Abuso d’ufficio e falso: condannato a 3 anni l’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata

cammarata skipperL’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata è stato condannato a 3 anni di reclusione dai giudici della terza sezione del tribunale di Palermo, in relazione alle accuse di abuso d’ufficio e falso per avere utilizzato un dipendente della società comunale Gesip come proprio skipper personale. Il pm Laura Vaccaro aveva chiesto 4 anni. Tre anni (sei mesi in meno rispetto alla richiesta) anche per Franco Alioto, il giardiniere della Gesip che non sarebbe andato a lavorare nella sua sede ordinaria, nel Parco della Favorita, ma sarebbe stato frequentemente al porticciolo dell’Acquasanta, nella barca dei figli di Cammarata. Stabilito un risarcimento di 50.000 euro a favore del Comune.

La corte ha inflitto anche una multa di 1.200 euro. Cammarata e Alioto sono stati interdetti per cinque anni dai pubblici uffici. Riconosciuto il risarcimento anche alla Gesip, la società di servizi del Comune presso cui prestava servizio il lavoratore: 20mila come provvisionale, con danno ancora da quantificare in sede civile. Per il Comune definitivamente liquidati 50 mila euro. Per la stessa vicenda, il 24 maggio 2011, era stato condannato, col rito abbreviato, a due anni, l’ex direttore della società mista Giacomo Palazzolo.

Morta suicida Elda Tamburello, compagna del sindaco Insalaco ucciso dalla mafia

InsalacoLa psicologa Elda Tamburello, 63 anni, molto nota a Palermo, venerdì a tarda sera, si è suicidata gettandosi dal 15simo piano del palazzo che si trova nei pressi di piazza Unità d’Italia, conosciuto come Torre Sperlinga.

Sono intervenuti polizia e vigili del fuoco che hanno recuperato il cadavere finito sulla terrazza del café Nobel.

La donna era stata la compagna dell’ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco, ucciso dalla mafia il 12 gennaio di 25 anni fa. Insalaco fu il primo sindaco a puntare il dito contro Vito Ciancimino e i signori degli appalti. Dopo la sua morte fu trovato un dossier in cui il sindaco accusava diversi esponenti della Dc palermitana e la gestione degli appalti cittadini e un diario con 27 nomi come Dalla Chiesa, La Torre, Mattarella, Terranova e i ministri Mannino e Scalfaro. Ci sono Andreotti, Lima, Mario D’Acquisto, Gunnella, Ciancimino, i Salvo, il conte Cassina, alcuni ex assessori cianciminiani del periodo d’ oro. Con lui la Tamburello aveva una relazione al momento dell’omicidio.

La donna si è lanciata nel vuoto intorno alle 23. In casa con lei c’era il figlio, che però non ha avuto il tempo di intervenire.

Dai primi accertamenti è emerso che la vittima soffriva da tempo di depressione: avrebbe anche lasciato una lettera, il cui contenuto però è noto solo agli investigatori. Per l’omicidio Insalaco il 17 dicembre del 2001 vennero confermati in Cassazione gli ergastoli per Domenico Ganci e Domenico Guglielmini, ritenuti responsabili dell’assassinio. Elda Tamburello all’epoca dell’assassinio fu sentita per pochi minuti da un funzionario di polizia e poi basta. Al tempo Insalaco aveva un piccolo appartamento sopra il negozio di antiquariato che la donna gestiva in via Papireto.

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