Berlusconi e la par condicio televisiva

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (Photo credit: Wikipedia)

Ventotto minuti e mezzo. E’ il tempo dell’intervento televisivo di Berlusconi, l’ennesimo, l’ultimo che va ad unirsi a una lunga lista e che ha suscitato la reazione di un gruppo di parlamentari del Pd di rivolgersi ieri all’Autorità garante per le comunicazioni. Una situazione alla quale la Rai ha promesso oggi di voler riparare.

‘Negli ultimi giorni l’on. Silvio Berlusconi ha chiesto e ottenuto spazio ad una serie di trasmissioni televisive e radiofoniche. In una ottica di equilibrio precedente alla ‘Par Condicio’ la Rai offrirà analoghi spazi di comunicazione ai leader di altre formazioni politiche’. Lo comunica Viale Mazzini.

‘Gentile presidente, la direzione generale già dal 22 novembre ha richiamato reti e testate a garantire il pluralismo e l’equilibrio nella presenza delle diverse forze politiche all’interno dei programmi di approfondimento informativo’, scrive Gubitosi nella lettera a Zavoli.

‘Successivamente, anche a seguito delle raccomandazioni emerse nell’ambito del dibattito consiliare del 19 dicembre, è stata convocata il 20 dicembre una riunione con i direttori di reti e testate volta a sottolineare ancora una volta l’esigenza di garantire pluralismo e equilibrio informativo.

L’on Berlusconi – continua il dg Rai – ha approcciato direttamente reti e testate chiedendo spazi per interviste, utilizzando, di fatto, gran parte degli spazi destinati alla sua area politica. E’ stato ospite del Tg2, delle rubriche Unomattina, Porta a Porta, dell’Arena, della rubrica radiofonica Radio anch’io e domani sarà ospite dell’intervista serale del Tg1; al contrario non è stata accettata la richiesta dell’on. Berlusconi di partecipare ad una prima serata di Porta a Porta e non ha avuto seguito la sua richiesta di partecipare ad una rubrica di approfondimento sportivo’.

Spiega ancora Gubitosi: ‘Stiamo già offrendo ai responsabili delle altre aree analoghi spazi di palinsesto per assolvere all’impegno della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo di garantire al meglio il proprio dovere di informare in maniera equilibrata i cittadini’.

Arriva presto la replica di Zavoli. ‘Intravedo in alcune iniziative dei direttori di testata e addirittura di rete un mancato rispetto del mandato del Cda Rai in tema di pluralismo. Le norme sono state disattese per ragioni che non conosco, ma ho rinnovato l’invito al dg Rai di rispettare le norme”. Lo dice il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli.

Secondo l’ex presidente Rai e deputato Pd, Roberto Zaccaria ‘Berlusconi continua la sua occupazione della TV e stamani ha potuto utilizzare l’intero programma di Uno Mattina per 28 minuti e mezzo facendo un vero e proprio comizio che ha portato addirittura ad un ritardo di 5 minuti del telegiornale.

Il contraddittorio è stato insignificante e le due domande più incisive erano preregistrate e sono state facilmente aggirate senza alcuna replica. Questo modo di utilizzare la TV da parte di un politico contrasta apertamente con le indicazioni date dall’Agcom nei giorni scorsi e ci auguriamo vivamente che nella giornata di domani il Consiglio dell’Autorità oltre a fornire i dati, che abbiamo richiesto, sulla presenza complessiva dei leader politici in questi ultimi dieci giorni si esprima sull’uso della TV a fini di esplicita propaganda.

Anche i vertici della Rai (Presidente e Direttore generale) che nei giorni scorsi avevano vietato l’invito di uomini politici nei contenitori durante le festività, sentano il dovere di rispondere perché questo inasprimento della campagna elettorale viola esplicitamente anche il monito del Capo dello Stato.’

Per oggi è attesa intanto in commissione parlamentare di Vigilanza Rai l’audizione dei vertici della Agcom. L’obiettivo è avere un quadro aggiornato della questione par condicio in vista della tornata elettorale del 24 e 25 febbraio.

Ue: sono cinque i Paesi contrari al fondo di solidarietà dopo il terremoto in Emilia

Cinque Paesi europei si sono oggi detti contrari allo stanziamento di una cifra supplementare di 670 milioni nel bilancio Ue di quest’anno per sostenere l’Italia negli interventi di ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto dell’Emilia nel maggio scorso.

‘Fondo di solidarietà per l’Italia dopo il terremoto: tutti d’accordo sugli aiuti. Cinque Paesi non vogliono pagare’, dice Patrizio Fiorilli, portavoce del commissario Ue al Bilancio, Janusz Lewandowski.

Da quello che riferiscono fonti comunitarie, il blocco sarebbe dovuto soprattutto al fatto che i 5 Paesi in questione (Germania, Olanda, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna) vorrebbero spalmare la spesa sul bilancio del 2013 e non su quello del 2012 come proposto dalla Commissione.

Bce sottopressione: Moody’s cambia l’outlook sul rating Aaa per Germania, Francia, Regno Unito e Paesi Bassi

Moody's Jewelry Neon Sign

Moody’s Jewelry Neon Sign (Photo credit: Lost Tulsa)

Moody’s ha modificato l’outlook sul rating ‘Aaa’ dell’Unione europea a negativo, avvertendo che potrebbe declassare il blocco dei paesi della zona se deciderà di tagliare il rating sui quattro maggiori paesi della Ue: Germania, Francia , Regno Unito e Paesi Bassi.

Il pressing esercitato sulla Banca centrale europea, dopo la riunione del board di giovedì, serve a fornire i dettagli del nuovo programma di acquisto di titoli di stato per aiutare gli stati della Eurozone profondamente indebitati.

Già nel mese di luglio, Moody’s aveva cambiato l’outlook per il rating di Germania, Olanda e Lussemburgo a negativo a causa delle continue ricadute dalla crisi del debito in Europa e dell’ombra che queste hanno gettato anche sui paesi migliori. Anche l’outlook per Francia e Regno Unito è negativo.

‘L’outlook negativo a lungo termine sul rating della Ue riflette l’outlook negativo sul rating Aaa degli Stati membri con grandi contributi al bilancio della Ue: Germania, Francia, Regno Unito e Olanda, che insieme rappresentano circa il 45% delle entrate di bilancio dell’Unione europea’, ha detto l’agenzia di rating.

Secondo Moody’s il rating della Ue sarà particolarmente sensibile alle eventuali variazioni dei rating di questi quattro Stati membri ‘Aaa’, il che implica che la declassazione di uno di questi quattro paesi membri potrebbe avere effetti sul rating di tutta l’Unione europea.

Allo stesso modo, Moody’s ha detto che le prospettive per la Ue potrebbero tornare stabili se anche i quattro principali paesi Aaa dovessero tornare stabili.

Su Twitter#Occupy Moodys, #Europe #Bruxelles#Moodys,  #Ue e Mario Draghi ‏@mariodragi già ritwettato 11 volte: #Hangover. I am not in a #good #mood for #Moody‘s!

https://cookednews.wordpress.com/2012/07/13/moody-moodys-e-litalia-bocciata-dal-rating/
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The World’s Most Powerful People su Forbes: Berlusconi è 21esimo fra i potenti del mondo

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (Photo credit: rogimmi)

Compare fra i Billionaires of  March 2012 di Forbes. Unico rappresentante italiano di quello che vuol dire essere di questi tempi miliardari. Berlusconi e family è al 21 posto delle Powerful People – le persone più potenti al mondo – al sesto fra gli italiani e al 169 dei Forbes Billionaires nella classifica puntualmente stilata dal magazine americano. Insieme a nomi noti e meno noti del panorama internazionale. Una breve biografia si apre cliccando sul nome, Silvio Berlusconi, la condizione sociale di former prime minister in Italy, e l’età di 75 anni.

Il nostro ex presidente del Consiglio, attualmente c’è tale Mario Monti a ricoprire la carica dietro legittimo suggerimento del presidente della Repubblica Napolitano quando il Paese era ormai al tracollo, è indicato anche come Doctor of Jurisprudence, quindi con una laurea in legge, all’Università di Milano e non alla Bocconi, status sociale divorced e padre di cinque figli. Silvio Berlusconi è anche un self made, autore della propria ricchezza che Forbes colloca nel settore Media.

‘Silvio Berlusconi – scrive Forbes – is out of office and out of jail, at least for now’ – fuori ufficio e fuori dal carcere, almeno per ora.’ The former Italian Prime Minister resigned in November amid scandals, gaffes and a crumbling economy’ – continua la biografia: l’ex premier italiano si è dimesso nel mese di novembre, tra scandali, gaffes e un’economia in rovina. ‘This past February, the media and banking maven had corruption charges thrown out of Italian court thanks to a statute of limitations, but he still faces separate charges for sex with a minor and tax fraud. He denies all allegations’. E si l’ex premier è un personaggio internazionale che lo scorso febbraio – leggiamo – è stato chiamato a rispondere del reato di corruzione inerente la gestione dei media e di fondi finanziari, procedimento giuridico conclusosi con la prescrizione grazie  ai limiti di tempo del sistema giuridico italiano (processo Mills Berlusconi prescritto grazie alla ex Cirielli). Deve ancora essere processato per aver fatto sesso a pagamento e affrontare un processo per frode fiscale di lieve entità. Accuse da lui negate.

‘Berlusconi started his career as a singer on cruise ships, and later built his fortune through Fininvest, which now has interests in media, life insurance, movie production and soccer team A.C. Milan’. L’ex premier ha iniziato la sua carriera come cantante sulle navi da crociera e ha costruito la sua fortuna con Fininvest, con interessi oggi nei media, nelle assicurazioni sulla vita, la produzione di film e la squadra di calcio AC Milano.

Gli italiani

Con $5.9 B fra gli italiani è primo a Patrizio Bertelli (Prada Luxury goods), Stefano Pessina (pharmaceutical), Carlo Benetton, Gilberto Benetton, Giuliana Benetton, Luciano Benetton, Matio Moretti Polegato (shoes), Ennio Doris & family (insurance), Diego della Valle (reatail) e Andrea della Valle (ancora shoes). E subito dopo Michele Ferrero (quello del cioccolato più famoso al mondo, la Nutella), Leonardo del Vecchio (eyewear), Giorgio Armani (fashion), Miuccia Prada, Paolo&Gianfelice Mario Rocca (pipes).

I primi dieci

Della lista dei più potenti, il primo in assoluto è il presidente degli Stati Uniti Barack Obama seguito da quello russo, Vladimir Putin. Terze posto per Hu Jintao, presidente della Repubblica Popolare di CinaLa statista tedesca Angela Merkel precede al quarto Bill Gates al quinto. Il king degli Emirati Arabi Abdullah bin Abdul Aziz al Saud è al sesto postoPer il Papa Benedetto XVI, Forbes ha scelto il sesto posto. Il portavoce della Federal Reserve Ben Bernanke è all’ottavo posto insieme al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg. David Cameron primo ministro inglese rientra fra i primi dieci. Ci sarebbero anche Sonia Ghandi, presidente del Congresso nazionale indiano e Mario Draghi, italiano sì ma in veste di presidente della Banca Centrale Europea (European Central Bank) subito dopo, ma la lista conta qualcosa come 169 personalità che detengono il potere nel mondo.

http://www.forbes.com/profile/silvio-berlusconi/
http://www.forbes.com/powerful-people/list/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/11/berlusconi-come-back-il-dopo-monti-nel-2013/

Blockupy Frankfurt: la protesta arriva alla Bce

 Sono 80 (45 secondo fonti Ansa) gli italiani fermati, poi tutti rilasciati in serata a Francoforte, nel secondo dei quattro giorni di mobilitazione del movimento anticapitalista internazionale Blockupy Frankfurt, che culminerà sabato con una grande manifestazione, l’unica autorizzata.

Lo ha comunicato la polizia locale al consolato italiano di Francoforte, che si è attivato per monitorare la situazione ed è in contatto con le famiglie di alcuni fermati.

‘Gli italiani – ha detto all’Ansa Francesco Raparelli, attivista romano della rete Riseup, con un’organizzazione di circa 3, 400 persone arrivate a Francoforte dall’Italia – sarebbero stati fermati preventivamente solo perché si erano radunati pacificamente davanti all’università e al municipio della città insieme ad altre persone.

Nessun episodio di violenza o di resistenza al fermo. Insieme agli 80 fermati – ha poi aggiunto Raparelli – la polizia avrebbe consegnato ad altre persone identificate dei fogli di via dalla città. Un portavoce della polizia di Francoforte non ha confermato o smentito la notizia: ‘Ancora non ci sono informazioni sulla nazionalità dei fermati’, ha riferito all’Ansa.

Al momento nemmeno il consolato italiano di Francoforte è nelle condizioni di poter confermare o smentire le informazioni sui fermi.

Polizei räumt Camp Occupy Frankfurt

Blockupy Frankfurt è la quattro giorni di mobilitazioni, azioni, manifestazioni e blocchi nel cuore finanziario d’Europa dove si trova la sede della Banca Centrale Europea. ‘Contro le politiche neo liberiste, i governi delle banche, i tagli e la distruzione dello stato sociale nei paesi del vecchio continente migliaia di manifestanti stanno arrivando a Francoforte. La città è completamente militarizzata, la polizia prova a reprimere e impedire qualsiasi assembramento nelle piazze e nelle strade’. Si legge in una nota diramata su Facebook.

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