F1: una donna guiderà la Sauber. Si chiama Monisha Kaltenborn

In attesa di avere una donna alla guida di una monoposto, ce n’è una nominata nel team principal. Si tratta di Monisha Kaltenborn, australiana, che, per la prima volta nella storia della Formula 1, guiderà la squadra Sauber. Ad annunciarlo è stato il fondatore della compagnia Peter Sauber che già nei mesi scorsi aveva espresso la volontà di lasciare.

‘La decisione è stata presa già da tempo ma abbiamo preferito attendere, questo è il momento giusto per passare il testimone – precisa Sauber in una nota -. Dopo tutto c’è stata una serie di gare in cui non sono stato in grado di partecipare, tra le più recenti il Gp del Giappone, e la squadra ha fatto una prestazione eccellente. Non ho dubbi sulle capacità di Monisha’.

La Kaltenborn, 41 anni, è co-proprietaria di un terzo della società, in cui è entrata nel 2000. Sauber rimarrà presidente del consiglio di amministrazione ma Monisha sarà il ‘boss’ sui circuiti. ‘Sono consapevole della grande responsabilità che ho nei confronti della scuderia di Peter Sauber.

Sauber ha fondato il team più di 40 anni fa, e in primavera saranno 20 anni da quando ha esordito in F1. ‘Siamo la quarta squadra più antica del circus. Aver costruito un progetto come questo e tenerlo in vita in un ambiente difficile, è un risultato straordinario. Il mio obiettivo è prendere in mano la squadra e portarla al successo’, ha commentato la Kaltenborn.

Intanto Sebastian Vettel e Fernando Alonso cominciano il loro personale sprint finale vero il titolo dal circuito di Yeongam. Un tracciato che sorride particolarmente alla Red Bull, ma che nel 2010 ha visto vittorioso proprio il ferrarista, grazie anche e soprattutto al ritiro di Sebastian Vettel.

Nella classifica dei piloti Fernando Alonso è primo a Sebastian Vettel di quattro punti nel Gran Premio di Corea che si disputerà domenica prossima.

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F1, Gp Singapore: Hamilton in pole, seconda posizione Maldonado, terzo Vettel. Alonso quinto

 Lewis Hamilton ha ottenuto la pole position per il Gp di Singapore, in programma domani sul circuito di Marina Bay. Con il tempo di 1’46″362, il britannico della McLaren ha preceduto la Williams di Pastor Maldonado di circa mezzo secondo (a 0”442). Terza posizione per Sebastian Vettel su Red Bull (a 0”543), che era stato il più veloce in tutte e tre le sessioni di prove libere.

Poi Jenson Button su McLaren mentre Fernando Alonso ha chiuso al quinto posto a circa 8 decimi da Hamilton davanti a Paul Di Resta su Force India. Settimo posto per Mark Webber che è sotto investigazione da parte degli steward e potrebbe perdere qualche posizione. Alle sue spalle la Lotus del francese Romain Grosjean seguito dalle due Mercedes di Michael Schumacher e Nico Rosberg che non hanno effettuato giri in Q3 per preservare le gomme in vista della gara di domani.

L’altra Ferrari di Felipe Massa è stata eliminata nella Q2. Il brasiliano, dunque, partirà dalla 13/a posizione. Il francese Charles Pic della Marussia, invece, dovrà scontare una penalizzazione di 20 secondi per un sorpasso in regime di bandiere rosse durante le ultime prove libere. La gara, che si svolgerà in notturna, è in programma domani alle 14 ora italiana.

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MotoGp: Pole a Pedrosa superato nel Warm Up da Lorenzo nel Gran premio di San Marino

10 millesimal separano il tempo del leader del mondiale da quello del poleman Dani Pedrosa. Recupera Spies, lontano Rossi settimo.

Jorge Lorenzo risponde a Dani Pedrosa e nel warm up di rifinitura a Misano è lui a far segnare il miglior tempo anche se per appena 10 millesimi di secondo. Si preannuncia molto interessante la sfida di oggi tra il leader del mondiale targato Yamaha e l’uomo di punta di Repsol Honda.

Non è lontano nemmeno Ben Spies (+0.126) che dovrà però fare i conti con una qualifica sciagurata. Dietro di lui si piazzano le due Monster Tech3 di Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso con l’italiano in ritardo di meno di 3 decimi.

Bradl è sesto, mentre Valentino Rossi chiude appena dietro anche se a mezzo secondo netto dal tedesco e a nove dalla vetta. Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini), Karel Abraham (Cardion ab) e Randy de Puniet (Power electronic Aspar) completano la top10.

Due cadute nella sessione, entrambe all’altezza della curva 15 ed entrambe senza conseguenze: i protagonisti sfortunati sono prima Hector Barberá su Pramac Racing e poi Stefan Bradl (LCR Honda) in uno dei rari errori commessi in questa stagione da rookie.

Ieri è andata Dani Pedrosa la pole position del Gran Premio di San Marino, prova valida per il Motomondiale sul circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Lo spagnolo della Honda ha conquistato il miglior tempo girando in 1’33″857, solo 18 millesimi di secondo in meno della Yamaha di Jorge Lorenzo che partirà dalla seconda posizione. Completa la prima fila il britannico Cal Crutchlow, che con la Yamaha del team Tech 3 ha conquistato il terzo miglior tempo.

Seconda fila per Valentino Rossi che, in sella alla sua Ducati, ha ottenuto il sesto miglior tempo confermando le buone indicazioni che erano arrivate dall’ultima sessione di prove libere, durante le quali il pilota pesarese era stato preceduto solo da Bautista. Rossi è il migliore tra gli italiani: Andrea Dovizioso (Yamaha Tech 3) partirà dalla settima posizione.

Il MotoGp di oggi si corre alle 14.

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GP d’Italia all’inglese Hamilton: McLaren vince su Sauber, solo terzo posto alla Ferrari di Alonso

La chiamano remuntada, che nella lingua madre del più quotato fra i piloti di Formula 1, vuol dire rivincita. Ma per Alonso, questo giro è stato soltanto un secondo posto sul podio, che ha preferito Lewis Hamilton. L’inglese della McLaren ha vinto il GP d’Italia davanti alla Sauber di Perez e alla Ferrari dello spagnolo, autore di una grande rimonta. Quarto Massa. Pesanti ritiri in ottica campionato per Vettel, Button e Webber.

Il Gran Premio d’Italia è il tredicesimo appuntamento del mondiale di Formula 1 sulla pista di Monza. Il pilota britannico della Mclaren ha preceduto la Sauber del messicano Sergio Perez e la Ferrari di Fernando Alonso. Buon quarto posto anche per l’altra rossa di Felipe Massa. A seguire la Lotus Renault di Kimi Raikkonen e le due Mercedes di Michael Schumacher e Rosberg. A completare la Top Ten Paul Di Resta. (Force India), Kobayashi (Sauber) e Senna (Williams). Ritirati Jenson Button con l’altra Mclaren, a causa di un guasto al pescaggio del carburante al 34° giro, Sebastian Vettel al 48° per un problema all’alternatore e Mark Webber.

 ‘E’ fantastico vincere qui, davanti a questa fantastica folla’. Queste le prime parole di Lewis Hamilton sul podio di Monza, dopo aver vinto il Gran Premio d’Italia 2012. ‘Devo dire che è stata una gara ‘regolare’ e l’essere partito bene è stato importante per il resto del Gran Premio – questa l’analisi di Hamilton in conferenza stampa – Il ritiro di Button? E’ stato sfortunato, non so cosa sia accaduto alla sua vettura ma è stato un peccato, sarebbe stato fantastico per la squadra fare primo e secondo posto’.

E’ partito decimo, ha chiuso terzo e, complice le difficoltà degli avversari (ritirati Vettel, Webber e Button), ha allungato in testa al Mondiale piloti. Fernando Alonso può dirsi alla fine soddisfatto del suo Gran Premio d’Italia.

 Acclamato dalla folla ‘rossa’ sul podio di Monza, lo spagnolo ammette e si accontenta della ‘gara difficile, soprattutto partendo dalla decima posizione ma sapevamo di avere la macchina più veloce di tutto il weekend e oggi avevo il passo per recuperare posizioni. Non molliamo, continuiamo così’.

 ‘E’ stata una giornata perfetta per noi – continua Fernando Alonso in conferenza stampa – La vittoria non era alla mia portata partendo decimo e visto che non si poteva vincere l’obiettivo successivo era il podio, i pronostici non erano favorevoli per cui il terzo posto è alla fine dei conti un risultato che va al di là delle più rosee previsioni’.

  Decisivo l’ottimo avvio di gara del ferrarista. ‘La partenza e’ stata buona. Non è stata forse la migliore della stagione – riconosce il pilota asturiano – ma sono riuscito a scalare due posizioni e dopo i primi due, tre giri mi sono ritrovato sesto. Questo ha fatto la differenza, a quel punto le prospettive di gara erano migliori’.

Sulle schermaglie con Vettel, poi punito con un drive-through, lo spagnolo preferisce non commentare ‘nulla da dire’, meglio godersi il primato nel Mondiale piloti. ‘Dopo una giornata deludente per noi e soprattutto per i tifosi che ci hanno sostenuto per tutto il weekend, questa gara è stata come un film, come un sogno per me – conclude Alonso. Per quanto riguarda il campionato, abbiamo sempre detto che dovevamo concentrarci sul secondo, ieri era Vettel, oggi è Hamilton’.

  ‘Devo dire che è stata una bellissima gara per me e per la squadra anche dal punto di vista della strategia. E’ bellissimo salire sul podio qui anche per i tifosi’. Lo ha detto sul podio del Gp di Monza il messicano della Sauber Sergio Perez, che ha tagliato il traguardo al secondo posto alle spalle di Hamilton e davanti ad Alonso. ‘Per quanto riguarda la strategia – ha detto – prima ho utilizzato le dure, ho fatto una frazione di gara molto lunga e poi ho usato gli pneumatici freschi per la parte finale’.

  ‘E’ stata una gara fantastica – ha ribadito in conferenza il messicano arrivato secondo su Alonso – ci sono stati momenti cruciali che hanno deciso la gara, sono riuscito a mantenere il passo degli altri e questo è stato il punto di svolta per noi. Anche la strategia ci ha dato una grossa mano e a completare tutto metto anche che ho fatto dei bei sorpassi, è andata bene, insomma’.

L’entusiasmo ha spinto tanto il pilota in prima della Sauber da far accarezzare, per un po’, l’idea della vittoria. ‘Ho fatto di tutto per riuscire a recuperare e cercare anche di andare a vincere – ha detto Perez – ma il distacco era troppo marcato e non ce l’ho fatta. Le gomme? Avevo il timore all’inizio sulle dure, non sapevo se potevo arrivare alla fine a fare stint, temevo un cedimento improvviso, ma poi ho capito che tutto andava bene. Intorno al 20 giro tutto andava bene, ero in contatto con il team e mi confermavano che tutto andava per il verso giusto”.

  Perez ha fatto i conti anche con le sue condizioni fisiche che forse lo hanno penalizzato per alcune prestazioni. ‘Difficile dirlo – ha riconosciuto il pilota arrivato secondo sul podio – ci mancava velocità sul rettilineo e forse dipendeva da quello, certo non sono stato bene e un certo impatto sulla gara la mia condizione fisica l’ha avuta. Ieri poi ho avuto problemi di carico, niente a che vedere in tal caso con il mio stato di salute fisico.

Prossime gare da non perdere assolutamente Singapore, Japan Korea (14Oct), IndiaAbu Dhabi, Unites States e Brazil,  rispettivamente il 23 settembre a Marina Bay Street Circuit con lap record di Raikkonen, il 7 ottobre, il 14 sul Korea International Circuit, il 28 al Buddh International Circuit di New Delhi,  il 4 novembre con Lap record del 2009 di Sebastian Vettel (1:40.279 – S Vettel 2009), dal 16 e al 18 ad Austin negli Stati Uniti e il 25 Novembre a São Paulo sul circuito di Autodromo Jose Carlos Pace, lap record di  JP Montoya (2004) con 1:11.473.

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