Caso Aldrovandi: trasferito il questore dopo la manifestazione del Coisp

madrealdrovrandiIl questore di Ferrara Luigi Mauriello passerà all’ufficio centrale ispettivo del Dipartimento di PS. Il questore era finito tra le polemiche per la manifestazione organizzata dal Coisp sotto le finestre degli uffici della mamma di Federico Aldrovandi. Sulla vicenda, il ministro Cancellieri aveva disposto un’ispezione.

Il dipartimento di pubblica sicurezza minimizza, dice che rientra ‘in un giro più ampio di avvicendamenti’.

Il trasferimento di Mauriello, che si era insediato a Ferrara il 7 febbraio del 2011, avrà decorrenza dal 2 maggio prossimo ed è stato deciso dall’ultimo consiglio di amministrazione del Dipartimento. Subito dopo la manifestazione del Coisp, con gli agenti del sindacato che erano scesi in piazza sotto gli uffici del comune di Ferrara dove lavora la madre di Federico, per chiedere che ai colleghi condannati per la morte del ragazzo fossero concesse pene alternative al carcere, Cancellieri aveva inviato a Ferrara gli ispettori ministeriali. Il titolare del Viminale aveva chiesto di far luce sulla vicenda sottolineando che si puntava ad individuare ‘le responsabilità dei manifestanti e di chi ha concesso lo spazio’.

Ed era stato proprio il questore ad autorizzare il sit in del sindacato: una decisione che, secondo quanto si apprende, sarebbe stata presa formalmente in modo corretto ma non tenendo nel giusto conto le ragioni di opportunità.

Il questore di Ferrara, Luigi Mauriello, appena avuta notizia dell’avvicendamento con quello di Chieti, Orazio D’Anna, per essere destinato all’Ufficio Ispettorato, ha convocato nel suo ufficio i funzionari della Questura per il commiato.

Già mercoledì, si apprende, nella questura ferrarese erano giunte voci di movimenti. Anche dopo l’incontro, c’è molto riserbo, anche se qualche malumore all’uscita si è registrato, in forma anonima, legato ai reali motivi dello spostamento, seguito all’ispezione disposta dal ministro Cancellieri per la manifestazione del sindacato di polizia Coisp di sostegno ai poliziotti condannati per la morte di Federico Aldrovandi, fatta sotto il Comune di Ferrara, dove lavora la mamma della vittima.

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A Bologna cittadinanza onoraria a Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi

Federico AldrovandiIl ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri sarà presente il 22 aprile a Bologna alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, il ragazzo ucciso nel 2005 a Ferrara durante un controllo effettuato da 4 agenti di Polizia, condannati in via definitiva per la morte del giovane, allora 18enne. La cerimonia si terrà alle 16, durante il consiglio comunale convocato in seduta solenne per l’occasione. A conferire la cittadinanza a mamma Aldrovandi, come deciso a maggioranza dall’assemblea di Palazzo D’Accursio, sarà il sindaco Virginio Merola.

Google omaggia Copernico con un doodle sulla teoria eliocentrica

google-doodle-CopernicoIl doodle di oggi è dedicato a Niccolò Copernico e alla teoria eliocentrica del famoso astronomo polacco. A 540 anni dalla nascita il colosso di Mountain View ha dedicato il doodle animato alla teoria secondo la quale i pianeti del sistema solare ruotano attorno al sole.

Nato nella Prussia Reale da padre mercante e madre nobile, Mikolaj Kopernik (questo il nome nel paese d’origine) studiò anche all’Università di Bologna, spostandosi negli anni successivi a Roma, Padova e Ferrara. Dopo lunghi anni di studi Copernico pubblicò la teoria rivoluzionaria dell’eliocentrismo nel 1543, un’opera che gli valse l’inimicizia della Chiesa dimostrando teorie portate avanti ma senza le prove necessarie fin dall’antica Grecia.

Noma Bar e l’arte di illustrare osservando quello che ci circonda

Al prossimo Festival di Internazionale a Ferrara sarà ospite Noma Bar con un workshop di tre giorni il 5, 6 e 7 ottobre. Noma Bar è un illustratore autore di colorati ritratti e disegna persone che conosciamo attraverso le cose per cui le conosciamo.

E’ un designer israeliano, nato nel 1973. I suoi lavori sono stati pubblicati sull’Economist, The Observer, Bbc. Ha realizzato numerose copertine per Internazionale. Ha pubblicato Guess who: the many faces of Noma Bar (Mark Batty Publisher 2007) e Negative space (Mark Batty Publisher 2009).

I volti disegnati da Noma Bar rappresentano attraverso una sintesi iconografica molto efficace la storia di alcuni dei personaggi più importanti della cultura pop mondiale. La serie, che si intitola Guess Who?: The Many Faces of Noma Bar, è in realtà un libro uscito nel 2009, che si divide in quattro macro sezioni: icone culturali, teste di Hollywood, figure politiche, star britpop, musicisti.

L’illustratore ha cominciato a lavorare nel 2001 a Londra e da allora ha prodotto molti disegni che raccontano personaggi, fatti realmente accaduti, idee e concetti, sempre rappresentandoli con colori saturi, campiture piene, linee essenziali e sintesi perfetta. Bar ha lavorato per diversi giornali, tra cui EsquireInternazionaleThe ObserverThe EconomistWallpaper*Time Out London. La sua ricetta funziona quasi sempre. Indovinare i personaggi della serie Guess Who? non è difficile: una volta identificato un dettaglio si arriva subito al nome del personaggio.

Noma Bar sarà ospite al Festival di Internazionale a Ferrara, dove terrà un workshop per imparare a creare copertine illustrate sintetizzando attraverso il disegno quello che vediamo. Ed ecco qui come iscriversi (da Internazionale)

A cura di Noma Bar
Ferrara, 5-6-7 ottobre 2012
dalle 10 alle 13
Come iscriversi

Obiettivo del corso: i partecipanti faranno una passeggiata non turistica in città con Noma Bar, fotografando alcune facce e scorci di Ferrara. Poi torneranno in classe e a partire dalle loro foto elaboreranno un’illustrazione. Noma Bar racconterà la sua esperienza come illustratore, spiegherà la difficoltà di illustrare copertine di magazine e newsmagazine.

L’immaginazione è più importante della conoscenza. I partecipanti faranno un giro guidato per scoprire la parte più nascosta e surreale di Ferrara, attraverso l’architettura, le persone, i cartelli stradali, le auto, le insegne e tutti i tesori nascosti negli spazi ovvi della quotidianeità. Noma Bar accompagnerà il processo creativo e aiuterà i partecipanti a fare un salto di qualità. I lavori finali saranno pubblicati sul sito d’internazionale.

Materiali da portare: computer, macchina fotografica digitale (qualsiasi modello), cavo per scaricare le foto sul computer, carta e penna.

https://www.facebook.com/NomaBar
http://nomabar.com/

Aldrovandi: i poliziotti condannati insultano su internet la mamma del ragazzo ucciso

‘Se avesse saputo fare la madre non avrebbe allevato un cucciolo di maiale’, e ancora ‘faccia da culo (…) speriamo non si goda i risarcimenti dello stato’. A parlare è Paolo Forlani, fresco di condanna in Cassazione a tre anni e mezzo per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi, scatenato su Facebook nella pagina di Prima Difesa, contro Patrizia Moretti, la mamma del ragazzo ucciso. E lei lo querela.

Sergio Bandoli è il primo dei poliziotti a scrivere sulla bacheca di Prima Difesa Due, l’account dell’omonima associazione che si prefigge la difesa a oltranza delle forze dell’ordine. Nel processo Aldrovandi era presente sia in Appello che in Cassazione, dove ha portato addirittura il legale di Silvio BerlusconiNiccolò Ghedini, a perorare la causa dei quattro poliziotti condannati con sentenza definitiva per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi.

Prima difesa tutela gratuitamente per cause di servizio tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e Forze Armate, noi tuteliamo i primi difensori’ scrive nella presentazione la presidente Simona Cenni, che in un post di commento alla sentenza della Cassazione del 21 giugno ‘grida’ in maiuscolo il proprio disappunto – qui usiamo noi un eufemismo – per l’intervista di Patrizia Moretti, la madre del ragazzo ucciso nel settembre del 2005 a Ferrara: ‘Avete sentito la mamma di Aldrovandi… fermate questo scempio per dio… vuole che i 4 poliziotti vadano in carcere… io sono una bestiaaaaa’.

A rispondere per primo è Sergio Bandoli, cappello di alpino e penna nera. Paragona Federico a un ‘cucciolo di maiale’ e i commentatori continuano sulla stessa lunghezza d’onda, fino a uno dei poliziotti condannati, Paolo Forlani, che interviene direttamente.

‘Che faccia da culo che aveva sul tg – così descrive la madre orfana del figlio su cui lui e i suoi colleghi hanno rotto due manganelli. Una falsa e ipocrita – dice –  spero che i soldi che ha avuto ingiustamente, facendo riferimento al risarcimento da parte dello Stato, possa non goderseli come vorrebbe. Adesso non sto più zitto, dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie’.

Forlani dice di avere ‘massimo rispetto per Federico Aldrovandi‘, ma nessuno per i sui suoi genitori. ‘Non vi auguro nulla di simile – scrive su  Prima Difesa – ma vi posso dire che siamo stati calpestati nei nostri diritti e ripeto prima di parlare dovete leggere gli atti e non i giornali […], io sfido chiunque a leggere gli atti e trovare un verbale dove dice che Federico è morto per le lesioni che ha subito.  Paghiamo per le colpe di una famiglia che pur sapendo dei problemi del proprio figlio, non hanno fatto niente per aiutarlo e stiamo pagando per gli errori dei genitori’.

Nella sentenza di primo grado a proposito dell’omicidio Aldrovandi e della responsabilità, il giudice Caruso parla di ‘grossolanità, incontrollato e abnorme uso della violenza fisica da parte degli agenti, dissociata da effettive necessità’. ‘Un furioso corpo a corpo tra gli agenti di polizia e Federico, durante il quale vennero rotti due manganelli, con i quali colpirono Aldrovandi in varie parti del corpo, continuando dopo che lo stesso era stato costretto a terra e qui immobilizzato al suolo, nonostante i verosimili ma impari tentativi del ragazzo di sottrarsi alla pesante azione di contenimento che ne limitava il respiro e la circolazione’.

Negli atti del secondo grado, i giudici della Corte d’Appello sottolineano la ‘manovra di arresto, contenimento e immobilizzazione’ attuata ‘con estrema violenza e con modalità scorrette e lesive, quasi volessero punire Aldrovandi‘.

Ora si aprirà inevitabilmente un altro capitolo della vicenda, con la querela per diffamazione che Patrizia Moretti ha depositato  ieri  pomeriggio ai carabinieri di Ferrara. Destinatari Forlani, Bandoli e Cenni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Federico_Aldrovandi
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/
https://www.facebook.com/pages/Federico-Aldrovandi/58564047000
https://www.facebook.com/groups/193634450696549/ 

Parata del 2 giugno nel segno della sobrietà dopo il terremoto, costi e risparmi, proteste a Napoli

Photo of Army Parade in Rome, 2 june 2006, Fes...

Photo of Army Parade in Rome, 2 june 2006, Festa della Repubblica Italiana. President Giorgio Napolitano on the presidential Lancia Flaminia (Photo credit: Wikipedia)

Una celebrazione sobria, ma solenne. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola esprime il suo compiacimento per la parata del 2 giugno. ‘Al termine della tradizionale Rivista militare, svoltasi anche quest’anno con grande affettuosa partecipazione della cittadinanza – ha detto il presidente della Repubblica – le esprimo il mio compiacimento per il perfetto svolgimento della manifestazione’. L’appuntamento quest’anno era dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto.

‘Ho molto apprezzato – ha detto Napolitano ringraziando Di Paola – come, senza nulla togliere alla solennità della celebrazione, ella abbia saputo conferire all’evento i toni di sobrietà ed essenzialità che si impongono nel difficile periodo che sta attraversando il Paese, colpito in questi giorni da accadimenti sconvolgenti e gravi perdite di vite umane. L’impeccabile assetto formale, la determinazione e la percepibile motivazione dei giovani militari e civili che hanno sfilato rispecchiano la dedizione e la professionalità che quotidianamente essi pongono al servizio del Paese e della comunità internazionale. Voglia, signor Ministro, far pervenire il mio più sentito apprezzamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento’.

La cerimonia è iniziata a piazza Venezia, dove il presidente Napolitano, accompagnato tra gli altri dal premier Mario Monti e dai presidenti delle Camere, ha deposto una corona d’alloro al Milite ignoto. Per onorare la memoria delle vittime del sisma è stato osservato un minuto di silenzio all’inizio della sfilata di via dei Fori Imperiali. Tribuna d’onore per i gonfaloni delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e delle Provincie di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in rappresentanza delle popolazioni colpite dal terremoto.

A Napoli i Verdi ecologisti e alcuni comitati civici hanno manifestato pacificamente con lo slogan ‘Basta Parata – i soldi dateli ai terremotati‘. Questa la posizione di Francesco Emilio Borrelli. ‘Noi non contestiamo la festa della Repubblica, ma contestiamo queste parate costose e inutili, soprattutto in un momento di crisi e di disagio per le popolazioni terremotate. Aver realizzato a tutti i costi questa festa, dove ci sono più auto blu che cittadini è il segno di un potere politico che è lontano dalle persone”. La cerimonia, comunque è andata regolarmente in scena, e le autorità locali, dal sindaco De Magistris al governatore campano Caldoro, hanno presenziato alla parata.

Secondo le stime del ministero della Difesa, rispetto al passato a sfilare lungo via dei Fori Imperiali sono stati circa 3.200 militari e civili con un costo complessivo fra i 2 milioni e 600 mila euro e i 2 milioni e 900 mila e un risparmio di quasi 2 milioni rispetto al 2011.

Più nel dettaglio hanno sfilato 2.584 militari (erano stati 4.919 l’anno scorso) e 738 unità di altre amministrazioni (1.581), insieme a 10 bande (erano 12), 93 mezzi (196) e 98 cavalli (120).

Per quanto riguarda i costi per le tribune e per gli allestimenti sono stati di 877 mila euro nel 2011, a fronte dei 594 mila di quest’anno. Il costo totale è stato di 3,5 milioni di euro nel 2010 e di 4,4 milioni nel 2011. Il totale per il 2012 è di  1.571.926,79 euro, parzialmente corretti al ribasso dopo il terremoto in Emilia.

http://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/PARATA_MILITARE_2012.aspx

Terremoto Romagna: il numero per aiutare

E’ attivo dalle 19.00 del 29 maggio fino al 26 giugno il numero di sms solidale 45500 per la campagna di raccolta fondi straordinaria a favore delle popolazioni della Regione Emilia-Romagna colpite dal terremoto, il cui ricavato verrà versato sul fondo della Protezione civile.

L’iniziativa è frutto di un accordo tra Regione Emilia-Romagna e Protezione civile nazionale.

‘L’Emilia-Romagna – ha spiegato il presidente della Regione, Vasco Errani, che insieme al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, hanno seguito l’evolversi della situazione al Centro operativo di Marzaglia – deve trovare nell’Italia quella solidarietà che ha sempre offerto con orgoglio e umiltà al Paese. Priorità al patrimonio immobiliare sfitto’, ha detto Errani.

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun sms inviato da cellulari: TIM, Vodafone, WIND, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca. Sarà sempre di 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa di: Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali.

  • Croce Rossa Italiana.  Donazioni mediante bonifico su conto corrente Bancario Codice IBAN: IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208Intestato a: ‘Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma‘presso Banca Nazionale del Lavoro– Filiale di Roma BissolatiTesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – RomaIndicare la causale “Sisma Emilia Romagna”(Per donazioni dall’estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR)Donazioni mediante conto corrente postale n. 300004 

    intestato a: ‘Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma’

    Indicare la causale “Sisma Emilia Romagna “

  • Regione Emilia-Romagna. La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a quanti – privati ed Enti pubblici – desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna.

    Per i privati le possibilità sono le seguenti:

    – versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna;

    – bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 – I – 02008 – 02450 – 000003010203;

    – versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

    Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia – Sezione Tesoreria di Bologna.

    In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

  • Provincia di Modena. E’ attivo un conto corrente per raccogliere risorse da devolvere alle persone colpite dal terremoto: intestazione ‘Provincia di Modena Interventi di solidarietà’, codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, indicare la causale “terremoto maggio 2012”.
  • Comune di Finale Emilia. Conto dedicato all’emergenza per donazioni

    IBAN IT 82 E 06115 66750 000000 133314

  • Provincia di Rimini e Comune di Rimini.   La Provincia di Rimini e il Comune di Rimini hanno aperto un conto corrente presso la ‘Banca Carim – Cassa di Risparmio di Rimini’, filiale 2 Corso d’Augusto, per raccogliere fondi da destinare all’emergenza terremoto in Emilia.

    Il numero di conto corrente è IT 45 V06285 24202 CC0028006630, intestato a Protezione Civile – Provincia di Rimini.

    Si prega di specificare, in sede di versamento, la causale ‘Terremoto Emilia‘.

  • Provincia di Reggio Emilia.  Il conto è intestato a ‘La Provincia di Reggio Emilia per le emergenze e la solidarietà‘ ed è attivo presso la filiale Unicredit di via Emilia Santo Stefano 18/e con le seguenti coordinate Iban: IT 12 I 02008 12800 000100658213. Nella causale è necessario indicare ‘Terremoto Emilia 2012’: le somme versate saranno destinate a progetti di assistenza e ricostruzione seguiti direttamente dalla Provincia di Reggio.

AVIS Conto Corrente: Banca Popolare dell’Emilia-Romagna

IBAN: IT71X0538702403000002059627
Causale: SEDI AVIS ZONE TERREMOTATE


G8, Cassazione: inqualificabili violenze agli occupanti della Diaz, prosciolto l’ex capo della polizia De Gennaro

Non ci sono prove o indizi del coinvolgimento decisionale dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro nelle ‘inqualificabili violenze’, come sono state definite dalla Cassazione, perpetrate da alcuni agenti durante il G8 di Genova del 2001 ai danni dei manifestanti che occupavano la scuola Diaz. Ecco perché, il 22 novembre scorso, la sesta sezione penale della Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna a un anno e quattro mesi inflitta all’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Intelligence. Le motivazioni sono contenute nella sentenza 20656/12, depositata oggi e riportata dal sito della Cassazione e parlano di ‘deserto probatorio’ contro gli imputati (parte del processo era anche a un dirigente della Digos).

L’accusa di istigazione alla falsa testimonianza sui fatti della ‘Diaz’ e la relativa sentenza sfavorevole all’ex capo di gabinetto del Viminale pronunciata dalla Corte d’appello ligure, risulta ‘scandita da sommarietà valutativa e da palesi lacune della motivazione’.

La pronuncia di condanna, osservano i giudici di via Cavour, è piena di formule come ‘non può non sostenersi’, ‘non può non ritenersi’ e si traducono, confondendo cause con effetti, in ‘palesi errori di diritto’.

Risulta irrilevante ai fini della causa, stabilire chi tra l’allora capo della polizia e il questore di Genova, abbia spedito il responsabile del servizio di comunicazioni esterne della polizia di Stato: la questione si presenta destituita di ogni profilo di seria pertinenza con i fatti reato che costituiscono la materia del processo Diaz, costituiti da condotte di calunnia, lesioni volontarie, falsità ideologiche e altri reati.

Il procedimento che riguarda De Gennaro è stata la prima vicenda dei vari filoni processuali nati dai sanguinosi fatti accaduti durante il G8 di Genova dal 19 al 22 luglio 2001, culminati nella tragica morte del giovane manifestante Carlo Giuliani, nelle devastazioni e saccheggi nel capoluogo ligure, con la violenta irruzione delle forze dell’ordine nelle scuole Diaz Pertini. Insieme a De Gennaro è stato prosciolto anche Spartaco Mortola, ex capo della Digos di Genova, per ‘l’assenza di seri elementi di prova a suo carico”. L’udienza si era svolta in Cassazione il 22 novembre scorso.

Il processo principale sui fatti della Diaz, che vede imputate 25 persone tra funzionari e agenti di polizia, inizierà in Cassazione l’11 Giugno.

http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-7657053216748452475&hl=it&fs=true
http://www.diazilfilm.it/

Parmigiano ‘terremotato’: venduti 12 milioni di chili

E’ corsa al Parmigiano Reggiano dopo il terremoto che in questi giorni ha colpito le principali città della Romanga, Modena, Bologna e Ferrara. Sono ‘appena’ 12 i milioni di chili venduti del famoso cacio apprezzato in tutto il mondo e conosciuto come prodotto esclusivamente italiano.  Una gara di solidarietà che – assicurano dalla Coldiretti – sarà estesa a tutte le città d’Italia.

Il prezioso formaggio rigorosamente Dop, è stato recuperato dal crollo delle ‘scalere’, le grandi scaffalature collassate sotto le scosse nei magazzini di stagionatura andati distrutti durante il terremoto. E per far ripartire al più presto economia e lavoro, la Coldiretti ha rilanciato il prodotto d’origine protetta come simbolo dei territori colpiti dal sisma. Con danni fino a 250 milioni di euro per il settore agroalimentare.

‘Con crolli e lesioni degli edifici rurali (case, stalle, fienili e serre), danni ai macchinari e perdita degli animali sotto le macerie il terremoto ha colpito duramente 13 magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano DOP facendo rovinare a terra migliaia di forme da peso di 40 chili l’una. Si stima che circa la metà delle forme di Parmigiano immagazzinate sia stata danneggiata e non possa quindi continuare la stagionatura. In particolare è andato perso il 70% del Parmigiano che ha fino a tre mesi di stagionatura, il 50% di quello fino a nove mesi e il 40% del formaggio che ha fino a dodici mesi. A questi numeri – aggiunge l’organizzazione di coltivatori e produttori agricoli – vanno aggiunte le altro centomila forme di Grana Padano nei magazzini del mantovano, pari al 2% per cento della produzione totale’.

Le forme di Parmigiano salvate sono in trasferimento nei magazzini non danneggiati dopo aver fatto le verifiche di stabilità e ora si cerca di ripartire con l’iniziativa Coldiretti/Campagna Amica per sostenere le zone agricole colpite dal sisma e favorirne al più presto il ritorno alla normalità’.

Da questo fine settimana sarà possibile acquistare il Parmigiano Reggiano ‘terremotato’, già stagionato e controllato dal Consorzio di Tutela, in tagli da un chilogrammo e al prezzo di mercato fissato dal caseificio di origine, per evitare distorsioni e speculazioni. L’iniziativa degli agricoltori è destinata ad estendersi in tutte le città italiane.

http://www.parmigiano-reggiano.it/
http://www.coldiretti.it/
http://www.campagnamica.it/

Royal Family: per il Giubileo della regina poster gigante sul Tamigi

Un omaggio dal proprietario di un condominio di lusso sul river londinese. Proprio oggi, sul Tamigi è apparsa una foto gigante della famiglia reale, la ‘più grande mai esposta’, è stata installata in pieno centro a Londra, per il giubileo di diamante della regina, su iniziativa di un gruppo privato.

In bianco e nero, 100 metri su 70 per due tonnellate di peso, la foto occupa l’intera facciata del ‘Sea Containers, un ex hotel degli anni’70 situato sulla sponda sud del fiume e attualmente trasformato in condominio di lusso.

La foto fu scattata nel 1977 da un fotografo anonimo in occasione del giubileo d’argento della regina (25 anni di regno). Visibile da molto lontano, l’istantanea ritrae la sovrana, il marito, il principe Filippo, e i loro figli, mentre salutano da un balcone. ‘E’ un omaggio del proprietario’, ha sottolineato il gruppo Deerbrook, che gestisce l’edificio.

L’enorme foto, che fa la gioia dei turisti, serve anche a nascondere i lavori in corso.

Altra iniziativa nel quadro di queste festività: l’uniforme kaki dell’Auxiliary Territorial Service (Ats), la sezione femminile dell’esercito britannico, che indossava Elisabetta durante la Seconda guerra mondiale, fa bella mostra da oggi al Museo dell’Esercito di Londra, nell’ambito di una esposizione sulle relazioni fra la regina e l’esercito.

Il weekend lungo delle celebrazioni (quattro giorni) in cui la sovrana festeggerà i suoi 60 anni di regno, avrà inizio quando la Regina Elisabetta II darà il via alle celebrazioni del Giubileo di Diamante, in occasione dell’annuale derby di Epsom che si terrà il 2 giugno.

http://www.visitengland.com/it/idea/Events/The-Queens-Diamond-Jubilee.htm

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