Against airport Notre-Dame-Des-Landes: police attack 20,000 french citizens

Against Airport Notre-Dame-Des-Landes #Cookednews

The event attended by ten’s of thousands of French citizens against the airport Notre-Dame-des-Landes escalated Saturday afternoon in the city center of Nantes when Police blockaded the progression of the march and attacked with charges to the people protesting. Many citizens were wounded by tear gas and rubber bullets. Participants responded with fired projectiles – bottles, cans, steel balls, flares – towards the police who charged repeatedly.

About 20,000 people demonstrated in the city center of Nantes to protest against the construction of the new airport of Our Lady of Landes. Des violent clashes took place at the end of the event between violent groups and CRS. (Franck Dubray)

‘This is tens of thousands,’ assured Julien Durand, spokesman for the ACIPA, the main opposition group to the airport project, while refusing to give a precise figure.

According to him, the participation is equivalent to the previous rallies, such as in November 2012 which according to the organizers had expected 40,000 people (13,000 according to police).

In the late afternoon, the city center of Nantes showed scenes of devastation. People took out frustration from being ignored for years and beaten down when they speak out by ransacking a police station, an agency of Vinci (dealer airport project) group, but also broke several storefronts, any agency of Nantes transport or agency Nouvelles Frontières. At least two construction equipment vehicles and a barricade were also burned.

Objects were thrown at the SNCF catenary to block the movement of trains one source said. As for police, they made use of a large amount of tear gas, stun grenades and water cannons.

Protesters moved away blinded by tear gas while several hundred others continued to face the police, referring new projectiles bottles, or even own grenades forces.

‘No matter what tell the prefecture, for all of you it is a great success,’ provided at the end of the event Julien Durand.

‘An unnecessary and expensive project’
The demonstration had started in a friendly atmosphere. ‘No thank you Ayraultport’, ‘No to Ayrault pork‘, ‘Ayrault also emerges Vinci’, ‘Ni or airport metropolis, the city is ours’ we heard in the procession.

‘The mobilization is great here. We are here to show our determination to abandon this useless and expensive at this time of shortage project,’ said AFP Eva Joly MEP EELV.

Given the anti-capitalist component of the event and clashes that have marked previous events, the prefecture on Friday adopted a modification of the route so that it avoids the downtown core.

The event is organized two months after the publication of prefectural ordinances authorizing the start of pre-construction of the airport. Appeals were filed against these orders but do not have suspensive effect.However, work has still not started.

The inauguration of the future Grand Ouest Airport, originally scheduled for 2017, is now considered only ‘2019 or 2020’ by supporters of the transfer. According to an Ifop poll published Saturday, a majority of French (56%) are opposed to the future airport, 24% being positive and 20% were undecided.

This survey was conducted on behalf of Acting for the environment, Attac and ACIPA, the leading association of opponents to the project. The project of public utility in 2008, is justified by its supporters, PS as the UMP, including the risk of saturation of the current airport Nantes Atlantique.

#Nantes, #France, #NDDLCookednews#cookednews,#cookednews23CookedNews

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E’ morto Stéphane Hessel, l’autore di ‘Indignatevi!’

el-grito-de-guerra-de-stephane-hessel-llega-a-espana.thumbnailStéphane Hessel autore di Indignatevi! è morto nella notte tra il 26 e il 27 febbraio all’età di 95 anni.

Hessel era nato a Berlino nel 1917 da una famiglia ebraica. Aveva partecipato alla resistenza francese e dopo la guerra aveva lavorato alle Nazioni Unite, ed era stato uno dei principali redattori della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Nel 2010 aveva pubblicato Francia il pamphlet Indignatevi!, un appello all’indignazione globale tradotto in tutto il mondo e diventato un fenomeno editoriale, vendendo più di due milioni di copie.

Hessel voleva rivolgersi soprattutto ai giovani, invitandoli a occuparsi di una causa civile: ‘Cercate e troverete, le cause per indignarsi sono molte’, aveva scritto nella sua esortazione a indignarsi ma soprattutto a impegnarsi per una società migliore: ‘L’interesse generale deve prevalere sull’interesse particolare, l’equa distribuzione delle ricchezze create dal mondo del lavoro prevalere sul potere del denaro’, si legge ancora nel libro.

Nel 2011 Hessel era stato invitato come ospite all’evento della Biennale Democrazia di Torino, dove aveva incontrato i giovani delle associazioni del territorio. Ecco un messaggio che aveva lasciato:

(Fonte Internazionale)

Ibrahimovic prende casa: a Versailles come il re Sole

Ibrahimovic come il re Sole, alla fine ha scelto Versailles, dove andrà ad abitare in una specie di reggia, in un parco privato, per la modica cifra di 40.000 euro mensili. A quanto pare, la superstar ex milanista avrà quattro stanze, cucina avveniristica e un enorme bagno in una strada privata del parco Chauchard, classificato monumento storico.

C’è ancora un segreto totale sull’ultimo spostamento della famiglia Ibrahimovic, che dopo essere sbarcata a Parigi alla corte degli emiri proprietari del PSG, si è prima installata all’Intercontinental Hotel per un paio di mesi, poi ha trovato un appartamento a Villa Montmorency, la via ultrachic e blindatissima dove abitano Nicolas Sarkozy e Carla Bruni, ma ora sembra abbia optato per Versailles.

Helena, la moglie di Ibra di lui più grande di 10 anni, non avrebbe accettato la dimora parigina accanto all’ex presidente dopo una trattativa culminata in un’improvvisa impennata del prezzo. Così, si è deciso di optare per Versailles, a due passi dalla sede del PSG, a Saint-Germain-en-Laye.

http://it.wikipedia.org/wiki/Zlatan_Ibrahimovi%C4%87

A rischio i rapporti con il mondo arabo: Charlie Hebdo pubblica le caricature di Maometto

Ancora una vignetta che però riguarda la politica estera al centro di un fatto di cronaca. La pubblicazione rimane francese, come per il caso di privacy violata da Closer nei confronti della futura regina in topless. Il disegno satirico che verrà pubblicato domani sulla quarta di copertina del settimanale Charlie Hebdo rischia di far inasprire i rapporti in Medio Oriente, perché caricature del profeta Maometto.

In piena ondata anti Islam per il film sulla vita del Profeta, dal quale sarebbe scaturita la prima grande manifestazione contro l’ambasciata americana di Bengasi che ha provocato la morte per asfissia del diplomatico Chris Stevens insieme ad altri tre funzionari si mettono nuovamente a rischio le relazioni con il mondo arabo. I disegni secondo il sito del ‘Le Figaro‘ mostrano il Profeta in posizioni osè.

In piena ondata di violenze contro gli Usa per il film anti-Islam, la pubblicazione di questi disegni preoccupa la polizia francese, che ha deciso di proteggere la sede del giornale a Parigi, già incendiata in passato e chiudendo venti ambasciate. Intervenendo alla tv I-tele, il direttore di Charlie Hebdo, Charb, ha detto di non essere preoccupato per le conseguenze di questa pubblicazione e  che i disegni ‘sconvolgeranno solo quelli che vorranno essere sconvolti’.

Numerosi sono gli episodi di manifestazioni in tutto il mondo arabo a causa di film o vignette ritenute dissacranti e blasfeme. Il primo incidente è avvenuto nel 2005 con la pubblicazione di vignette sul Profeta da parte giornale danese Jillanden Posten. Tra le prime reazioni c’è quella del primo ministro francese, Jean-Marc Ayraultche ha invocato senso di ‘responsabilità’ ai vertici del settimanale satirico proprio mentre il mondo musulmano è  in rivolta per il film su Maometto.

Olimpiadi di Londra 2012: il meglio di oggi

The DAY 10. Siamo soltanto al decimo giorno di Olimpiadi. Vediamo che succede

Timo BollGermany, sta combattendo per arrivare alle semifinali di Table Tennis, il tennis da tavolo. Il match a squadre si gioca contro la China.

No, non è arrabbiato. Karam Mohamed Gaber Ebrahim, Egypt, egiziano, sta celebrando la vittoria nella Lotta Greco Romana nelle semi finali degli 84kg  contro il polacco Damian Janikowski #Day 10.

E’ l’ora del Basket per i Giochi di squadra alle Olimpiadi 2012. Kevin Seraphin (4) e Ronny Turiaf (14), France,  festeggiano dopo aver vinto 79-73 contro la Nigeria durante i Men’s Basketball Preliminary Round match del #Day 10.

Olympics Day 10 – Synchronised Swimming Nayara Figueira e Lara Teixeira, Brazil, competono nel Women’s Duets Synchronised Swimming Free Routine Preliminary- E’  il  #Day 10 dei London 2012 Olympic Games.

Nuoto SincronizzatoNatalia Ischenko e Svetlana Romashina, Russia. Anche loro competono nel Women’s Duets Synchronised Swimming Free Routine Preliminary nel #Day 10

Ona Ballestero Carbonell e Andrea Fuentes Fache, Spain. Ancora una coppia per il duetto femminile nel Nuoto Sincronizzato. London 2012 Olympic Games, Aquatics Centre.

Ginnastica artisticaElizabeth Tweddle  compete alle parallele asimmetriche, esibendosi in finale

Tiro libero per il francese Boris Diaw  contro la Nigeria durante la partita di andata. Sono le semifinali di Basket al giorno 10 del 2012 Giochi Olimpici di Londra.

https://cookednews.wordpress.com/2012/08/06/london2012-seconda-settimana-di-giochi-20-sport-in-gara-18-le-medaglie-alla-decima-giornata/

Tour de France 2012: chi ha vinto

Chi da ieri indossa la mitica maglia gialla del vincitore? Il riferimento è al ciclismo da competizione del Tour de France, edizione 2012. Abbiamo scritto Bradley di Wiggins, atleta inglese, unico e solo ad aver avuto accesso al podio francese sulla parte più alta. Il ciclista del team Sky ha vinto il maggior numero di gare nelle corse del Tour de France iniziato lo scorso 30 giugno. Sul percorso di Rambouillet – Paris Champs-Élysées, la Étape 20 di ieri ha vinto il campione del mondo Cavendish. Per la quarta volta primo a Parigi e per la 23esima vincitore di tappa al Tour de France.

A vincere il Tour de France del 2012 è stato Wiggo. Il ciclista britannico ha portato la maglia gialla sino al traguardo di Parigi con un margine di vantaggio notevole sul 2° in classifica, il compagno di squadra Chris Froome. L’edizione 99 della Grand Boucle si è conclusa dunque con una doppietta inglese e la vittoria del siciliano Vincenzo Nibali. L’ultima volta di un atleta azzurro al Tour de France è stata nel 2005 con il secondo posto di Ivan Basso alle spalle di Lance Armstrong.  

Il messinese ha completato il podio, chiudendo a oltre 6 minuti dal vincitore. Un ritardo accumulato quasi tutto nelle prove a cronometro. Fuori dai primi tre, invece, Jurgen Van Den Broeck, finito a 10’15″ da Wiggins. Il belga può comunque consolarsi con il miglior piazzamento in carriera nella Grande Boucle.

Insieme alla maglia gialla di Wiggo, sotto l’Arc de Trionf di Parigi hanno festeggiato anche Peter Sagan (maglia verde), Tejay Van Garderen che con la maglia bianca è il miglior giovane atleta del Tour e Thomas Voeckler, maglia a pois di miglior scalatore.

La grande delusione di quest’anno è stata Cadel Evans: l’australiano, trionfatore della scorsa edizione, si è piazzato in 7a posizione alle spalle del compagno di squadra Tejay Van Garderen e dello spagnolo Haimar Zubeldia. Per quanto riguarda gli italiani, dopo Nibali il primo è stato Michele Scarponi, 24° a 58’37″, proprio davanti a Ivan Basso, 25° a 5944″.

A seguire le prime dieci posizioni della classifica generale, da cui sono rimasti fuori il tedesco Andreas Kloeden, 11° a 17’54″, l’irlandese Nicolas Roche, 12° a 19’33″, lo statunitense Chris Horner, 13° 19’55″, il danese Chris Sorensen, 14° a 25’27″, il russo Denis Menchov, 15° a 27’22″.

Ordine d’arrivo, classifica generale finale e classifiche finali individuali del 99/o Tour de France di ciclismo, dopo la 20/a e ultima tappa, da Rambouillet a Paris, lunga 120 km.
Ordine d’arrivo: 1. Mark Cavendish (Gbr) in 3h08’07” 2. Peter Sagan (Svk) s.t. 3. Matthew Goss (Aus) s.t. 4. Juan Jose Haedo (Arg) s.t. 5. Kris Boeckmans (Bel) s.t. 6. Greg Henderson (Nzl) s.t. 7. Borut Bozic (Slo) s.t. 8. Andre’ Greipel (Ger) s.t. 9. Edvald Boasson-Hagen (Nor) s.t. 10. Jimmy Engoulvent (Fra) s.t.

Classifica generale finale: 1. Bradley Wiggins (Gbr) in 87h34’42” 2. Chris Froome (Gbr) a 03’21” 3. Vincenzo Nibali (Ita) a 06’19” 4. Juergen Van den Broeck (Bel) a 10’15” 5. Tejay Van Garderen (Usa) a 11’04” 6. Haimar Zubeldia (Spa) a 15’43” 7. Cadel Evans (Aus) a 15’51” 8. Pierre Rolland (Fra) a 16’31” 9. Janez Brajkovic (Slo) a 16’38” 10. Thibaut Pinot (Fra) a 17’17”

Classifiche finali per categoria: Classifica generale: Bradley Wiggins (Gbr)
Classifica del Gp della montagna: Thomas Voeckler (Fra)
Classifica a punti: Peter Sagan (Svk)
Classifica dei giovani: Tejay Van Garderen (Usa)
Classifica a squadre: RadioShack
Classifica della combattività: Chris A. Soerensen (Dan)

#TDF12

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Rally: a Lucca muoiono carbonizzati il pilota Valerio Catelani e la sua navigatrice Daniela Bertoneri

Il pilota e il navigatore di una vettura da rally, Valerio Catelani, 37 anni, e Daniela Bertoneri, 34 anni, sono morti carbonizzati nella loro auto da corsa incendiatasi dopo un’uscita di strada al 47/o Rally Coppa Città di Lucca. I due correvano su una Peugeot 207 S2000. L’incidente è avvenuto nella notte in località Brancoli, dopo 3,5 km della quarta prova speciale. La gara è stata sospesa dagli organizzatori.

Secondo una prima ricostruzione, l’auto si sarebbe incendiata subito, mentre i due occupanti sono rimasti imprigionati all’interno. L’incidente è avvenuto ad una curva a sinistra, veloce e stretta, dove la Peugeot di Valerio Catelani e della sua co-pilota Daniela Bertoneri, che nei rally correva col nome d’arte Gazzé, è andata dritta, buttando giù un muretto e incastrandosi sotto il piano stradale, in un avvallamento, prima di prendere fuoco.

La vettura, col numero 7, era partita dallo start alle 4.12 e l’incidente è avvenuto circa due minuti dopo. A prestare i primi soccorsi  il pubblico presente su quel tratto di strada e dagli altri equipaggi in gara, che hanno usato gli estintori di bordo per tentare di spegnere il fuoco. La prova speciale di Brancoli è stata interrotta nel giro di minuti, appena è risultato che la vettura non stava transitando ai punti intermedi presidiati dagli ufficiali di gara.

Nel punto dell’ incidente sono stati inviati i team di soccorso sanitario e tecnico che gli organizzatori di rally sono tenuti a predisporre lungo il percorso. Sul posto anche vigili del fuoco e polizia stradale.

Al momento dell’incidente, in testa alla gara il pluricampione italiano di rally Paolo Andreucci, sei volte tricolore, lucchese. Ha accettato l’invito degli organizzatori di partecipare alla manifestazione con la sua Peugeot 207 ufficiale schierata dalla casa francese nel campionato italiano.

Crono per Wiggins: l’italiano Nibali terzo sul podio del Tour de France. Domani ultima gara

Non era mai successo. Che non uno, ma due britannici si aggiudicassero il primo e il secondo posto del podio al Tour de France. Il terzo va all’italiano Vincenzo Nibali.

Il Crono incorona Wiggins con il miglior tempo di 1’04”13: 1’16” su Froome e 1’50” a LL Sanchez. A Parigi sarà il primo corridore from Great Britain  a salire sul gradino più alto del podio della Grande Boucle. Insieme al britannico del Team Sky.

Un britannico per la prima volta sul gradino più alto del Tour de France. Bradley Wiggins riesce nell’impresa che Sky si era posta come obiettivo primario una volta entrata nel ciclismo. Il re della 99esima edizione del Tour de France è lui.  Ex pistard di 32 anni, si aggiudica una Grande Boucle dura e faticosa.  In montagna, sempre a ruota e a cronometro, ha dato lezioni a tutti anche a Chartres, meritando – come si dice – l’amara vittoria.

La massacrante cronometro di 53 km, che in tanti temevano a inizio Tour e che proprio da inizio tour già davano vinta al tenacissimo e resistente Wiggings, in realtà non è stata nemmeno necessaria. Distacchi già decisi dalla seconda prova contro il tempo,  i 40 km di Besançon, sono poi definiti negli ultimi giorni dai Pirenei. Dopo le polemiche per gli attacchi alla leadership di Froome, arriva la prova di forza dell’acuto capitano.

Vincitore quest’anno anche di Parigi-Nizza, Romandia e Delfinato, Wiggins ha dato un pugno al Tour de France (è così che ha esultato sul traguardo l’inglese vincente) nel giorno a lui più favorevole, dominando la 19esima tappa della corsa a 50 km/h di velocità media e mettendo altro tempo fra sé e i rivali.

Froome chiude al secondo posto a 1’16”. Luis Leon Sanchez, che accompagna con sorrisi nervosi le pedalate di Wiggins fino all’arrivo, è terzo a 1’50”. Poi gli altri, tutti con ritardi superiori ai due minuti: Velits, Porte, Gretsch, la maglia bianca Van Garderen, Kiryienka, Taaramae e Roy. Questa la Top Ten, dove non si scorge il nome di Vincenzo Nibali, che chiude al 16esimo posto a 3’38” dal vincitore, ma che domani riporterà l’Italia sul podio a Parigi, sette anni dopo il secondo posto di Ivan Basso nel 2005. Mai nella storia del Tour de France un britannico era salito sul podio. A Parigi, nel 2012, ce ne saranno addirittura due. E saranno compagni di squadra: Wiggins e Froome. Il terzo è italiano e si chiama Vincenzo Nibali.

Complimenti a Daniel Oss, che 14esimo riesce a superare il  suo capitano. I bocciati Grande Boucle di questa edizione sono Denis Menchov, mai protagonista sulle Alpi e sui Pirenei e che nell’ultima cronometro rimedia oltre 4′ di ritardo, e soprattutto Cadel Evans. Lo scorso anno in festa per il suo primo trionfo al Tour de France, quest’anno risulta piegato da una carta di identità che comincia a farsi impietosa.

Mai nella storia del Tour de France un britannico era salito sul podio e a Parigi, nel 2012, ce ne saranno addirittura due. E saranno compagni di squadra: Wiggins e Froome. Il terzo è italiano e si chiama Vincenzo Nibali.

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Fan cinese muore esausto guardando Euro 2012, non dormiva da 11 notti

Durante Euro2012, il mondo ha dovuto imparare una dura lezione: il tifo accanito può avere un costo altissimo.

Un fan di nazionalità cinese è morto dopo non aver dormito per 11 notti consecutive: era impegnato a seguire ogni singolo match del Campionato Europeo. Sanxiang Metropolis della provincia di Hunan ha riportato che un uomo è deceduto lo scorso 19 giugno e per proteggere la privacy della famiglia, ha chiamato il fan con lo pseudonimo di Jiang Xiaoshan. Xiaoshan, supporter di Inghilterra e Francia, è tornato a casa dopo aver visto l’incontro di calcio Italia Irlanda, conclusosi con un 2 a 0 e la vittoria degli Azzurri. Ha fatto una doccia ed è andato a dormire intorno alle 5 del mattino. Xiaoshan è morto mentre dormiva.

La casa di Xiaoshan è in Changsha, nel centro sud della Cina, a sei ore da Varsavia, in Polonia e 5 dal match site in Ucraina. Per i fans in Cina, molti degli incontri iniziano fra l’una e le tre del mattino. Dopo essere stati svegli tutta la notte, si arriva finalmente al calcio di inizio ed è possibile guarda il match. Gli amici di Xiaoshan hanno raccontato che era sua intenzione prendere alcuni giorni di pausa prima di tornare a lavoro.

Secondo il  Daily Telegraph, gli effetti combinati di alcohol, tabacco, e la privazione dal sonno hanno causato la morte del giovane tifoso di 26 anni. I suoi amici sono ancora sotto shock e non credono a quanto accaduto, anche perché il ragazzo ha sempre condotto una vita relativamente sana. Fino a due anni fa, Xiaoshan ha giocato per la squadra di calcio dell’Università che frequentava.

La dottoressa Liu Zhiling, del pronto soccorso del locale People’s Hospital, ha detto al Sanxiang Metropolis cheJiang era in buona salute, ma lo stare troppe ore svegli ha reso il suo sistema immunitario più debole, sottoponendolo a stress ogni volta che ha bevuto e fumato durante ogni incontro di calcio, rendendo precaria le sue condizioni. E’ sempre meglio bere acqua piuttosto che birra’ ha aggiunto il medico dell’emergency room del People Hospital di Changsha in Hunan.

I tifosi di calcio cinesi sforzano se stessi a sopportare lunghe ore senza dormire. Molta gente è finita in ospedale in Cina durante i World Cups, i Mondiali del 2006 in Germania e nel 2010 in Sud Africa. Il motivo? Stanchezza cronica.

in foto: Fans react as they watch the quarter-final match England vs Italy on giant screen in Kiev on June 24, 2012 during Euro 2012 football championships.

http://keepingscore.blogs.time.com/2012/06/26/euro-2012-superfan-dies-from-sleep-deprivation/
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/25/euro-2012-inizia-la-battaglia-per-un-posto-in-finale/

The Huffington Post: il Pulitzer arriva in Italia. Da settembre online, con la direzione di Lucia Annunziata

Sarà Lucia Annunziata da ‘In 1/2 h‘ sulla terza rete, a dirigere il sito italiano dell’Huffington Post Italia. A darne l’annuncio è lo stesso Huffington Post Mediagroup che insieme al Gruppo Espresso prevedono ‘il lancio per il mese di settembre’. Qualche settimana fa era circolato il nome di Lilli Gruber, la conduttrice di Otto e e Mezzo, come prossima direttrice del sito italiano del giornale online vincitore quest’anno del Pulizter:  la giornalista è stata presentata come candidata del gruppo editoriale l’Espresso.

L’indiscrezione sulla Annunziata è stata data dal quotidiano Italia Oggi e poi rilanciata dalla rete. Con un curriculum di rispetto, Lucia Annunziata inizia come corrispondente dagli Stati Uniti prima per Il Manifesto e poi per La Repubblica e il Corriere della SeraA metà anni ’90 arriva in televisione, su Rai3, con il programma Linea tre, e dal 1996 al 1998 è direttore del Tg3, poi presidente della Rai e direttore dell’agenzia Ap.Biscom. Non abbandona comunque la carta stampata e dal 2004 è editorialista de La Stampa e attualmente è la direttrice responsabile di Aspenia, la rivista dell’Aspen Institute Italia. E’ stata insignita della Nieman fellowship dall’università di Harvard.

A fine aprile erano ‘sussurrati’ altri due nomi di giornaliste in lizza per la direzione del giornale online d’inchiesta. Si trattava di Concita De Gregorio, editorialista di Repubblica ed ex direttore de l’Unità, e Maria Latella, direttore di A e conduttrice di Sky. Sempre ad una donna è andata l’edizione francese del sito. A guidarlo è Anne Sinclair, moglie di Dominique Strauss-Kahn.

Prima la Francia, adesso la Spagna: l’Huffington Post alla conquista dell’Europa. Poi toccherà a Italia, Germania e Inghilterra. Il prossimo autunno sotto la guida di Lucia Annunziata, l’Huffington Post che intanto debutta in Spagna, sarà anche in italiano. È stata proprio Arianna Huffington, fondatrice nel 2005 della versione statunitense del popolare portale, a presentare il nuovo sito spagnolo. La  vincitrice del Pulitzer che quest’anno è andato al giornalismo online.

L‘Huffington Post Italia ‘potrà sfruttare le competenze editoriali e la leadership del Gruppo Espresso nonché la formula di grande successo di Huffington Post Mediagroup, che combina notiziari esclusivi, cura dei contenuti, community e strumenti di interazione, oltre a una vivace ed evoluta piattaforma di blogging’ si legge nel comunicato in cui i due gruppi editoriali annunciano la joint venture. ‘ L’accordo è per il lancio de L’Huffington Post Italia, edizione italiana di The Huffington Post, uno dei più importanti siti web americani di informazione. La partnership nasce dall’unione della potente piattaforma dell’Huffington Post  con l’autorevolezza del Gruppo Espresso.

Huffington Post, un colosso da 36 milioni di lettori

La selezione del team editoriale è già iniziata. L’annuncio congiunto viene dato da Arianna Huffington, presidente e direttore di The Huffington Post Media Group, e da Monica Mondardini, Amministratore delegato di Gruppo Editoriale L’Espresso.

Il Gruppo Espresso su internet raggiunge un’audience mensile pari a 10,1 milioni di utenti unici (Audiweb dati Panel, novembre 2011) e con Repubblica.it, ‘detiene il primato dell’informazione online in lingua italiana’ è possibile leggere sul sito del quotidiano – dando un’ulteriore importante accelerazione allo sviluppo su piattaforma digitale. Ciò sia per il contributo di innovazione che per il respiro internazionale dell’iniziativa.

The Huffington Post del The Huffington Post Media Group nel settore editoriale, dell’intrattenimento, community e dell’informazione digitale, include insieme a The Huffington Post, anche Moviefone, Engadget, TechCrunch, Patch e StyleList. Il network di siti del Gruppo unisce giornalismo, tecnologia, engagement e video per raggiungere ampie audience in ciascuna piattaforma. Con più di 20.000 bloggers – politici, celebrità, accademici, opinionisti – che intervengono in tempo reale su molte notizie della giornata, a scrivere per The Huffington Post Media Group Nora Ephron, Larry Page, Bernard-Henri Levy, Bill Maher, Robert Redford, Madonna, Alec Baldwin, Scarlett Johansson, Bill Gates e Charlie Rose.

The Huffington Post ha 36 milioni di visitatori unici al mese (comScore dicembre 2011). The Huffington Post UK e The Huffington Post Canada sono stati lanciati quest’anno. L’Huffington Post francese è online da un mese e poco più, l’Huffington Post Quebec in febbraio e l’Huffington Post spagnolo a marzo. In autunno lo potremmo leggere anche in italiano.

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