Musica: Jovanotti in arrivo con ‘Backup-Lorenzo 1987-2012’

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English: Italian singer-songwriter Jovanotti Italiano: Il cantautore italiano Jovanotti (Photo credit: Wikipedia)

Venticinque anni di musica raccolti in un ‘Best of’, con brani inediti e un libro, per Jovanotti che pubblica oggi ‘Backup-Lorenzo 1987-2012‘.

Più che una semplice raccolta, quello pensato da Lorenzo Cherubini è un viaggio in musica che parte dagli esordi come rapper e come dj e arriva fino ai progetti più recenti.

Il progetto discografico esce in vari formati, da standard a deluxe, passando per un ‘megabox’ con l’intera produzione musicale dell’artista.

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, annuncia le date di Roma e Padova del suo ‘Backup tour’ previsto, per la prima volta negli stadi, per l’estate 2013: il 28 giugno all’Olimpico e il 13 luglio allo stadio Euganeo. L’annuncio della tournée arriva in contemporanea all’uscita del suo ultimo album, che raccoglie i successi di 25 anni di carriera, ‘Backup-Lorenzo 1987-2012’.

Durante la presentazione della sua nuova raccolta, rispondendo alla domande dei giornalisti su un suo eventuale ingresso in politica, dice: ‘Battiato è un grande artista, un uomo eccezionale e sarà un ottimo assessore per una delle regioni più belle del mondo. A me non potrebbe succedere la stessa cosa con Matteo Renzi’ afferma Lorenzo. ‘Non sarei in grado – precisa – e la musica mi prende al 100%. Piuttosto, mi piacerebbe uno come Alessandro Baricco come ministro della Cultura’.

Jovanotti ha votato per le primarie del centrosinistra dagli Stati Uniti, dove sta attualmente vivendo. Appoggia il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ma non gradisce la definizione ‘renziano’. ‘Baricco renziano come me? No, è moderno’.

Il cantante annuncia che voterà anche domenica prossima, per il ballottaggio: ‘Per me, cambiare – spiega – è la cosa più importante. Sempre. Mi piacerebbe vedere un uomo di 37 anni con grandi responsabilità. In fondo – aggiunge – gli uomini che hanno ricostruito l’Italia nel dopoguerra erano dei ragazzi. Pensate ad Aldo Moro’.

Jovanotti ammette, comunque, che votare per le primarie è stato una ‘sofferenza’: ‘Apprezzo anche Vendola, e così non mi dispiace nemmeno Bersani, ma – sostiene – le cose le fanno i giovani, le energie ce le hanno loro. Ma in fondo il mio voto è uno solo’. Venticinque anni di successi in una sola grande raccolta rendono anche lui potenzialmente ‘rottamabile’: ‘Io mi sono rottamato ad ogni legislatura: gli ingredienti – conclude – ho cercato di cambiarli sempre’.

E’ freestyle l’MTV Days di quest’anno

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MTV’s original 1981 and revised 2009 logos both feature dynamic patterns and images (Photo credit: Wikipedia)

E’ freestyle, cioè improvvisato. E’ lo stile scelto per l’edizione 2012 degli MTVDays di quest’anno, che si terranno in Piazza Castello  giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 giugno, con un cast d’eccezione. A salire sul palco dei Music Television days saranno i Litfiba,  Club Dogo, Nina Zilli, Emma, Fedez, Julia Lenti, Bianco nella serata di venerdì e Benny Benassi, Negrita, Giorgia, Marco Mengoni, Emis Killa, Il Cile, Heike Has The Giggles il sabato. Padroni di casa di questa edizione 2012, Marracash, la Iena Angela Rafanelli e il freestyle vincitore del primo Mtv Spit, Ensi.

E se, dopo il debutto televisivo come presentatore di Spit, Marracash sarà il master of ceremony dell’evento, con incursioni più o meno imprevedibili nel backstage in cerca di curiosità da tweettare sul web ed esibizioni live con Nina Zilli e Benny Benassi, toccherà alla iena Angela Rafanelli, ex conduttrive di Loveline raccontare i retroscena di questi MTV Days 2012. Rafanelli, filo diretto tra telespettatori, artisti e fan intervisterà a caldo gli artisti al termine dei loro live set, per raccogliere emozioni e impressioni.

Toccherà al vincitore della prima edizione di MTV Spit, Ensi, intervenire dal pubblico e scaldare la platea con il suo freestyle. Ensi salirà sul palco degli MTV Days insieme ai Club Dogo.

MARRACASH, ANGELA RAFANELLI E ENSI @ MTV DAYS!

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Radiohead Toronto: crolla il palco, un morto e numerosi feriti. Concerto annullato. La band in Italia il 30 giugno

Una persona è morta e un’altra è rimasta gravemente ferita a seguito del crollo del palco sul quale dovevano esibirsi i Radiohead a Toronto, in Canada. Il palco è crollato durante l’allestimento. Il concerto, in programma in serata al Downsview Park, è stato cancellato. Le cause del crollo non sono ancora note. Il crollo arriva a meno di due settimane dalla sbarco dei Radiohead in Italia, dove il loro tour farà tappa a Roma il prossimo 30 giugno.

L’incidente è avvenuto un’ora prima dell’apertura dei cancelli, sabato sera nella città canadese, dove già in molti attendevano di poter entrare e vedere esibirsi la band del cantante Thom Yorke. Il crollo ha fatto almeno un morto e tre feriti, di cui uno grave trasportato in ospedale e due curati sul posto.

Gli organizzatori hanno annunciato via Twitter la cancellazione del concerto in sold out. La band è attesa in Italia nelle prossime settimane: l’appuntamento, se verrà confermato, è a Roma per il prossimo 30 giugno e a Bologna il 3 luglio. Le cause del crollo non sono ancora state accertate. La polizia ha sgomberato l’intera zona circostante il complesso che avrebbe dovuto ospitare il concerto.

Quello del Downsview Park è solo l’ultimo di una serie di incidenti nel mondo della musica live. Nell’agosto 2011 gli Stati Uniti ricordano la tragedia di Indianapolis, dove a causa del maltempo era crollato, in diretta tv, il palco allestito per un concerto di musica country. Il bilancio è stato di cinque morti e numerosi feriti.

La caduta di una gru e il conseguente crollo del palco del concerto di Madonna a Marsiglia, nel luglio 2009, aveva invece causato due vittime. Le autorità francesi avevano aperto sul caso un’inchiesta per omicidio e ferite involontarie legate a un incidente sul lavoro. Del palco rimasero più di una sessantina di tonnellate di tubi e cavi metallici. Il vento forte rallentò anche i lavori dei tecnici. Il concerto della regina del Pop venne annullato. La lunga serie nera degli incidenti però si protrae da anni. Nel 2007, nella giornata che vedeva come headliner i Pearl Jam, il parco San Giuliano di Mestre e l’Heineken Jammin Festival vengono colpiti da una tromba d’aria che provoca danni e feriti e l’annullamento di quell’edizione della manifestazione.

Tre anni dopo, sempre all’Heineken, un’ora prima dell’arrivo sul palco dei Green Day, concerto poi annullato, si abbatte sul parco San Giuliano un nubifragio che fa cadere in un’ora 300 millimetri d’acqua. Di minore entità il violento acquazzone che interrompe il concerto degli Who all’Arena di Verona, a giugno 2007. Nel 2000 ancora una strage: nove i morti di un incidente avvenuto a luglio al festival rock di Roskilde, in Danimarca. Un australiano, tre danesi, tre svedesi, un olandese e un tedesco sono morti soffocati sotto il palco dei Pearl Jam. Ultimi solo in ordine temporale: il crollo dell’impalcatura per il concerto di Jovanotti in programma il 12 dicembre scorso al Palasport di Trieste, con un morto e sette feriti, e l’analogo incidente, a Reggio Calabria, primo di un concerto di Laura Pausini, con un morto e due feriti.

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