Lady Gaga unica data italiana con ‘Born This Way Ball Tour’, ospite accolta da Donatella Versace

Al pop non si comanda, se poi a dettarlo è Lady Gaga, ancora meno. In un Forum di Assago da tutto esaurito, con undicimila e duecento paganti, lo show futuristico e provocatorio della regina attuale del pop non ha deluso le aspettative di chi, con diversi mesi di anticipo sulla data del concerto, si era già aggiudicato un posto nell’arena milanese, teatro dell’unica data italiana del tour mondiale dedicato all’album ‘Born this way’ (sei milioni di copie vendute nel mondo).

Musica, certamente, ma anche tanto glamour e presenze vip d’eccezione a condire un evento che, come preannunciato, non poteva essere solamente musicale, quanto piuttosto anche di costume nel senso più allargato del termine.

Il palco, come da buona tradizione di ogni concerto targato Lady Gaga, un contenitore di infiniti effetti speciali, a partire dal gigantesco castello che ha fatto da sfondo al concerto-saga, un finto cavallo cavalcato in apertura da Mother G.O.A.T, alter ego malvagio della popstar, alieni a volontà, un letto a baldacchino, la dueruote mezza moto e mezza Lady Gaga cavalcata da una motociclista, oltre a vari riferimenti al mondo della moda. Già allo scoccare delle 21, orario fissato per l’apertura del concerto, è andata in scena la prima provocazione in perfetto Gaga style: la protagonista della serata ha infatti fatto il suo ingresso nella forma di un parto simulato dalla parte inferiore di una gigantesca mezza bambola di pezza, con tanto di cerniera aperta al momento della ri-nascita della cantante di bianco vestita (prima di cominciare i suoi cambi cromatici).

Da ‘Highway unicorn’ a ‘Just dance’ e ‘Marry the night‘, passando da ‘Alejandro‘ e dall’immancabile ‘Paparazzi‘. Nel pubblico che ha preso d’assalto gli ingressi del palazzetto milanese già nel pomeriggio, grazie alla fascia garantita dei mezzi di trasporto in sciopero che ha permesso di raggiungere il Forum di Assago in metropolitana, una buona dose di parrucche fluo d’ordinanza, oggetti luminosi vari e calze in nylon rigorosamente indossate già a brandelli.

Tanti, gli ospiti d’eccezione della serata, dalla ultra fotografata Simona Ventura a Nicola Savino, passando da una fila di personaggi dello spettacolo. Dopo la festa organizzata la sera prima del concerto di miss Germanotta (che dedica al padre Giuseppe la sua unica esibizione italiana ed ha lanciato il suo nuovo profumo ‘Fame’) da Donatella Versace, acclamata dal pubblico e salutata più volte dal palco dalla cantante che ha giurato di essersi divertita un bel po’ durante il suo soggiorno italiano, la stilista ha deciso di partecipare anche all’evento musicale propriamente detto, accomodandosi su una poltrona piazzata per l’occasione proprio dietro al mixer audio e passando buona parte del tempo in piedi a ballare.

Prima dell’inizio del concerto ha fatto il suo ingresso anche Giorgio Armani, accomodato qualche fila più indietro, sulla tribunetta riservata agli ospiti. (fonte Ansa)

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Musica: annullato a Giacarta il concerto di Lady Gaga

Gli organizzatori hanno detto no. Lady Gaga non potrà esibirsi a Giacarta. La decisione di annullare il concerto del prossimo 3 giugno in Indonesia è stata presa dallo staff dell’artista dopo le continue proteste e opposizioni dei fondamentalisti islamici indonesiani, che avevano minacciato di seminare il caos nel più popoloso paese musulmano al mondo se la popstar si fosse esibita in quello che considerano uno show immorale.

La cantante statunitense aveva dapprima optato per un’esibizione un po’ più soft, proponendosi di rivedere testi, scenografia e costumi del live previsto nella capitale indonesiana. Oggi il ‘no’ secco degli organizzatori.

‘Non è in gioco solo la sicurezza di Lady Gaga ma anche di chi va a vederla’, ha spiegato l’avvocato della società Big Daddy, che organizza l’evento.

Fino all’ultimo la speranza dello staff era stata  quella di poter raggiungere un compromesso convincendo la popstar a rinunciare alle parti più piccanti della sua esibizione, ma l’entourage di Lady Gaga aveva escluso cedimenti alle pressioni dei fondamentalisti. Subito dopo l’annuncio, migliaia di little monsters indonesiani, come Gaga chiama i suoi fan, hanno inondato l’account Twitter di Lady Gaga con appelli a ripensarci. Erano già stati venduti circa 50 mila biglietti.

La decisione del Consiglio degli Ulema, che ha annullato l’esibizione di miss Germanotta davanti a 50mila fans, è stata  formalmente presa per ‘la difesa degli interessi nazionali del Paese‘. Ma a quanto pare è il tabù dell’omosessualità ad aver portato la più alta carica religiosa indonesiana a decidere per il no.

L’urlo di Munch e la tazza da te di Lady Gaga: le vendite della settimana dagli Stati Uniti al Giappone

Dopo Seul e le contestazioni religiose alla star antireligiosa per eccellenza, Lady Gaga torna a far parlare di sè con la vendita di un oggetto fetish. Non è L’urlo di Munch, battuto durante l’ultima asta Sotheby’s a New York qualcosa come 119,9 milioni di dollari, diventando l’opera più costosa al mondo, ma è comunque una notizia.

In Giappone è stata messa in vendita la tazza da te di porcellana con l’impronta del rossetto della pop star usata durante una conferenza stampa. Per possederla i suoi fan nipponici sono disposti a sborsare 38 mila euro. Si tratta della tazza di porcellana munita di piattino, utilizzata dalla pop star americana a Tokyo tre mesi dopo la devastazione seguita al terremoto e allo tsunami dell’11 marzo del 2011 e ha la scritta ‘Preghiamo per il Giappone’.

E sembra anche che qualche acquirente ci sia, disposto a spendere fino a 4 milioni di yen. E’ questo l’incredibile prezzo offerto a cinque giorni dalla chiusura della vendita online. I proventi saranno usati per consentire a giovani artisti giapponesi di studiare negli Stati Uniti. Si sono fatti avanti già 500 potenziali acquirenti.

Instancabile Lady Gaga,  a lavoro con un tour che a quanto pare continuerà a far discutere, arriva anche la notizia di un ruolo in Men in Black 3. L’artista internazionale comparirà nel film di Barry Sonnenfeld insieme a Will Smith e Tommy Lee Jones e Justin  Bieber.  Stefani Joanne Angelina Germanotta (vero nome di Miss Gaga) e Bieber saranno due alieni al fianco del regista Tim Burton, la cui presenza era già stata annunciata in precedenza.

Per assegnare L’Urlo il capolavoro del pittore norvegese sono bastati invece appena 12 minuti. Sette potenziali acquirenti si sono disputati l’opera stimata 80 milioni di dollari, rilanciando offerte che crescevano, superando i 10 milioni in un minuto. ‘Record mondiale‘ è stato invece l’urlo del banditore Tobias Meyer. L’urlo ha così superato Nudo, foglie verdi e busto di Picasso, che era stato venduto nel 2010 per 106,5 milioni di dollari.

Realizzato nel 1895, L’urlo venduto ieri era l’unica delle quattro versioni ancora nelle mani di un privato, il norvegese Petter Olsen, il cui papà era amico e sostenitore di Munch.

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