Designing 007: cinquant’anni di Bond Style

Daniel Craig in the gun barrel sequence that e...

Daniel Craig in the gun barrel sequence that ends Quantum of Solace (Photo credit: Wikipedia)

La spia inglese, nata dalla penna di Ian Flemming, compie mezzo secolo. Auto, pistole e soprattutto abiti di lusso lo celebrano a Londra in una mostra che ne indaga lo stile e il design. Anche con filmati sul mondo iconico abitato da James Bond per più di 50 anni. Premiato lo scenografo Sir Ken Adam, nonché il capo design della Aston Martin, insieme con i progettisti e i responsabili della leggendaria pistola d’oro, adesso tocca proprio a lui.

Armani, Tom Ford, Brioni e Givenchy.  Sono soltanto alcune delle maison che hanno firmato lo stile di James Bond, la spia più famosa e affascinante al mondo. Nato dalla penna di Ian Fleming, l’agente segreto 007 compie 50 anni e diventa protagonista, con le sue auto, le sue pistole e i suoi abiti, di una mostra inaugurata qualche giorno fa al Barbican Center di Londra. Interpretato da attori diventate icone del cinema grazie al ruolo di spia fuoriclasse, l’exhibition londinese è un viaggio omaggio allo stile del mito.

Da Sean Connery a Pierce Brosnam, passando per Roger Moore fino al più recente, biondo, Daniel Craig. Il filtro che ha consacrato all’immortalità il personaggio di Fleming è un insieme di eleganza e inossidabile impeccabilità. Dal primo James Bond, Dr No, la formula è sempre la stessa: l’avventura comincia con una bellissima donna e si conclude tra le braccia di un’altra.

In mezzo, si ammazza gente, si guidano Aston Martin, si beve Martini a gogò on the rocks e si sfoggia un’eleganza impeccabile. Bronwyn Cosgrave, che ha vestito l’ultimo 007, dice che ‘un agente segreto deve sempre apparire bello, elegante e sofisticato, ma deve anche sapersi mischiare con altri uomini sebbene sia il miglior vestito tra loro’.

Il prossimo episodio della saga arriverà in autunno. Ad interpretarlo sarà per la terza volta Daniel Craig. La nuova Bond Girl sarà Bérenice Marlohe e gli abiti saranno firmati Tom Ford.

Il 27 luglio Daniel Craig-James Bond volerà sul Parco Olimpico di Londra per poi calarsi con una scala in corda da un elicottero. L’esibizione farà parte della cerimonia d’apertura dei Giochi di London 2012 e sarà preceduta da un video firmato da Danny Boyle, direttore artistico dell’evento. Mr Bond verrà convocato dalla regina Elisabetta, che gli affiderà una delicatissima missione, ancora top secret. Non è ancora dato sapere invece se l’assenza di uno stantman procurerà vertigini al biondo 007 o semplicemente gli scompiglierà la chioma.

6 Jul – 5 Sep 2012
11am – 8pm (Thu until 10pm)

Exceptions:
Opens 10am Sat 14 Jul
Closes 6.45pm 18 & 23 Jul, 8 & 29 Aug
Closes 6.30pm 15 Aug

barbican.org.uk/bond/

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Alessandro Piperno è il nuovo premio Strega, vince ‘Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi’


Ha vinto Alessandro Piperno con ‘Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi‘ (Mondadori). Con 126 voti Piperno è il vincitore della sessantaseiesima edizione del Premio Strega. Lo scrittore romano favorito dagli Amici della domenica e dai lettori forti scelti dalle librerie, come ogni anni riuniti al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. La vittoria di Piperno è stata decretata dopo un testa a testa con Emanuele Trevi, che con ‘Qualcosa di scritto’ (Ponte delle Grazie) ha ottenuto 124 voti. Terzo classificato Gianrico Carofiglio con 119 per ‘Il silenzio dell’onda’, quarto Marcello Fois con ‘Nel tempo di mezzo’ (Einaudi), 48 voti, e quinta Lorenza Ghinelli con ‘La colpa’ (Newton Compton) con 16.

‘Sono frastornato e emozionatissimo e ringrazio soprattutto la mia casa editrice Mondadori’ ha commentato lo scrittore Piperno subito dopo la vittoria, definendo la votazione finale ‘una battaglia dura e leale: sapevo che sarebbe stata una vittoria all’ultimo voto e ad un certo punto pensavo di aver perso – ha detto. Questo momento è più entusiasmante di quanto immaginassi’.

 ‘E’ stata una battaglia dura e leale. M’ero dato per perso’. Così Alessandro Piperno ha commentato la vittoria del Premio Strega 2012, bevendo dalla bottiglia del famoso liquore. ‘Vi ringrazio e faccio in bocca al lupo ai miei avversari’ ha aggiunto. ‘Prima ero zen, ora sono euforico. E’ come se avessi vinto un derby all’ultimo minuto’. Lo scrittore non pensava di vincere, ‘perché non mi considero tendenzialmente un uomo particolarmente fortunato. Ora tutto questo è fantastico’.

Lo scrittore e docente di Letteratura francese scherza: ‘E’ una gioia paragonabile a quella di uno scudetto. Posso dire che questo è lo scudetto della mia carriera’.

‘Ho vinto lo scudetto ma la saga finisce qui. In ‘Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordiPiperno conclude la saga della famiglia Pontecorvo iniziata con ‘Persecuzione’, dove raccontava la storia e la fine di un celebre chirurgo romano coinvolto assurdamente in uno scandalo di pedofilia. In questo libro lo scrittore segue i due figli, Samuel e Filippo, ormai adulti, con le loro vite contorte e destini imprevedibili, ma lo scrittore ha assicurato che la saga finisce qui: ‘Ora ho intenzione di scrivere un libro molto breve con un unico personaggio, ma sono ancora nella fase embrionale del racconto’ ha spiegato.

http://www.strega.it/premio_strega/20_il_premio_strega.html
https://twitter.com/#!/search/%22Alessandro%20Piperno%22 

‘Il Messico senza Pri’: il movimento YoSoy132 contro il neo eletto presidente Peña Nieto

 ‘Il Messico senza Pri’ contro l’elezione a Presidente di Enrique Peña Nieto. All’indomani dell’elezioni del nuovo presidente del Messico, circa 25.000 manifestanti proveniente dalle Università dello stato dell’America centrale si sono mobilitati nel nome di un unico movimento #YoSoy132, nato lo scorso maggio contro il candidato del Partito rivoluzionario istituzionale, per denunciare brogli elettorali.

Enrique Peña Nieto è considerato un volto nuovo, ma di un partito vecchio già noto al Messico. Il Pri, il partito rivoluzionario istituzionale, torna a governare dopo 12 anni.

‘Il Messico ha votato e Pena non ha vinto!’, hanno gridato nell’elegante quartiere di Polanco, nella zona occidentale della città. La manifestazione era partita da Paseo de la Reforma, la principale arteria della città, luogo abituale delle dimostrazioni di piazza, ma inaspettatamente i giovani hanno deciso di sfilare a Polanco, ‘per quello che rappresenta: è qui che l’oligarchia impone le decisioni al Paese‘.

Il portavoce del movimento studentesco, Miguel Platas, ha annunciato nuove mobilitazioni e assemblee per continuare a sottolineare che le elezioni del 1 luglio hanno offerto l’opportunità di una ‘frode orchestrata dai media e portata avanti il giorno delle elezioni con l’acquisto di voti e la manipolazione dei risultati’.

Enrique Peña Nieto

Avvocato, 45 anni, tesserato del Pri da quando aveva 18 anni, Enrique Peña Nieto è stato governatore dello Stato del Messico dal 2005 al 2011. Il 19 settembre 2011 ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali messicane del 2012, aspirando a succedere a Felipe Calderón, registrando la sua candidatura il 27 novembre 2011.

Durante la campagna elettorale è stato oggetto delle proteste del movimento giovanile Yo Soy 132, che lo ha aspramente criticato per i suoi atteggiamenti autoritari, continuando la protesta tutt’oggi. Eletto il 2 luglio 2012, con circa il 40% dei voti, entrerà in carica il 1° dicembre 2012.

Il Pri, formazione che ha governato il Messico dal 1929 al 2000, ha scommesso tutto su di lui, che da anni curava l’immagine pubblica in vista di quest’appuntamento. La sua promessa elettorale, risolvere i problemi del Messico.

La promessa del nuovo eletto è di ‘Un Messico sano e in pace. Un Messico dove ci sia più equità sociale e con una crescita economica che porti nuovi posti di lavoro e più opportunità per tutti. È questo che voglio per voi’.

Ma per molti messicani, il Pri è associato ad anni dipotere autoritario e corrotto. Per il movimento di studenti YoSoy132 (jesuis132) in particolare Peña Nieto è un puro prodotto mediatico, costruito e imposto dalla televisione Televisa.  E gli studenti non sono i soli a dipingere un Paese allo sfascio. José Reveles, giornalista: ‘Il Messico vive una tragedia umana. Viviamo un’escalation di violenza, morti, sequestri, estorsioni. Parliamo di più di 70 mila morti in un anno’.

Enrique Peña Nieto, vedovo, si è risposato nel 2010 con Angelica Rivera, attrice di telenovelas incontrata in campagna elettorale durante la registrazione di alcuni spot elettorali.

Il rapporto tra Peña Nieto e Televisa è stato il principale motivo di contestazione del movimento YoSoy132 contro il ritorno al potere del Pri.

YoSoy132, il movimento studentesco contro l’informazione manipolata

Queste manifestazioni, messe in atto dal recente movimento studentesco YoSoy132, stanno diventando una presenza costante nei telegiornali della sera messicani. In un Paese con ben pochi precedenti di pubblica espressione di malcontento nei confronti dei colossi mediatici, migliaia di giovani che protestano contro lo strapotere dei media e la manipolazione dell’informazione hanno attirato l’attenzione di molti.

Tutto è iniziato l’11 maggio, quando il candidato alla presidenza Enrique Peña Nieto ha incontrato gli studenti e i docenti dell’Università Iberoamericana a Città del Messico. Durante la visita, Peña Nieto ha subito per ore gli insulti umilianti di quello che sembrava un corteo studentesco spontaneo. Secondo i video, le foto, e i resoconti dell’evento, le urla sono iniziate dopo che uno spavaldo ragazzo coi capelli gonfi si è alzato tenendo in mano un cartello su cui c’era scritto solo ‘TE ODIO’.

Dopodiché, le urla e i cori si sono fatti più forti. Peña Nieto cercava una via di fuga, ma all’esterno c’erano altri contestatori ad attenderlo. Il candidato, look da divo e moglie attrice di soap opera, è stato inseguito tra corridoi e cortili dell’università dagli studenti che urlavano ‘assassino’ e ‘codardo’ riferendosi alla cattiva gestione dell’incidente con i campesinos, verificatosi a San Salvador Atenco nel 2006, quando era Presidente.

Le manifestazioni #YoSoy132 sono partite da Città del Messico. Decine di migliaia di persone hanno percorso le vie del centro e si sono raccolte sotto la Colonna dell’indipendenza per dimostrare la loro contrarietà al PRI. Il partito è stato alla guida del Paese per la maggior parte del Ventesimo secolo e fino al 2000, usando strategie che possono essere riassunte in “potere-a-tutti-i-costi”. Il suo nome è associato alla compravendita del voto, frodi, collusioni con i trafficanti di droga, censure, intimidazioni, elezioni truccate e, spesso, a violente repressioni dei dissidenti—dall’omicidio di esponenti di spicco del partito come Luis Donaldo Colosio nel 1994 ai massacri degli studenti nel 1968 e nel 1971. Peña Nieto sostiene che con lui il partito sia cambiato, e che la campagna elettorale non dovrebbe pagare il prezzo degli ‘errori’ del passato.

Le manifestazioni YoSoy132 si sono tenute anche a Monterrey, Guadalajara, Tijuana, Durango, Zacatecas, Tlaxcala, Aguascalientes, Veracruz e molte altre città messicane. Altre manifestazioni a sostegno del movimento sono state organizzate dalle comunità messicane a Chicago, Barcellona, Madrid, San Francisco e di fronte alla Casa Bianca. Gli studenti di più di 35 università e college sparsi per il Messico si sono uniti al movimento, ed è in atto la formazione di una coalizione orizzontale di atenei (privati e pubblici) la cui forza ha un precedente soltanto nelle proteste della fine degli anni Sessanta.

In Messico, il duopolio televisivo è gestito da TeleVisa e TeleAzteca.

 http://yosoy132.mx/
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https://twitter.com/#!/YoSoy132 

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