Cinema, Vin Diesel e la caccia alle streghe: il protagonista di Fast&Furious rivela ‘Il 6 sarà sulla Appia Antica’

(Paul WalkerDwayne The Rock Johnson, and Vin Diesel in the latest Fast & Furious 6 set pic! – Team PW)

Lo conosciamo tutti per il suo modo di guidare un po’ sopra le righe. E’ protagonista di tutti i Fast and Furious finora messi in circolazione. Si aspetta il sesto della serie più veloce del mondo. Stiamo parlando di Vin Diesel e del suo nuovo ruolo di cacciatore di streghe in The Last Witch Hunter.

Vin Diesel è al momento un attore molto impegnato in quanto ha appena terminato le riprese del nuovo film su Riddick e comincia a prepararsi per il prossimo episodio della franchise The Fast and the Furious. Potrebbe però trovare tempo ed energie per un ruolo da protagonista in The Last Witch Hunter, una pellicola sceneggiata da Cory Goodman che verrà diretta da Breck Eisner.

Hollywood da qualche anno ha intensificato una certa attitudine, da sempre esistita fra i vari studios: copiare i progetti e sfruttare al massimo le mode del momento e uno dei sottogeneri che ha parecchio successo di pubblico e quello che si lascia contagiare più facilmente, e anche piacevolmente è il genere fantasy, con favole e figure storiche o fiabesche e un buon ingrediente di action.

Biancaneve e il Cacciatore, Van HelsingHansel and Gretel: Witch Hunters o La leggenda del cacciatore di vampiri sono tutti esempi di questo trend hollywoodiano al quale mira aggiungersi in un futuro non troppo lontano, anche il cacciatore di streghe interpretato da Vin Diesel.

La trama, come spesso accade in questi lungometraggi, è poco più di un pretesto: il personaggio interpretato da Diesel è uno degli ultimi veri cacciatori di streghe e proviene da una lunga tradizione tramandata da maestro ad allievo. Quando un gruppo numeroso di streghe e maghi si riunirà con intenti malvagi, il cacciatore sarà l’unico ostacolo ai loro piani.

Quel che conta in progetti come questi non è certo avere uno script brillante: serve un protagonista capace di gestire azione e recitare qualche battuta, un regista abile nel girare gli scontri e sicuramente, un roboante reparto di effetti speciali e poco più.

Viste le non ottime credenziali di sceneggiatore e regista, in questo caso tutto potrebbe gravare sull’efficacia di Vin Diesel e sulla potenza degli sfx, staremo a vedere i futuri sviluppi di The Last Witch Hunter.

Critiche a parte, dettate anche da gusti un po’ settoriali, dove sarà ambientato il prossimo Fast&Furious? E’ lo stesso Vin Diesel che durante un’intervista italiana rivela la via Appia Antica, come uno dei percorsi perfetti per il sesto film della serie.

FAST 6 a Roma quindi. La clamorosa rivelazione della star hollywoodiana è che l’Appia Antica potrebbe proprio essere la cornice ideale per una scena dell’ ultimo capitolo della saga di Dom Toretto e soci e arriva proprio all’indomani del no alla Capitale a circuito di Formula Uno. Che Roma abbia perso i motori della F1? Niente paura, ci penserà il cinema e Vin Diesel insieme a Paul WalkerDwayne The Rock Johnson con l’ultimo Fast & Furious 6 a far ‘rombare’ la Capitale.

Il più simpatico e disponibile degli attori di Hollywood, intervistato da Gianluca Meola in occasione del lancio del quinto capitolo della fortunata serie di ‘Fast & Furious’, ha svelato una clamorosa anteprima al giornalista che gli chiedeva di portare i motori della saga di Fast nella Capitale per consolarla dalla perdita del circuito di F1.

La star ha risposto ‘Adesso ti dico una cosa… Stiamo pensando di girare qui una delle scene della sesta parte di Fast&Furious, qualcosa di spettacolare su una delle strade di Roma Antica, l’ Appia.’

Questo sesto capitolo vede anche il ritorno di Michelle Rodriguez e la probabile (ma ancora non confermata in maniera ufficiale) presenza della cantante Rihanna, che sembra potrebbe impersonare il ruolo della cattiva di turno.

E se l’uscita del sesto episodio della saga più veloce al mondo è prevista per il 2013, con qualche indiscrezione che lo da in Germania, è già pronto il 7, in uscita a Giugno 2015.

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GP d’Italia all’inglese Hamilton: McLaren vince su Sauber, solo terzo posto alla Ferrari di Alonso

La chiamano remuntada, che nella lingua madre del più quotato fra i piloti di Formula 1, vuol dire rivincita. Ma per Alonso, questo giro è stato soltanto un secondo posto sul podio, che ha preferito Lewis Hamilton. L’inglese della McLaren ha vinto il GP d’Italia davanti alla Sauber di Perez e alla Ferrari dello spagnolo, autore di una grande rimonta. Quarto Massa. Pesanti ritiri in ottica campionato per Vettel, Button e Webber.

Il Gran Premio d’Italia è il tredicesimo appuntamento del mondiale di Formula 1 sulla pista di Monza. Il pilota britannico della Mclaren ha preceduto la Sauber del messicano Sergio Perez e la Ferrari di Fernando Alonso. Buon quarto posto anche per l’altra rossa di Felipe Massa. A seguire la Lotus Renault di Kimi Raikkonen e le due Mercedes di Michael Schumacher e Rosberg. A completare la Top Ten Paul Di Resta. (Force India), Kobayashi (Sauber) e Senna (Williams). Ritirati Jenson Button con l’altra Mclaren, a causa di un guasto al pescaggio del carburante al 34° giro, Sebastian Vettel al 48° per un problema all’alternatore e Mark Webber.

 ‘E’ fantastico vincere qui, davanti a questa fantastica folla’. Queste le prime parole di Lewis Hamilton sul podio di Monza, dopo aver vinto il Gran Premio d’Italia 2012. ‘Devo dire che è stata una gara ‘regolare’ e l’essere partito bene è stato importante per il resto del Gran Premio – questa l’analisi di Hamilton in conferenza stampa – Il ritiro di Button? E’ stato sfortunato, non so cosa sia accaduto alla sua vettura ma è stato un peccato, sarebbe stato fantastico per la squadra fare primo e secondo posto’.

E’ partito decimo, ha chiuso terzo e, complice le difficoltà degli avversari (ritirati Vettel, Webber e Button), ha allungato in testa al Mondiale piloti. Fernando Alonso può dirsi alla fine soddisfatto del suo Gran Premio d’Italia.

 Acclamato dalla folla ‘rossa’ sul podio di Monza, lo spagnolo ammette e si accontenta della ‘gara difficile, soprattutto partendo dalla decima posizione ma sapevamo di avere la macchina più veloce di tutto il weekend e oggi avevo il passo per recuperare posizioni. Non molliamo, continuiamo così’.

 ‘E’ stata una giornata perfetta per noi – continua Fernando Alonso in conferenza stampa – La vittoria non era alla mia portata partendo decimo e visto che non si poteva vincere l’obiettivo successivo era il podio, i pronostici non erano favorevoli per cui il terzo posto è alla fine dei conti un risultato che va al di là delle più rosee previsioni’.

  Decisivo l’ottimo avvio di gara del ferrarista. ‘La partenza e’ stata buona. Non è stata forse la migliore della stagione – riconosce il pilota asturiano – ma sono riuscito a scalare due posizioni e dopo i primi due, tre giri mi sono ritrovato sesto. Questo ha fatto la differenza, a quel punto le prospettive di gara erano migliori’.

Sulle schermaglie con Vettel, poi punito con un drive-through, lo spagnolo preferisce non commentare ‘nulla da dire’, meglio godersi il primato nel Mondiale piloti. ‘Dopo una giornata deludente per noi e soprattutto per i tifosi che ci hanno sostenuto per tutto il weekend, questa gara è stata come un film, come un sogno per me – conclude Alonso. Per quanto riguarda il campionato, abbiamo sempre detto che dovevamo concentrarci sul secondo, ieri era Vettel, oggi è Hamilton’.

  ‘Devo dire che è stata una bellissima gara per me e per la squadra anche dal punto di vista della strategia. E’ bellissimo salire sul podio qui anche per i tifosi’. Lo ha detto sul podio del Gp di Monza il messicano della Sauber Sergio Perez, che ha tagliato il traguardo al secondo posto alle spalle di Hamilton e davanti ad Alonso. ‘Per quanto riguarda la strategia – ha detto – prima ho utilizzato le dure, ho fatto una frazione di gara molto lunga e poi ho usato gli pneumatici freschi per la parte finale’.

  ‘E’ stata una gara fantastica – ha ribadito in conferenza il messicano arrivato secondo su Alonso – ci sono stati momenti cruciali che hanno deciso la gara, sono riuscito a mantenere il passo degli altri e questo è stato il punto di svolta per noi. Anche la strategia ci ha dato una grossa mano e a completare tutto metto anche che ho fatto dei bei sorpassi, è andata bene, insomma’.

L’entusiasmo ha spinto tanto il pilota in prima della Sauber da far accarezzare, per un po’, l’idea della vittoria. ‘Ho fatto di tutto per riuscire a recuperare e cercare anche di andare a vincere – ha detto Perez – ma il distacco era troppo marcato e non ce l’ho fatta. Le gomme? Avevo il timore all’inizio sulle dure, non sapevo se potevo arrivare alla fine a fare stint, temevo un cedimento improvviso, ma poi ho capito che tutto andava bene. Intorno al 20 giro tutto andava bene, ero in contatto con il team e mi confermavano che tutto andava per il verso giusto”.

  Perez ha fatto i conti anche con le sue condizioni fisiche che forse lo hanno penalizzato per alcune prestazioni. ‘Difficile dirlo – ha riconosciuto il pilota arrivato secondo sul podio – ci mancava velocità sul rettilineo e forse dipendeva da quello, certo non sono stato bene e un certo impatto sulla gara la mia condizione fisica l’ha avuta. Ieri poi ho avuto problemi di carico, niente a che vedere in tal caso con il mio stato di salute fisico.

Prossime gare da non perdere assolutamente Singapore, Japan Korea (14Oct), IndiaAbu Dhabi, Unites States e Brazil,  rispettivamente il 23 settembre a Marina Bay Street Circuit con lap record di Raikkonen, il 7 ottobre, il 14 sul Korea International Circuit, il 28 al Buddh International Circuit di New Delhi,  il 4 novembre con Lap record del 2009 di Sebastian Vettel (1:40.279 – S Vettel 2009), dal 16 e al 18 ad Austin negli Stati Uniti e il 25 Novembre a São Paulo sul circuito di Autodromo Jose Carlos Pace, lap record di  JP Montoya (2004) con 1:11.473.

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Formula 1: a Valencia Alonso vince il Gran Prix d’Europa

Presente passato e futuro si incontrano sul podio del al Gp d’Europa, sul circuito di Valencia, dove è lo spagnolo idolo di casa Fernando Alonso a conquistare la vittoria nell’ottava prova del Mondiale di Formula Uno. Il ferrarista resiste ad un vero e proprio ‘giro della morte’, precedendo al traguardo Raikkonen e Schumacher (al primo podio dal suo ritorno nel circus).

Il poleman Vettel deve ritirarsi dopo 34 giri per un problema al motore della sua Red Bull quando era saldamente al comando della gara, mentre negli ultimi giri finiscono out anche Grosjean in coda allo spagnolo e Hamilton, avversario diretto nel Mondiale.

Ancora sfortuna per Felipe Massa, che chiude ritirandosi a due giri dal termine dopo un contatto che ne pregiudica la rimonta. Ora Alonso guida il Mondiale piloti con 111 punti, venti di vantaggio su Webber, a 91.

La gara comincia all’insegna di Sebastian Vettel. Il tedesco, che partiva dalla pole position, scatta al via e fa il vuoto dietro di sè; Grosjean ha un buono spunto e sorpassa Hamilton, mentre Alonso recupera nell’arco di venti giri dall’undicesima fino alla quarta posizione. Al 35esimo giro entra la Safety Car per un incidente tra Vergne e Kovalainen, che di fatto annulla i 20 secondi di vantaggio di Vettel sugli avversari: proprio nel pit stop di quel giro errore nel box McLaren per Hamilton, che rientra in pista in quarta posizione, dietro ad Alonso.

E’ un nuovo grande trionfo quello del ferrarista Fernando Alonso, vincitore nel Gran Premio d’Europa sul circuito semicittadino di Valencia. Sul gradino più alto del podio davanti alla Lotus di Raikkonen e al 43enne Michael Schumacher, alla guida della sua Mercedes. Solo quarta la Red Bull di Mark Webber, che ha precedito la Force India di Nico Hulkenberg e la Mercedes di Nico Rosberg.

Tra i classificati nella top ten, la Force India di Paul Di Resta che ha preceduto la McLaren di Jenson Button e la Sauber di Sergio Perez insieme alla Williams di Pastor Maldonado.

La vittoria porta Alonso in testa al mondiale con ben 111 punti, staccando Mark Webber, 91 punti, Lewis Hamilton e Sebasian Vettel, fermi a 88 e 85 punti.

Due i ritiri in gara, il primo per Sebastian vette al 33esimo giro a causa di un guasto tecnico, mentre era in testa alla gara, dopo essere partito in pole position. ‘Pessimo risultato, è stata propria una merda ma non posso fare ormai più niente’, ha commentato il campione del mondo della Red Bull ai microfoni della Rai.

Un’uscita che ha permesso ad Alonso di portarsi in testa, dopo aver recuperato ben undici posizioni.

Ancora un indicente è avvenuto all’ultimo giro ed è costato l’uscita di gara di Lewis Hamilton, dopo un contatto con Maldonado. Visibilmente arrabbiato, Hamilton ha più volte colpito il volante, per poi scagliarlo lontano dalla sua vettura.

 Per Fernando Alonso ‘E’ difficile esprimere con le parole quello che sento ora. Vincere a casa – spiega lo spagnolo – è qualche cosa di speciale’.

Nella sua carriera, il pilota di Maranello ha vinto solo una volta in terra spagnola: ‘Ho avuto l’opportunità di vincere in casa a Barcellona con la Renault nel 2006 e ricordo con piacere quella vittoria. Questa è la migliore vittoria ottenuta e nulla la può pareggiare’.

Il ferrarista ha fermato la monoposto in pista al termine della gara, ma nessun caso: ‘Abbiamo avuto un problema con la macchina e mi sono fermato in pista nel posto giusto, vicino alle tribune più grandi –  ha detto il pilota durante l’incontro con la stampa subito dopo la vittoria – è una sensazione molto forte e lo hanno apprezzato tutti’.

Lo spagnolo è l’unico pilota ad avere vinto due gare in stagione: ‘La Formula Uno è così, i risultati sono sempre imprevedibili ed è lo sport che è così, significa avere alti e bassi. Ieri in qualifica è stato un momento difficile, ma oggi è stata una corsa veramente incredibile. Mi sono anche toccato con Grosjean, sono quei casi in cui tutto può andare per il verso sbagliato o portarti a vincere come è successo oggi’.

Fra due settimane il prossimo circuito: il 6, 7 e l’8 luglio si correrà a Silverstone, in Inghilterra, il Santander British Grand Prix. Dopo Germania, Ungheria e Belgio, tocca all’Italia il 7, 8 e 9 settembre nel circuito di Monza.

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Formula 1: il Bahrein dice no al Gran Premio, lancio di lacrimogeni durante le manifestazioni

Proteste e manifestazioni notturne in Bahrein, negli Emirati Arabi, dove è previsto domenica prossima il Gran Premio di Formula Uno. La polizia ha sparato pallettoni e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti  nei villaggi sciiti alla periferia della capitale Manama.

Gli scontri di questa notte seguono gli appelli del Movimento giovanile del 14 febbraio, gruppo dell’opposizione che in rete e sul Web ha proclamato i tre giorni della collera in concomitanza con la competizione automobilistica in programma nel regno.

Centinaia di manifestanti si sono radunati agli ingressi dei villaggi sciiti intorno Manama intonando slogan anti-governativi come ‘La gente vuole la caduta del regime e ‘Abbasso Hamad’, un’allusione al regno del Bahrein. Le forze di sicurezza hanno sparato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, che hanno risposto lanciando bombe molotov, è il racconto di alcuni testimoni. Gli scontri più violenti si sono verificati nel villaggio di Sanabes, vicino Manama.

Il Movimento giovanile del 14 febbraio ha censurato lo svolgimento del Gran Premio di Formula Uno in Bahrain, pubblicando sui social network slogan come ‘No al Gran Premio del sangue’. La sicurezza è stata potenziata nel regno a maggioranza sunnita prima della corsa di domenica, contestata con forza dall’opposizione sciita e criticata dai gruppi per la tutela dei diritti umani.

Domani sono in programma le prove libere del GP. E mentre gli attivisti non mostrano alcuna intenzione a voler smettere con le manifestazioni anzi, hanno annunciato un aumento durante i giorni del Gran Premio, questa mattina un team di quattro meccanici è rimasto coinvolto negli scontri. I lacrimogeni dei poliziotti hanno raggiunto e colpito – a quanto pare involontariamente – uno dello staff, che non ha riportato ferite.

 Il presidente della Formula Uno Bernie Ecclestone ha ripetuto più volte che la situazione è assolutamente sicura. Lo scorso anno, dopo violente proteste antigovernative che avevano causato 50 morti, il Gran Premio era stato annullato.

Il Bahrein è una monarchia (dal 2002, quando l’allora emiro Hamad si è dichiarato re), governata dalla fine del Settecento da esponenti della famiglia Al-Khalifa, di religione sunnita. I sunniti mantengono i posti di comando e di responsabilità nel governo e nell’esercito, e per questo la maggioranza sciita – oltre il 70 per cento della popolazione, spesso esclusa dal benessere economico – richiede da mesi riforme e un maggior rispetto dei diritti umani. La repressione delle proteste ha causato decine di morti a partire dal febbraio del 2011.

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