GP d’Italia all’inglese Hamilton: McLaren vince su Sauber, solo terzo posto alla Ferrari di Alonso

La chiamano remuntada, che nella lingua madre del più quotato fra i piloti di Formula 1, vuol dire rivincita. Ma per Alonso, questo giro è stato soltanto un secondo posto sul podio, che ha preferito Lewis Hamilton. L’inglese della McLaren ha vinto il GP d’Italia davanti alla Sauber di Perez e alla Ferrari dello spagnolo, autore di una grande rimonta. Quarto Massa. Pesanti ritiri in ottica campionato per Vettel, Button e Webber.

Il Gran Premio d’Italia è il tredicesimo appuntamento del mondiale di Formula 1 sulla pista di Monza. Il pilota britannico della Mclaren ha preceduto la Sauber del messicano Sergio Perez e la Ferrari di Fernando Alonso. Buon quarto posto anche per l’altra rossa di Felipe Massa. A seguire la Lotus Renault di Kimi Raikkonen e le due Mercedes di Michael Schumacher e Rosberg. A completare la Top Ten Paul Di Resta. (Force India), Kobayashi (Sauber) e Senna (Williams). Ritirati Jenson Button con l’altra Mclaren, a causa di un guasto al pescaggio del carburante al 34° giro, Sebastian Vettel al 48° per un problema all’alternatore e Mark Webber.

 ‘E’ fantastico vincere qui, davanti a questa fantastica folla’. Queste le prime parole di Lewis Hamilton sul podio di Monza, dopo aver vinto il Gran Premio d’Italia 2012. ‘Devo dire che è stata una gara ‘regolare’ e l’essere partito bene è stato importante per il resto del Gran Premio – questa l’analisi di Hamilton in conferenza stampa – Il ritiro di Button? E’ stato sfortunato, non so cosa sia accaduto alla sua vettura ma è stato un peccato, sarebbe stato fantastico per la squadra fare primo e secondo posto’.

E’ partito decimo, ha chiuso terzo e, complice le difficoltà degli avversari (ritirati Vettel, Webber e Button), ha allungato in testa al Mondiale piloti. Fernando Alonso può dirsi alla fine soddisfatto del suo Gran Premio d’Italia.

 Acclamato dalla folla ‘rossa’ sul podio di Monza, lo spagnolo ammette e si accontenta della ‘gara difficile, soprattutto partendo dalla decima posizione ma sapevamo di avere la macchina più veloce di tutto il weekend e oggi avevo il passo per recuperare posizioni. Non molliamo, continuiamo così’.

 ‘E’ stata una giornata perfetta per noi – continua Fernando Alonso in conferenza stampa – La vittoria non era alla mia portata partendo decimo e visto che non si poteva vincere l’obiettivo successivo era il podio, i pronostici non erano favorevoli per cui il terzo posto è alla fine dei conti un risultato che va al di là delle più rosee previsioni’.

  Decisivo l’ottimo avvio di gara del ferrarista. ‘La partenza e’ stata buona. Non è stata forse la migliore della stagione – riconosce il pilota asturiano – ma sono riuscito a scalare due posizioni e dopo i primi due, tre giri mi sono ritrovato sesto. Questo ha fatto la differenza, a quel punto le prospettive di gara erano migliori’.

Sulle schermaglie con Vettel, poi punito con un drive-through, lo spagnolo preferisce non commentare ‘nulla da dire’, meglio godersi il primato nel Mondiale piloti. ‘Dopo una giornata deludente per noi e soprattutto per i tifosi che ci hanno sostenuto per tutto il weekend, questa gara è stata come un film, come un sogno per me – conclude Alonso. Per quanto riguarda il campionato, abbiamo sempre detto che dovevamo concentrarci sul secondo, ieri era Vettel, oggi è Hamilton’.

  ‘Devo dire che è stata una bellissima gara per me e per la squadra anche dal punto di vista della strategia. E’ bellissimo salire sul podio qui anche per i tifosi’. Lo ha detto sul podio del Gp di Monza il messicano della Sauber Sergio Perez, che ha tagliato il traguardo al secondo posto alle spalle di Hamilton e davanti ad Alonso. ‘Per quanto riguarda la strategia – ha detto – prima ho utilizzato le dure, ho fatto una frazione di gara molto lunga e poi ho usato gli pneumatici freschi per la parte finale’.

  ‘E’ stata una gara fantastica – ha ribadito in conferenza il messicano arrivato secondo su Alonso – ci sono stati momenti cruciali che hanno deciso la gara, sono riuscito a mantenere il passo degli altri e questo è stato il punto di svolta per noi. Anche la strategia ci ha dato una grossa mano e a completare tutto metto anche che ho fatto dei bei sorpassi, è andata bene, insomma’.

L’entusiasmo ha spinto tanto il pilota in prima della Sauber da far accarezzare, per un po’, l’idea della vittoria. ‘Ho fatto di tutto per riuscire a recuperare e cercare anche di andare a vincere – ha detto Perez – ma il distacco era troppo marcato e non ce l’ho fatta. Le gomme? Avevo il timore all’inizio sulle dure, non sapevo se potevo arrivare alla fine a fare stint, temevo un cedimento improvviso, ma poi ho capito che tutto andava bene. Intorno al 20 giro tutto andava bene, ero in contatto con il team e mi confermavano che tutto andava per il verso giusto”.

  Perez ha fatto i conti anche con le sue condizioni fisiche che forse lo hanno penalizzato per alcune prestazioni. ‘Difficile dirlo – ha riconosciuto il pilota arrivato secondo sul podio – ci mancava velocità sul rettilineo e forse dipendeva da quello, certo non sono stato bene e un certo impatto sulla gara la mia condizione fisica l’ha avuta. Ieri poi ho avuto problemi di carico, niente a che vedere in tal caso con il mio stato di salute fisico.

Prossime gare da non perdere assolutamente Singapore, Japan Korea (14Oct), IndiaAbu Dhabi, Unites States e Brazil,  rispettivamente il 23 settembre a Marina Bay Street Circuit con lap record di Raikkonen, il 7 ottobre, il 14 sul Korea International Circuit, il 28 al Buddh International Circuit di New Delhi,  il 4 novembre con Lap record del 2009 di Sebastian Vettel (1:40.279 – S Vettel 2009), dal 16 e al 18 ad Austin negli Stati Uniti e il 25 Novembre a São Paulo sul circuito di Autodromo Jose Carlos Pace, lap record di  JP Montoya (2004) con 1:11.473.

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F1 Gran premio di Germania: ad Hockenheim vince Alonso. Seguono Vettel e Button

Vince Alonso e vince la Ferrari. Il pilota di Oviedo convince e allunga in classifica generale. Ottenuta la pole position – la seconda consecutiva – sotto la pioggia torrenziale di Hockenheim, controlla la gara, passa indenne dai due pit stop per il cambio gomme e resiste a Vettel e dopo di Button, portando la monoposto del Cavallino rampante di nuovo sul podio e al posto più alto.

Festeggiato anche dai compagni.

Fernando Alonso, pilota della Ferrari e leader della classifica del Mondiale di F1, ha chiuso al primo posto il Gp di Germania sul circuito di Hockenheim. Terza prova vinta in questa stagione dallo spagnolo, che ha resistito agli attacchi di Sebastian Vettel (Red Bull) prima e Jenson Button (McLaren) poi. Quarta piazza per Kimi Raikkonen (Lotus), che ha invece preceduto Kamui Kobayashi (Sauber) e di Sergio Perez. Settimo Michael Schumacher (Mercedes) davanti a Mark Webber (Red Bull) ed a Nico Hulkenberg (Force India). Ha chiuso in zona punti Nico Rosberg (Mercedes).

La classifica

Fernando Alonso allunga in testa alla classifica del Mondiale piloti a quota 154 punti: dietro di lui l’australiano della Mark Webber (120 punti) e il campione del mondo Sebastian Vettel (118 punti).

La gara

Un successo, il terzo in questa stagione giunta già alla decima gara, che gli permette di allungare decisamente in classifica generale, portandosi a 34 punti di vantaggio su Mark Webber, oggi solo ottavo e a 36 su Sebastian Vettel, finito secondo sorpassando all’ultimo giro Jenson Button, uscendo oltre il limite della pista, tanto da finire sotto inchiesta da parte dei commissari di gara. Il campione del mondo della Red Bull sarà ascoltato dagli steward e potrebbe essere sansionato.

Vettel è apparso molto nervoso e con un errore di guida nel finale e la difficoltà di superare la McLaren di Lewis Hamilton (in lotta con Alonso per il primo posto), riesce ancora una volta a rimanere secondo nel Gran Premio di casa. I tre giorni di gara  meno allegri del campionato per il team iridato, con un Webber mai stato in gara e finito ottavo, dopo essere stato sospettato di avere usato una mappatura del motore diversa rispetto alle gare precedenti, con il rischio di essere penalizzato.

Un sospetto che rimane anche dopo la decisione degli steward di farli correre. La Red Bull, comunque, mantiene la leadership tra i Costruttori con 238 punti contro i 177 della Ferrari che dopo la buona prestazione di Silverstone, non può contare nuovamente sull’apporto di Felipe Massa. Il brasiliano tampona in partenza la Toro Rosso di Ricciardo, distruggendo l’alettone anteriore.

Fermo ai box per la sostituzione, conclude la gara fuori dai punti, al dodicesimo posto. Kimi Raikkonen, quarto con la Lotus che lo proietta nell’identica posizione anche nella classifica iridata, scavalcando Hamilton, unico ritirato della corsa per problemi meccanici.

Buona gara anche per la Sauber a motore Ferrari di Kamui Kobayashi, quinto davanti al compagno di squadra Sergio Perez. Settimo posto per Michael Schumacher che con la sua Mercedes ha optato per le tre soste. Ottavo Webber, a chiudere la top ten Nico Hulkenberg con la Force India, e Nico Rosberg con la seconda Mercedes.

Il Circus della massima Formula 1 ora si rimette immediatamente in marcia per raggiungere Budapest, dove domenica prossima si correrà il GP di Ungheria, l’ultimo prima della lunga pausa estiva. Si tornerà in pista a fine agosto con il week end belga (2 settembre) prima della gara italiana il 9 settembre a Monza.

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https://cookednews.wordpress.com/2012/07/22/f1-alonso-e-il-nuovo-uomo-della-pioggia-in-pole-sul-circuito-di-hockenheim/

 

Formula 1: il Bahrein dice no al Gran Premio, lancio di lacrimogeni durante le manifestazioni

Proteste e manifestazioni notturne in Bahrein, negli Emirati Arabi, dove è previsto domenica prossima il Gran Premio di Formula Uno. La polizia ha sparato pallettoni e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti  nei villaggi sciiti alla periferia della capitale Manama.

Gli scontri di questa notte seguono gli appelli del Movimento giovanile del 14 febbraio, gruppo dell’opposizione che in rete e sul Web ha proclamato i tre giorni della collera in concomitanza con la competizione automobilistica in programma nel regno.

Centinaia di manifestanti si sono radunati agli ingressi dei villaggi sciiti intorno Manama intonando slogan anti-governativi come ‘La gente vuole la caduta del regime e ‘Abbasso Hamad’, un’allusione al regno del Bahrein. Le forze di sicurezza hanno sparato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, che hanno risposto lanciando bombe molotov, è il racconto di alcuni testimoni. Gli scontri più violenti si sono verificati nel villaggio di Sanabes, vicino Manama.

Il Movimento giovanile del 14 febbraio ha censurato lo svolgimento del Gran Premio di Formula Uno in Bahrain, pubblicando sui social network slogan come ‘No al Gran Premio del sangue’. La sicurezza è stata potenziata nel regno a maggioranza sunnita prima della corsa di domenica, contestata con forza dall’opposizione sciita e criticata dai gruppi per la tutela dei diritti umani.

Domani sono in programma le prove libere del GP. E mentre gli attivisti non mostrano alcuna intenzione a voler smettere con le manifestazioni anzi, hanno annunciato un aumento durante i giorni del Gran Premio, questa mattina un team di quattro meccanici è rimasto coinvolto negli scontri. I lacrimogeni dei poliziotti hanno raggiunto e colpito – a quanto pare involontariamente – uno dello staff, che non ha riportato ferite.

 Il presidente della Formula Uno Bernie Ecclestone ha ripetuto più volte che la situazione è assolutamente sicura. Lo scorso anno, dopo violente proteste antigovernative che avevano causato 50 morti, il Gran Premio era stato annullato.

Il Bahrein è una monarchia (dal 2002, quando l’allora emiro Hamad si è dichiarato re), governata dalla fine del Settecento da esponenti della famiglia Al-Khalifa, di religione sunnita. I sunniti mantengono i posti di comando e di responsabilità nel governo e nell’esercito, e per questo la maggioranza sciita – oltre il 70 per cento della popolazione, spesso esclusa dal benessere economico – richiede da mesi riforme e un maggior rispetto dei diritti umani. La repressione delle proteste ha causato decine di morti a partire dal febbraio del 2011.

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