Rick Ross, the Gangsta Love

(Terry Richardson for RollingStone.com)

CookedNews torna dalla pausa estiva con l’intervista copertina di Rolling Stone US dedicata al big nigger del rap d’oltreoceano, Rick Ross. Che per l’occasione è ritratto per la cover story ferragostiana dal popolare e selezionato fotografo Terry Richardson. Direttamente dalla Big Ross il ‘superbaked, supersized, la superstar: proprio come un husky, ruolo più importante di football player al liceo, è diventato il più amabile don dell’hip-hop’.

E’ il William Howard Taft del gioco del rap, T-Pain una volta lo ha chiamato ‘Boss’ 20 volte in 11 secondi, l’unico uomo al mondo con un medaglione tempestato di diamanti del proprio volto: stiamo parlando di Rick Ross, che con l’ultimo album, God Forgives, I Don’t, ha debuttato in cima alle classifiche per cementare il suo status di star. Per la storia di copertina del nuovo numero di Rolling Stone, in edicola da oggi, venerdì 17 agosto, lo scrittore Josh Eells ha incontrato Ross nel periodo in cui il rapper, fra interviste radiofoniche e strip-club,  sta spingendo al top l’uscita dell’album. Quali i trucchi del successo? Tra i punti salienti:

Ross suggerisce che gli attacchi che ha subito lo scorso anno erano probabilmente il risultato di fumare troppa erba: ‘Sono sicuramente un utente appassionato, un pothead, comunque la si voglia guardare io la chiamo Caviar Green, caviale verde. E’ come una… breve vacanza – mi ha aiutato a rilassarmi e alla gente piace quando sono particolarmente chill out, perché posso davvero essere una testa di cazzo’

Per la prima volta, Ross parla della sua vita passata come corrections officer – un’opportunità, dice, per ‘lavarsi le mani’ dopo che il suo migliore amico è stato condannato a 10 anni per traffico di cocaina ed eroina: ‘Questa era la mia migliore amica, ho mangiato burro di arachidi e panini con gelatina, e carne di maiale e fagioli con il mio amico, il mio compagno, il mio numero uno, il mio dude. Improvvisamente mi sono trovato a parlare con lui attraverso chiamate telefoniche federali. Quando ho sentito il modo in cui stava procedendo, sapevo che non potevo dare nulla per scontato, dice Ross. ‘Mio padre ha avuto una grande influenza sulla mia vita, anche se era quello che era, ‘Yo, vai a trovarti un lavoro da qualche parte, man. Prova a diventare un pompiere. Oppure diventa un cazzo di corrections officer. Basta che vai a sederti da qualche parte.’

Dopo essere stato sospeso dalla scuola elementare per aver scherzato troppo, Ross inizia a frequentare una piccola scuola cristiana: ‘Volevano imparare i Dieci Comandamenti. Ho detto loro che in realtà non ho tempo in questo momento’, ricorda Ross, che alla fine ha scelto di tornare alla scuola pubblica dove eccelleva come offensive lineman nel calcio, al liceo. ‘Ho fatto il liceo basando tutto sulla mia popolarità e, merda – dice Ross – i miei voti non sono mai stati buoni. Non sono mai stato bravo in matematica.’

Ross è rimasto disgustato da quanto è successo in Colorado riferendosi alla sparatoria alla première di Batman – The Dark Knight Rises (‘Infatti, un atto codardo’), ma lui non è a favore del controllo delle armi:  ‘Penso che tutti noi abbiamo il diritto di portare armi, qualunque emendamento sia’. Anche i fucili d’assalto? Scrolla le spalle. ‘Ne ho uno’.

Ross è a favore della libertà di parola – di tutti i tipi: ‘Chick-fil-A, ovviamente, hanno preso il loro spazio che è un loro diritto – allo stesso modo i pro-gay, stanno prendendo il loro stand. Credo che tutti hanno il diritto di vivere la propria vita, di percorrere la strada che vogliono.’ Quindi vuol dire sostenere un boicottaggio di Chick-fil-A? ‘Mi piace che il pollo sia piccante.’

Read more:

http://www.rickrossdeeperthanrap.com/#!all
http://www.rollingstone.com/music/news/on-the-cover-rick-ross-gangster-of-love-20120815
https://cookednews.wordpress.com/tag/14-killed-in-mass-shooting-at-batman-premiere-in-colorado/
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/02/kanye-west-e-il-nuovo-album-cruel-summer-dal-4-sept/

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Route66 on tour suggestions fra mito e realtà

Cliccando il suo nome su un comunissimo motore di ricerca (quale vi viene in mente per primo?) compaiono qualcosa come circa 38.900.000 risultati  in 0,20 secondi. Fra siti internet dedicati e pagine enciclopediche che ne raccontano la storia, l’unica cosa che viene voglia di fare è mettersi in macchina e partire.

Il riferimento è alla Route 66, la statale che taglia in due gli Stati Uniti d’America, facendola in barba a qualsiasi mappa per viaggiatori interstellari o fede rapper riconducibile al funzionamento del cervello. From East coast to Weast coast, da destra a sinistra, (secondo Noam Choamsky, noto sociolinguista, il più sviluppato è l’emisfero sinistro, quello del linguaggio, detto anche area di Broca, di cui utilizziamo solo una minima percentuale (10%). Pensate quindi agli eschimesi che hanno dieci modi di dire neve nella stessa lingua, costretti a variare così tanto per dire invece sempre la stessa cosa. Ma tornando a noi, cosa ha di così speciale questa Route con un 6 in meno rispetto a quel centinaio diabolico?

Aperta l’11 novembre 1926, anche se fino all’anno seguente non furono installati tutti i cartelli indicatori, originariamente collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraverso gli stati IllinoisMissouriKansasOklahomaTexasNuovo MessicoArizona e California per 3.755 km (2.347 miglia).

‘Negli anni cinquanta, la Route 66 divenne la strada preferita da chi si spostava verso Los Angeles per vacanza. La strada passa attraverso il Painted Desert (Deserto dipinto) in Arizona e nei pressi del Grand CanyonMeteor Crater, il celebre cratere meteoritico dell’Arizona era una delle altre attrazioni che punteggiavano il viaggio. L’aumento vertiginoso del turismo dette l’impulso alla nascita di molte attrazioni commerciali lungo tutto il tracciato: si va dai motel a forma di tepee (la capanna indiana), negozi a forma di budino, negozi che vendono cianfrusaglie pellirosse e fattorie specializzate nell’allevamento di rettili. Il locale Meramec Caverns vicino a San Louis iniziò a fare pubblicità proclamandosi come il nascondiglio di Jesse James. Un ristorante The Big Texan pubblicizzava che avrebbe regalato una cena con bistecca da 2 kg (72 once) a chiunque fosse riuscito a mangiarla completamente in un’ora. È sulla 66 che è stato anche inventata l’industria del fast-food con il Red Giant Hamburgs a Springfield (Missouri), che fu il primo drive-in, ed il primo McDonald’s a San Bernardino. Cambiamenti come questi al paesaggio hanno cementato la reputazione della 66 come un esempio quasi perfetto del microcosmo culturale dell’America, adesso strettamente legato all’automobile.’

In pieno american style quindi, la cara vecchia Route66, già ribattezza Historic da quando è stata rimpiazzata, nel 1985 dall’Interstate Highway System, è simbolo della cultura americana. E con il rap, il funzionamento percentuale del cervello, gli eschimesi, la neve e i viaggi in Vespa, c’entra poco o nulla. Forse.

 http://it.wikipedia.org/wiki/East_Coast_rap
http://en.wikipedia.org/wiki/East_Coast_hip_hop
http://it.wikipedia.org/wiki/West_Coast_rap
http://en.wikipedia.org/wiki/West_Coast_hip_hop 

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