The Huffington Post: il Pulitzer arriva in Italia. Da settembre online, con la direzione di Lucia Annunziata

Sarà Lucia Annunziata da ‘In 1/2 h‘ sulla terza rete, a dirigere il sito italiano dell’Huffington Post Italia. A darne l’annuncio è lo stesso Huffington Post Mediagroup che insieme al Gruppo Espresso prevedono ‘il lancio per il mese di settembre’. Qualche settimana fa era circolato il nome di Lilli Gruber, la conduttrice di Otto e e Mezzo, come prossima direttrice del sito italiano del giornale online vincitore quest’anno del Pulizter:  la giornalista è stata presentata come candidata del gruppo editoriale l’Espresso.

L’indiscrezione sulla Annunziata è stata data dal quotidiano Italia Oggi e poi rilanciata dalla rete. Con un curriculum di rispetto, Lucia Annunziata inizia come corrispondente dagli Stati Uniti prima per Il Manifesto e poi per La Repubblica e il Corriere della SeraA metà anni ’90 arriva in televisione, su Rai3, con il programma Linea tre, e dal 1996 al 1998 è direttore del Tg3, poi presidente della Rai e direttore dell’agenzia Ap.Biscom. Non abbandona comunque la carta stampata e dal 2004 è editorialista de La Stampa e attualmente è la direttrice responsabile di Aspenia, la rivista dell’Aspen Institute Italia. E’ stata insignita della Nieman fellowship dall’università di Harvard.

A fine aprile erano ‘sussurrati’ altri due nomi di giornaliste in lizza per la direzione del giornale online d’inchiesta. Si trattava di Concita De Gregorio, editorialista di Repubblica ed ex direttore de l’Unità, e Maria Latella, direttore di A e conduttrice di Sky. Sempre ad una donna è andata l’edizione francese del sito. A guidarlo è Anne Sinclair, moglie di Dominique Strauss-Kahn.

Prima la Francia, adesso la Spagna: l’Huffington Post alla conquista dell’Europa. Poi toccherà a Italia, Germania e Inghilterra. Il prossimo autunno sotto la guida di Lucia Annunziata, l’Huffington Post che intanto debutta in Spagna, sarà anche in italiano. È stata proprio Arianna Huffington, fondatrice nel 2005 della versione statunitense del popolare portale, a presentare il nuovo sito spagnolo. La  vincitrice del Pulitzer che quest’anno è andato al giornalismo online.

L‘Huffington Post Italia ‘potrà sfruttare le competenze editoriali e la leadership del Gruppo Espresso nonché la formula di grande successo di Huffington Post Mediagroup, che combina notiziari esclusivi, cura dei contenuti, community e strumenti di interazione, oltre a una vivace ed evoluta piattaforma di blogging’ si legge nel comunicato in cui i due gruppi editoriali annunciano la joint venture. ‘ L’accordo è per il lancio de L’Huffington Post Italia, edizione italiana di The Huffington Post, uno dei più importanti siti web americani di informazione. La partnership nasce dall’unione della potente piattaforma dell’Huffington Post  con l’autorevolezza del Gruppo Espresso.

Huffington Post, un colosso da 36 milioni di lettori

La selezione del team editoriale è già iniziata. L’annuncio congiunto viene dato da Arianna Huffington, presidente e direttore di The Huffington Post Media Group, e da Monica Mondardini, Amministratore delegato di Gruppo Editoriale L’Espresso.

Il Gruppo Espresso su internet raggiunge un’audience mensile pari a 10,1 milioni di utenti unici (Audiweb dati Panel, novembre 2011) e con Repubblica.it, ‘detiene il primato dell’informazione online in lingua italiana’ è possibile leggere sul sito del quotidiano – dando un’ulteriore importante accelerazione allo sviluppo su piattaforma digitale. Ciò sia per il contributo di innovazione che per il respiro internazionale dell’iniziativa.

The Huffington Post del The Huffington Post Media Group nel settore editoriale, dell’intrattenimento, community e dell’informazione digitale, include insieme a The Huffington Post, anche Moviefone, Engadget, TechCrunch, Patch e StyleList. Il network di siti del Gruppo unisce giornalismo, tecnologia, engagement e video per raggiungere ampie audience in ciascuna piattaforma. Con più di 20.000 bloggers – politici, celebrità, accademici, opinionisti – che intervengono in tempo reale su molte notizie della giornata, a scrivere per The Huffington Post Media Group Nora Ephron, Larry Page, Bernard-Henri Levy, Bill Maher, Robert Redford, Madonna, Alec Baldwin, Scarlett Johansson, Bill Gates e Charlie Rose.

The Huffington Post ha 36 milioni di visitatori unici al mese (comScore dicembre 2011). The Huffington Post UK e The Huffington Post Canada sono stati lanciati quest’anno. L’Huffington Post francese è online da un mese e poco più, l’Huffington Post Quebec in febbraio e l’Huffington Post spagnolo a marzo. In autunno lo potremmo leggere anche in italiano.

Lavoro: CareerCast.com pubblica la lista dei 200 lavori migliori e peggiori al mondo. Sconsigliati il taglialegna e il reporter

CareerCast.com, sito statunitense di ricerca del lavoro, ha pubblicato la lista dei migliori e peggiori 200 al mondo. Fra i più stressanti quello del taglialegna e del giornalista reporter, soprattutto quando lavora per un quotidiano.

Ma i new jobbers americani, ai quali è direttamente rivolto il portale di searching, sembrano ambire a ben altro. Il lavoro dei sogni per i giovani nati sotto il segno della bandiera a stelle e strisce è quello dell’ingegnere di software.

Dal migliore al peggiore, i 200 lavori in lizza sono stati selezionati secondo cinque criteri ben precisi, che rispondono alla domanda, dipendono dall’ambiente di lavoro, dalla busta paga quindi direttamente dallo stipendio, dal livello di stress e di pressione lavorativa e dalle effettive prospettive di assunzione.

Secondo CareerCast.com, piazza telematica dove si incontrano domanda e offerta di lavoro, l’ingegnere del software è il lavoro migliore. A seguire una professione che trova nelle nuove tecnologie il suo core-business, ci sono i lavori sempreverdi, gli evergreen moderni e contemporanei che mai passano di moda: dal secondo al quinto posto il contabile, il manager HR addetto alle risorse umane, l’igienista dentale e il pianificatore finanziario sono i lavori intramontabili che sembrano assicurare quella stabilità economica tanto ricercata.

CareerCast.com si è basato sui dati di diverse agenzie governative statunitensi. E ha stilato anche un elenco dei lavori peggiori. Quali? Il taglialegna, innanzitutto. CareerCast non consiglia nemmeno di cercare lavoro nel settore caseario. Out quindi anche la lavorazione del formaggio, mentre suggerisce di allontanare dalla propria mente l’idea di arruolarsi come soldato semplice o di finire a fare il manutentore su una piattaforma petrolifera.

Ma sorpresa fra le sorprese, fra i lavori da scartare ma non per questo meno ambiti c’è quello del giornalista reporter. In particolare quando lavora per un giornale quotidiano specifica CareerCast.

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