Nozze gay e adozione delle coppie dello stesso sesso: sì definitivo della Francia

FRANCIA: NOZZE GAY, DA OGGI LA MARATONA IN PARLAMENTOLe nozze gay e il via libera all’adozione delle coppie dello stesso sesso è da oggi legge in Francia. L’Assemblea Nazionale ha approvato in via definitiva il provvedimento che è passato con 331 voti a favore e 225 contrari.

In un’atmosfera di forte tensione, dopo 136 ore e 46 minuti di dibattito, il presidente dell’Assemblea nazionale, il socialista Claude Bartolone, ha annunciato che il progetto di legge ‘che apre al matrimonio per le coppie dello stesso sesso’ è adottato con 331 voti  favorevoli e 225 contrari.

Fischi e applausi hanno accolto l’annuncio, mentre poco prima dalla tribuna del pubblico erano stati espulsi alcuni oppositori. La destra ha già annunciato un ricorso al Consiglio costituzionale prima della promulgazione della legge da parte del presidente Francois Hollande.

Dopo il sì definitivo della Francia, quattordicesimo Paese ad aver reso possibile il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ora tocca all’Italia: è il commento delle associazioni degli omosessuali.

‘Il sì francese, che stabilisce che gli affetti di gay e lesbiche hanno lo stesso valore di quelli eterosessuali e rivoluziona profondamente l’istituto del matrimonio – dice il presidente di Arcigay, Flavio Romani – è la vittoria di chi crede che una società migliore è possibile. Il matrimonio fra persone dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza e nell’uguaglianza. Ora tocca all’Italia offrire alle persone gay  e lesbiche, che sono i nostri vicini, i nostri colleghi, i nostri amici e familiari quei diritti umani che da anni sono loro tenacemente negati.

La classe politica italiana, ha il dovere civile e morale, ammesso che un barlume di morale ce l’abbia, di dare delle risposte a tutte quelle persone, e parliamo di milioni, che per anni sono state umiliate, offese, denigrate, escluse dai diritti, e la cui libertà è stata ferocemente repressa’.

Franco Grillini, presidente di Gaynet, sottolinea che la Francia ‘e’ il secondo grande paese a maggioranza cattolica a votare una legge che modifica in modo radicale e definitivo il concetto stesso di famiglia, che ormai va declinata al plurale e definita come ‘coniugi‘ indipendentemente dal sesso anagrafico dei partner.

Si tratta quindi nei fatti della seconda rivoluzione francese, destinata a influenzare il continente come ai tempi di Napoleone anche perché in questo modo arriva a compimento quella rivoluzione liberale e libertaria che consegna ad ogni individuo le chiavi del suo destino senza la mediazione né della religione né dello Stato.

La nostra soddisfazione è grandissima perché Francia vuol dire Italia, sia per vicinanza etico politica sia perché i vari clericali da strapazzo della politica italiana non avranno più argomenti visto anche il consenso popolare a queste leggi ormai maggioritario’.

Per il portavoce del Gay center, Fabrizio Marrazzo, ‘il sì della Francia alle nozze gay è un voto storico. In tutta Europa vincono i diritti civili e la democrazia. L’Italia deve prenderne atto e agire subito. Il prossimo governo ha il dovere di mettere in agenda una legge che non è più rinviabile, e il Parlamento può iniziare a discutere le proposte di legge già depositate da parlamentari di vari gruppi. Serve una pacifica e democratica rivoluzione francese dei diritti’.

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E’ morto Stéphane Hessel, l’autore di ‘Indignatevi!’

el-grito-de-guerra-de-stephane-hessel-llega-a-espana.thumbnailStéphane Hessel autore di Indignatevi! è morto nella notte tra il 26 e il 27 febbraio all’età di 95 anni.

Hessel era nato a Berlino nel 1917 da una famiglia ebraica. Aveva partecipato alla resistenza francese e dopo la guerra aveva lavorato alle Nazioni Unite, ed era stato uno dei principali redattori della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Nel 2010 aveva pubblicato Francia il pamphlet Indignatevi!, un appello all’indignazione globale tradotto in tutto il mondo e diventato un fenomeno editoriale, vendendo più di due milioni di copie.

Hessel voleva rivolgersi soprattutto ai giovani, invitandoli a occuparsi di una causa civile: ‘Cercate e troverete, le cause per indignarsi sono molte’, aveva scritto nella sua esortazione a indignarsi ma soprattutto a impegnarsi per una società migliore: ‘L’interesse generale deve prevalere sull’interesse particolare, l’equa distribuzione delle ricchezze create dal mondo del lavoro prevalere sul potere del denaro’, si legge ancora nel libro.

Nel 2011 Hessel era stato invitato come ospite all’evento della Biennale Democrazia di Torino, dove aveva incontrato i giovani delle associazioni del territorio. Ecco un messaggio che aveva lasciato:

(Fonte Internazionale)

Giornata internazionale dello studente: contestazioni e proteste in tutta Italia

Urla e fischi contro il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri oggi a Rimini, dove al Palazzetto dello Sport Flaminio si svolgeva il dibattito e la premiazione del concorso ‘Legalità e solidarietà: nella scuola nasce e cresce la cittadinanza attiva’, nell’ambito della giornata della ‘Legalità e della Solidarietà’ promossa dalla prefettura di Rimini.

Intanto, il Racis (Raggruppamento investigazioni scientifiche) dei carabinieri, ha comunicato l’esito della perizia: ‘I lacrimogeni piovuti dal ministero della Giustizia sui manifestanti in fuga in via Arenula, ripresi da diversi video amatoriali, sono stati lanciati da Ponte Garibaldi e rimbalzati sui muri del palazzo’.

A Rimini Cancellieri aveva iniziato da poco il suo intervento quando, riferisce SkyTg24, dagli spalti gremiti di studenti è partita una contestazione per l’operato delle forze dell’ordine nel corso degli scontri di mercoledì scorso in varie città italiane. ‘Sapete cos’è il fascismo? Sapete cosa sono le forme di squadrismo?’, ha replicato il ministro.

Sul palco del palazzetto dello sport è poi salita una ragazza di un collettivo studentesco che ha tenuto un appassionato intervento: ‘Noi siamo qui perché per noi è inaccettabile che il ministro Cancellieri che ha ordinato di manganellare gli studenti oggi sia qui a parlarci di democrazia – ha detto – Chiediamo numeri identificativi per gli agenti affinché non rimangano impuniti; l’Italia è uno dei pochi paesi europei che non hanno sulle divise i numeri identificativi degli agenti’.

Cancellieri è infine tornata sull’episodio dei lacrimogeni forse lanciati dal ministero della Giustizia a Roma: ‘Sul caso ci sono due inchieste: una tecnica del ministro Severino, l’altra nostra che riguarda l’identificazione delle persone che appaiono particolarmente violente. Ci vuole del tempo per concludere, in ogni caso io vorrei dare dei segnali per quelli che hanno mostrato capacità di tenuta’.

Dal canto suo, il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha avviato un’inchiesta ispettiva interna sulle violenze della polizia a Roma al fine di ‘procedere alla completa identificazione dei poliziotti che si sono resi responsabili di abusi. Perché quei poliziotti saranno puniti’.

‘Il rispetto che meritiamo – ha spiegato in un’intervista a Repubblica – passa attraverso la nostra forza nell’isolare e sanzionare chi sbaglia. Con estrema franchezza, io penso che isolare e sanzionare l’abuso di un agente sia una dimostrazione di forza e non di debolezza’.

La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati un agente di polizia per l’aggressione ai danni di un manifestante, nei pressi del Lungotevere, a Roma, nel corso degli incidenti avvenuti per lo sciopero europeo contro le politiche di rigore. Si tratta di un agente di polizia identificato grazie a un filmato dove si vede il poliziotto colpire con il manganello sul volto uno dei manifestanti caduto a terra. Il fascicolo e’ stato affidato al pubblico ministero Luca Tescaroli.

Oggi gli studenti sono tornati a mobilitarsi in tutta Italia, ‘cercando di portar a galla la drammatica situazione in cui versa il sistema italiano d’istruzione pubblica. Le scuole cadono a pezzi, una su due non è a norma e un istituto su dieci è ospitato da privati. L’università vive un aumento delle tasse che negli ultimi 10 anni è stato del 75%, 45mila studenti sono senza borsa di studio, anche se ne hanno diritto in quanto capaci e meritevoli ma privi di mezzi’. Lo comunicano la Rete degli studenti medi e l’Unione degli universitari.

 Spiega Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi: ‘la nostra mobilitazione continua, gli studenti hanno organizzato ieri la ‘notte bianca dell’istruzione pubblica, una cornice ampia nazionale declinata sui territori con mille iniziative. Oggi invece e’ la giornata di mobilitazione internazionale, con cortei, iniziative ed assemblee in molte città italiane. Da Palermo ad Ancona, in moltissime città italiane gli studenti medi e universitari scenderanno ancora in piazza per chiedere di essere il cambiamento che vogliono vedere nel mondo’.

Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, aggiunge: ‘il 17 novembre è da sempre una data importante nell’autunno studentesco e quest’anno lo è un po’ di più. Non solo perché abbiamo iniziative su due diversi giorni, ma perché per la prima volta abbiamo costruito, con gli studenti di Francia, Austria, Belgio, Spagna e Germania un appello unico di mobilitazione europea, che attraversava anche lo sciopero generale del 14 chiamato ‘Siamo il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo’.

Fotografia: Lou Reed ‘ Se Dio esiste, ha una Leica’

Lou Reed in versione fotografo: la leggenda del rock, 70 anni, ha presentato a Parigi il suo libro ‘Rimes – Rhymes’, che contiene 300 suoi scatti, fatti in 46 anni di vagabondaggio con l’apparecchio fotografico in tasca.

La rockstar newyorkese, con una felpa nera con cappuccio indosso e un paio di piccoli occhiali rotondi, ha risposto alle domande in conferenza stampa nella capitale francese: ‘, penso che Dio, se esiste, dovrebbe possedere una Leica‘, ha affermato, riprendendo la citazione del frontespizio del grosso volume pubblicato in Francia dalla casa editrice ‘Photosynteses’, in versione bilingue franco-inglese.

‘E’ un piccolo omaggio a Leica’, ha precisato.

‘Populaire’ applaudito al Roma Film Festival

Un successo. La dattilografa più veloce del mondo protagonista della commedia ‘Populaire‘ raccoglie applausi e risate dalla stampa al Festival di Roma. Il film francese diretto dell’esordiente Régis Roinsard è ambientato nel 1958 e racconta l’ascesa di una goffa ragazza, Rose (Déborah Francois), che grazie al suo Pigmalione (Romain Duris) partecipa alle gare di velocità per dattilografe, diventando celebre in tutto il mondo. ‘L’idea mi è venuta vedendo un documentario sulle macchine da scrivere in cui si parlava di questi campionati, ha affermato il regista. Mi sono documentato per 3 anni e ho scoperto che in Francia era un vero e proprio sport: io ho deciso di raccontarlo insieme a una storia d’amore’.

Il regista ha ricostruito perfettamente ambientazioni e atmosfere degli anni ’50, ispirandosi anche alle commedie di Billy Wilder. Roinsard allo stesso tempo ha mostrato che negli anni ’50 una ragazza che sceglieva di lavorare come segretaria compiva un grande gesto di emancipazione. Lo ha confermato oggi la stessa protagonista, Déborah Francois: ‘Rose è irresistibile e trasgressiva: non fa rivendicazioni ma semplicemente rifiutando l’autorità del padre e il destino di moglie, e lavorando, apre la strada ad altre donne’.

Il film, attesissimo in Francia, dove uscirà a fine novembre, è costato 15 milioni di euro, una cifra molto alta per un esordiente. L’obiettivo è di bissare il successo di un altro film d’epoca francese, ‘The artist’, e la Weinstein Co. lo ha già acquistato per distribuirlo in Usa, proprio come aveva fatto con il film di Hazanavicius.

Il produttore di ‘Populaire’, Alain Attal ha spiegato così il successo dei film francesi: ‘Oggi da noi c’è un modo molto libero di lavorare, di confrontarsi con i vari generi. Credo che la forza del nostro cinema sia proprio quella di osare cose che nessuno si aspetta’.

http://www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home

Al ‘Pensatore’ di Rodin il doodle Google di oggi

Centosettantadue anni fa nasceva lo scultore e pittore francese Auguste Rodin e Google ne omaggia il ricordo con un doodle che raffigura la sua opera più celebre, ‘Il Pensatore’.

L’opera è oggi conservata nel museo che porta il nome del suo creatore, a Parigi. Rappresenta un uomo intento a una profonda meditazione. Inizialmente chiamata ‘Il poeta’, la statua faceva parte di una porta monumentale in bronzo commissionata a Rodin come porta d’ingresso di un progettato Muse’e des Arts De’coratifs mai inaugurato.

Rodin scelse di raffigurare un tema a lui caro, ovvero l’universo dantesco della Divina Commedia che in quell’epoca era considerata un’opera ricchissima di spunti romantici e avventurosi. Ogni figura da lui ideata rappresentava uno dei personaggi principali del poema. Il pensatore doveva raffigurare Dante davanti alle porte dell’Inferno, meditando sulla sua grande opera.

Formatosi all’Ecole Speciale de Dessin et Mathematiques, seguendo prima i corsi di disegno di Horace Lecoq de Boisbaudran e poi le lezioni di scultura, dal 1864 al 1870 Rodin lavorò nello studio di Louis Carrier-Belleuse con il quale eseguì le decorazioni per la Borsa di Bruxelles.

Nel 1875 partì per l’Italia dove studiò l’opera di Michelangelo.

Si spense a Meudon, il 17 novembre del 1917. Parte delle sculture e della vastissima produzione grafica è oggi custodita nella casa parigina dell’artista in rue de Varenne, donata alla Francia nel 1916 e trasformata in Museo Rodin.

All’Unione Europea il premio Nobel per la Pace

Lo avrebbe comunicato l’emittente norvegese NRK sulla base di diverse fonti ‘di fiducia’: all’Unione europea sarà assegnato il Nobel per la pace 2012, che sarà annunciato alle 5 di venerdì mattina EDT , sempre secondo la tv norvegese.

La decisione dei cinque membri del panel, guidato dal Consiglio d’Europa e dal segretario generale Thorbjoern Jagland, è stata unanime. ‘L’Ue ha contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani’ si legge nella motivazione. Barroso: ‘Grande onore per tutti i 500 milioni di cittadini’.

 Lo ha annunciato il comitato norvegese che assegna il premio. L’Ue ‘ha contribuito all’avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa –  si legge nel comunicato – Oggi una guerra tra Germania e Francia sarebbe impensabile, ciò dimostra che con la reciproca fiducia nemici storici possono diventare partner. La Caduta del Muro ha reso possibile l’ingresso dei Paesi dell’Europa centrale e orientale, così come la riconciliazione nei Balcani e il possibile ingresso della Turchia rappresentano un passo verso la democrazia’.  E ancora: ‘Il più importante risultato dell’Ue è l’impegno per la pace, la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilità giocato dall’Unione ha aiutato a trasformare la gran parte d’Europa da un continente di guerra a un continente di pace’.

Il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulzha detto su Twitter di essere ‘profondamente commosso e onorato’ per l’attribuzione del Nobel per la pace all’Unione europea.

Intanto il Nobel per la Letteratura, il cinese, Mo Yan fa appello per la liberazione ‘il più presto possibile’ del premio Nobel per la pace 2010, il connazionale Liu Xiaobo.

‘Spero che possa riacquistare presto, quanto prima possibile, la sua libertà’, ha detto Mo Yan, insignito ieri del Nobel. Liu Xiaobo, Nobel per la pace nel 2010, è in carcere in Cina dopo una condanna a 11 anni di carcere per ‘sovversione’, per aver scritto un testo in favore dell’instaurazione della democrazia in Cina.

Liu Xiaobo è il primo cinese a ricevere un premio Nobel mentre risiede in Cina, ed è la terza persona a ricevere il riconoscimento per la Pace mentre si trova in prigione, dopo Carl von Ossietzky (1935) e Aung San Suu Kyi (1991)

Su Twitter Unione Europea#nobelaeuropaMo Yan

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Robert Doisneau a Palazzo delle Esposizioni

Robert Doisneau e Parigi: un binomio inscindibile tra uno dei più grandi fotografi francesi e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo.

Più di 200 fotografie originali, scattate da Doisneau nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991 e raggruppate tematicamente ripercorrendo i soggetti a lui più cari, sono esposte in una grande rassegna antologica che sarà allestita a Palazzo delle Esposizioni dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013. L’esposizione condurrà il visitatore in una emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese.
Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.

English: French photographer Robert Doisneau p...

English: French photographer Robert Doisneau photographed by Bracha L. Ettinger in his studio in Montrouge, 1992 All uses of this picture must attribute it to Bracha L. Ettinger, under the CC-BY-SA 2.5 License (Photo credit: Wikipedia)

Robert Doisneau (1912-1994), che ama paragonarsi a Atget, percorre fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente”.

E’ una Parigi umanista e generosa ma anche sublime che si rivela nella nudità del quotidiano; nessuno meglio di lui si avvicina e fissa nell’istante della fotografia gli uomini nella loro verità quotidiana, qualche volta reinventata. Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione.

Noto oggi al grande pubblico, Doisneau, dopo essersi diplomato alla Ecole Estienne, scopre la fotografia da giovane, mentre lavora in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici. Nel 1931 è operatore da Vigneau e nel 1934 è fotografo per le officine Renault da dove viene licenziato cinque anni più tardi per assenteismo. Nel 1939 diviene fotografo-illustratore free-lance e nel 1946 entra definitivamente all’agenzia Rapho. Nel 1974 la Galleria Chateau d’Eau di Toulouse espone le sue opere e, a partire dagli anni Settanta, ottiene i primi importanti riconoscimenti. Da allora le sue fotografie vengono pubblicate, riprodotte e vendute in tutto il mondo.

Autore di un grande numero di opere, principalmente su Parigi, Doisneau è diventato il più illustre rappresentante della fotografia ‘umanista’ in Francia. Le sue immagini sono oggi conservate nelle più grandi collezioni in Francia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e sono esposte in tutto il mondo.

Dopo essere stata presentata a Parigi presso l’Hotel de la Ville e in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo e all’Isetan Museum di Kyoto, nel centenario della sua nascita la mostra Robert Doisneau – Paris en Liberté arriva per la prima volta in Italia, a Roma, al Palazzo delle Esposizioni dal 29 settembre 2012 al 3 febbraio 2013 per iniziativa dell’Azienda Speciale Palaexpo, dell’Atelier Doisneau, della Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e di Civita, con il patrocinio della Ville de Paris e di Roma Capitale.

Per iniziativa della Provincia di Milano e degli altri enti promotori la mostra sarà poi allestita a Milano allo Spazio Oberdan dal 15 febbraio al 1 maggio 2013.

L’esposizione è la prima di un ciclo di importanti mostre dedicate alla grande fotografia francese del Novecento promosse dalla Fondazione Alinari con la collaborazione della Ville de Paris.

Questo week end – A Roma gli straordinari capolavori di Vermeer, riuniti per la prima volta in Italia con altri dipinti dei maestri olandesi del XVII secolo, a Venezia le meravigliose vedute di Francesco Guardi, provenienti dai maggiori musei internazionali sono le mostre di maggior rilevo che si aprono nel week end. Che vede anche, sempre nella capitale, la bella rassegna dedicata agli scatti di Robert Doisneau, l’autore del celebre ‘Bacio’.

http://www.palazzoesposizioni.it

 

Topless Middleton: ‘le foto alla coppia reale entro 24 ore’, la decisione del tribunale di Nanterre

(Tuvalu: una delle tappe del viaggio Di Kate e William in Asia per le celebrazioni del Giubileo della regina)

Entro 24 ore. E? il monito del tribunale francese di Nanterre agli editori di restituite gli scatti pubblicati su Closer e su gli altri tabloid di gossip che ritraggono Kate Middleton in topless sulla terrazza di una guest house in Francia. Il tribunale francese ha bloccato la futura pubblicazione di foto in topless della Duchessa di Cambridge prendere il sole mentre è in vacanza. L’ingiunzione è arrivata dopo che il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno agito contro la rivista Closer Francia per la vendita e la distribuzione delle immagini.

Gli editori devono dare gli originali alla coppia entro 24 ore. Si dovrà affrontare anche una multa di 10.000 euro (£ 8.000) per ogni violazione, se ri-pubblicano o distribuiscono le foto. Le fotografie sono state scattate mentre la duchessa prendeva il sole su una festa privata con il marito nel castello francese del nipote della regina, Lord Linley, in Provenza, all’inizio di questo mese.

La coppia dice che la pubblicazione da parte della rivista ha violato la loro privacy e la sentenza è stata emessa dopo che i magistrati hanno detto che stavano valutando se ci siano stati motivi di accuse penali. La decisione segue una denuncia formale da parte della famiglia reale ai pubblici ministeri, dicendo che erano alla ricerca di un procedimento sia contro la rivista e che il fotografo che ha fatto le foto.

L’applicazione dell’ingiunzione presentata lunedì da Aurelien Hamelle, l’avvocato che rappresenta il principe William e Catherine, ha detto che le scene catturate erano intime e personali e non andavano pubblicate sulla prima pagina di una rivista. Ma secondo l’avvocato di Closer, la reazione della coppia reale è stata sproporzionata.

Delphine Pando ha detto che le foto in topless non erano da considerare scioccanti e ha negato che il castello era inaccessibile alla vista del pubblico. Ha anche detto che la rivista non detiene i diritti per le immagini.

Nessun giornale inglese ha stampato le immagini.

Ma la rivista italiana Chi – come Closer, fa parte Mondadori Media Group dell’ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi, ha stampato un’edizione speciale lunedì con più di 20 pagine di fotografie.

Nel frattempo, è stato sospeso Michael O’Kane autore del montaggio sull’Irish Daily Star, mentre è stata avviata un’indagine interna nella pubblicazione delle fotografie.

La coppia reale è nella tappa finale del loro viaggio di nove giorni del Diamond Jubilee tour bel Sud-est asiatico e nel Pacifico del Sud e sono attualmente sull’isola di Tuvalu. (fonte BBC News)

 

Kate e William dall’avvocato: niente nudo su stampa e web. Domani la prima udienza in Francia

Gli avvocati di William e Kate Middleton compariranno lunedì pomeriggio in tribunale a Nanterre, vicino Parigi, per chiedere lo stop alla pubblicazione delle foto della duchessa di Cambridge a seno nudo apparse sulla rivista Closer (Gruppo Modandori, Francia). L’udienza della causa intentata dalla coppia reale per ‘violazione della privacy’, è fissata per le 18 di domani.

Una fonte vicina afferma che la richiesta al momento riguarda solo il divieto di ripubblicare gli scatti in ristampe del numero e soprattutto quello di venderli o cederli ad altri, anche sul web. ‘E’ la prima udienza. Chiederemo un’ingiunzione contro l’uso delle immagini’, ha detto un portavoce di St. James Palace, aggiungendo che successivamente vi sarà ‘una richiesta di danni’.

Secondo la Bbc, al momento non sono previste azioni legali anche contro il magazine italiano ‘Chi’, che ha annunciato la pubblicazione delle foto, e il giornale irlandese che le ha già diffuse. Dall’emittente aggiungono però che tutte le opzioni rimangono aperte.

Fonti di St.James’s Palace citate dall’Ap sostengono invece che la coppia reale chiederà i danni alla Mondadori, editore sia di Closer che di Chi, che domani uscirà in Italia con le foto incriminate.

Finora gli scatti rubati alla duchessa sono stati pubblicati da Closer in Francia (una quindicina di immagini della coppia che prende il sole sul terrazzo), dal quotidiano irlandese Daily Star, mentre Chi prevede per domani uno speciale di 26 pagine dal titolo ‘La regina è nuda’.

Contro l’ex premier italiano ieri ha usato parole durissime John Major, l’ex premier britannico che al momento della morte di lady Diana fu nominato tutore dei figli William e Herry. In un’intervista ad Andrew Marr sulla Bbc1, Major definisce i magazine che hanno scelto di pubblicare le foto ‘guardoni’ e ricorda che la legge britannica persegue i guardoni. E quando il giornalista gli chiede cosa direbbe a Berlusconi se lo incontrasse per caso, risponde gelido: ‘E’ un’ipotesi improbabile, ma nel caso succedesse non sarebbe una conversazione piacevole’.

William e Kate sono al momento impegnati in un viaggio in Asia e nelle isole del Pacifico in occasione dei 60 anni di regno di Elisabetta II, e oggi sono sbarcati alle isole Salomone, accolti da una grande folla. Un portavoce ha fatto sapere che la coppia non si lascerà distogliere dalla vicenda delle immagini di Kate in topless nella guest house del cugino di William a Kuala Lampur nel Luberon, Francia appunto e che proseguirà con i propri impegni di viaggio.

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