Anm: Sabelli bacchetta Antonio Ingroia, ‘Niente atteggiamenti politici’

Basta con comportamenti ‘oggettivamente politici’ da parte di magistrati. Il leader dell’Anm, Rodolfo Sabelli, richiama il procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia che ieri, assieme al collega Nino Di Matteo, ha partecipato alla festa del ‘Fatto quotidiano’ alla Versiliana, Marina di PietrasantaLucca.

‘Un richiamo a principi generali’, ci tiene a precisare il presidente del ‘sindacato delle toghe’, che spiega di aver preso spunto dal resoconto pubblicato oggi sui giornali. ‘Tutti i magistrati, e soprattutto quelli che svolgono indagini delicatissime – ha evidenziato Sabelli – devono astenersi da comportamenti che possono offuscare la loro immagine di imparzialità, cioè da comportamenti oggettivamente politici‘.

Per il leader Anm ‘è condivisibile l’invito di Ingroia a rifiutare la connivenza e la collusione tra mafia e politica’, ma ‘se è un invito ai cittadini a cambiare la classe dirigente del Paese il comportamento assume oggettivamente connotati politici e si rischia di offuscare l’immagine di imparzialità della Procura di Palermo’.

Sabelli ha colto l’occasione per invitare i magistrati a ‘evitare ogni tipo di sovraesposizione‘. Per questo, se come accaduto ieri ‘ci si trova in manifestazioni di dissenso plateale nei confronti del capo dello Stato – ha detto riferendosi alle parole di Marco Travaglio – un magistrato, a tutela della sua imparzialità, deve dissociarsi, soprattutto se è titolare di indagini molto delicate che si sono prestate a strumentalizzazioni esterne’.

E sul dissenso nei confronti del Capo dello Stato ‘lui e Di Matteo avrebbero dovuto dissociarsi e allontanarsi’. Il pm Ingroia: ‘Era una valutazione storica e sociologica, nessuna rivendicazione politica’. Antonio Ingroia e Nino Di Matteo entrambi componenti del pool che ha indagato sulla presunta trattativa Stato-mafia, presenti ieri alla giornata finale della festa del Fatto Quotidiano. ‘Colpevole, il primo (cit. Il Fatto quotidiano) di aver invitato i cittadini a cambiare la classe dirigente. Colpevole, il secondo, di aver lamentato l’assenza dell’Anm quando i magistrati palermitani venivano attaccati da più fronti. Colpevoli, entrambi, infine, di non essersi dissociati dalle critiche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Related articles

 

Palermo Pride, Orlando: nel 2013 qui la manifestazione nazionale

Il Pride nazionale nel 2013 di casa a Palermo. L’invito diretto a tutta la cittadinanza che ieri, 23 giugno, ha partecipato alla parade con un corteo di 15 carri, è esteso all’Italia intera dal riconfermato sindaco alle ultime elezioni del 6 e 7 maggio Leoluca Orlando.

‘L’amministrazione comunale e il suo sindaco aspettano di accogliere il Pride nazionale a Palermo il prossimo anno. Per mandare il messaggio della legalità dei diritti umani in un Paese nel quale facciamo fatica ad affermare la legalità del diritto’.

Il sindaco Leoluca Orlando corona così una giornata di festa per il capoluogo siciliano, che ha chiuso la settimana del Palermo Pride 2012 ma non del tutto. La coloratissima Palermo Pride Parade fatta da migliaia di persone scesi in strada a festeggiare con 15 carri in corteo, a bordo deejay e animatori è l’evento clou insieme alla mostra Cu avi a lingua passa u mari – che si protrarrà fino alla prossima settimana quando si entrerà nel Pride londinese con il WorldPride 2012, a meno dodici giorni da oggi.

Lo slogan di questa settimana di orgoglio collettivo è stata ‘Palermo libera tutta‘, richiamando anche il grido che i fedeli panormiti rivolgono alla loro Santa protettrice, Rosalia, festeggiata dal popolo il prossimo 14 luglio.

Sotto le insegne della bandiera arcobaleno hanno sfilato etero ed LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, trans)  e famiglie di ogni tipo, migranti, studenti, lavoratori, precari e disoccupati. Il popolo dei liberi tutti avanza sempre la stessa richiesta: uguaglianza di diritti. ‘Siamo una famiglia di Serie A, anzi AAAA ce l’ha detto Moody’s e Mooody’s non sbaglia’.

http://www.pridelondon.org/
http://palermopride.it/2012/
http://www.cinemagay.it/dosart.asp?ID=17811 

La Palermo di Orlando: la giunta del vecchio, nuovo sindaco

Sono tre donne e sette uomini: professori universitari, imprenditori, una formatrice del Terzo settore, un’insegnate di italiano, un ingegnere, un critico musicale, l’architetto e anche un generale della Guardia di Finanza, adesso magistrato. Ecco la nuova giunta di Palermo.

                                                                                                                                                                                                                                                                           GIUSEPPE BARBERA (Bene comune Vivibilità, Verde, Reti telematiche e Innovazione)

64 anni, professore ordinario di Colture Arboree all’Università di Palermo. La sua attività di studio ha riguardato alberi, sistemi e paesaggi culturali del Mediterraneo. E’ stato Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali dell’Università di Palermo e, su indicazione della stessa, componente del Consiglio del Parco Regionale Archeologico e Paesaggistico “Valle dei Templi” (2000 – 2010).  Da molti anni segue attivamente le vicende del verde palermitano.

AGNESE CIULLA (Bene comune Cittadinanza sociale)

39 anni, da oltre 20 è impegnata nel volontariato sociale in città, promuovendo i diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovani. Ha collaborato alla realizzazione dei piani territoriali di intervento per le politiche sociali di diversi Comuni. È presidente di una cooperativa sociale formata da donne ed è formatore e progettista per il Terzo Settore. Supporta percorsi di crescita e autonomia di giovani attraverso progetti di rete e percorsi di promozione della salute, del benessere e dell’educazione fra pari.

 BARBARA EVOLA (Bene comune Scuola)

Barbara Evola 38 anni, insegnante di Lettere nella scuola secondaria di II grado, precaria da 15 anni, attiva nella sinistra e nel sindacalismo di base, attenta da sempre alle politiche sociali, alle questioni ambientali e ai diritti delle donne. Portavoce del movimento palermitano “I precari della scuola in lotta”,  si è attivamente impegnata contro le politiche di smantellamento dell’istruzione pubblica partecipando a tutte le iniziative di lotta, locali e nazionali, in difesa della Scuola Pubblica.

FRANCESCO GIAMBRONE (Bene comune Cultura e Spazi culturali)

Francesco Giambrone 55 anni, critico musicale e di danza, è stato assessore alla Cultura del Comune di Palermo dal 1995 al 1999,

dal 2003 al 2006 è stato componente della Commissione Consultiva Musica presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali su designazione della Conferenza Stato-Città. Insegna Organizzazione dello Spettacolo Musicale presso l’Università degli Studi di Palermo, dal 2002 è docente e responsabile dell’area Politiche, governo e gestione di istituzioni ed eventi artistici e culturali nell’ambito del Master of Art and Culture Management presso la Trentino School of Management. È Presidente dell’Associazione Teatriaperti. Dal 2007 è Presidente del Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo.

CESARE LAPIANA (Bene comune Aziende partecipate e Servizi ai cittadini)

Cesare Lapiana 66 anni, ingegnere, esperto di Gestione aziendale – Dal 1995 al 2001 è stato Presidente dell’Amat, Azienda Speciale Trasporti Urbani di Palermo, componente di due commissioni dell’Organizzazione internazionale del Trasporto pubblico e Vice Presidente operativo dell’Organizzazione Europea per le città libere dalle auto. Attualmente svolge incarichi di consulenza e collaborazione con diverse aziende pubbliche e private per la razionalizzazione delle spese e la riorganizzazione aziendale.

AGATA BAZZI (Bene comune Territorio)

Agata Bazzi 56 anni, laureata in Architettura al Politecnico, lavorando contemporaneamente presso lo Studio Albini-Helg. Dopo la laurea è rimasta a Milano, dove ha lavorato con privati e pubbliche amministrazioni e nell’ambito universitario. Ha conseguito il Dottorato in Pianificazione Territoriale all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Nel 1996 è nominata dal Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, Dirigente a Contratto nel Settore dell’Urbanistica. E’ stata consulente della Regione Siciliana, Dipartimento di Urbanistica. Per un anno ha vissuto nell’isola di Ustica, come Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale. Nel  2005 è stata nominata “Sovraordinato all’Urbanistica” dal Prefetto di Palermo, per lavorare insieme alla Commissione Straordinaria presso il Comune di Villabate, sciolto per mafia.

GIUSTO CATANIA (Bene comune Partecipazione e Decentramento)

Giusto Catania 40 anni, docente di Italiano e Storia negli istituti superiori. Dottore di Ricerca in Pedagogia Interculturale all’Università di Palermo e titolare di Master di II livello in ‘Dirigente nelle istituzioni scolastiche’. È stato segretario provinciale e regionale di Rifondazione Comunista, consigliere comunale dal 1997 al 2000, anno in cui è stato nominato Assessore alla Cultura al Comune di Palermo.  Dal 2004 al 2009 è stato Deputato al Parlamento Europeo ricoprendo l’incarico di vice-presidente della Commissione Giustizia e Affari Interni. Autore di numerose relazioni parlamentari tra le quali spicca quella sui “Diritti fondamentali dell’Ue dal 2004-2008”. Ha partecipato a diverse missioni nella qualità di osservatore elettorale ed è stato relatore in numerosi convegni internazionali su immigrazione e asilo, droga e narcotraffico, terrorismo e diritti umani.

MARCO DI MARCO (Bene comune Sviluppo e Attività produttive)

Marco Di Marco 47 anni, imprenditore. I suoi studi e i titoli acquisiti, sono stati sviluppati nel campo dell’ICT (Information and Comunication Tecnology) acquisendo un Master (MBA) Universitario alla Bocconi di Milano orientato ad esperti in amministrazione di aziende di servizi di telecomunicazione ed informatica. Ha intrapreso la sua attività professionale nel 1984 dirigendo la sua prima azienda operante nel campo dei Servizi Telematici a Valore Aggiunto (Vas). Oggi  è il Presidente e azionista della Moneynet S.p.A. partecipata da soci partner bancari nazionali;  E’ attualmente anche consigliere della società Broker Trust Mediazione Creditizia S.p.A.. Nel 1994 diventa Presidente dei Giovani Imprenditori della provincia di Palermo, e vice-presidente dell’Unione Industriali di Palermo. Nel 1995 è invitato in qualità di Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Palermo, dal Governo Americano negli Stati Uniti, per lo sviluppo di un progetto di scambio culturale.

TULLIO GIUFFRE’ (Bene comune Infrastrutture e Mobilità)

Tullio Giuffrè 35 anni, ingegnere Civile. Ha avuto occasione di collaborare in ambito istituzionale ad iniziative legislative della Regione Siciliana in tema di gestione e pianificazione dei sistemi di trasporto pubblico locale. Nel 2002 è risultato vincitore della selezione pubblica indetta dall’Azienda Siciliana Trasporti per il conferimento di una borsa di studio avente per tema la “Gestione in Qualità delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale”. Nel periodo Maggio 2005/ Aprile 2006 ha partecipato al programma di ricerca internazionale dal titolo: “Studio dell’efficacia in termini di sicurezza della conversione da quattro a tre corsie di infrastrutture viarie di grande scorrimento attraverso l’utilizzo di metodi di analisi Bayesiani” soggiornando sia presso il Ryerson Polytechnic di Toronto (Canada) sia presso il Texas Transportation Insitute, College Station (TX – Usa). Dal 2009 è Ricercatore di ruolo per il Settore Scientifico Disciplinare “Strade, Ferrovie, Aeroporti” presso la Facoltà d’ingegneria ed Architettura dell’Università degli Studi di Enna “Kore, dove è titolare del corso di Costruzione di Strade, Ferrovie ed Aeroporti” per il Corso di Laurea in Architettura ed in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio.

UGO MARCHETTI (Bene comune Bilancio, Patrimonio e Risorse finanziarie)

Ugo Marchetti 65 anni, generale Guardia di Finanza. Ha ricoperto l’incarico Capo del Reparto Operazioni del Comando Generale. Comandante Nucleo Polizia Tributaria Milano, Scuola Superiore Pol. Trib., Regione Sicilia, Italia Sud Occidentale, da ultimo Comandante in Seconda del Corpo. Il 1 dicembre 2010 è stato nominato Magistrato della Corte dei Conti. Plurilaureato, nella sua vita professionale si è occupato di economia, finanza e fiscalità sul piano applicativo/esecutivo, di studio, di elaborazione e proposizione amministrativa e normativa. Ha insegnato in Istituti Universitari italiani e stranieri producendo testi e documenti particolarmente in materia penale tributaria e criminalità economica. Nell’attuale funzione di magistrato è particolarmente impegnato nell’analisi della contabilità pubblica degli enti locali.

Elezioni: a Palermo torna Orlando. Vittoria dei grillini a Parma. Genova va a Doria sostenuto da Sel

Leoluca Orlando sarà il nuovo sindaco di Palermo. A Parma vola nelle preferenze il candidato grillino Federico Pizzarotti e Genova è andata a Doria in quota Sel sul candidato del Terzo Polo, Musso.  

Palermo riconferma Orlando già alla quarta proiezione, con il 79 per cento dei voti scrutinati: Orlando (Idv) è con  il 73% in nettissimo vantaggio sul suo avversario, Fabrizio Ferrandelli (Pd) fermo al 27%. A Genova, a 586 sezioni scrutinate su 653, appare ormai incolmabile il vantaggio del candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria. Il docente universitario, vincitore delle primarie di coalizione, ha conquistato finora il 60,2% delle preferenze contro il 39,8% del candidato del Terzo Polo, Enrico Musso.

La terza proiezione Rai (75% di copertura) conferma il forte vantaggio del candidato grillino a Parma. Federico Pizzarotti è al 60.3% mentre Vincenzo Bernazzoli del centrosinistra si attesta al 39.7%. ‘Gli elettori hanno eletto me e non Beppe Grillo, afferma chiarendo che il suo modo di governare sarà diverso da quello dei partiti tradizionali, in particolare nel rapporto con il leader di riferimento.

La Lega nord ha perso i ballottaggi in tutti i 7 comuni del Nord in cui concorreva. Secondo fonti leghiste, il Carroccio, che correva da solo, è stato sconfitto a Cantù, Palazzolo, Meda, Tradate, Senago, Thiene, San Giovanni Lupatoto. La Lega governava assieme al Pdl in sei comuni su sette.

Calo dell’affluenza alle urne per i ballottaggi. Tra domenica e lunedì, nei 100 comuni delle regioni a statuto ordinario, l’affluenza alle urne si è fermata al 51,58% degli aventi diritto, mentre al primo turno l’affluenza era stata del 65,55%. Il calo è generalizzato in tutta Italia, con punte del 20% in Campania e Lombardia.

In tutto gli elettori chiamati al voto nelle diverse regioni sono stati oltre 4 milioni. Nella prima giornata di votazione, ieri, l’affluenza alle urne si è confermata in calo, attestandosi alle 22 al 36,25%, con un meno 11,37 rispetto al primo turno. Dal Viminale oggi è prevista una sola rilevazione: quella definitiva a chiusura seggi.

Dei 118 comuni al voto, 19 sono capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Genova, Parma, Piacenza, Lucca, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Taranto, Trani, Palermo, Agrigento, Trapani. Le sfide clou sono Parma, Genova e Palermo. Nei capoluoghi, il Pdl è al ballottaggio in 8, mentre il Pd è arrivato al secondo turno in 17, partendo in vantaggio rispetto ai rivali di centrodestra in 13. Nei 100 ballottaggi previsti nelle regioni a statuto ordinario, il centrosinistra è avanti in 82 Comuni.

Fra quelli chiamati alle urne, 98 sono Comuni sopra i 15 mila abitanti in Regioni a Statuto ordinario mentre in altri 2 il ballotaggio si celebra nonostante la popolazione sia scesa sotto la soglia minima di legge. Gli altri 18 Comuni sono in Sicilia, regione a Statuto speciale che quindi non dipende dalla legge elettorale nazionale.

Lo scrutinio, al netto di contestazioni e imprevisti, si annuncia rapido: due soli i candidati sulla scheda in ogni Comune fra cui gli elettori possono scegliere il sindaco.

In Sicilia, Palermo rivuole Orlando

Leoluca Orlando per la quarta vota a capo di Palazzo delle Aquile. I palermitani lo conoscono per la riapertura del Teatro Massimo e la riqualificazione del Foro Italico. Ma anche per gli Lsu, i lavoratori socialmente utili e gli ex Pip delle cooperative nate progettando il reintegro sociale attraverso il lavoro.

La prima esperienza del vecchio nuovo sindaco Orlando alla guida del Comune risale a metà degli anni ’80, quando dal 1985 al 1990 fu a capo di una giunta di coalizione. Con l’introduzione dell’elezione diretta del sindaco, nel 1993 vinse le elezioni superando il 75% delle preferenze e vincendo su Elda Pucci. Cinque anni dopo venne riconfermato sindaco a discapito di un giovanissimo Gianfranco Miccichè, all’epoca in Forza Italia. Nel 2007, al termine della prima amministrazione Cammarata, Orlando stravince le primarie del centrosinistra e si ricandida a sindaco, ma questa volta viene sconfitto dal primo cittadino uscente con circa 20 mila voti di scarto. Un risultato che contesterà, denunciando brogli e che ancora oggi sta cercando di dimostrare attraverso le vie legali.

Come prima cosa promette la riduzione della Tarsu, fra le più alte di Italia. Dovrebbe anche provvedere a ridurre la quantità di spazzatura prodotta dai palermitani. Ci riuscirà?

Elezioni Palermo: si vota il nuovo sindaco, Ferrandelli e Orlando al ballottaggio

Il 20 e 21 maggio, domani e lunedì, i palermitani tornano alle urne per il turno di ballottaggio. Dopo dieci anni di amministrazione Cammarata, la città avrà un nuovo sindaco. Leoluca Orlando o Fabrizio Ferrandelli? Entrambi di sinistra, il primo ha già governato Palermo per tre mandati consecutivi, restituendole una Primavera di cui era stata privata nei tempi bui da una mafia spietata e sanguinaria (prima ancora di quella stragista). Candidato per Italia dei Valori, nel primo turno ha ottenuto il 47% delle preferenze. Fabrizio Ferrandelli vincitore delle primarie del Pd, lo scorso 7 maggio ha portato a casa il 17% dei voti. Consigliere comunale uscente, ex Idv da cui è stato sbattuto fuori per idee vicine alla corrente Pd in accordo con l’Mpa dell’attuale governatore della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, si trova adesso a dover disputare il confronto con il sempre sindaco di Palermo Orlando.

Nonostante i trenta punti di distacco e un fin troppo scontato esito del ballottaggio, Ferrandelli nei giorni scorsi non ha aperto alla possibilità di ‘apparentamenti tecnici’ con altre forze politiche, ribadendo la sua intenzione di restare al di fuori da strategie di partito. ‘Vogliamo vincere con dignità e correttezza, noi siamo leali e coerenti – ha spiegato il candidato sindaco, bancario al Banco di Sicilia. Per noi è ovvio che non ci saranno apparentamenti. I patti si rispettano. Non aprirò nessuna trattativa continuerò a parlare con i palermitani guardandoli dritto negli occhi, ribadendo di voler essere il sindaco dei palermitani e non dei partiti’.

Anche Leoluca Orlando ha detto no alla possibilità di nuove alleanze, nonostante la vittoria quasi certa. Il Professore ha comunque lasciato la porta aperta a tutti i palermitani presentabili, che insieme a lui hanno contribuito alla famosa Primavera di Palermo.

I due candidati sono d’accordo sul fatto che non ci siano errori di spoglio come due settimane fa, quando dalla Regione interpretarono male la nuova legge elettorale regionale, chiedendo di ricontare i voti quando non era necessario.

Come per il primo turno, anche per il ballottaggio seggi aperti domenica 20 dalle 8 alle 22 e lunedì 21 dalle 7 alle 15, e lo spoglio avrà inizio subito dopo. Agli elettori sarà consegnata una sola scheda con i nomi dei due candidati sindaco. Il voto si esprime tracciando una x sul nome del candidato scelto.

Blog at WordPress.com.