Gallinari infortunato, oggi la risonanza magnetica

gallinari-538x348Danilo Gallinari su una sedia a rotelle viene accompagnato nello spogliatoio dei Denver Nuggets: il dolore è lancinante, per il ginocchio sinistro dell’azzurro il rischio è della rottura del crociato anteriore. Oggi la risonanza chiarirà l’entità del danno, ma probabilmente la stagione del Gallo è finita anzitempo.

L’azzurro, che da tempo gioca nella Nba, ha vissuto una serata drammatica durante la gara che i suoi Nuggets hanno vinto in casa per 95-94 contro i Dallas Mavericks (36-39).

A circa 4 minuti e mezzo dalla fine del primo tempo, Gallinari si è infortunato da solo nel corso di un’azione offensiva.

Il numero 8 fino a quel momento aveva segnato 9 punti. Il ‘Gallo’ stava andando in offensiva contro il canestro avversario; provando ad evitare la difesa di Dirk Nowitzki ha compiuto un movimento innaturale con il ginocchio sinistro.

L’articolazione si è piegata verso l’interno e Gallinari è crollato a terra dolorante, prima di essere soccorso dallo staff medico dei Nuggets e condotto fuori a braccia da due compagni.

Da qualche settimana sono iniziati i playoff, e ora Denver ha paura di perdere uno dei suoi giocatori più importanti proprio nel momento vitale della stagione. Gallinari assicurava una media di 16,3 punti a partita, configurandosi come il secondo marcatore di una squadra che, al completo, potrebbe puntare al top nella post season.

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Sparo durante la preparazione al dibattito Obama-Romney, nessun ferito

Reuters – Un colpo di pistola è stato esploso in città, a Denver, sede, venerdì scorso, del debate  per la rielezione del presidente Barack Obama mentre i lavoratori della campagna erano all’interno del quartier generale del presidente in carica, ma nessuno è stato colpito, ha detto la polizia.

Il detective della polizia di Denver, Raquel Lopez, ha detto che un lavoratore all’interno della sede ha chiamato la polizia a metà pomeriggio per segnalare che un proiettile aveva frantumato un vetro di una finestra.

‘In questo momento, nessuno è in stato di detenzione e gli investigatori sono alla ricerca del video di sorveglianza per vedere se può essere identificato un veicolo ‘, ha detto Lopez.

Nessuno è stato fisicamente ferito.

Gli investigatori non sono a conoscenza di eventuali minacce alla campagna elettorale, ma stanno esplorando tutte le possibilità, ha detto Lopez.

Mitt Romney e Barack Obama al primo confronto: chi ha vinto

Dicono che abbia vinto Romney, Mitt Romney, il candidato alle prossime presidenziali degli Stati Uniti d’America del 6 novembre. Che sia uscito vittorioso dal primo grande confronto con il nemico, l’attuale presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Eppure c’è qualcosa di vero e non vero in quello che è stato detto.

‘Vediamo la vittoria’. Lo scrive Mitt Romney ( fonte Ansa) nella sua prima mail mandata ai suoi fan, all’indomani del dibattito tv che secondo l’opinione pressoché unanime ha rilanciato con grande vigore le sue speranze presidenziali. ‘Ad appena 33 giorni dal voto – scrive il candidato repubblicano – il tuo sostegno è cruciale. Abbiamo bisogno del tuo impegno, per far tornare l’America al lavoro. Mentre noi parliamo di lavoro, sanità, debito, tasse, Obama non ha un record da mostrare, o un piano per il futuro. Io e Paul Ryan invece si’.

Secondo l’agenzia di stampa, a Romney va questo primo round elettorale. ‘Non sono perfetto, ma vi prometto che continuerò a lottare per la classe media, e che tutti avranno le stesse opportunità, che per tutti varranno le stesse regole’. Barack Obama chiude il primo dibattito tv col rivale Mitt Romney con un bagno di umiltà, di realismo, ammettendo come ci sia ancora molto da fare per tirar fuori l’America dalla palude della crisi. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, però, appare più sicuro di sé, a tratti spavaldo, e pronuncia la sua promessa agli almeno 60 milioni di telespettatori inchiodati davanti allo schermo: ‘Dopo quattro anni di Obama l’America è più debole, e io la farò ripartire’.

Se da questo primo duello si attendevano scintille, si rimane un po’ delusi. All’Università di Denver, Colorado, i due candidati per 90 minuti – in prima fila le moglie Michelle e Ann – si sono dati battaglia sull’econonomia, sul debito, sul fisco, sulla riforma sanitaria, sul governo. Ma non ci sono stati picchi, e non ci sono frasi memorabili da ricordare. Il dato di fatto è che Romney è apparso molto più battagliero e puntuale del solito nell’attaccare il presidente in carica, dando di sé un’immagine molto lontana da quella poco carismatica e di gaffeur a cui aveva abituato soprattutto nelle ultime settimane, quando è crollato in tutti i sondaggi. E Obama è stato visibilmente costretto alla difensiva, non riuscendo a tirar fuori quella grinta e quella verve che lo hanno sempre caratterizzato.

In America serve promuovere ‘un nuovo patriottismo concentrato sulla classe media‘ ha detto il presidente americano, aprendo il dibattito. Voglio fare ripartire l’America, ha detto Romney, riproponendo il suo piano in 5 punti: indipendenza energetica, raddoppio scambi commerciali, linea dura con Cina, bilancio in equilibrio, appoggio a pmi.

Ma è sul deficit il primo vero affondo di Romney nel corso del dibattito col presidente americano, Barack Obama: ‘Il presidente afferma che vuole ridurre il deficit, ma intanto lo ha raddoppiato. Ha creato tanto indebitamento quasi come tutti gli altri presidenti messi insieme’.

Pronta la replica di Obama: ‘Ho ereditato un debito eccessivo, ma abbiamo fatto tanto e so che dobbiamo fare ancora di più. E per questo ho un piano di riduzione’.

Basta agevolazioni alle imprese che si arricchiscono sulle spalle dei cittadini americani, come quelle energetiche che ‘raddoppiano i profitti quando si fa il pieno di benzina’. E basta sgravi a quelle che delocalizzano all’estero, ha detto Obama. Obama ha quindi accusato Romney di voler frenare la riforma di Wall Street. ‘La crisi è dovuta in parte a Wall Street’, ha affermato Obama, ribadendo la necessità di eliminare tutti i comportamenti a rischio. Ha quindi rivendicato l’aiuto alle banche ‘ripagato con gli interessi’. ‘Servono più regole – ha replicato Romney – ma sono contro al fatto che cinque banche sono troppo grandi per fallire. Bisogna pensare anche alle piccole banche’.

”Basta con l’approccio verticistico, col governo che dalla mattina alla sera ci dice quello che dobbiamo fare e quello che non dobbiamo. Questa non è la strada giusta. Dobbiamo cambiare strada’, ha detto Romney.

Se si abolirà l’Obamacare, ‘saremo alla mercé delle assicurazioni’: così Obama ha difeso la sua riforma sanitaria che il candidato repubblicano ha ribadito di voler cancellare. ‘Voglio un approccio privato dove sono io che scelgo l’assicurazione e non c’è qualcuno che me la impone”, ha detto Romney.

‘Quello che propongo per i prossimi quattro anni è assicurare che gli americani siano incanalati verso il futuro. E tutti avranno le stesse opportunità, e le regole saranno uguali per tutti’: cosi’ Obama ha concluso il dibattito.

Con Obama in carica altri 4 anni l’America sara’ più debole‘: è l’appello finale di Romney. ‘In gioco c’è il corso dell’America: con Obama – ha aggiunto – avremo una disoccupazione cronica ai danni della classe media’.

Tra gli assenti al primo dibattito presidenziale tra Barack Obama e Mitt Romney c’è stato il ’47 per cento’ degli americani. Nei 90 minuti del confronto televisivo all’università di Denver, infatti, è mancato il confronto sull’ormai celebre commento, ripreso da una telecamera nascosta durante una cena elettorale, dell’ex governatore del Massachusetts sugli americani che non pagano le imposte federali sul reddito, vivono con i sussidi del governo e di cui ‘si disinteressa’, che gli ha attirato le feroci critiche dei progressisti ed è stato nelle ultime settimane al centro della campagna elettorale del presidente degli Stati Uniti.

‘Veramente, democratici, potete credere che Obama non abbia mai usato il video sul 47%? Incredibile!’ ha twittato l’analista politico Larry Sabato, racconta l’Huffington Post. ‘Perché non ha attaccato il commento sul 47% al centro di così tanti spot? Ha voluto negare a Romney la possibilità di spiegarsi?’ si è chiesto Carl Hulse del New York Times.

Visti gli interrogativi che hanno anche animato l’arena politica virtuale, lo staff di Obama e gli esponenti del partito hanno cercato di dare una spiegazione. Il governatore del Maryland, Martin O’Malley, ha dichiarato che Obama non ha citato il commento sul 47 per cento perché ‘è un gentleman. Credo che il presidente non volesse attaccare l’avversario, ha dichiarato Jen Psaki, la portavoce della campagna elettorale. ‘Voleva presentare i suoi piani per l’economia, per proteggere la sanità ed è quello che ha fatto.’

Ma allora chi ha vinto?

Obama-Romney a confronto: a Denver il primo dibattito pre Election Day

In vista delle elezioni del 6 novembre, mercoledì notte ci sarà il primo dibattito fra Barack Obama e Mitt Romney. In questi giorni, il presidente degli Stati Uniti si sta allenando a ‘parlare meglio e di meno’, come gli hanno suggerito dal suo team in un resort nel deserto del Nevada, alle porte di Las Vegas. Romney è invece nel Massachusetts, per prepararsi a una missione difficile.

Questa sera Mitt Romney e Barack Obama si scontreranno all’università di Denver nel primo, dopo cinque anni, dei tre dibattiti pre elettorali che saranno trasmessi in diretta da tutte le televisioni degli Stati Uniti. In Italia su Rai News 24 in diretta dalle 2:45 della notte fra il 3 e il 4 ottobre. Un’ora e mezza di discussioni sulla politica interna. Ma il presidente in carica ci arriva con un sondaggio incoraggiante: secondo una rilevazione del Wall Street Journal, il 57% degli intervistati ritiene che l’economia Usa – tema cruciale per la vittoria nel voto del 6 novembre – sia in ripresa.

La corsa presidenziale resta incerta perché i sondaggi a livello nazionale – l’ultimo del Washington Post-Abc – danno Obama attorno al 49% delle intenzioni di voto e il rivale repubblicano attorno al 47%. Ma il presidente democratico è in testa nella maggioranza degli Stati in bilico, che saranno decisivi per il risultato finale. Dunque lo scontro di questa sera si presenta cruciale: per Romney è l’occasione di far dimenticare alcune delle sue ultime gaffes, di mostrarsi ‘presidenziale’, di convincere gli indecisi della bontà delle sue ricette economiche. Per Obama è invece il momento, se ci riuscirà, di consolidare il suo vantaggio.

Ma il presidente ha un asso nella manica: il piano salva-auto, che garantendogli la vittoria in Michigan e in Ohio potrebbe rendere le cose impossibili a Romney. Anche se a livello nazionale i sondaggi li danno in sostanziale parità, a contare sarebbe il numero di grandi elettori messi a disposizione per la vittoria da ogni Stato. E senza l’Ohio, la vittoria per Romney è quasi impossibile.

Senza l’Ohio, per conquistare i 270 punti necessari a diventare presidente, Romney dovrebbe vincere in tutti gli Stati incerti: Colorado, Florida, Virginia, North Carolina, Iowa, Nevada, New Hampshire. Benché continui a restringere le distanza con Obama, anche secondo gli analisti repubblicani sarà molto difficile che li conquisti tutti e sette. Negli Stati notoriamente di destra, invece, Mitt Romney ha consolidato un buon vantaggio su Obama, per questo risulta in pareggio a livello nazionale. Secondo il Washington Post sarà molto difficile per Romney, che era contrario al piano salva-auto di Obama (a differenza del suo vice Paul Ryan), convincere uno Stato dove un cittadino su otto lavora per l’industria automobilistica.

Per tutti i telegiornali americani e per le prime pagine di questa mattina il dibattito di Denver è la notizia del giorno. I collaboratori di Romney starebbero addestrando il candidato repubblicano a non farsi irritare dalle punzecchiature di Obama; il presidente in carica invece si prepara ad essere aggressivo, nella speranza di far saltare i nervi a Romney, ma non tanto da risultare arrogante. Sulla carta, Romney è più allenato poiché viene dalla campagna delle primarie, ma non potrà usare con Obama le stesse tecniche che ha usato con i rivali repubblicani.

A prescindere dai programmi economici e politici, un dibattito televisivo nelle campagne elettorali statunitensi è – storicamente – il momento cruciale in cui si mettono a confronto l’arte oratoria e la capacità di trasmettere autorevolezza. Secondo lo stratega repubblicano Brett O’Donnell, i primi trenta minuti di questo primo dibattito saranno decisivi. ‘Riuscirà Romney a convincere gli elettori che Obama ha la colpa delle condizioni economiche attuali? Riuscirà Obama a convincere la gente che il paese è orientato nella direzione giusta e che cambiare rotta metterebbe a rischio una ripresa ancora fragile?’.

Per il presidente poi c’è un incentivo tutto personale a festeggiare: oggi è il ventesimo anniversario delle sue nozze. E a Denver ci saranno anche la moglieMichelle Obama e la compagna del repubblicano, Ann Romney.

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Christian Bale in visita ai feriti di Denver. La star di Batman al Medical Center e sul luogo della strage

Un atto dovuto, o quasi. Christian Bale, l’attore protagonista di Batman The Dark Knight Rises è andato a trovare i feriti della sparatoria di Aurora. Il Batman di ‘Il cavaliere oscuro – Il ritorno’ è apparso a sorpresa sulla gallery di Twitter, accanto ai letti di alcune delle persone presenti al Century 16 Movie Theaters dell’Aurora Town Center, il centro commerciale del sobborgo di Denver, in Colorado, per la prima dell’ultimo capitolo della saga dell’uomo pipistrello, dove pochi minuti dopo la mezzanotte James Holmes ha aperto il fuoco lo scorso venerdì 20 luglio.

 Al Medical Center di Aurora, sono ricoverati una ventina dei 58 feriti. E sono stati stati alcuni di loro a twittare gli scatti con l’ospite famoso. Carey Rottman, raggiunto alle gambe, si è detto onorato della visita speciale. Bale, che ha interpretato Batman negli ultimi tre lungometraggi diretti da Christopher Nolan, prima di far visita ai feriti ha voluto commemorare le dodici vittime della sparatoria di Denver insieme alla moglie, portando dei fiori sul luogo della strage. L’attore, la produzione e tutto il cast del film sono rimasti sconvolti dalla tragedia.

‘Bale è venuto a rappresentare se stesso – ha scritto il Denver Post – e non a nome della Warner Bros‘, che ha distribuito il film. ‘Non ci sono parole che possano esprimere l’orrore che sento. Non posso nemmeno immaginare il dolore e lo strazio delle vittime e dei loro cari, il mio cuore è con loro’.

‘Credo che i film siano una delle grandi forme d’arte americane – è invece il messaggio di apertura del regista Nolan a chi accede al sito di The Dark Knight Rises – e che l’esperienza condivisa di vedere una storia svilupparsi sullo schermo sia un passatempo importante e gioiosoIl cinema è la mia casa, e l’idea che qualcuno violi quel luogo innocente e ricco di speranza in maniera così profondamente selvaggia è devastante. Nulla di ciò che potremmo dire potrebbe esprimere adeguatamente i nostri sentimenti nei confronti delle vittime innocenti di questo gravissimo crimine, ma i nostri pensieri sono con loro e con le loro famiglie’.

In Italia, vedremo ‘il Cavaliere oscuro – il ritorno’ sul grande schermo il prossimo 31 agosto. Nonostante l’esordio cinematografico shock, l’ultimo Batman di Nolan, considerato ‘maledetto’ ha superato i 170 milioni di dollari di incassi.

#Batman#christianbale#Aurora#TheaterShooting#ColoradoShooting

https://cookednews.wordpress.com/2012/07/23/denver-dal-giudice-james-holmes-il-pazzo-che-ha-sparato-sulla-folla-alla-prima-di-batman/

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Denver: dal giudice James Holmes, il pazzo che ha sparato sulla folla alla prima di Batman

 James Holmes, autore della strage del cinema di Aurora, poco distante da Denver, rischia la pena di morte dopo uno dei più sanguinosi omicidi di massa nella storia degli Stati Uniti. Il 24enne, che ha ucciso 12 persone e ne ha ferite altre 58 sparando sulla folla alla prima del film ‘The Dark Knight Rises‘, ultimo capitolo della saga di Batman, è apparso oggi davanti al tribunale di Centennial, in Colorado, dove ci si attende che i procuratori chiedano per lui il massimo della pena, anche se gli esperti fanno notare che nello stato non sono state più eseguite condanne a morte dal 1976. L’udienza è durata solo pochi minuti e nei prossimi giorni verranno resi noti i capi di imputazione nei suoi confronti. Holmes è comparso in aula con i capelli arancioni e la tuta da carcerato.

Secondo la polizia non ci sono dubbi che sia Holmes l’autore della strage, che ha riportato al centro del dibattito le permissive leggi sul possesso delle armi negli Usa, visto che il giovane aveva regolarmente acquistato le armi e si era rifornito di munizioni comprandole su Internet.

In solo otto settimane aveva acquistato 3.000 pallottole per il fucile semiautomatico AR-15, altre 3.000 per le sue due Glock calibro 22 e 300 per il fucile a pompa. Ieri il presidente Barack Obama ha visitato Aurora, che si trova solo a una trentina di chilometri dal liceo di Columbine, teatro di una strage simile nel 1999 quando due studenti uccisero 13 persone prima di suicidarsi. Obama e il suo prossimo avversario per la corsa alla Casa Bianca, Mitt Romney, sono stati sollecitati dal sindaco di New York, Michael Bloomberg, a prendere degli impegni per limitare la circolazione di armi nel paese.

https://cookednews.wordpress.com/2012/07/20/dark-knight-rises-e-record-di-incassi-la-sparatoria-di-denver-non-delude-il-botteghino/

 

Dark Knight Rises è record di incassi: la sparatoria di Denver non delude il botteghino

(Street art a Madrid)

Show must go on,  dicono gli americani. Anche dopo una sparatoria da 14 morti e decine di feriti, forse 50. Va al super eroe dei fumetti il ‘the second-best’, il secondo miglior film di mezzanotte di tutti i tempi, un premio della giuria fuori da quanto accaduto al Century di Aurora, in Colorado e all’impatto che la tragedia di Denver avrà sul botteghino.

Christopher Nolan è soddisfatto del business record di mezzanotte realizzato con il suo ultimo capolavoro che ha l’uomo pipistrello protagonista. The Dark Knight Rises deve ora affrontare il difficile compito di confrontarsi con ciò che è avvenuto all’Aurora Town Center di Denver, delle persone uccise e di quelle ferite dall’uomo mascherato e piuttosto reale, James Holmes.

Finora, la Warner Bros. non ha comunicato alcuna intenzione di cambiare il piano di distribuzione del film. The Dark Knight Rises ha aperto alle 12:01 am di venerdì (le 8, secondo l’ora italiana) in oltre 3.700 sedi in tutti gli Stati Uniti, incassando un record da 30,6 milioni dollari (più di 250mila euro). Questo è il secondo miglior numero – the second best – di tutti i tempi, eccetto l’ultimo Harry Potter (43,5 milioni dollari).

Da mezzogiorno di venerdì – dodici ore dopo la sparatoria in Colorado – The Dark Knight Rises sarà in più di 4.400 sale in Nord America.

Gli addetti ai lavori non hanno sentito parlare di alcuna chiusura da parte dei theatres, ma stanno osservando che impatto sta avendo la sparatoria sugli incassi al botteghino.

‘La società è sconvolta, ma tutto sta procedendo come previsto’, ha detto un dirigente Warner.

Dalla Warners riferiscono che la sparatoria è stato un incidente isolato e che The Dark Knight Rises sta andando forte anche con gli spettacoli del mattino e dopo la première di mezzanotte. Il film ha battuto l’incasso da 30,2 milioni dollari di The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 1 , che ha anche avuto il vantaggio di essere distribuito in 3D.

Warner, insieme con i proprietari del teatro la Cinemark e alla Motion Picture Association of America, ha offerto le sue condoglianze alle famiglie delle vittime in una dichiarazione ufficiale.

La National Association of Theater Owners ha rilasciato una dichiarazione, dicendo che sta lavorando a stretto contatto con le agenzie locali di polizia e per la revisione delle procedure di sicurezza.

‘A nome di tutti i membri e il personale della National Association of Theater Owners, l’associazione nazionale dei proprietari dei teatri, i nostri cuori e le preghiere vanno alle vittime di questo atto spregevole e alle loro famiglie. Siamo grati per la risposta rapida ed efficace da parte del personale di polizia e di quello di emergenza’ ha detto la NATO. ‘La sicurezza degli ospiti è, e continuerà ad essere una priorità per i proprietari dei teatri. Membri della NATO stanno lavorando a stretto contatto con le agenzie locali di polizia e per la revisione delle procedure di sicurezza’.

Nel 1999, gli incassi di The Matrix non hanno risentito di una sparatoria all’interno di un teatro, che ha fatto tre vittime.

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Il killer di Denver ha un nome e un volto: James Holmes, 24 anni, è un ex studente di medicina

Ventiquattro anni, ex studente di medicina, ha un nome il killer di Denver, in Colorado negli Stati Uniti. Volto mascherato da Bane, il cattivo di Batman, James Holmes ha sparato contro la folla di spettatori, uccidendone 14, accertate 12, e ferendone una cinquantina, alla premier di The Dark Knight Rises al Century 16 Movie Theaters dell’Aurora Town Center, un centro commerciale di un sobborgo di Denver.

James Holmes per molti è sempre stato un ragazzo come gli altri. ‘Una persona normale, non so cosa gli sia accaduto’ ha detto Tom Mai, uno dei vicini della famiglia di James, il ragazzo fermato come autore della strage di Denver. L’intera famiglia – riferisce Tom Mai secondo la stampa americana – frequenta la chiesa presbiteriana.

Holmes è descritto dalle autorità una persona senza una vita sociale sui network. Ha frequentato il liceo a San Diego e al College in Colorado. La madre, Arlene Holmes, vive a San Diego e la polizia le starebbe offrendo una sicurezza rafforzata.

Agli agenti, James Holmes ha riferito di avere in casa grossi quantitativi di esplosivo. Negli ultimi 60 giorni aveva acquistato  quattro pistole in un’armeria locale e, attraverso Internet, più di 6mila munizioni.

Secondo quanto riferito dalla polizia, Holmes aveva collegato allo stereo del suo appartamento un timer, programmato per far partire musica techno a tutto volume fino a tarda notte. ‘L’idea -ha spiegato una fonte – era di indurre i vicini a lamentarsi e telefonare per il fastidio notturno e, quando fossero arrivati gli agenti, gli ordigni sarebbero esplosi’. L’appartamento si trova al terzo piano di un edificio in mattoni rossi, a circa 6 chilometri dalla multisala dove è avvenuta la strage.

La polizia sta indagando anche su un profilo su un sito web per adulti, ‘Adult FriendFinder‘.

Lunedì, l’ex studente di medicina sarà davanti al giudice.

Aurora e Denver hanno salutato con una veglia le vittime del Century 16 Movie Theaters.

Batman première: in 14 muoiono a Denver, dove un pazzo spara sulla folla
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Batman première: in 14 muoiono a Denver, dove un pazzo spara sulla folla

È di almeno quindici morti, fra cui anche bambini, il bilancio di una sparatoria avvenuta a Aurora, Denver in Colorado, al termine della prima cinematografica di ‘The Dark Knight Rises’, l’ultimo film della serie dedicata a Batman, l’uomo pipistrello. A riferirlo un’emittente radiofonica locale, radio KOA, la prima ad aver divulgato la notizia.

La polizia in un primo momento aveva parlato di una ventina di feriti. Secondo quanto riferisce l’emittente Nbc un sospettato sarebbe stato fermato dalla polizia. La notizia è riportata anche da Sky News nell’edizione britannica. Altre fonti parlano di 30, 40 feriti, il cui numero sembra essere destinato a crescere.

Il fermato sarebbe una persona entrata in azione con un maschera antigas. Un altro sospettato è fuggito. C’è chi ha parlato anche di un’esplosione di una bombola. Ha aperto il fuoco durante la proiezione al Century 16 Movie Theaters dell’Aurora Town Center, un centro commerciale ad Aurora, un sobborgo di Denver, Colorado.

L’assassino indossava una maschera simile a quella che porta il personaggio ‘cattivo’ dell’ultimo Batman e avrebbe lanciato un lacrimogeno prima di aprire il fuoco.

Gli agenti hanno fermato un uomo almeno un’ora fa, ma i killer potrebbero essere più di uno. La polizia, che parla già di arresto, ha anche aggiunto che non vi sono prove di altri complici o persone che abbiano partecipato alla sparatoria.

La proiezione del film iniziava a mezzanotte ora locale (8 del mattino in Italia). Dieci persone sono morte all’istante e cinque al pronto soccorso, come ha riferito il capo della polizia Dan Oates. Il killer è stato arrestato e ha agito da solo con tre armi da fuoco. Non ci sono prove di altri complici o persone che abbiano partecipato. Ha 24 anni, come ha dichiarato ai microfoni della Cnn, Frank Fania, del Dipartimento di polizia di Aurora. Indossava giubbotto antiproiettile, casco e occhialoni scuri, maschera anti-gas simile a quella di Bane (tradotto nella versione italiana con ‘Flagello’), il  ‘cattivo’ del film, armato di due pistole e un fucile. Nella sua casa la polizia ha rinvenuto materiale esplosivo.

La radio ha anche riferito dell’evacuazione della zona da parte della polizia, controllando al tempo stesso l’eventuale presenza di ordigni esplosivi.  Sul luogo della sparatoria anche gli agenti del Fbi. Un testimone riferisce che ‘un uomo ha salito lentamente le scale sparando, scegliendo gente a caso’.

Sempre secondo radio KOA, gli ospedali della zona sono stati allertati. La polizia per il momento non ha risposto alla richiesta di notizie, ma una portavoce dello Swedish Medical Center di Denver ha detto che tre persone sono state ricoverate con ferite da arma da fuoco e sono in condizioni molto gravi.

Ancora una testimonianza da parte di uno degli spettatori presenti alla premier di Batman durante la sparatoria. ‘Abbiamo sentito degli spari e un’esplosione, pensavamo fosse il film. Quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi’. streaming live coverage

#Denver

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