In viaggio con Lady Ghigliottina Boldrini

La Boldrini nel suo ruolo è inadeguata, impropria, miracolata. Lo sa lei, lo sanno tutti. Ha due meriti, piace a Napolitano e ubbidisce agli ordini e, per questo Regime, due medaglie così bastano e avanzano. La Boldrini deve andarsene e in fretta dalla Camera. Il presidente della Camera è un ruolo di garanzia del dibattito parlamentare. Lei ha tradito il suo mandato.

Il decreto legge IMU-Bankitalia ha regalato 7,5 miliardi alle banche sottratti agli italiani (e Renzie predica da un mese che vuole far risparmiare un miliardo agli italiani…) con un sotterfugio da magliari di terz’ordine, associare l’abolizione della seconda rata dell’IMU alla sottrazione di valore di Bankitalia. Si potevano scorporare i due decreti, il M5S avrebbe immediatamente votato per l’abolizione dell’IMU, non è stato fatto. Il M5S ha sollevato delle eccezioni a norma di regolamento, ha fatto “opposizione” da non confondere con il termine “ostruzionismo” caro ai telegiornali e alla carta igienica quotidiana che sono diventati quasi tutti i giornali.

Non siete abituati all’opposizione dopo decenni di inciuci? Beh, dovrete farvene una ragione. A termini di regolamento giovedì erano previsti numerosi interventi che avrebbero, per la loro durata, fatto decadere il decreto. La cosiddetta “tagliola“, la procedura che consente di interrompere la discussione e andare immediatamente al voto è presente nel regolamento del Senato, ma NON in quello della Camera. La Boldrini ha interrotto ogni discussione senza neppure l’appiglio del regolamento. Ha agito motu proprio, con un abuso di potere, fatto votare in un minuto per scappare dalla porta di servizio. Non era mai successo nella storia della Repubblica, neppure ai tempi di Pajetta che scavalcava i banchi per colloquiare con i colleghi democristiani o ai tempi di Tambroni. Mai è stata messa a tacere l’opposizione con un atto di imperio di natura strettamente personale. Giovedì 29 gennaio la democrazia è morta. Si è accettato il principio che le opposizioni, quando disturbano il Potere, devono essere messe a tacere ad ogni costo. Prima le banche, poi i cittadini.

I politici sono i camerieri dei banchieri e 7,5 miliardi valgono le messe di un’intera legislatura e la fine del confronto parlamentare. Boldrini a casa.

Il viral video di oggi. Pubblicato de giorni fa da FreedomChannelG su youtube, è stato ripreso da tutta la stampa nazionale e internazionale e fatto il giro (dell’Oca) della Rete. Visualizzazioni 5.676, all’orario in cui scriviamo, (19.01 ora italiana), su un canale youtube da 823 iscritti.

FreedomChannelG – YouTube

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I parlamentari 5 stelle incontrano il loro leader Beppe Grillo in aperta campagna: a pranzo paccheri con porcini e guanciale

grillini a casale Villa Valente FregeneLontani dal boato delle piazze, ma anche dal chiacchiericcio della politica, i parlamentari 5 stelle incontrano il loro leader Beppe Grillo in aperta campagna, dove il silenzio è interrotto solo da polli, galline e volatili.

A pranzo paccheri con porcini e guanciale, per i ‘grillini’, che dicono di aver scelto la location per una giornata ‘in allegria’.

Si trova tra la costa di Fregene e il lago di Bracciano il casale Villa Valente, con ristorante ‘La quiete’, dove deputati e senatori sono stati portati da tre autobus, dopo un giro tortuoso per le vie della capitale.

Forse un estremo tentativo di depistaggio di cronisti e fotografi, che con un ‘corteo’ di circa 30 auto non hanno perso di vista la carovana grillina.

All’arrivo a destinazione occhi ben aperti da parte di staff e parlamentari per tenere fuori eventuali infiltrati: i giornalisti sono stati invitati fuori dai cancelli della villa ed è stata messa a loro disposizione una sala da matrimoni, con tanto di tavoli apparecchiati e tovaglioli intrecciati a forma di cigno.

Intanto Grillo e i suoi pranzano nell’edificio centrale della struttura, composta da un insieme di case immerse nel verde di giardini ben curati, con ponticelli, statue e fontane. Per ora trapelano soltanto dettagli del menù, che ciascun parlamentare pagherà di tasca sua, a base di porcini e guanciale.

Nessuno streaming è al momento previsto per quei militanti che fossero curiosi di sapere cosa, in questo delicato frangente politico, Grillo dirà ai suoi.

Sel apre ai grillini dissidenti, ma è soltanto uno scherzo radiofonico

Francesco-Campanella-M5SCommedia degli equivoci tra due senatori del Movimento cinque stelle e il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola. ‘Ci ha offerto di passare nelle file di Sel in caso fossimo espulsi da Grillo’ dopo aver votato ed ammesso di averlo fatto, Pietro Grasso presidente del Senato, hanno raccontato prima Francesco Campanella e poi Mario Michele Giarrusso. Tutto falso, è la replica irata del governatore della Puglia che pretende delle scuse e in caso contrario minaccia querele. In realtà grillini e Sel sono stati vittima di uno scherzo della ‘Zanzara’, programma di Radio 24 che varie volte ha messo a segno prese in giro di politici. A chiamare era un imitatore che, spacciandosi per Vendola, dichiarava che le porte di Sel erano aperte ai grillini dissidenti.

Il botta e risposta M5S-Sel è andato avanti per un po’: tutto infatti è iniziato lunedì sera quando il senatore Campanella ha raccontato su Facebook di essere stato contattato da Vendola e di essere ‘profondamente offeso’ per le offerte ricevute, aggiungendo un secco: ‘Io non sono in vendita’. Non passa molto che arriva la risposta del governatore della Puglia, che definisce farneticazioni le parole del senatore invitandolo ad ‘appurare’ quanto accaduto e a chiedergli scusa. Altrimenti, dice Vendola, porterà il senatore grillino in Tribunale.

Ma ad equivoco si aggiunge equivoco e così questa mattina non solo un altro senatore (Giarrusso) dichiara di aver ricevuto le stesse offerte da Sel ma lo stesso Campanella, pensando di poter così chiudere la vicenda, spiega di aver ricevuto una telefonata di chiarimento da parte di Vendola . ‘Siamo ben oltre il ridicolo – fa sapere però poco dopo l’ufficio stampa di SelVendola non ha mai parlato con il senatore Campanella. È ora che qualcuno chieda scusa e concluda questa sceneggiata grottesca’. Richiesta che sarà esaudita nel pomeriggio dal programma autore dello scherzo.

‘Di fronte alla impenetrabilità dei parlamentari Cinque Stelle, abbiamo pensato che fosse necessario inventarsi qualcosa. E ieri abbiamo pensato a questo scherzo’, racconta Giuseppe Cruciani, conduttore de ‘La Zanzara‘. ‘La telefonata di ieri non l’abbiamo mandata in onda, perché c’era poco – spiega – . Noi volevamo qualcuno che cedesse alle lusinghe. Se Campanella non si fosse esposto su Facebook, probabilmente non avremmo mandato in onda la telefonata neanche oggi. Certo, ci è cascato. Quando il finto Vendola gli chiede di mantenere la telefonata riservata, lui, in nome della trasparenza, dice che questa cosa gli crea un po’ di problemi’. Per Cruciani l’unico errore di Campanella ‘è stato quello di non fare verifiche. Qui c’è l’ingenuità’. Il conduttore spiega che non ha invece contattato l’altro senatore dei Cinque Stelle, Michele Giarrusso, che ha denunciato un’altra telefonata di Vendola, anche questa smentita dal leader di Sel. E su Twitter è nato l’hashtag #mihachiamatovendola.

Sicilia: Crocetta presidente con il 30,48% dei voti

‘Vi do una bella notizia, abbiamo vinto in Sicilia. Cose da pazzi‘. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, scherzando con il pubblico aprendo il suo comizio ad Arezzo. ‘È la prima volta dal dopoguerra – ha aggiunto – che c’è la possibilità di una svolta vera’. Alle 18:33, secondo il Sole24ore, Rosario Crocetta conferma la sua vittoria alle regionali siciliane con il 30,9% dei voti ottenuti quando sono state scrutinate 4.054 sezioni su 5.308. Non sembra più possa essere sovvertito il successo del candidato di Pd, Udc, Api e Psi, che stacca nettamente gli avversari: Nello Musumeci, sostenuto dal centrodestra, è al 25,2% seguito da Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle con il 18,1% e dall’autonomista Gianfranco Micciche, al 15,3%.

Rosario Crocetta è stato dunque eletto presidente della Regione Sicilia con il 30,48% dei voti, a capo di un’alleanza tra il Partito democratico e l’Udc, mentre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo diventa il primo partito siciliano.

A livelli record l’astensionismo: ha partecipato al voto solo il 47,44% degli aventi diritto.

Il risultato dello scrutinio di tutte le 5308 sezioni, come rilevato dalla Regione nel suo sito Internet, vede arrivare secondo il principale rivale di Crocetta, Nello Musumeci, candidato del Popolo della libertà e La Destra, con il 25,73%, seguito da Giacarlo Cancelleri del M5S con il 18,18%.

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito al Parlamento regionale con il 14,88%. Il Pd dell’ex sindaco di Gela Crocetta arriva al 13,43%, mentre il Pdl, che è stato a lungo primo nell’isola, deve accontentarsi del 12,91%. L’Udc è al 10,84%.

Deludenti i risultati di Sel, fermo al 3,07% e dell’Idv di Antonio Di Pietro che prende il 3,53%, entrambi esclusi dal parlamento regionale perché al di sotto della soglia di sbarramento del 5%.

Sarà difficile per Crocetta formare una maggioranza in Assemblea, dato che l’insieme delle liste che lo hanno sostenuto – oltre Pd e Udc ce n’erano altre due minori – non supera il 30,46%.

 Il giorno dopo la vittoria di Rosario Crocetta è rebus alleanze in Sicilia. ‘Il mio governo avrà una maggioranza bulgara, contrariamente a quello che si pensa’, assicura il neo presidente della Regione siciliana. ‘Alla fine prevarrà il buon senso di un’Ars che deve capire che qui siamo al minimo storico, di fronte a una crisi senza precedenti’, osserva.

‘I criteri per la formazione della mia squadra di governo saranno competenza, onestà e rigore – sottolinea -, non ci saranno altri parametri. Non farò il governo contro i partiti, ma questo non vuole dire che quello che proviene da questi sarà vincolante per me in modo assoluto, come se ne fossi ostaggio. Eserciterò i miei poteri e la mia libertà’.

‘Anche se sarà dura con i partiti – afferma -, io voglio che il cinquanta per cento della Giunta sia composta da donne’.

A chi gli chiede quali consigli darebbe al leader del Pd, Crocetta risponde: ‘A Bersani e al centrosinistra direi che vale la pena fare alleanze con l’Udc, come abbiamo fatto in Sicilia. E direi anche agli amici di Sel e Idv di abbandonare le battaglie identitarie che li portano alla distruzione’. Poi, parlando delle primarie del centrosinistra, afferma: ‘Voto per Bersani perché mi pare una brava persona che ha la testa a posto’.

Per Crocetta in Sicilia serve rigore ‘ma senza macelleria sociale. Ci vuole un patto sociale per il risanamento’, osserva. ‘Voglio incontrare al più presto Monti perché in Sicilia alcune città versano in una situazione drammatica’, afferma. ‘Messina è quasi sull’orlo del default’, sottolinea.

Proprio ieri, un articolo del  Sole 24 ore, rivela: ‘L’agenzia internazionale Fitch ha declassato le emissioni a lungo termine della Regione Sicilia da BBB+ a BBB. Outlook negativo. Il downgrade riflette, spiega Fitch, l’attesa ‘di un periodo prolungato di deficit fiscale, con debiti finanziari e commerciali in crescita’, in un contesto in cui le risorse verranno drenate per ‘mantenere il settore sanitario vicino al pareggio di bilancio’.

Poi Crocetta annuncia: ‘Revocherò tutti gli incarichi di consulenza che sono stati dati dal precedente Governo regionale’.

Infine, parlando della sua vita privata, scherza: ‘Non mi voglio sposare come Vendola, anche perché non mi si carica nessuno’.

Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento 5 stelle, spiega: ‘Faremo un’alleanza di volta in volta sulle proposte che saranno fatte, se saranno buone, non avremo nessun problema per mandarle avanti’. Giancarlo Cancelleri spiega la posizione del M5S: ‘Se saranno bravi a fare delle proposte importanti, il nostro voto non mancherà. Ma da qui a parlare di maggioranza bulgara ce ne corre…’.

‘Noi siamo convinti – continua – che si può portare avanti un governo del genere. Devono avere loro la grande capacità di sedurci con le proposte, altrimenti non li votiamo’.

Poi un botta e risposta a distanza tra Cancelleri e Crocetta sulla proposta di legge annunciata dal grillino questa mattina che prevede di ridurre gli stipendi dei deputati a un tetto massimo di 2.500 euro. Per Crocetta ‘è pura demagogia che può valere per dei miracolati come loro, ma c’è gente che ha fatto debiti per fare la campagna elettorale’. Immediata la replica di Cancelleri: ‘E’ una realtà possibile fare politica con 2.500 euro al mese netti, che sono uno stipendio incredibile. Io non so Crocetta a che stipendi sia abituato, ma per me è più del doppio del mio stipendio normale’.

Poi Cancelleri promette: ‘Porteremo fuori dal Palazzo le sedute ma anche le Commissioni usando una webcam’.

Nello Musumeci commenta così il crollo del Pdl: ‘Si cade e ci si rialza. Abbiamo perso e vinto le nostre battaglie. Lasciatemelo dire: credo che non abbia perso io, ha perso il popolo siciliano. Avrei potuto con loro cambiarla questa Sicilia – continua -. Non l’hanno voluto o votando altrove o restando a casa. Benissimo, io non mi sento uno sconfitto’. ‘I siciliani hanno scelto la continuità e noi non possiamo che prenderne atto con amarezza. Ancora una volta ha vinto il blocco di potere che ha governato la Sicilia negli ultimi anni. Ha vinto Lumia, ha vinto Cracolici, ha vinto Lombardo’, ha detto Musumeci.

‘Prendiamo atto di questa volontà e, per quanto mi riguarda – ha aggiunto – non posso che riconsacrare l’impegno con i siciliani a fare una opposizione senza aggettivi, intransigente, nell’interesse esclusivo della gente di Sicilia, soprattutto di coloro che non si sentono garantiti’.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE
http://www.rosariocrocetta.com/

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