Andrea Bocelli: per il China Daily ‘la sua voce supera le barriere culturali’

‘Supera le barriere culturali con la potenza della sua voce’. Parole del ‘China Daily‘, autorevole quotidiano a diffusione mondiale che dedica ad Andrea Bocelli la prestigiosa pagina ‘People‘. Una conferma che il tenore italiano, già popolarissimo in Americae in altri Paesi occidentali, sfonda ora anche nel mercato asiatico esaltato in un’intervista-ritratto dal quotidiano del Sol Levante.

Non sono soltanto gli oltre 75 milioni di album venduti nel mondo ma anche i riconoscimenti raccolti in giro per il pianeta (come la stella sulla Walk of Fame e da ultimo il premio ai Classic Brit Awards di Londra quale ‘Miglior artista dell’anno’) a colpire l’attenzione del giornale.

‘Considero questi primi 20 anni di carriera come un importante punto di partenza – ha detto nell’intervista – da quest’anno la mia vita ha avuto una svolta importante anche con l’arrivo di mia figlia Virginia‘. Sul rapporto con la Cina: ‘Ho sentito il calore, l’entusiasmo del popolo cinese. La Cina è una fonte di ispirazione per tutto il mondo’.

E in attesa del nuovo lavoro discografico, alle porte ci sono due nuove tournèe internazionali in cui Bocelli si esibirà prima in Gran Bretagna (tra le tappe, il 6 novembre, la O2 Arena di Dublino, già sold out, e a seguire Birmingham, Liverpool e doppia data a Londra) e poi in America (San Jose, Las Vegas, Houston, Dallas, Chicago, Brooklyn).

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Topless reale per la principessa Kate e scatta la denuncia

Un magazine francese ha deciso di pubblicare le fotografie di Kate, duchessa di Cambridge, a seno nudo. Secondo la pubblicazione, Closer, le immagini sono state scattate durante la permanenza, la settimana scorsa, di Kate e William nel castello francese del nipote della regina, Lord Linley. La coppia sarebbe infuriata – si legge sul sito della Bbc – per quella che considera una violazione della sua privacy durante un pausa privata.

Le immagini non chiare e scattate con un teleobiettivo, rendono comunque i soggetti riconoscibili e degni da prima pagina. Quattro  sono quelle dedicate alla coppia reale William e Kate, dal magazine francese, diverse delle quali ritraggono Kate in topless.

Wedding of Prince William, Duke of Cambridge, ...

Wedding of Prince William, Duke of Cambridge, and Catherine Middleton – Buckingham Palace. (Photo credit: Wikipedia)

Dal palazzo la regina annuncia subito battaglia legale. Anche perché, secondo una fonte vicina  a Buckingham Palace, le foto sono autentiche, sottolineando come la duchessa di Cambridge e il marito William siano ‘in collera e sconvolti’ per la pubblicazione. ‘È stata superata una linea rossa’ – dice la fonte – annunciando che la Casa reale intende ‘consultare dei legali francesi per vedere le strade da percorrere, dal momento che non abbiamo famigliarità con la legge francese’.

Il Duca e la Duchessa si trovavano a  Kuala Lumpur, durante una colazione sulla terrazza di una guest house nel Luberon, quando hanno appreso della pubblicazione. Un giro di nove giorni compiuto durante le celebrazioni per il Diamond Jubilee della regina e reso più animato dalla notizia del topless reale.

Le fotografie hot di Kate in barca sono state seguite da polemiche sull’uscita di immagini che ritraggono il principe Harry nudo, fotografie scattate il mese scorso in una stanza di albergo di Las Vegas e da quelle di una cugina di Kate dedita alla streep in quel di New York. In realtà Katrina Darling è cugina alla lontana di Kate Middleton e crea scandalo portando il suo nuovo spettacolo di burlesque nella grande mela, ‘God Save The Queen‘ in cui si esibisce mezzanuda. Lo scorso aprile la sua parentela con la famiglia reale ha cominciato a farne discutere. Fino all’inizio di quest’anno Katrina Darling ha lavorato in banca. E’ anche finita sulla copertina di settembre di Playboy, avrebbe ricevuto una somma a sei cifre per mostrarsi senza veli sul magazine.

I duchi di Cambridge, dopo essersi consultati con gli avvocati, hanno deciso di querelare il settimanale edito dalla Mondadori (divisione Francia). La casa reale britannica è d’altra parte furente: ‘La loro privacy è stata violata in modo grottesco e del tutto ingiustificabile’. Via i guanti, insomma.

‘Le loro Altezze Reali – si dice in un comunicato diffuso dal palazzo di St James, quello che segue le PR di Carlo d’Inghilterra e dei suoi figli – si trovavano in un luogo remoto. È impensabile che qualcuno scatti delle foto del genere, figuriamoci pubblicarle’. Immediata la replica di Closer Uk: ‘Noi non avremmo mai pubblicato, l’edizione francese dipende da una società diversa dalla nostra’. Inutile dire che a Parigi la pensano diversamente. La direttrice di Closer, Laurence Pieau, si dice stupita per il caos sollevato.

Closer: ‘niente di insultante, solo foto gioiose e dignitose’. ‘La stampa inglese mi copre di ingiurie e minacce: è come se avessimo ucciso una seconda volta la principessa Diana’. Poi ribatte. ‘Tutto questo è aberrante e smisurato. Si dimentica che sono stati gli anglosassoni a inventare i tabloid’. Infine una nota tecnica: ‘Le fotografie non hanno niente di insultante per Kate. Sono gioiose. E abbiamo scelto le più dignitose’. Come dire, c’era altro e siamo stati pure misericordiosi. Pieau non ha però fatto i conti con William. Secondo Nicholas Witchell, Royal Correspondent della Bbc, l’erede al trono è ‘furioso’. ‘È assolutamente determinato a difendere la privacy di sua moglie e d’altra parte è sempre stato molto protettivo nei suoi confronti.

A chi andranno le foto? Un’edizione speciale che mostra Kate Middleton in topless durante la vacanza in Provenza in compagnia del consorte William. Lunedì il settimanale ‘Chi’, diretto da Alfonso Signorini, uscirà in edizione straordinaria con un servizio di 26 pagine con immagini inedite in esclusiva per l’Italia.

‘Si tratta di un servizio meritevole di un’edizione straordinaria, in quanto mostra nella sua totale naturalezza la vita quotidiana di una giovane famosissima coppia, moderna e innamorata’, spiega Signorini. ‘Il fatto che si tratti poi – prosegue Signorini – dei futuri regnanti d’Inghilterra lo rende certamente più interessante e attuale, e in linea con una concezione moderna della monarchia. In sintesi: è una bella immagine comune di una coppia -conclude il direttore di ‘Chi’- nient’affatto comune’.

Tupac Shakur insieme a Snoop Dog sul palco del Coachella Festival

Tupac Shakur Legacy book cover. (Photo credit: Wikipedia)

Un ologramma ha fatto rivivere ieri sera sul palcoscenico del Coachella Festival, uno dei raduni musicale più in voga negli Stati Uniti, il  gangasta rapper Tupac Shakur, ucciso durante una sparatoria nel 1996. Il boss del rap della West Coast si è esibito insieme all’amico Snoop Dog, che dopo il tentativo di cambiare nome, portando nella sua musica parte della tradizione Jamaicana, con del ragge hold school e lo psudonimo di Snoop Lion, torna alle origini.

Il rapper Snoop Dog ha rappato e cantato insieme a Tupac Shakur proiettato sul palco californiano in un ologramma che lo ha raffugurato perfettamente.

Tupac Shakur venne ucciso sedici anni fa a Las Vegas, colpito da cinque proiettili dopo aver assistito a un incontro di boxe di Mike Tyson e Bruce Seldon.

Anche se sul suo omicidio non è mai stata fatta veramente chiarezza, una delle ipotesi più accreditate è che a sparargli siano stati alcuni membri dei Crips, una gang della zona Los Angeles di Southside, in un periodo in cui tra i rapper della West Coast e quelli della East Coast i rapporti erano molto tesi.

Dopo la prima settimana di show, sul palco di uno dei più famosi festival della West Coast si esibiranno ancora dj di fama internazionale come Amon Tobin, David Guetta, il rapper Asap Rocky, la freschissima rapper Azelia Banks e molti altri ancora. Un line up di tutto rispetto dunque per il festival che del video di Snoop Dogg con il redivivo Tupac Shakur ha subito reclamato i diritti (la performance del rapper era stata pubblicata in versione integrale su Youtube) ottenendo il ritiro di ‘Tupac Hologram Full Performance‘ dal canale streaming per violazione del copyright.

Le date di dicembre, quando il festival si sposterà alla Bahamas, sono 16-19, mentre fino al 23 Coachella sarà ospite in Jamaica. Quindi inverno caldo per chi ama la musica.

http://www.coachella.com/lineup

Vintage Vegas: Rare Photos of a Desert Boomtown da un articolo su LIFE

LIFE pubblica oggi Vintage Vegas: Rare Photos of a Desert Boomtown, una carrellata di immagini Vin su una delle destinazioni più importanti e in voga degli States, Las Vegas. Le foto sono rigorosamente ’50s e Not published in LIFE. Las Vegas, 1955

Succedeva nei ’50, negli anni Cinquanta.

Di tutte le città degli Stati Uniti la destinazione più importante, quella perfetta, potrebbe essere Las Vegas, spudoratamente trasparente. Nessun altra città in Nord America, – e dopotutto forse nessuna altra città al mondo – per così tanto tempo è stata  identificata con una sola chiave ricerca: vale a dire, il batticuore, quello pulsante, the heart-pounding più-spesso-che-non-inutile caccia all’improbabile, vicino mitico Big Score.

E il fatto è che Las Vegas assomiglia a uno sgargiante neon, un miraggio nel deserto. Beh, certo, nessuna immagine potrebbe essere più adatta a un luogo dove i sogni – di ricchezza, i rischi, il romanticismo, spesso vanno a morire.

Ma Las Vegas è anche un luogo dove i sogni, grandi e piccoli, sono altrettanto frequentemente nati. I proprietari di Hotel e Casino hanno fatto del loro sogno la fondazione dei loro imperi finanziari, o quantomeno sono serviti a favorirli. Cantanti, ballerini, comici e maghi hanno inseguito il loro sogno, notte dopo notte, prima di essere rapiti dalla folla. I disoccupati provenienti da tutti gli Stati Uniti hanno tentato di fare del proprio sogno il proprio lavoro. Dopo tutto, nel primo decennio del 21 ° secolo, solo una o due città americane sono cresciute ad un ritmo più veloce di Las Vegas. E mentre la crisi immobiliare degli anni scorsi ha martellato la più grande città del Nevada, le luci e (apparentemente) il flusso infinito di cash denaro contante sono ancora uguali, potenti esche per i visitatori e aspiranti Las Vegans.

Nel 1955, 50 anni dopo che Las Vegas è stata fondata, Life Magazine ha un aspetto piuttosto scettico di fronte alla fiorente città e le sue prospettive di crescita con una cover story, una storia di copertina dal titolo ‘Gambling Town Pushes Its Luck – La città del gioco d’azzardo spinge la sua fortuna.’ Nel frattempo le immagini in questa galleria di Dean Loomis, – molte delle quali non sono mai state pubblicate da LIFE – forniscono alcuni richiami visivi di quel luogo meraviglioso che è stato Las Vegas a metà degli anni ’50, prima che il Rat Pack rendesse la città la sua casa lontano da casa e decenni prima di cominciare a reinventarsi come una family-friendly mecca.

Alcune delle immagini sono apparse il 20 giugno 1955, issue of LIFE, in un articolo che descriveva la città come ‘set per il suo più grande boom’, con alcune avvertenze:

A Las Vegas la scorsa settimana la temperatura è stata torrida fino a 110 gradi e la gente del paese che lavora nell’unico grande centro di gioco d’azzardo della città ha accolto con favore il clima stagionale. Con questo ci si aspettava un raccolto abbondante e la solita estate di turisti venuti a cercar fortuna e lasciare i debiti alle spalle. Il segno dei tempi buoni sembra coinvolgere tutto il mondo … Ma con tutta questa ombra di dubbio è arrivata anche a  Las Vegas la preoccupazione che il boom imposto ha iniziato ad appassire.

Nel mese scorso, hanno aperto due nuovi top-notch hotel. Uno era il Dunes da 5 milioni di dollari, che trascinato con sé 120 slot machine in previsione della corsa. L’altro era il Moulin Rouge, il primo hotel interrazziale a Las Vegas, che ha accolto di nuovo i bianchi e i  Negroes, i negri per i suoi alloggi e tavoli da gioco. Aveva Joe Louis come con proprietario e ospite, e un vivace, bello coro per il suo floor show.

Come un gioco d’azzardo su una lunga striscia vincente, Las Vegas ha avuto la sensazione che la sua corsa e la sua fortuna non potevano finire. Per più di un decennio, ha pronosticato di anno in anno tempi sempre più prosperi fino ad entrare in una maggiore espansione, secondo uno spirito di intuizione e di  economia calcolati. L’apertura dei nuovi alberghi e di ciò che Las Vegas sperava sarebbe stata una nuova fonte per fare soldi era ricca e promettente … Ma quando l’emozione dell’apertura si spense, la città guardava i suoi luoghi, i nuovi clienti erano scarsi e il betting light e mi chiedevo:  che Vegas avesse spinto troppo in là la sua fortuna?

Tale questione, naturalmente, si è ripetuta nel corso degli anni, proprio come –  the desert city – la città del deserto è cresciuta da 100 acri (40 ettari) e da città della ferrovia (railroad town) nel 1905 è diventata la metropoli di quasi 2 milioni di persone di oggi. Ma non importa quante probabilità abbia, Las Vegas sembra avere sempre più di un asso nella manica, un asso nella manica per tenere le luci accese, il ronzio casinò ai piani e dei sognatori tornare ancora e ancora.

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