Roger Waters, a Pink Floyd for Peace

Former Pink Floyd frontman sparks fury by comparing Israelis to Nazis #Cookednews

Da martedì 18 febbraio Anzio, passata alla storia per lo sbarco angloamericano del 1944, avrà tra i suoi cittadini onorari un vero mito del rock: Roger Waters, cantante e bassista dei Pink Floyd. Il musicista inglese è da sempre legato a quei luoghi perché il padre, il militare britannico Eric Fletcher Waters, morì nel corso delle battaglie successive allo sbarco. La città è in fermento e attende con impazienza il rocker, pacifista convinto.

Cittadinanza onoraria Il sottotenente Eric Fletcher Waters perse la vita nel 1944 nelle campagne della città di Anzio, in provincia di Roma, nel cosiddetto ‘Fosso della moletta’, quando il figlio aveva appena pochi mesi. Era il 18 febbraio del 1944: un reduce e uno studioso hanno ricostruito il punto esatto dove vennero sterminati i ‘Royal fuciliers’ britannici, tra i quali Eric Fletcher Waters.

Una mancanza importante L’assenza del padre accompagnerà Roger Waters sempre, suggerendogli testi come ‘When the Tigers Broke Free’, la canzone che attraversa la parte iniziale del film ‘The Wall’ (1982). In ‘The Final Cut’, dodicesimo album dei Pink Floyd, Waters è autore e voce solista di tutti i dodici pezzi ispirati al rifiuto della guerra e tutti dedicati alla figura di suo padre.

A few days ago, writing in personal letters and on his Facebook account, former Pink Floyd front-man and songwriter Roger Waters has accused both singer Neil Young and actress Scarlett Johansson of supporting Israel and neglecting human rights. He considers her recent resignation from Oxfam, an organization that fights poverty and injustice, ‘an about-face’.

‘Just to reiterate my position, I am anti-war, anti-apartheid, anti-racist, pro human rights, pro peace and pro self-determination for all peoples. I am not anti-Israel or anti-semitic‘, Waters says in an open letter from Abraham H. Foxman, ADL National Director, The Anti-Defamation League (ADL).

Roger Waters continues to give his contribution for Palestine Freedom, also to partecipate in ‘Restiamo Umani – The Reading Movie’, an opera from ‘Gaza – Restiamo Umani’, the constant report of Vittorio Arrigoni, an italian peace activist of ISM in Gaza territory before he was killed in April 2011. The attack from Israeli against Gaza during the period from 27 dicember 2008 to 18 genuary 2009, is known as ‘Piombo Fuso’.

L’evento promosso da A.N.P.I. Aprilia:  Roger Waters in memoria del padre: due difensori della pace

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Letta toglie la delega alla Biancofiore. Non si occuperà di Pari Opportunità. Nel governo scoppia il caso Lorenzin

berlusconi-biancofiore-cane-puggy_225X349Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha modificato le deleghe assegnate al sottosegretario Michaela Biancofiore che d’ora in poi si occuperà di pubblica amministrazione e semplificazione e non più di Pari opportunità e sport.

La decisione è giunta dopo la lettura stamani di alcune interviste del neo sottosegretario. Proprio ieri, durante la cerimonia di giuramento, Letta aveva richiamato la squadra di governo a sobrietà nella organizzazione dei ministeri ma soprattutto nelle dichiarazioni, facendo notare come una squadra bipartisan deve avere necessariamente massimo rispetto reciproco. L’intervista di stamani è stata considerata, dunque, una infrazione di queste ‘regole di ingaggio’ annunciate ieri dal premier. La modifica delle deleghe, si apprende da fonti di governo, dunque, viene considerata come ‘l’ultima chance’ per la sottosegretaria Biancofiore.

La (ex) sottosegretaria per le Pari opportunità oggi in varie interviste si era difesa dalle accuse delle associazioni gay. ‘Non sono omofoba. Mi piacerebbe – ha osservato Michaela Biancofiore – per una volta che anche i gay, invece di autoghettizzarsi e sprecare parole per offendere chi non conoscono, magari condannassero i tanti femminicidi delle ultime ore. Difendono solo il loro interesse di parte’. ‘Nei miei confronti – ha detto tra l’altro Biancofiore parlando ad alcuni giornali – è stata messa in atto una discriminazione preventiva ingiustificata e fondata su presunte dichiarazioni malamente estrapolate’. ‘I gay sono discriminati? Se è per questo – ha risposto – sono più discriminate le donne. Perché, invece di fare queste sterili polemiche, le associazioni gay non fanno comunicati sugli omicidi delle donne? E perché non lo hanno fatto per il ferimento dei carabinieri?’. ‘Al prossimo Gay Pride se mi invitano ci andrò, ma non mi metterò a ballare seminuda sui carri’. Per quanto riguarda le unioni omosessuali ha poi spiegato: ‘Alle nozze gay sono contraria, da cattolica, ma se il governo decidesse di vararle mi atterrei al mio governo’, aggiungendo sulle unioni civili ‘non ho preclusioni’.

Positiva la reazione delle associazioni gay. Per Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center: ‘Fa bene Enrico Letta a non assegnare la delega alle Pari Opportunità alla Biancofiore. L’esponente del Pdl non è certo la persona giusta per affrontare questioni che hanno bisogno di un confronto sereno. Attaccare le associazioni gay come ha fatto oggi la Biancofiore è segno di presunzione. Se c’è chi deve fare autocritica sul mancato avanzamento dei diritti civili in Italia questa è la politica, non certo i movimenti’. ‘Almeno la decenza è salva’ scrive su twitter il leader di Sel Nichi Vendola. ‘Come in passato -aggiunge- l’esponente Pdl Biancofiore anche oggi ha dato prova sulla stampa dei suoi pregiudizi e del suo disprezzo sul tema dei diritti delle persone’. Sempre su twitter Anna Paola Concia, omosessuale dichiarata ed ex deputata del Pd: ‘#Sottosegretari quella ignorante di #Biancofiore dice ‘non conosco il genere di appartenenza della Concia’. Le do una notizia: è come il suo.’

Intanto nel governo scoppia la grana Lorenzin. Il presidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda lancia accuse al neoministro della Sanità, colpevole di aver organizzato una riunione con il Pdl sulla sanità del Lazio: ‘Vorrei ricordare al ministro che lei sta al governo sostenuta da una maggioranza ben definita e non dal solo centrodestra. Ci sono regole dentro una coalizione di governo che vanno rispettate’, attacca Zanda. ‘Prima di incontrare i rappresentanti del suo partito, ignorando quelli delle altre forze politiche della maggioranza, avrebbe dovuto incontrare le istituzioni regionali che governano la sanità nel Lazio. Per questo trovo molto sgradevole la notizia dell’incontro del ministro Lorenzin con i parlamentari laziali del Pdl’. Il portavoce della Lorenzin ha smentito però la notizia dell’incontro: ‘Il ministro non ha tenuto alcun vertice con i parlamentari del Pdl e nessun vertice avente per oggetto la sanità nel Lazio’. Il caso però sembra tutt’altro che chiuso.

Su Twitter: Letta, #BiancofiorePari Opportunità

Elezioni 2013: aperti i seggi

italian_elections_2013-1223006-hpHanno aperto regolarmente stamane, alle ore 8, i seggi per le elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. Sempre oggi, nelle Regioni Lombardia, Lazio e Molise si voterà per il rinnovo dei Consiglio regionali e l’elezione del presidente della Regione.

Gli elettori sul territorio nazionale, sono, per la Camera dei Deputati, 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine, per il Senato della Repubblica 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. Le sezioni saranno 61.597.

Gli elettori della circoscrizione estero sono per la Camera dei Deputati 3.438.670 e per il Senato della Repubblica 3.103.887 che eleggeranno 12 deputati e 6 senatori.

Le elezioni nelle 3 Regioni interesseranno complessivamente 12.838.939 elettori. I seggi chiuderanno questa sera alle ore 22. Riapriranno domani, dalle 7 alle 15. Subito dopo – al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti – avrà inizio lo scrutinio, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. Successivamente, martedì 26 febbraio, a partire dalle ore 14, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali.

Ieri la vigilia è trascorsa tra il maltempo che sta imperversando sull’Italia e che nell’isola di Gorgona ha addirittura impedito l’insediamento del seggio elettorale, i furti che nel chietino non hanno risparmiato nemmeno un camion contenente materiale elettorale e scritte minacciose contro la sede del Pd e Milano Niguarda.

Lo scrutinio inizierà lunedì 25 febbraio, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. Martedì 26 febbraio, a partire dalle ore 14, si svolgeranno gli scrutini per le elezioni regionali.

Roberto Maroni ha votato nel seggio di Lozza, il paesino alle porte di Varese in cui risiede. Il leader della Lega, che è candidato presidente della Lombardia, è arrivato da solo poco dopo le 9.30, accompagnato da un agente di scorta, nella scuola elementare Pascoli ammantata di neve. Poi si è allontanato alla guida della sua auto nuova, una Polo, facendone notare ai fotografi i colori: rossa con cerchioni neri, come la maglia del Milan di cui è tifoso e che stasera seguirà nel derby.

Il segretario Pd e candidato premier del centrosinistra, Pier Luigi Bersani, ha votato alle 11:03 a Piacenza, nella scuola elementare ‘Renzo Pezzani’ in via Emmanueli. Ai giornalisti che gli hanno fatto notare come il seggio fosse affollato, Bersani ha risposto che ‘quando si vota non c’è neve che tenga. E poi, vedete – ha aggiunto scherzosamente – noi abbiamo il fisico…’. Bersani si è recato nella sezione elettorale 37 assieme alla moglie, Daniela Ferrari, e alle figlie  Elisa e Margherita.

Il presidente del consiglio Mario Monti ha votato a Milano nel seggio della scuola elementare Novaro, in piazza Sicilia. Monti era accompagnato della moglie Elsa. Nell’aula della sua sezione sono state sistemate delle transenne per tenere a distanza giornalisti e fotografi. Il presidente del consiglio è entrato e uscito dopo il voto senza fermarsi a parlare.

ELEZIONI POLITICHE 2013 – COME SI VOTA: per l’elezione della Camera possono votare i maggiorenni aventi diritto al voto, mentre per l’elezione del Senato possono votare coloro che, alla data di domenica 24 febbraio, hanno compiuto il venticinquesimo anno di età. Sia per l’elezione della Camera (scheda rosa) sia per l’elezione del Senato (scheda gialla), l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno (esempio, una croce o una barra) nel riquadro che contiene il contrassegno della lista prescelta. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione. Non è quindi possibile manifestare ‘voto di preferenza’: la lista dei candidati è, infatti, ‘bloccata’, cioè i nominativi sono presentati in un ordine prestabilito al momento del deposito della lista stessa. Anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione. Eventuali ‘sconfinamenti’ su contrassegni limitrofi non sono un problema: la legge prevede, infatti che, se il segno dovesse essere parzialmente posto su altri simboli, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso. Nella regione Valle d’Aosta (per la Camera e per il Senato) e nella regione Trentino-Alto Adige (per il solo Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno sul contrassegno del candidato prescelto o comunque nel rettangolo che lo contiene. Il numero dei deputati da eleggere è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

Per la circoscrizione estero l’elettore vota tracciando un segno con una penna di colore nero o blu, pena l’annullamento della scheda, sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o comunque sul rettangolo che lo contiene. Ciascun elettore può inoltre esprimere due voti di preferenza nelle ripartizioni alle quali sono assegnati due o più deputati o senatori e un voto di preferenza nelle altre.

Domenica 24 febbraio e lunedì 25 febbraio si voterà anche per rinnovare i Consigli regionali ed eleggere i presidenti nelle regioni Lazio, Lombardia, Molise.

ELEZIONI REGIONALI 2013 – COME SI VOTA: Per le elezioni regionali, ciascun elettore, con la matita copiativa sulla scheda di colore verde, può: * votare solo per un candidato alla carica di presidente della Regione, tracciando un segno sul suo nome e/o, solo nel Lazio e nel Molise, sul simbolo della lista regionale. In questo caso il voto è valido solo per l’elezione del presidente e non si estende a nessuna lista provinciale. * votare per un candidato alla carica di presidente della Regione e per una delle liste provinciali ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. In tal caso l’elettore potrà esprimere una preferenza per un candidato a consigliere regionale della lista provinciale votata scrivendone il cognome oppure il nome e cognome in caso di omonimia nell’apposito spazio; * votare per un candidato alla carica di presidente della Regione e per una delle altre liste provinciali a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste (cosiddetto ‘voto disgiunto‘). Anche in tal caso potrà esprimere una preferenza per un candidato a consigliere regionale della lista provinciale votata scrivendone il cognome oppure il nome e cognome in caso di omonimia nell’apposito spazio. *votare a favore solo di una lista provinciale; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Regione a essa collegato. Diventa presidente della Giunta regionale chi ottiene il maggior numero di voti.

(fonte Ansa)

Bagarre al processo Mediaset: no della Corte d’appello al legittimo impedimento

longo-ghedini-bigI legali di Silvio Berlusconi, Nicolo’ Ghedini e Piero Longo, hanno abbandonato l’aula per protesta contro la decisione del tribunale di bocciare il legittimo impedimento. Gli avvocati di tutti gli altri imputati hanno seguito il loro esempio. Longo e Ghedini hanno annunciato che revocheranno il mandato se il collegio non revocherà la sua decisione. Anche il pg, Laura Bertolesi Viale, ha chiesto la revoca dell’ordinanza ‘per la serenità del processo’.

Gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno chiesto per la terza volta consecutiva la sospensione del processo d’appello per la compravendita di diritti tv per le reti Mediaset, che vede Silvio Berlusconi, condannato in primo grado per frode fiscale.

La Corte d’appello di Milano nel rigettare l’istanza di rinvio avanzata dalla difesa di Silvio Berlusconi ha motivato spiegando che gli impegni indicati oggi dall’ex premier non possono essere considerati ‘impedimenti assoluti e concreti’.

Il leader del Pdl nel fare istanza di legittimo impedimento aveva indicato come impegni per questa mattina una riunione con gli europarlamentari e nel pomeriggio la presentazione dei candidati alle politiche della circoscrizione Lazio.

Istanza che gli stessi legali hanno presentato anche per l’udienza in programma per lunedì prossimo del pr0cesso Ruby che vede Berlusconi imputato per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.

Il procuratore generale Laura Bertole’ Viale, rappresentante della pubblica accusa al processo d’appello sul caso Mediaset, si è opposta alla richiesta della difesa di Silvio Berlusconi di rinviare, sulla base del legittimo impedimento il processo ma, nel caso in cui dovesse essere concesso il rinvio, ha chiesto di aggiornare il dibattimento a dopo il voto per non ‘spezzettare la discussione’ e quindi per concentrare le udienze in modo da ‘non mettere troppo tempo tra la requisitoria e le arringhe’.

E’ questo l’invito fatto dal Pg alla seconda corte d’appello, presieduta da Alessandra Galli, proprio per riuscire, dopo le elezioni, a celebrare il processo senza piu’ dover fermare il dibattimento con continui stop and go e senza che intercorra troppo tempo tra il suo intervento e quello dei legali degli imputati.

Da parte dalla Corte d’appello di Milano c’è una ‘pesante intromissione nella campagna elettorale” ha affermato l’avvocato Niccolo’ Ghedini in aula davanti ai giudici che hanno respinto la richiesta di rinviare l’udienza di oggi per legittimo impedimento.

‘Riteniamo l’esito di questo processo scontato e la nostra presenza inutile’, ha detto polemicamente Ghedini, sostenendo che la Corte con la sua ordinanza ha ‘decretato la nostra inutilità’ di avvocati a partecipare al procedimento.

‘A Milano ci sono processi assurdi contro di me, e vengono spesi tanti soldi per cose risibili’. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa nella sede del Pdl.

Alla fine il presidente del processo d’appello Mediaset, per ristabilire quel ‘clima di serenità’ invocato dalla pubblica accusa, ha deciso di rinviare l’udienza al prossimo 8 febbraio

Pietro Grasso: ‘Falcone subì di tutto, impallidiscono i riferimenti di Ingroia’

grasso (1)‘Falcone, nella sua vita professionale, subì di tutto, cose enormi, di fronte alle quale impallidiscono i riferimenti di Ingroia‘ Lo afferma in un’intervista a Repubblica Pietro Grasso, capolista del Pd al Senato nel Lazio, commentando lo scontro tra il pm Ilda Boccassini e il leader di Rivoluzione civile, Antonio Ingroia

Per Grasso il paragone con Falcone ‘è fuori luogo’ ma anche il riferimento ‘è errato’: ‘Falcone – spiega – non ‘andò mai in politica’, non ci entrò mai. Ci si avvicinò in un ruolo tecnico e solo perché gli era stato impedito di continuare le indagini’ e per sua scelta subì attacchi ‘ dai magistrati e dai politici. Quando mise a punto il progetto per la Dna, ricorda Grasso, ‘magistrati del calibro di Caselli e dello stesso Borsellino firmarono una lettera contro. E fu necessario un decreto legge e poi il voto di fiducia per passare l’idea della Direzione nazionale antimafia‘.

Grasso risponde alle critiche rivolte alle toghe che passano in Parlamento: ‘Un conto è esercitare l’azione penale ed entrare in politica senza soluzione di continuità – dice -, un conto è farlo dopo un periodo di stacco’. ‘Io ho esercitato l’azione penale per l’ultima volta nel 2005 – prosegue -, da Procuratore capo a Palermo, poi ho svolto un ruolo di coordinamento. Nessuno può insinuare che abbia utilizzato il mio ruolo per fini politici’.

Ingroia? ‘Non scendo su questo terreno’, aggiunge Grasso, ‘dico solo, citando Calamandrei, che un magistrato non deve solo essere indipendente, ma anche apparire tale. E aggiungo anche: quando la politica entra nella giustizia, non è più giustizia’.

Nella polemica era già intervenuto l’ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. ‘Giovanni Falcone – ha detto – ha fatto cose talmente eclatanti che oggi, paragonarsi a lui, mi sembra un fuor d’opera’. Lo ha affermato ad Agorà, su Rai Tre, in riferimento allo scontro tra il pm Ilda Boccassini e il leader di Rivoluzione civile Antonio Ingroia.

‘C’è da riconsiderare – continua Grasso – ciò che ha subito Giovanni Falcone nella sua vita: ha subito un attentato all’Addaura ed è stato accusato di esserselo procurato da solo; è stato accusato di aver insabbiato le carte dei processi nel rapporto con la politica; è stato accusato di fare il professionista dell’antimafia; è stato accusato di andare nei palazzi della politica, dove effettivamente è riuscito a fare una legislazione che tutti ci invidiano’

Ieri il leader di Rivoluzione civile dopo le affermazioni del pm milanese Ilda Boccassini: ‘Ho atteso finora una smentita, invano. Siccome non è arrivata dico che l’unica a doversi vergognare è lei che, ancora in magistratura, prende parte in modo così indecente e astioso alla competizione politica manipolando le mie dichiarazioni”. Lo dichiara in una nota il candidato leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, rispondendo alle dichiarazioni del Pm di Milano in merito al fatto di avere accostato il suo nome a quello di Falcone. ‘La prossima volta pensi e conti fino a tre prima di aprire bocca – aggiunge -. Quanto ai suoi personali giudizi su di me, non mi interessano e alle sue piccinerie siamo abituati da anni. Mi basta sapere cosa pensava di me Paolo Borsellino e cosa pensava di lei. Ogni parola in più sarebbe di troppo’.

Bersani: non silenziamo nessuno, noi facciamo partecipare

il gioco del silenzioSoffiano forti venti di polemica dopo l’invito di questa mattina, durante il programma ‘Uno mattina’, del professor Mario Monti al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, di tagliare le ali alla parte più estremista del partito, facendo i nomi di Vendola, Camusso e Fassina e tirando dentro nel calderone anche Brunetta, estremista pure lui, ma di destra, vicino a certe lobby e categorie professionali, come l’ordine dei farmacisti. Conservatori, estremisti, persone che non permettono di aprire al nuovo, secondo il premier Mario Monti e che andrebbero ‘silenziate’, messe a tacere.

Bersani aspetta il primo pomeriggio e dopo aver pranzato con il suo compagno di partito sconfitto alle primarie Matteo Renzi, replica a Monti. ‘Ribadisco il rispetto ma chiedo rispetto per tutto il Pd. Noi siamo un partito liberale che non chiuderà mai la bocca a nessuno’, dice Bersani parlando con i cronisti.

‘Credo che il coraggio che mi si chiede io l’abbia già dimostrato, non è quello di chiudere la bocca alla gente ma di farla partecipare’, ha aggiunto il candidato premier del centro sinistra.

Arriva anche la replica della sindacalista Susanna Camusso a stretto giro, quando il settimanale L’Espresso anticipa una sua intervista.

‘Penso che il suo governo, sul piano delle politiche realizzate, ha sbagliato tutto. Io penso che ce l’abbia con il lavoro, che lui non abbia l’idea di com’è fatto il nostro paese; né della condizione dei lavoratori e della necessità di non fare ulteriori politiche che favoriscano chi già sta bene, mentre il mondo reale dei lavoratori sta sempre peggio’, dice la Camusso, salvando però Monti sul piano personale e dal punto di vista dello stile: ‘Monti – persona stimabile, per carità, e cortese – ha avuto il merito di riportare un linguaggio istituzionale: lo ritengo un grande valore’.

La critica del segretario della Cgil è focalizzata soprattutto sulla riforma delle pensioni: ‘Viviamo più a lungo, ma questo non vuol dire che restiamo trentenni più a lungo. Occorre immaginare un sistema in cui, ad esempio, il poliziotto settantenne stia dietro la scrivania, e non corra in pattuglia per strada’.

Vendola replica ai giudizi di Monti parlando di un ‘elemento di arroganza che va respinto’ e da destra Brunetta definisce Monti un ‘tecnocrate autoritario’.

‘Con le sue parole di stamattina il prof. Monti – ha detto Brunetta – svela la sua natura più profonda, che è quella del tecnocrate autoritario, disinformato e pasticcione. Tutto mi divide sul piano dei contenuti da Stefano Fassina, ma farò ogni sforzo perché nessuno possa ridurre lui o altri al silenzio. Abbiamo toccato il fondo, prof. Monti. Intimare il silenzio a qualcuno mentre si ricopre il ruolo del capo del governo non ha cittadinanza in democrazia, ma ci riporta a tempi bui e dolorosi’.

‘Il gioco del silenzio’, è la copertina del sito Pd. I democratici ironizzano sulle parole di Mario Monti che chiede a Bersani di ‘silenziare’ Stefano Fassina. Sul sito dei democratici, i fermi immagine presi da varie trasmissioni alle quali ha partecipato Monti. E cinque righe di corsivo sull’invito a ‘silenziare’ rivolto a un partito che si chiama ‘democratico’. La colonna sonora è affidata a Nini Rosso che suona, manco a dirlo, ‘Il silenzio’.

Ieri Stefano Fassina, ai microfoni di Radio Città Futura aveva detto: ‘Per i livelli di reddito di coloro che ne entrano a far parte, la lista Monti somiglia sempre più alla lista Rotary. Monti porta avanti una linea che assomiglia a quella del Partito popolare europeo, un partito inserito in un percorso di politica economica che vede nella svalutazione del lavoro la maniera per tornare a crescere’, ha detto il responsabile economia del Pd.

Parlando di ‘scarsa sensibilità istituzionale di Monti’ nella scelta di Enrico Bondi come collaboratore alla definizione delle liste elettorali, Fassina ha aggiunto: ‘Bondi è prima di tutto il commissario alla Sanità della regione Lazio e mi stupisce che non abbia mai trovato il tempo di recarsi al San Raffaele, i cui dipendenti non percepiscono lo stipendio da quattro mesi. Chi ha delicatissimi incarichi istituzionali dovrebbe concentrarsi esclusivamente su quelli’.

Europa League Lazio-Tottenham: assalto ai tifosi inglesi

Sono circa cinque le persone fermate dalla polizia per l’assalto ai tifosi inglesi del Tottenham la scorsa notte in un pub del centro di Roma. Gli investigatori li stanno ascoltando negli uffici del commissariato Trevi per ricostruire l’accaduto.

Il Comando generale della Polizia locale spiega che i teppisti (probabilmente ultras della Lazio, anche se sul momento non riconoscibili) erano una cinquantina, con il volto coperto da caschi o con sciarpe. Provenienti da piazza Cancelleria e via del Pellegrino, si sono diretti di corsa verso il pub ‘The Drunken Ship’ a Campo de’ Fiori. La centrale operativa, immediatamente allertata dalla squadra già presente a Campo de’ Fiori per l’ordinario servizio di controllo, ha inviato sul posto tutte le pattuglie della Municipale disponibili, chiedendo l’invio anche di autoambulanze e il supporto di polizia e carabinieri.

Giunti sul posto, gli uomini delle forze dell’ordine sono intervenuti per prestare soccorso alle vittime ed individuare e fermare i responsabili che hanno provocato consistenti danneggiamenti al locale. Alcuni degli aggressori sono stati fermati, altri sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo degli agenti.

Nella rissa sono stati feriti sette supporter del Tottenham, tutti inglesi tra i 20 e i 60 anni: uno è stato ricoverato al San Camillo, tre al Santo Spirito e tre al Fatebenefratelli. Stasera è in programma allo stadio Olimpico di Roma la partita di Europa League Lazio-Tottenham.

Calcio: Italia – Francia, amichevole in diretta su Rai Uno

Una ‘classica’ stasera al Tardini: l’amichevole Italia-Francia si giocherà senza De Rossi (cassato dopo l’espulsione nel derby) né Osvaldo (infortunato) ma vedrà protagonisti dall’inizio in attacco Balotelli-El Shaarawy. Sono le principali novità di formazione annunciate dal ct Cesare Prandelli. Spazio anche a Sirigu, portiere titolare al posto di Buffon.

‘Abbiamo cercato di mettere in campo una squadra con una certa logica, ma soprattutto i giocatori nei loro ruoli – ha detto il commissario tecnico in conferenza stampa -. El Shaarawy giocherà come nel Milan, Balotelli farà la punta centrale e Candreva ricoprirà il ruolo che fa nella Lazio. Da loro mi aspetto che creino superiorità numerica e profondità. Verratti? Da lui voglio un’ulteriore crescita dal punto di vista della personalità perché tecnicamente lo conosciamo’.

‘Italia e Francia sono due scuole calcistiche che spesso si avvicinano, e spesso vanno agli opposti – ha aggiunto Prandelli – si affronteranno a viso aperto, mi aspetto che l’Italia accetti il duello e giochi per vincere fino all’ultimo. La nazionale di Deschamps è in crescita: dopo il pari in Spagna hanno trovato auto-convinzione e in poco tempo colmeranno la distanza dalle nazionali migliori’. Diretta a partire dalle 20.45 su RaiUno e Rai HD.

Elezioni regionali in Lombardia, Molise e Lazio il 10 e 11 febbraio

 Le elezioni regionali in Lombardia, Molise e Lazio si terranno il 10 e 11 febbraio.

Ieri sera il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha invitato i prefetti di Milano e Campobasso a convocare i comizi elettorali per queste date e ha informato di questa decisione la presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

‘Mi sembra che la data del 10 e 11 febbraio sia la scelta giusta e confermo la volontà di indire le elezioni per cinquanta consiglieri invece che settanta’, ha poi scritto Polverini sul sito Fondazione Città Nuove.

Con questa data per le regionali, quindi, non ci sarà l’election day, cioè l’accorpamento di questa tornata elettorale con le elezioni politiche di primavera.

Maltempo: salgono a 5 le morti accertate in Toscana. Nella Marsiliana crolla un ponte

L’ondata di maltempo che ha colpito il Centro-Nord e ha causato cinque morti accertati in Toscana dà una tregua e si sposta a Sud. Dopo l’intensa perturbazione, grazie al rinforzo dell’alta pressione, da oggi si verificherà un miglioramento del tempo ma le forti piogge si sposteranno a Sud e sulle Isole.

Intanto stamattina i vigili del fuoco hanno recuperato i corpi senza vita di tre persone (due uomini e una donna), dipendenti dell’Enel. I tre erano a bordo di un furgone della società finito nel fiume Albegna a causa del crollo, nella tarda serata di ieri, di un ponte a Marsiliana. I vigili del fuoco li avevano già individuati stanotte, ma sono riusciti a recuperarli dopo ore di lavoro. Le tre vittime (Paolo Bardelloni, 59 anni, di Grosseto; Antonella Vanni, 48 anni, di Larderello e Maurizio Stella 47 anni di Follonica) erano dipendenti dell’impianto geotermico di Enel Green Power di Larderello, in provincia di Pisa.

 Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sta seguendo l’evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione Civile e le Prefetture interessate. Il Capo dello Stato ha espresso la propria ‘solidarietà alle Comunità coinvolte, la sua commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime, e al tempo stesso il vivo apprezzamento a quanti sui territori colpiti sono impegnati nella gestione dell’emergenza e nelle operazioni di soccorso’.

A questo punto il bilancio delle vittime per il maltempo in Toscana sale a 5 morti: oltre ai tre recuperati stamattina, ieri è stato ritrovato a Capalbio il corpo del 73enne che, mentre guidava l’auto, era finito in un canale e poi è stato trascinato via da un torrente esondato; nella notte tra sabato e domenica, invece, a Marina di Massa (Massa Carrara) un anziano di 79 anni, cardiopatico è morto colpito da infarto mentre controllava se la cantina della sua abitazione era stata allagata.

Tra mercoledì e giovedì, dicono gli esperti di Epson Meteo, il vortice di bassa pressione generato dalla perturbazione, porterà piogge, localmente anche forti, in Sardegna, Sicilia e zone ioniche. Il tempo si manterrà per lo più discreto sul resto dell’Italia, soprattutto al Nord, Toscana, Umbria e Lazio. Nei prossimi giorni i venti di Scirocco continuano a regalare un clima mite, con temperature minime elevate e massime anche oltre i 20 gradi.

In Toscana, dove la situazione sta tornando lentamente alla normalità, l’esercito è intervenuto a sostegno della popolazione colpita dai nubifragi e dalle frane, mentre a Roma prosegue il monitoraggio della situazione di Tevere e Aniene: la Protezione civile di Roma Capitale spiega che il picco massimo sarà dunque raggiunto domani, dopo mezzogiorno, quando si prevede di sfiorare i 12 metri. L’andamento ‘morbido’ dell’innalzamento dei livelli traccia uno scenario ordinario che non determinerà situazioni di allarme.

Ancora chiusa l’A1 a seguito dell’allagamento della sede autostradale tra gli svincoli di Valdichiana e Fabro in direzione Roma e, in direzione Firenze, da Orte fino a Chiusi. Si prevedono tempi lunghi per la riapertura del tratto per la quale bisognerà attendere il ritiro della piena e la successiva bonifica del piano viabile.

In Toscana il presidente della Regione Enrico Rossi ha parlato di ‘situazione grave’, e ha chiesto l’intervento dell’esercito per aiutare le popolazioni alluvionate. Pioggia record, infatti, nella Maremma dove non faceva così tanta acqua da 760 anni.

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