.

Categorie: M & M, hashtags / Trending, Liste, Building followers, Link shortening

www.socialbro.com

Trendsmap

twitter logo map 09

twitter logo map 09 (Photo credit: The Next Web)

Trendsmap è uno strumento che mostra le reali tendenze Twitter locali e temporali in modo molto visivo. L’area principale del sito è una mappa del globo, che è piena di parole. Queste parole sono argomenti, frasi-chiave o hashtag che sono popolari su Twitter in tempo reale. Le nuove tendenze appaiono e scompaiono, mentre i trend rimangono costanti. A colpo d’occhio si possono vedere i trend più popolari, in quanto questi vengono visualizzati in box più grandi.

La mappa permette to grab and scroll, di afferrare e scorrere manualmente su tutto il mondo, zoommando in e out a livelli locali. I dati non vanno per i villaggi o le piccole città, ma sono certamente sufficienti a mostrare le tendenze per regioni e città più grandi. C’è anche una casella di ricerca per trovare luoghi o argomenti in fretta.

Top Twitter Tool Tip: se state usando le campagne locali di Trendsmap, è possibile scoprire gli utenti VIP di Twitter in luoghi particolari. Un’altra sezione utile del sito è quando si fa clic su un determinato paese o città e poi vengono presentati con uno snapshot dei dati, tra cui le ultime tendenze locali scorrere in tempo reale, i trending local links, quelli dei video, delle immagini e delle persone più popolari, gli ultimi tweet settimanali con i tag più cliccati. Trendsmap è gratutito e no sign-up is required.

Categorie: Analisi e reporting, hashtags / Trending

www.trendsmap.com

Hashtracking

Hashtracking è un sito molto utile per creare report dettagliati su un solo hashtag. Questo è l’ideale se avete incentrato una campagna o un evento su un hashtag particolare ed avete la necessità di riferire in merito alla sua efficacia. E attualmente è ‘closed beta‘, il che significa che occorre registrarsi con il proprio indirizzo e-mail per essere avvisati quando si esce dalla fase beta. Tuttavia è possibile eseguire report di esempio gratuiti su hashtag – l’unico inconveniente è che solo una relazione sull’attività nelle ultime 24 ore. Oggi per generare un report gratuito per un hashtag specifico, è necessario collegare un account Twitter. Il rapporto mostra il numero di impressioni generate su un hashtag specifico e da quanti followers è stato raggiunto nelle ultime 24 ore. Mostra anche gli hashtag per i primi 10 tweeter per numero di impressioni, quelli che hanno inviato il maggior numero di tweets e con il maggior numero di followers. Il rapporto mostra anche il numero di tweets originali che ci sono stati, quanti e quanti retweet @menziona  ci sono stati. Una cosa da notare è che quando si genera il report si utilizza su un campione di 1.500 tweets, quindi questo non ti darà tutte le attività di Twitter che ha usato un hashtag, anche se è molto popolare. Hashtracking.com è attualmente libero da usare, ma in ‘closed beta’ quindi non ci sono piani di prezzi ancora disponibili per l’extended reporting.

Categorie: Analisi e reporting, hashtags / Trending

www.hashtracking.com

TweetReach

TweetReach è uno strumento molto semplice che misura l’efficacia di un tweet particolare. Questo lo rende utile per riferire sui tweet che fanno parte di una campagna o anche per testare i tuoi tweet per vedere come diversi fattori possono influenzare il loro successo.Inserendo un nome di schermo, hashtag, frase o URL è possibile vedere i risultati di portata, l’esposizione e impressioni.La relazione fornisce anche i dettagli dei contribuenti, i collaboratori migliori, i tweet più retweeted e una linea temporale tweets.Gli snapshot dei report sono liberi, ma solo mostrare le più recenti 50 tweets. Questo è comunque un ottimo modo per darvi un’idea di come qualcosa si è esibito.Una caratteristica eccellente TweetReach è che è possibile salvare i rapporti (se ti registri, che è gratuito), stampare o anche esportare i documenti Excel e PDF.Strumento Tip Top Twitter:Utilizzare i contribuenti e Top Lists collaboratori di identificare gli utenti chiave per seguire e coinvolgere. TweetReach consente di eseguire un libero ‘snapshort’ rapporto, ma c’è anche un servizio di TweetReach Pro, da $ 84 al mese, che consente di misurare i tweet in tempo reale con un Tracker. Si genera anche istantanee di tweet recenti con relazioni individuali.

Categorie: Analisi e reporting, hashtags / Trending

www.tweetreach.com

Followerwonk

Followerwonk è uno strumento molto utile per l’analisi e la crescita della vostra comunità Twitter. Sono cinque funzioni principali: Search Twitter bios, Compare users – per vedere come i tuoi competitori stack up. Analyse followers – vedere chi sono i followers/ amici di un account. Track followers – cambiamenti di vista nel vostro social graph. Sort followers – serve a ordinare i tuoi followers per nome, età, ecc. L’ account richiede crediti pagati. Se state cercando di indirizzare followers particolari o far crescere la vostra comunità, con il giusto tipo di persone, allora Followerwonk è perfetto. Un esempio è se si sta cercando ‘travel bloggers‘, quindi una rapida ricerca bio tirerà su tutti coloro che l’hanno elencato. Quando vi siete iscritti è possibile scegliere chi seguire direttamente dalla lista: c’è chi si è presentato con una grande quantità di informazioni, come ad esempio il numero di followers, il numero di persone che seguono, l’età dell’account e anche un punteggio d’influenza. C’è una netta ‘ricerca avanzata’ anche in modo da poter filtrare in base a fattori quali la posizione, il nome, l’url o anche il numero di ‘seguaci’. Followerwonk è ‘free to use’, ma ha un sistema di ‘crediti’, che può essere utilizzato per guadagnare. I crediti vengono rinnovati ogni due ore e potete ottenere 25 come  non-logged in user, utente non registrato, o 150-250 da registrato. Potete utilizzarli per i searching bios, confrontare gli utenti e per l’analisi dei followers. Ci sono un gran numero di cose che puoi fare con i crediti, ma c’è anche la possibilità di acquistare crediti per alcune delle funzionalità più avanzate o se si esegue un sacco di ricerche regolari.

Top Twitter Tool Tip: utilizzare Followerwonk in collaborazione con TweetDeck per costruire le vostre liste Twitter. Trovate i followers che fanno al caso vostro e sui quali volete utilizzare le funzioni di ricerca di Followerwonk, quindi aggiungete i loro nomi  negli elenchi TweetDeck.

Categorie: Liste, Building followers

www.followerwonk.com

Twitterfeed

Twitter Layout 01/2009

Twitter Layout 01/2009 (Photo credit: Andy Ciordia)

Twitterfeed è uno strumento molto semplice da usare e, come suggerisce il nome, permette di collegare automaticamente i feed al vostro account Twitter (o Facebook). Questo è utile se si desidera pubblicare automaticamente con un tweet i post del vostro blog o altri contenuti correlati. Ed essendo progettato dalle stesse persone che stanno dietro a bit.ly, anche Twitterfeed ha una funzione di monitoraggio che conta i click-through. Il set up è super veloce – basta aggiungere una fonte di feed RSS e dare un nome al tuo feed. Ci sono anche alcune impostazioni avanzate in modo da poter decidere la frequenza di posting (per evitare potenziale spamming), perfezionare quello che si desidera inviare dal blog (titolo, descrizione o entrambi), più un prefisso o suffisso dei tuoi post (utile ad aggiungere hashtags). Twitterfeed lo si può usare gratuitamente, facendone richiesta.

Categorie: Management & monitoring, Building followers

www.twitterfeed.com

Tweetstats

Tweetstats offre un’istantanea di statistiche per gli account Twitter in un formato grafico e di facile lettura. Basta inserire un nome su Twitter (il tuo o quello di qualcun altro) e fare clic sul pulsante. Ci vogliono pochi minuti per caricare, poi caricati in un dashboard con grafici e tabelle suddivisi in due aree separate:  Tweet Stats e Tweet Cloud.

Tweet Stats: Timeline di tweets – numero di tweets a un mese da quando hai registrato il tuo account. Densità dei tweet – tempo per tweet, per ora del giorno e giorno della settimana. Aggregati tweets al giorno e aggregati tweets per orari. Replays to – quali account hanno riposto con più frequenza. Interface use – quale interfaccia  è più utilizzata

Who you RT ovvero chi ti ha retweettato.

Tweet Cloud – questo mostra due nuvole, uno con le parole più popolari e il loro uso e uno con i hashtag che si utilizzano. Più si usa una parola o hashtag, maggiore è la dimensione nella nuvola. Cliccando su queste parole o hashtag puoi vedere i tweet che li ha utilizzati. È possibile aggiornare le statistiche ogni 8 ore se richiesto, semplicemente rillogando il tuo nome utente. Tweetstats è attualmente free. C’è una versione Pro per aver un rendiconto statistico più avanzato, che può avere un suo costo.

Categorie: Analisi e segnalazione

www.tweetstats.com

Listorious

Listorious è un utile strumento di ricerca veloce, che ti permette di trovare ‘esperti’ su Twitter. Con la ricerca di ‘tag’ o frasi chiave, poi presentati con i risultati degli utenti di Twitter, la loro bio, le foto profilo e il numero di followers. Se avete effettuato l’accesso a Twitter, allora potete seguire le persone direttamente. Con la stessa ricerca è possibile selezionare ‘liste’ e presentare i risultati da abbinare. Ancora una volta, effettuato l’accesso, è sufficiente premere il pulsante ‘follow’ e l’elenco è tuo. E’ anche un buon modo di promuovere il proprio account su Twitter e per gli altri, di trovarti. Ci vuole solo un minuto per mettere se stessi in list, e taggare il proprio tag – account con sei tags con le quali si desidera essere conosciuti.

Categorie: Lists

www.listorious.com

TwitterCounter

TwitterCounter è un altro utile strumento di report delle analisi in grado di darvi alcune statistiche di base,  gli headline. Inserendo il nome dell’account e accedendo a  Twitter, vi restituirà una serie di statistiche sui followers, le persone che si stanno seguendo e i  tweet effettuati. Un grafico mostra la crescita (che può essere modificata) di quante persone vi stanno seguendo o quelli che state seguendo voi nel corso di un determinato periodo di tempo, mentre più un altro grafico dà il numero di tweet che avete fatto.

Ancora una statistica dà una previsione di quanti followers si possono ottenere in un determinato numero di giorni di x. Per apportare modifiche è possibile usare la scala mobile. È possibile ottenere dati fino a 3 mesi gratuitamente, ma anche ottenere dati fino 6 mesi da ‘pagando con un tweet’. TwitterCounter è libero e lo si utilizza facendo un login Twitter. Il Proè disponibile  a partire da $ 15 al mese con ulteriori statistiche  fino ad un anno, più altre caratteristiche.

Categorie: Analisi e segnalazione

www.twittercounter.com

Who.unfollowed.me

Se avete notato che il numero dei followers è diminuito drasticamente e si desidera sapere chi ha effettuato un unfollowed, allora who.unfollowed.me fa al caso vostro. Inoltre è anche in grado di mostrare chi non vi sta più seguendo a ritroso, i vostri unfollowers, quelli che non seguite più voi e la vostra Unfollow story degli ultimi 7 giorni. Le statistiche valgono fino a 100 utenti. Se si utilizza SocialBro allora questa funzione è integrata. Who.unfollowed.me è free. C’è un account Pro disponibile per $ 4.99 per anno che ha alcune caratteristiche in più, anche mediante controlli automatici.

www.who.unfollowed.me

Categorie: Analisi e segnalazione

Topsy

Topsy è un ottimo strumento per il monitoraggio dei social media in generale, ma merita una menzione come strumento di Twitter. Presentata come ‘ricerca in tempo reale per il social web’ è esattamente quello che fa. Basta inserire un termine di ricerca – un tag, una keyphrase, evento, un hashtag ecc – e ti verrà presentato con i risultati della ricerca introdotti da un certo numero di fonti. Questi possono essere filtrati per tipo di risultato – tweets, link, immagini, video, esperti – e anche dalla rete – attualmente Twitter o Google +.

Ci sono alcune opzioni aggiuntive di filtraggio di lingua e di data. Al fine di accrescere la loro utilità, è possibile utilizzare la ‘Ricerca avanzata’, che ha un certo numero di opzioni di filtraggio, come corrispondenza della parola esatta, la ricerca all’interno di un sito o un dominio, la ricerca per intervallo di date e altro ancora.

Top Twitter Tool Tip: utilizzare un numero di operatori di ricerca diversi per affinare la ricerca. Una delle caratteristiche più utili di Topsy è però che si può produrre  risultati, condividerli su Twitter, afferrare il feed RSS o addirittura creare un avviso e-mail (simile a Google Alert). L’unico inconveniente è che se il vostro termine di ricerca è troppo generico, il vostro risultato può contenere alcuni link casuali. E per alcune rappresentazioni grafiche addizionali di ricerche c’è un sotto-dominio di analytics.topsy.com. Questo offre la possibilità di confrontare fino a tre query di ricerca. Inoltre, se volete semplicemente un’istantanea di quello che è il trend del momento Topsy vi offre la possibilità di farlo attraverso i filtri. Topsy.com è libero da utilizzare, basta entrare su Twitter.

Categorie: Management & monitoring, Analysis & reporting, Building followers

www.topsy.com

Twylah

Twylah costruisce un topic-cantered landing page, un topic con pagina di destinazione (denominata ‘Twylah’) che contiene collegamenti ad argomenti che sono ritenuti quelli che hai più tweettato. Questi vengono visualizzati in un ‘magazine style’ e raggruppa i tweet per voci in tematiche. Gli utenti possono visualizzare tutti i tweet effettuati su argomenti particolari e i tweet collegati a questi , utilizzando semplicemente le parole chiave. Twylah è perfetto per dare più autorità al vostro account Twitter, soprattutto se da Tweet  si vogliono ottenere certi risultati, che possono essere gestiti in modo da poter definire quali si desidera visualizzare. Ci sono importanti legami di condivisione sociale, più un pulsante per le persone che vogliono seguirvi. Un’altra caratteristica è la Twylah Power Tweet. Da la possibilità di portare fuori il tuo tweet e linkarlo al tuo Twylah, dando modo ai followers e agli altri di seguire i tuoi tweets con una visual graphic molto accattivante. È inoltre possibile aggiungere altri link ai vostri tweets più forti. La filosofia di Tywlah è quella di utilizzarli per aumentare l’engeament con i vostri followers di 40x. Twylah.com è free, ma solo su invito. Tuttavia gli  inviti sembrano arrivare molto rapidamente.

Categorie:  Building followers

www.twylah.com

Paper.li

Paper.li è un modo rapido e automatizzato per creare un giornale on-line. Viene descritto come un ‘content curation service’ e usa differenti fonti, tra cui il vostro account Twitter, oltre a G +, feed RSS e Facebook per creare un  newspaper real visual. Può essere sfogliato da persone che usano Paper.li ma anche da chi lo trova tramite motore di ricerca. Lo si imposta scegliendo le fonti,  perfezionando il contenuto, selezionando gli argomenti che si desidera visualizzare. Ci sono alcune opzioni su come visualizzarlo, in modo da ottenere un risultato unico. La chiave è e rimane la promozione. Selezionando l’opzione corretta, attraverso un link di Twitter  è possibile ottenere fino a cinque o sei utenti fra quelli che hanno contribuito al ‘paper’. C’è un certo dibattito sul fatto che Paper.li sia po’ spam, specialmente pianificando due aggiornamenti al giorno per Tweet, ma è anche evidente che si tratta di una fonte molto utile di RT e ulteriori follow. Ciò è dovuto al fatto di essere molto più a portata di mano per molti utenti menzionati. C’è una sezione di statistiche, inoltre, che mostra quante volto è stato visto il ‘paper’ , le visualizzazioni, e le preferenze. Paper.li è gratuito con loggin su Twitter.

Categorie:  Building followers

www.paper.li

Bit.ly

Bit.ly è un servizio di url shortener ed è probabilmente uno dei più noti. Ti aiuta a tenere traccia, condividere e analizzare i link. Questi link possono naturalmente essere utilizzato su tutte le forme di messaggistica, ma con restrizioni di Twitter dei personaggi questo può aiutarvi a ottenere il massimo dai vostri tweets. Alcuni strumenti di gestione di Twitter, come TweetDeck, offrono Bit.ly come alternativa Accorciatore a Twitter.Bit.ly raccoglie i collegamenti e quindi si può rapidamente accedere a rivedere click-through.Bit.ly è libero di utilizzare con un segno-in con Twitter (o Facebook). Se stai cercando un super-veloce Accorciatore url senza la necessità per le analisi quindi provare Nowtweet.it. Questo è dotato di un pratico pulsante di segnalibro così da utilizzare sul vostro browser per ridurre istantaneamente un link.

Categorie: Link shortening

www.bit.ly

Buffer

Buffer è un ‘nuovo capretto sul blocco del’ abbastanza quando si tratta di strumenti di Twitter. Si tratta di uno strumento di pianificazione per Twitter (e altri canali di social media) e funziona perfettamente da te creare i vostri messaggi quando avete tempo (o l’ispirazione), poi ‘buffer’ a essere inviati come e quando vuoi.Come potete immaginare questo è molto utile per verificare che siate tweeting o messaggistica tuoi seguaci in quelli ‘out of office’ volte. È possibile utilizzare Buffer sul web, ma anche sul tuo telefonino troppo. E ‘libero di usare Twitter con un segno dentro.

Categorie: Gestione e monitoraggio

www.bufferapp.com

WhoTweetedMe

WhoTweetedMe è uno strumento da HubSpot ed è descritto come ‘content analytics contagiose’. E ‘l’analisi rapida e semplice di un URL per vedere chi è Twitter. Basta inserire l’url di qualcosa che Twitter e poi si arriva a vedere: Numero di retweet Seguaci (media delle persone che vi retweeted) Reach Potenziale C’è anche una timeline RT, per mostrare quando questi si è verificato, oltre a un elenco delle prime 20 ReTweeters più influenti. E si puo ‘grazie’ questi retweeters con un built in tweet.

Categorie: Analysis e reporting

www.whotweetedme.com

Tweriod

Tweriod è uno strumento gratuito Twitter che ti permette di conoscere il momento migliore per tweet. Funziona analizzando gli ultimi 200 tweets dei vostri seguaci per scoprire quando sono loro tweet. L’analisi dura circa un’ora o due, ma una volta fatto si ottiene una notifica da parte di DM o email.Tweriod è libero di firmare con il tuo account Twitter, ma un piano Pro è disponibile con più approfondite analisi.

Categorie: Analysis e reporting

www.tweriod.com

IFTTT

Conservando per ultimo uno dei migliori tools, IFTTT è uno strumento molto utile da usare per creare ‘recipes’ per le attività di ogni giorno.  Questo avverrà dal momento in cui si parte da una premessa ‘Fate questo nel caso in cui accada qualcosa’. Oltre a creare attività da zero, è possibile sfogliare migliaia di recipes già creati da altri utenti IFTTT. È probabile che qualcuno abbia già creato quello che state cercando e di cui avete bisogno, quindi basta adattarlo alle vostre esigenze. Ha un sacco di usi speciali su Twitter, come ad esempio la creazione di un feed automatico dal tuo blog a Twitter, ma può anche essere collegato a canali come Dropbox, Instagram, pagine di Facebook, Gmail e molti altri social media.

Categorie: Gestione e monitoraggio

www.ifttt.com

Come notato nell’introduzione a questa recensione, ci sono centinaia di strumenti a disposizione per implementare le potenzialità di  Twitter e si può trascorrere tutta la giornata a testarne l’utilizzo. Quelli raccolti in questa guida, sono i più utilizzati dal social media team di Fresh Egg. Ci sono molti paid-for tools che vale la pena di provare, se possibile, uno di questi è Sprout Social.

Se avete intenzione di trascorrere un po’ del vostro tempo a testare questi (e altri strumenti), ci sono alcune cose fondamentali da ricordare. Per quale piattaforma sono disponibili? Se si adattano al modo in cui gestite la vostra attività sui social media e se sono precisi: quanto testate, usate più tools per verificare l’attendibilità dei dati che restituiscono. Possono, per esempio, gestire più account? Aspetto da non sottovalutare quando si gestiscono più account Twitter, questo è fondamentale. Twitter è un potente strumento per campagne mediatiche sociali, nonché per migliorare la propria reputazione online, quindi utilizzando alcuni di questi strumenti, se non tutti, la vostra efficienza su Internet dovrebbe sicuramente essere migliorata o quantomeno aumentata  tremendamente.

David Somerville, autore dell’articolo su The WALL, è Senior Social Media Strategist per Fresh Egg, una agenzia di digital marketing, con sede nella soleggiata Worthing, West Sussex, UK.

Glancee, la startup italiana che fa paura a Facebook

Manca poco e Facebook entra in borsa. E che ti fa uno dei più riusciti social media al mondo poco prima della grande impresa? Acquista  una start-up cresciuta nella Silicon Valley, perfettamente compatibile al proprio sistema Web 2.0. E italiana.  Un successo per i tre giovani inventori di Glancee, due italiani e un canadese, partiti da un’idea molto semplice: trovare persone con gusti analoghi ai propri e che si trovano nei paraggi, grazie ai dati disponibili su Facebook, Twitter, Wikipedia, LinkedIn, Google+, Pinterest e gli altri del giro social. Insomma un nuovo aggregatore ma con l’eccezionalità di essere italiano. O fatto da italiani.

Ha solo un anno e mezzo di vita, nessun dipendente o finanziamenti da venture capital – come riferiscono alcune fonti su Yahoo e a fatturato zero, ma il progetto degli startupper italiani sembra proprio destinato a contribuire e implementare nuove funzionalità e servizi all’interno del social network più grande al mondo. E i suoi creatori, tra cui il Ceo Andrea Vaccari, possono già iniziare a coccolare l’idea di aggiudicarsi un mazzetto di stock option Facebook a cui avranno diritto come effetto dell’operazione di acquisto.

Andrea Vaccari, 28 enne veronese, ha venduto la sua applicazione per mettere in contatto tra loro persone con interessi simili. ‘Mark Zuckerberg mi ha portato a passeggio per il campus. Le nostre idee sul social discovering erano molto allineate e mi ha convinto che Facebook fosse il posto giusto dove svilupparle’.

Il prezzo non è stato ancora comunicato, l’intero team del progetto italo – canadese diventerà parte integrante della squadra Facebook. Andrea Vaccari, co-fondatore e CEO Glancee e Alberto Tretti, co-fondatore e COO, sono tra gli italiani che si trasferiranno nella Silicon Valley. La loro idea ha trovato in Facebook una naturale destinazione e sublima lo sviluppo di un progetto partito dal basso in un chiaro successo. Che per una volta parla italiano.

La start up made in Italy, sviluppata nella Silicon Valley, è solo una piccola realtà che basa la socialità sulla geolocalizzazione. Ma evidentemente Facebook ci ha visto grandi potenzialità. Con questa operazione Zuckerberg porta valore aggiunto al proprio social network perché sarà in grado di esplicitarne con maggior forza le dinamiche, le connessioni e le opportunità di coinvolgimento.

A cosa serve Glancee? Il video dimostra come funziona il social network italiano, o quasi, e a cosa serve Glancee: tutto ciò sarà presto integrato profondamente in Facebook, rendendo ancor più evidenti e preziose le connessioni fra 900 milioni di persone.

http://www.glancee.com/
http://apps.facebook.com/glancee/ 
https://www.facebook.com/glanceeapp 

E una breve intervista rilasciata da Andrea Vaccari a laRepubblica


Hello world! What’s Up?

Hello world! What’s Up?

Stiamo arrivando. Ma che cos’è? We working for you. Please press the buttom if you wanna exit. Work in progress. Fast thinkers. Cooking news and Cooked News are present now in this moment. Don’t worry, you can dream it this night. What f** is it? Stay hungry. Stay foolish. Stay Human! Do you know what I mean? Please select and read the article. Said me what do you think about. Va tutto bene. Hai capito? Are you cooking?

Prossimamente su tutti i social network, Cooked News is now!

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