Festa di Liberazione: la presidente della Camera, Laura Boldrini in corteo a Milano

Boldrini Milano festa di Liberazione

Avanza una richiesta forte: ‘L’abolizione del segreto di Stato per tutte le stragi di mafie e terrorismo. In un Paese civile verità e giustizia non si possono barattare’. E replica a Beppe Grillo, che in mattinata aveva definito ‘morta’ la festa di Liberazione. ‘Gli scettici vangano qui, a Milano: la festa è viva ed è la festa di tutti gli italiani liberi’. Con questi due passaggi la presidente della Camera Laura Boldrini segna con un tratto politico forte le celebrazioni del 25 aprile tenutesi a Milano.

Il corteo parte poco dopo le 14. Laura Boldrini sfila per qualche metro dietro lo striscione dell’Anpi e canta ‘Bella ciao‘ con gli ex partigiani. ‘L’Italia non può perdere la speranza, ce la deve fare’, dice la presidente parlando con i giornalisti e continuando a salutare la folla che invoca il suo nome e l’applaude incessantemente. E a chi le domanda se sia in imbarazzo per la decisione di Sel di andare all’opposizione, risponde orgogliosa: ‘Io rappresento tutta la Camera‘.

Sfilano nel corteo anche il leader di Sel Nichi Vendola e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, anche loro applauditi e incoraggiati. ‘Finché dei nostalgici continueranno a festeggiare il compleanno di Hitler – dice Vendola – e finché in Europa ci sarà gente che investe sull’intolleranza, noi dobbiamo continuare a celebrare il 25 aprile‘. Poi Vendola ribadisce il suo giudizio sferzante sul governo di larghe intese: ‘E’ come se i fascisti avessero fatto parte del Cnl‘.

Si arriva finalmente in una piazza Duomo non gremita, anche perché la coda del corteo, quella con gli esponenti dei centri sociali, giunge quando tutto è finito. Boldrini, Vendola e Pisapia salgono sul palco, dove a sorpresa c’è anche la capogruppo del M5S in Regione Lombardia, Silvana Carcano. ‘Voi continuate a dare retta a quello che dice Grillo e non a quello che facciamo noi’, risponde a chi le fa notare quanto strida la sua presenza con le dichiarazioni del leader del movimento. Ma alla fine i pentastellati scenderanno dal palco in polemica con Boldrini: ‘Non è stata super partes, la festa è di tutti i cittadini italiani’.

La presidente della Camera comincia infatti il suo discorso proprio rispondendo implicitamente a Grillo: ‘Stamattina c’è chi ha detto che è una festa morta. Vengano qui, gli scettici. La festa è viva’. E un’altra risposta implicita, questa volta alla grillina Roberta Lombardi e a un suo vecchio post, arriva sulla natura del fascismo: ci sono ‘esponenti politici – dice Boldrini – che distinguono tra il fascismo buono, modernizzatore e col senso dello Stato, e un fascismo cattivo, quello della guerra e delle leggi razziali.

Sono idee sbagliate e bisogna dirlo con forza. Non è mai esistito un fascismo buono, è stato un regime illegittimo, nato con lo squadrismo e l’assassinio politico e continuato con la manipolazione dell’informazione‘. Ma grazie al sacrificio di ‘tanti giovani’, ricorda la presidente, ci siamo liberati anche dai ‘valori’ sbagliati del fascismo, ‘dalla celebrazione della divinità, dal maschilismo e dalla riduzione della donna a madre e sposa’.

Però, esorta Laura Boldrini, ‘non bisogna abbassare la guardia’, di fronte ai ‘gruppi neofascisti che pullulano sui siti internet’ e di fronte ai ‘populismi autoritari‘ che emergono in Europa. Uno degli ultimi pensieri è per i parenti delle vittime delle stragi di mafia e di terrorismo, per le quali chiede l’abolizione del segreto di Stato: ‘Abbracciamo il loro dolore – conclude – come se fosse il nostro’.

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APRIAMO! Dal teatro Garibaldi aperto al Cinema dei Cantieri ecco come si festeggia la Liberazione. A Palermo

APRIAMO! Dal teatro Garibaldi aperto al Cinema dei Cantieri una festa di Liberazione d’eccezione per una Palermo che si appresta a votare il nuovo sindaco.
Dopo il Teatro Valle Occupato nella capitale e il catanese Teatro Coppola, tocca a Palermo aprire e occupare. Prima con il Teatro Garibaldi e poi con il cinema dei Cantieri Culturali della Zisa, da dove lo scorso anno si è mosso I Cantieri che Vogliamo il movimento per la riapertura. Al grido di Apriamo! (o riapriamo per chi ha visto aprire e vissuto subito dopo la chiusura di luoghi destinati alla cultura) ecco il manifesto e gli appuntamenti dei prossimi giorni.

‘Dopo mesi di battaglia politica e dopo le iniziative di Cultura Bene Comune– che a partire da gennaio hanno riportato i cittadini dentro gli spazi abbandonati dei Cantieri Culturali alla Zisa – il movimento I Cantieri che Vogliamo RIAPRE LA SALA CINEMATOGRAFICA dei Cantieri – che abbiamo intitolato a Vittorio De Seta. Da mercoledì 25 Aprile, Festa della Liberazione, i palermitani possono finalmente riabitare l’unico cinema pubblico della città, realizzato e tenuto chiuso da più di quattro anni per la colpevole insipienza di chi ha amministrato in questi anni Palermo.

La città può così ritornare a riappropriarsi di un suo bene comune che torna alla libera e pubblica fruizione. L’apertura di questo cinema, così come quella del teatro Garibaldi avvenuta grazie al lavoro di un gruppo di artisti della nostra città, testimonia del percorso che Palermo sta compiendo a sostegno della riapertura dei suoi luoghi negati. Rappresenta il segno di una volontà dei cittadini di prendersi cura dei loro spazi di crescita e di confronto e conferma il processo collettivo di rinascita civile e culturale che unisce chi da mesi ha messo le arti, la cultura e lo spazio pubblico al centro del discorso su Palermo e sul suo futuro.

 Dal 25 Aprile 2012
Cantieri Culturali della Zisa – Sala Vittorio De Seta

10.00 – Assemblea
11.00 – Lettere da un fronte. Un progetto d’arte per lo spazio pubblico di Paola Monasterolo. Ideato per il cortile del Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e delle Libertà, con una lezione pubblica di Andrea Cortellessa e un canto collettivo di Marco Testa

Diretta radio da Torino su www.border-radio.it

11.00 – Visita guidata ai Cantieri Culturali alla Zisa: storia e presente a cura di Agnese Giglia e degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo
13.00 – Grigliata di Liberazione
15.00 – Presentazione del programma e apertura delle attività
16.00 – Inaugurazione della mostra fotografica ‘Un altro sguardo. Passeggiata fotografica ai Cantieri Culturali alla Zisa’ a cura del gruppo Infanzia Bene Comune, esposizione delle fotografie realizzate dai bambini nel corso di una delle attività del comitato I Cantieri che Vogliamo
16.00 – Apriamo un cinema per bambini: Porco Rosso, di Hayao Miyazaki
18.00 – Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro#1 Beni comuni della conoscenza e lavoro culturale verso un nuovo statuto: incontro a cura di Generazione TQ con Andrea Libero Carbone, Roberto Ciccarelli, Vincenzo Ostuni
20.00 – Grigliata di Liberazione
20.30 – Apriamo un cinema pubblico Banditi a Orgosolo di Vittorio De Seta (98’)
23.00 – Apriamo un cinema pubblico Lulù, il vaso di Pandora di Georg Wilhelm Pabst cineconcerto con Evita Cidni (128’)

http://www.cantierizisa.it/

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