Josefa Idem è il nuovo ministro per le Pari opportunità e per lo Sport

Josefa-IdemJosefa Idem, tedesca d’Italia, è il nuovo ministro per le Pari opportunità e per lo Sport. Canoista di fama mondiale (è la donna che ha partecipato a più edizioni delle Olimpiadi, da Los Angeles 1984 a Londra 2012), vive in Italia dal 1988: ha sposato il suo allenatore, Guglielmo Guerrini ed è cittadina italiana dal 1992. Con l’Ulivo nel 2001 è diventata assessore allo Sport per il Comune di Ravenna, e poi responsabile regionale del Pd per lo Sport.

LE PRIMARIE – Nel 2012 è candidata alle primarie del Partito democratico e risulta la più votata a Ravenna. Con le elezioni di febbraio entra in Parlamento, poi viene chiamata nella squadra di Governo di Enrico Letta. E non solo per lo Sport, ma anche e soprattutto per le Pari Opportunità.

Mi tremavano le mani –scrive su Twitter Idem – sento la responsabilità ma non la temo. Mi rimbocco le maniche e mi metto al lavoro al servizio del Paese‘.

VEZZALI: SA FARE SQUADRA – Tra i primi commenti alla nomina a ministro c’è quello dell’ex collega – come Olimpionica – Valentina Vezzali, deputato di Scelta Civica: ‘È una bella notizia, Josefa è una persona con tantissima esperienza, conosce il sacrificio. Noi sportivi siamo abituati a raggiungere dei risultati in maniera concreta. Le parole servono ma contano i fatti e noi sappiamo fare squadra per vincere tutti insieme, al di là di individualità differenti’.

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Chi è Cécile Kyenge, prima ministro di colore a occuparsi di Integrazione

KyengeCécile Kyenge Kashetu è un medico oculista italiano, nata nella Repubblica democratica del Congo nel 1964. Eletta alla Camera nelle elezioni di febbraio, è stata nominata da Enrico Letta ministro per l’Integrazione dopo essere stata responsabile delle politiche dell’immigrazione del Partito democratico in Emilia Romagna.

Da sempre è in prima linea per i diritti dei migranti e per quello di cittadinanza: leggi la sua intervista al blog ‘La città Nuova’ del 26 marzo. Tra le sue battaglie da attivista, la libera circolazione, una nuova legge sulla cittadinanza e l’abrogazione della Bossi-Fini. Dal settembre 2010 è portavoce nazionale della rete Primo Marzo per cui si occupa di promuovere i diritti dei migranti e i diritti umani.

‘IL SEGNO DEL CAMBIAMENTO’ Kyenge, primo ministro di colore in un governo italiano, ha accolto questa nomina, da parte di Enrico Letta, come ‘una decisione che segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese‘. Dopo aver espresso la sua soddisfazione e il suo ringraziamento il ministro per l’Integrazione ha spiegato: ‘Il mio percorso è merito di un lavoro svolto con Livia Turco e il Forum immigrazione del Partito Democratico: io sono la portavoce di una politica fatta all’interno del partito, ma che è frutto di un lavoro comune che raccoglie anche le istanze e le forti richieste della società civile che in questo momento chiede a gran voce una nuova legge sulla cittadinanza’. La stessa Livia Turco si è detta ‘profondamente emozionata’.

Su Twitter Cécile Kyenge

Bersani premier per il centrosinistra: il segretario del Pd è al 60,7%, Renzi al 39,2%

bersani-renzi1-320x296Pier Luigi Bersani sarà candidato premier per il centrosinistra. Quando sono state scrutinate oltre la metà delle schede, il segretario del Pd è al 60,7%. Renzi  al 39,2%.

Matteo Renzi ha chiamato Pier Luigi Bersani per congratularsi della vittoria alle primarie. ‘Hai vinto, congratulazioni’, ha detto il sindaco di Firenze al segretario. La telefonata, a quanto riferito, è stata cordiale.

Standing ovation per Matteo Renzi, che è  alla Fortezza da Basso, a Firenze, sede del suo comitato per le primarie del centrosinistra per tenere la sua conferenza stampa.

‘Ho appena chiamato Bersani per fargli i complimenti. E’ stata una vittoria netta, complimenti e in bocca al lupo, nessuna regola diversa avrebbe potuto mettere in discussione’ questo risultato. ‘Bersani ha vinto, noi no’. Lo ha detto Matteo Renzi commentando il voto di oggi.

Affluenza in calo
Per l’affluenza, ‘un calo men che fisiologico’ dice il garante Berlinguer. Qualche situazione anomala denunciata dal comitato Renzi nel corso della giornata, ma il sindaco di Firenze aveva assicurato ‘nessun ricorso’.

 Bersani festeggia alle 22 al cinema Capranica, a Roma

Pier Luigi Bersani festeggerà la vittoria alle primarie con una manifestazione dalle 22 al cinema Capranica, a Roma.

Renzi su twitter : era giusto provarci
“Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme. Grazie di cuore a tutti”, ha affermato Matteo Renzi su Twitter subito dopo i primi risultati.

Vendola: ha vinto la domanda di equità
‘Il grande fatto di democrazia, un’onda che ha avuto spinta nell’uscita a sinistra dalla II repubblica, dal berlusconismo. Ci sono state molte domande di innovazione ma alla fine il segno prevalente dell’onda riformatrice va nel segno di un cambio radicale dell’agenda di governo, dell’equità  sociale’. Così Nichi Vendola.

Sono da poco passate le 23:00 quando Bersani lancia l’ultimo appello della serata una volta confermato vincitore e premier dal ballottaggio di domenica 2 dicembre. ‘Un paio di giorni per riposarsi – dice il segretario Pd – e poi si ricomincia con la battaglia vera. Serve tutto l’impegno perché saremo insieme, non c’è un uomo solo al comando, si governa con il popolo con tranquillità, forza e decisioni’. È l’appello finale che Pier Luigi Bersani rivolge ai militanti arrivati al cinema Capranica dopo la sua vittoria.

http://www.bersani2013.it

(fonte Rainews24)

Sicilia: Crocetta presidente con il 30,48% dei voti

‘Vi do una bella notizia, abbiamo vinto in Sicilia. Cose da pazzi‘. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, scherzando con il pubblico aprendo il suo comizio ad Arezzo. ‘È la prima volta dal dopoguerra – ha aggiunto – che c’è la possibilità di una svolta vera’. Alle 18:33, secondo il Sole24ore, Rosario Crocetta conferma la sua vittoria alle regionali siciliane con il 30,9% dei voti ottenuti quando sono state scrutinate 4.054 sezioni su 5.308. Non sembra più possa essere sovvertito il successo del candidato di Pd, Udc, Api e Psi, che stacca nettamente gli avversari: Nello Musumeci, sostenuto dal centrodestra, è al 25,2% seguito da Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle con il 18,1% e dall’autonomista Gianfranco Micciche, al 15,3%.

Rosario Crocetta è stato dunque eletto presidente della Regione Sicilia con il 30,48% dei voti, a capo di un’alleanza tra il Partito democratico e l’Udc, mentre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo diventa il primo partito siciliano.

A livelli record l’astensionismo: ha partecipato al voto solo il 47,44% degli aventi diritto.

Il risultato dello scrutinio di tutte le 5308 sezioni, come rilevato dalla Regione nel suo sito Internet, vede arrivare secondo il principale rivale di Crocetta, Nello Musumeci, candidato del Popolo della libertà e La Destra, con il 25,73%, seguito da Giacarlo Cancelleri del M5S con il 18,18%.

Il Movimento 5 Stelle è il primo partito al Parlamento regionale con il 14,88%. Il Pd dell’ex sindaco di Gela Crocetta arriva al 13,43%, mentre il Pdl, che è stato a lungo primo nell’isola, deve accontentarsi del 12,91%. L’Udc è al 10,84%.

Deludenti i risultati di Sel, fermo al 3,07% e dell’Idv di Antonio Di Pietro che prende il 3,53%, entrambi esclusi dal parlamento regionale perché al di sotto della soglia di sbarramento del 5%.

Sarà difficile per Crocetta formare una maggioranza in Assemblea, dato che l’insieme delle liste che lo hanno sostenuto – oltre Pd e Udc ce n’erano altre due minori – non supera il 30,46%.

 Il giorno dopo la vittoria di Rosario Crocetta è rebus alleanze in Sicilia. ‘Il mio governo avrà una maggioranza bulgara, contrariamente a quello che si pensa’, assicura il neo presidente della Regione siciliana. ‘Alla fine prevarrà il buon senso di un’Ars che deve capire che qui siamo al minimo storico, di fronte a una crisi senza precedenti’, osserva.

‘I criteri per la formazione della mia squadra di governo saranno competenza, onestà e rigore – sottolinea -, non ci saranno altri parametri. Non farò il governo contro i partiti, ma questo non vuole dire che quello che proviene da questi sarà vincolante per me in modo assoluto, come se ne fossi ostaggio. Eserciterò i miei poteri e la mia libertà’.

‘Anche se sarà dura con i partiti – afferma -, io voglio che il cinquanta per cento della Giunta sia composta da donne’.

A chi gli chiede quali consigli darebbe al leader del Pd, Crocetta risponde: ‘A Bersani e al centrosinistra direi che vale la pena fare alleanze con l’Udc, come abbiamo fatto in Sicilia. E direi anche agli amici di Sel e Idv di abbandonare le battaglie identitarie che li portano alla distruzione’. Poi, parlando delle primarie del centrosinistra, afferma: ‘Voto per Bersani perché mi pare una brava persona che ha la testa a posto’.

Per Crocetta in Sicilia serve rigore ‘ma senza macelleria sociale. Ci vuole un patto sociale per il risanamento’, osserva. ‘Voglio incontrare al più presto Monti perché in Sicilia alcune città versano in una situazione drammatica’, afferma. ‘Messina è quasi sull’orlo del default’, sottolinea.

Proprio ieri, un articolo del  Sole 24 ore, rivela: ‘L’agenzia internazionale Fitch ha declassato le emissioni a lungo termine della Regione Sicilia da BBB+ a BBB. Outlook negativo. Il downgrade riflette, spiega Fitch, l’attesa ‘di un periodo prolungato di deficit fiscale, con debiti finanziari e commerciali in crescita’, in un contesto in cui le risorse verranno drenate per ‘mantenere il settore sanitario vicino al pareggio di bilancio’.

Poi Crocetta annuncia: ‘Revocherò tutti gli incarichi di consulenza che sono stati dati dal precedente Governo regionale’.

Infine, parlando della sua vita privata, scherza: ‘Non mi voglio sposare come Vendola, anche perché non mi si carica nessuno’.

Giancarlo Cancelleri, candidato del Movimento 5 stelle, spiega: ‘Faremo un’alleanza di volta in volta sulle proposte che saranno fatte, se saranno buone, non avremo nessun problema per mandarle avanti’. Giancarlo Cancelleri spiega la posizione del M5S: ‘Se saranno bravi a fare delle proposte importanti, il nostro voto non mancherà. Ma da qui a parlare di maggioranza bulgara ce ne corre…’.

‘Noi siamo convinti – continua – che si può portare avanti un governo del genere. Devono avere loro la grande capacità di sedurci con le proposte, altrimenti non li votiamo’.

Poi un botta e risposta a distanza tra Cancelleri e Crocetta sulla proposta di legge annunciata dal grillino questa mattina che prevede di ridurre gli stipendi dei deputati a un tetto massimo di 2.500 euro. Per Crocetta ‘è pura demagogia che può valere per dei miracolati come loro, ma c’è gente che ha fatto debiti per fare la campagna elettorale’. Immediata la replica di Cancelleri: ‘E’ una realtà possibile fare politica con 2.500 euro al mese netti, che sono uno stipendio incredibile. Io non so Crocetta a che stipendi sia abituato, ma per me è più del doppio del mio stipendio normale’.

Poi Cancelleri promette: ‘Porteremo fuori dal Palazzo le sedute ma anche le Commissioni usando una webcam’.

Nello Musumeci commenta così il crollo del Pdl: ‘Si cade e ci si rialza. Abbiamo perso e vinto le nostre battaglie. Lasciatemelo dire: credo che non abbia perso io, ha perso il popolo siciliano. Avrei potuto con loro cambiarla questa Sicilia – continua -. Non l’hanno voluto o votando altrove o restando a casa. Benissimo, io non mi sento uno sconfitto’. ‘I siciliani hanno scelto la continuità e noi non possiamo che prenderne atto con amarezza. Ancora una volta ha vinto il blocco di potere che ha governato la Sicilia negli ultimi anni. Ha vinto Lumia, ha vinto Cracolici, ha vinto Lombardo’, ha detto Musumeci.

‘Prendiamo atto di questa volontà e, per quanto mi riguarda – ha aggiunto – non posso che riconsacrare l’impegno con i siciliani a fare una opposizione senza aggettivi, intransigente, nell’interesse esclusivo della gente di Sicilia, soprattutto di coloro che non si sentono garantiti’.

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE
http://www.rosariocrocetta.com/

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