Sallusti sospeso dall’Ordine dei giornalisti per tentata evasione

sallusti00Il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti. Lo ha annunciato lui stesso su Twitter. ‘Sospeso dall’Ordine dei giornalisti. Grazie colleghi’, ha scritto il giornalista condannato per diffamazione e che attualmente si trova agli arresti domiciliari.

Sallusti dovrà affrontare anche un nuovo processo venerdì perché è accusato di evasione. Il direttore de Il Giornale, infatti, pur essendo ai domiciliari, era uscito di casa violando di fatto il provvedimento del tribunale. Il giornalista aveva dichiarato di sperare di essere assolto definendo il suo un ‘gesto simbolico’.Sallusti è stato sospeso perché è stato aperto nei suoi confronti un procedimento penale per la tentata evasione, ha spiegato successivamente in una nota il presidente dell’Ordine dei giornalisti lombardi, Letizia Gonzales, precisando che la misura è un atto dovuto in base all’applicazione dell’articolo 39 della legge professionale.

Dopo la condanna del 30 novembre, il direttore del Giornale aveva detto in conferenza stampa che rifiutava i domiciliari e voleva andare in carcere. Il giorno dopo era stato arrestato in diretta tv nella sede del quotidiano milanese e condotto a casa per scontare la pena. Ma era evaso subito dopo e immediatamente riarrestato. A quel punto si era impegnato a rispettare gli obblighi dei domiciliari. Per il reato di evasione è ora sotto processo. Il 4 dicembre scorso il giudice di sorveglianza di Milano, Guido Brambilla, aveva respinto l’istanza con la quale la difesa del giornalista chiedeva che scontasse la sua pena in prigione. Nel motivare la sua decisione, il magistrato aveva citato la legge ‘svuota-carceri’.

In questi giorni Sallusti ha continuato a scrivere e a dirigere il Giornale. Ora, con la sospensione dall’Ordine, non potrebbe più ricoprire il ruolo di direttore responsabile del quotidiano di casa Berlusconi.

Lavoro: CareerCast.com pubblica la lista dei 200 lavori migliori e peggiori al mondo. Sconsigliati il taglialegna e il reporter

CareerCast.com, sito statunitense di ricerca del lavoro, ha pubblicato la lista dei migliori e peggiori 200 al mondo. Fra i più stressanti quello del taglialegna e del giornalista reporter, soprattutto quando lavora per un quotidiano.

Ma i new jobbers americani, ai quali è direttamente rivolto il portale di searching, sembrano ambire a ben altro. Il lavoro dei sogni per i giovani nati sotto il segno della bandiera a stelle e strisce è quello dell’ingegnere di software.

Dal migliore al peggiore, i 200 lavori in lizza sono stati selezionati secondo cinque criteri ben precisi, che rispondono alla domanda, dipendono dall’ambiente di lavoro, dalla busta paga quindi direttamente dallo stipendio, dal livello di stress e di pressione lavorativa e dalle effettive prospettive di assunzione.

Secondo CareerCast.com, piazza telematica dove si incontrano domanda e offerta di lavoro, l’ingegnere del software è il lavoro migliore. A seguire una professione che trova nelle nuove tecnologie il suo core-business, ci sono i lavori sempreverdi, gli evergreen moderni e contemporanei che mai passano di moda: dal secondo al quinto posto il contabile, il manager HR addetto alle risorse umane, l’igienista dentale e il pianificatore finanziario sono i lavori intramontabili che sembrano assicurare quella stabilità economica tanto ricercata.

CareerCast.com si è basato sui dati di diverse agenzie governative statunitensi. E ha stilato anche un elenco dei lavori peggiori. Quali? Il taglialegna, innanzitutto. CareerCast non consiglia nemmeno di cercare lavoro nel settore caseario. Out quindi anche la lavorazione del formaggio, mentre suggerisce di allontanare dalla propria mente l’idea di arruolarsi come soldato semplice o di finire a fare il manutentore su una piattaforma petrolifera.

Ma sorpresa fra le sorprese, fra i lavori da scartare ma non per questo meno ambiti c’è quello del giornalista reporter. In particolare quando lavora per un giornale quotidiano specifica CareerCast.

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