Topless Middleton: ‘le foto alla coppia reale entro 24 ore’, la decisione del tribunale di Nanterre

(Tuvalu: una delle tappe del viaggio Di Kate e William in Asia per le celebrazioni del Giubileo della regina)

Entro 24 ore. E? il monito del tribunale francese di Nanterre agli editori di restituite gli scatti pubblicati su Closer e su gli altri tabloid di gossip che ritraggono Kate Middleton in topless sulla terrazza di una guest house in Francia. Il tribunale francese ha bloccato la futura pubblicazione di foto in topless della Duchessa di Cambridge prendere il sole mentre è in vacanza. L’ingiunzione è arrivata dopo che il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno agito contro la rivista Closer Francia per la vendita e la distribuzione delle immagini.

Gli editori devono dare gli originali alla coppia entro 24 ore. Si dovrà affrontare anche una multa di 10.000 euro (£ 8.000) per ogni violazione, se ri-pubblicano o distribuiscono le foto. Le fotografie sono state scattate mentre la duchessa prendeva il sole su una festa privata con il marito nel castello francese del nipote della regina, Lord Linley, in Provenza, all’inizio di questo mese.

La coppia dice che la pubblicazione da parte della rivista ha violato la loro privacy e la sentenza è stata emessa dopo che i magistrati hanno detto che stavano valutando se ci siano stati motivi di accuse penali. La decisione segue una denuncia formale da parte della famiglia reale ai pubblici ministeri, dicendo che erano alla ricerca di un procedimento sia contro la rivista e che il fotografo che ha fatto le foto.

L’applicazione dell’ingiunzione presentata lunedì da Aurelien Hamelle, l’avvocato che rappresenta il principe William e Catherine, ha detto che le scene catturate erano intime e personali e non andavano pubblicate sulla prima pagina di una rivista. Ma secondo l’avvocato di Closer, la reazione della coppia reale è stata sproporzionata.

Delphine Pando ha detto che le foto in topless non erano da considerare scioccanti e ha negato che il castello era inaccessibile alla vista del pubblico. Ha anche detto che la rivista non detiene i diritti per le immagini.

Nessun giornale inglese ha stampato le immagini.

Ma la rivista italiana Chi – come Closer, fa parte Mondadori Media Group dell’ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi, ha stampato un’edizione speciale lunedì con più di 20 pagine di fotografie.

Nel frattempo, è stato sospeso Michael O’Kane autore del montaggio sull’Irish Daily Star, mentre è stata avviata un’indagine interna nella pubblicazione delle fotografie.

La coppia reale è nella tappa finale del loro viaggio di nove giorni del Diamond Jubilee tour bel Sud-est asiatico e nel Pacifico del Sud e sono attualmente sull’isola di Tuvalu. (fonte BBC News)

 

In vendita i phone boxes, le cabine telefoniche rosse: base d’asta 2.390 euro

Hanno ispirato artisti (Banksy -phonebox), registi, designer, rapticamente tutti e ora possono persino entrare in casa nostra o nel nostro giardino e arredarli. La classica cabina telefonica cede il passo alla crisi e gli inglesi per sopperire ai costi di manutenzione dei phone boxes rossi, classici anche quelli, apparsi sul grande e piccolo schermo e nei posti più insoliti, suggestionandoci letteralmente, mettono all’asta qualcosa come una sessantina di K6, i phone boxes rossi da strada. Ciascuna delle cabine della British Telecom, l’operatore telefonico inglese che sta procedendo alla vendita, ha il valore di 1.950 sterline, 2.390 dei nostri euro.

‘E’ ormai possibile acquistare questo simbolo del design del XX secolo, conosciuto nel mondo intero, per arredare la vostra casa o il giardino, o farne dono a qualche amico che possiede già tutto’, ha sottolineato Katherine Ainley, responsabile delle cabine telefoniche presso BT.

E’ la prima volta dall’inizio degli anni Ottanta che si ripete l’asta delle K6, nel quadro di un programma di rinnovamento della rete. Disegnate nel 1936 dall’architetto Giles Gilbert Scott in occasione del giubileo dell’incoronazione di Giorgio V, le cabine telefoniche rosse fanno parte integrante del patrimonio britannico, allo stesso titolo degli autobus rossi o dei taxi neri, i cabs.

Quando è stata interrotta la produzione, nel 1968, ce n’erano 70.000. Oggi ne restano appena 11.000 in funzione.

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