A ‘Love Story’ for YelaWolf will arrive in May. ‘Box Chevy V’ is the new single

Yela Wolf – Love Story

On Facebook the date release of ‘Love Story’, the next album of rapper Yela Wolf for the EMINEM’s Shady Records.

‘You must wait for Love Story till May … Release date of Love Story is May … and don’t lose Box Chevy 5, First single of Love Story !!! #LoveStory #BoxChevy5 #SLUMERICAN #Shady#Interscope‘ It’s the comment of the american rap star. The single ‘Box Chevy V‘ realizes the story.

http://shadyrecords.com/
http://www.yelawolf.com/
http://www.youtube.com/user/YelaWolfMusic

#CookedNews
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Twitter alla Social Media Week e lo studio Blogmeter sui sentimenti degli utenti

I numeri i protagonisti assoluti di ‘Come si diffonde l’innovazione su Twitter: il mood dei social network’. All’incontro di ieri alla Social Media WeekVincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter, ha presentato uno studio inedito sull’utilizzo di Twitter da parte degli italiani.

Cosenza ha anticipato lo studio stilando una classifica d’uso dei Social network in Italia: saldamente in testa Facebook con 22,4 milioni d’utenti al giorno di cui 10 milioni da mobile. Citando i dati di Audiweb/Nielsen ha poi mostrato come Twitter venga visitato da 3,64 milioni di utenti, con una crescita del 111% rispetto al mese scorso, a seguire Linkedin con 2,85 milioni, Google Plus con 2,68m e gli altri social più usati in Italia tra i quali Pinterest.

I dati inediti mostrano come, da uno studio condotto da Blogmeter dal 3 aprile al 3 settembre 2012, siano ben 60 milioni i tweet lanciati in rete. Di questi il 26% contiene un link, il 19% è un retweet, ancora il 26% un hashtag e solo il 5% è geolocalizzato. Infine gli orari: si hanno dei picchi tra le 12 e le 13 e soprattutto tra le 19 e le 20. ‘I giorni in cui si twitta di più – spiega Cosenza – sono il lunedì, mercoledì e venerdì: con un classico riposo nel weekend’.

Ai dati quantizzati sono stati poi affiancati quelli relativi alla semantica e al sentimento mostrando quali siano gli argomenti più discussi e quali gli umori degli italiani che cinguettano su Twitter. Il sentimento della rabbia, ad esempio, è quello che prevale nei tweet relativi alla bomba di Brindisi lo scorso maggio. Quello della paura, invece, domina i tweet relativi al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.

I grafici mostrati raffigurano dei veri e propri sbalzi di umore a seconda di cosa si stia discutendo in quel determinato giorno: dalla rabbia alla paura come visto alla felicità per la vincita di una medaglia d’oro alle ultime olimpiadi.

Finita questa ampia panoramica da parte di Cosenza, all’incontro ha preso la parola Luca Sofri direttore de Il Post per provare a capire il ruolo di Twitter all’interno del panorama informativo: “Noi al post sappiamo le cose che accadono nel mondo prima da Twitter e poi dalle agenzie. E ciò non riguarda solo il tempismo, ma anche l’affidabilità”.

A conferma dei dati presentati da Vincenzo Cosenza, Luca Sofri racconta di come le visite del quotidiano che dirige siano più alte la sera, probabilmente perché si ha più tempo libero per approfondire. A smorzare però gli entusiasmi ci pensa Stefano Quintarelli, ex chief digital officer del gruppo Sole 24 Ore: ‘L’hype intorno a Twitter è eccessivo, crediamo che raggiunga più persone di quelle che realmente raggiunge. Ci sono delle bolle e solo alcune cose sono rilevanti: esistono comunità di riferimento che portano avanti temi rilevanti, molte altre meno’.

Il riferimento all’uso di Twitter come moda da parte di personaggi famosi e politici è evidente e infatti poco dopo, sentenzia: ‘Alcuni pensano sia come avere un microfono a un convegno: loro parlano e gli utenti ascoltano. Invece Twitter è interazione’. Come per Sofri, anche per Quintarelli Twitter è uno strumento primario per informarsi: ‘Per me non ha sostituito tanto le agenzie, quanto proprio i giornali’.

A Vincenzo Cosenza rivolgiamo una domanda precisa: Cosa succederà ai suoi studi quando e se Twitter chiuderà le Api che permettono di accedere ai dati?. ‘Speriamo non lo facciano: sembrerebbero non intenzionati a punire chi produce metriche e dati su Twitter’, è la risposta.

Giro finale di risposte con domanda comune agli ospiti presenti su quale funzione implementerebbero su Twitter. Tutti concordi nel richiedere una maggiore facilità nella ricerca d’archivio dei tweet passati e, conclude Quintarelli: ‘Un sistema aperto che permetta sempre la possibilità di avere dei dati accessibili’. ( da Daily Wired)

Le tendenze di oggi su Twitter: #agorarai#viaggiare#iPhone5Dreyfus#FFback#Monti#oroscopo#Ilva#smwtorino#solocosebelleSMWtorino

Lo studio è stato diffuso a Torino, durante il social media week ancora in corso in tredici città del mondo  cinque grandi temi, uno per ogni giornata: #PARTECIPARE, #INNOVARE, #PRODURRE, #CREARE, #VIAGGIARE.

SEPTEMBER 24-28, 2012 BARCELONABERLINBOGOTÁCHICAGOGLASGOWHONG.KONGLONDONLOS ANGELESSÃO PAULOSEOULSHANGHAITORINOVANCOUVER

https://twitter.com/
http://socialmediaweek.org/
http://socialmediaweek.org/torino/

La legge del caos Instangram Twitter Pinterest e i server di Amazon che saltano a causa del maltempo

Hanno studiato e appurato, in maniera più o meno veritiera, facendone materia di studio anche per le scienze sociali, che se una farfalla ‘sfarfalla’ su un lato del mondo, nell’emisfero opposto è probabile che possa accadere qualcosa di fenomenicamente spiegabile soltanto con il senno del poi. Se avessimo fatto questo, avremmo potuto fare questo e così via (tsunami, terremoti, nubifragi, frane, slavine, nubifragi, allagamenti satelliti di controllo etc.. ).

Ma è vero anche che per quanto forte e potente possa essere la scienza umana, e l’intelligenza dell’uomo applicata ad essa, succede che c’è una cosa che batte tutti e tutto. La Natura. Ed ecco che un temporale furioso ha interrotto per parecchie ore tutti i servizi concernenti la fotografia istantanea e la condivisione di immagini su Internet. ‘Chi in queste ultime ore ha un account su Istangram, PinterestNetflix, Heroku e si trova nella parte a est della costa statunitense, sta combattendo una lenta ripresa dallo stop imposto da violenti temporali in tutti gli Stati Uniti orientali, provocando interruzioni di corrente diffuse che hanno colpito un certo numero di popolari siti web ospitati online dai serve di Amazon’ leggiamo sul sito di Al Jazeera.

Il sito del Washington Postcontinua l’agenzia d’informazione degli Emirati Arabi  ha riferito che venerdì notte le potenti tempeste hanno disattivato ‘più di 1,5 milioni di abitazioni e aziende’ nel Maryland e in Virginia.

Il sito dedicato alla tecnologia VentureBeat ha riferito che i siti web che utilizzano l’Elastic Compute Cloud di Amazon del Nord Virginia, come Netflix, Instagram, Pinterest, Heroku erano tutti giù ad un certo punto nella tarda serata di venerdì e sabato mattina presto.

Alle 7 del mattino la maggior parte dei siti sono tornati a lavorare normalmente, fatta eccezione per Instagram.

Instagram, il popolare sito di photo sharing che Facebook ha recentemente acquistato per 1 miliardo di dollari, ha postato un messaggio su Twitter dal proprio account di sostegno alle 03:16 GMT ‘Al momento stiamo riscontrando difficoltà tecniche e stiamo lavorando per correggere i problemi. Grazie per la vostra pazienza.’

Alle 03:50 GMT, anche NetFlix, un sito famoso per i film in streaming e i programmi televisivi, ha postato un messaggio su Twitter dal proprio account di supporto, ‘Siamo consapevoli del fatto che per alcuni membri si verificano problemi di streaming di film e spettacoli televisivi. Stiamo lavorando per risolvere il problema. ‘

Alle 03:40 GMT, Amazon Elastic Compute Cloud ha pubblicato un aggiornamento sul proprio sito web a proposito dei servizi da riattivare: ‘Possiamo confermare il black out causato da diverse tempeste elettriche in un’unica zona. Stiamo attivamente lavorando per ripristinare i servizi’.

L’ultimo messaggio, postato alle 05:36 GMT, dice:  ‘Continuiamo a lavorare per ripristinare i servizi nei luoghi colpiti e  portarli di nuovo online. A seguito del blackout, alcuni volumi EBS possono avere fornito dati incoerenti’.

Sean Ludwig, da VentureBeat, ha scritto in un post sul blog, ‘L’interruzione sottolinea la vulnerabilità della funzione del cloud pubblico rispetto all’utilizzo di propri data center’.

Le interruzioni sul server cloud di Amazon si ripetono due settimane dopo un incidente simile, quando un certo numero di popolari siti web ospitati da Amazon è andato in black out. Un rapporto sull’incidente avvenuto ad Amazon ha scoperto che è stato fatto un errore di configurazione durante un aggiornamento di routine.

‘Con l’interruzione critica di Amazon, la seconda di questo mese, non saremmo sorpresi se questi servizi diffusi hanno iniziato a guardare altrove’.

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