Venezia69. Mostra Internazionale del Cinema ecco chi ha vinto

A South Korean filmmaker noted for his idiosyn...

A South Korean filmmaker noted for his idiosyncratic “art-house” cinematic works. (Photo credit: Wikipedia)

A Venezia ha vinto Kim Ki-duk con il suo ‘Pietà‘ piaciuto a pubblico e critica. Ecco l’esito di una Mostra Internazionale del Cinema modesta e pacata (forse) e senza troppe sorprese e una premiazione da brivido soltanto negli ultimi minuti, con l’inversione dei premi ad Anderson e Siedl, Leone d’Argento e Premio Speciale.

Incetta di premi ha invece fatto il ‘vincitore morale’ del festival, Paul Thomas Anderson con il suo ‘The Master’ che si è aggiudicato il premio per il miglior attore, ex aequo per Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffmann, insieme al Leone d’Argento per la miglior regia (assegnato per errore a Ulrich Siedl e poi clamorosamente ritrattato).

Miglior attrice è risultata la giovanissima interprete del film israeliano ‘Fill the void’, Hadas Yaron, mentre all’italiano Fabrizio Falco (presente sia in ‘È stato il figlio‘ che in ‘Bella addormentata‘) è andato il premio Mastroianni per il miglior attore emergente.

Al regista che lo ha scoperto, Daniele Ciprì, è stata assegnata l’Osella per il Miglior contributo tecnico, che il regista ha voluto dedicare alla memoria del fratello da poco scomparso. Delusione invece per Olivier Assayas arrivato al Lido come vincitore annunciato, si è dovuto accontentare dell’Osella per la Miglior sceneggiatura.

Il premio per la miglior opera prima, Leone del futuro, è andato a ‘Kuf’ di Ali Aydin, mentre la  sezione Orizzonti è stata vinta da ‘Three Sisters’ di Bing Wang e da Tango Libre di Frédéric Fonteyne.


https://cookednews.wordpress.com/2012/09/03/venezia-69-mostra-internazionale-del-cinema-al-debutto-cipri-di-cipri-e-maresco-con-e-stato-il-figlio/
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Venezia Mostra del Cinema -3: in gara per il Leone d’Oro Marco Bellocchio con la ‘Bella addormentata’

A tre giorni dalla conclusione della Mostra del Cinema di Venezia, oggi scendono nell’arena del concorso principale, il secondo film italiano in gara per il Leone d’Oro, ‘Bella addormentata’ di Marco Bellocchio, e ‘Spring Breakers’ di Harmony Korine, annunciato come uno dei titoli ‘caldi’ di questa edizione e gia’ applaudito ieri sera nella proiezione in anteprima per la stampa.

Nel film del regista italiano, premiato lo scorso anno a Venezia con il Leone d’Oro alla Carriera, l’azione si svolge, in vari luoghi d’Italia, negli ultimi sei giorni di Eluana Englaro, la cui vicenda resta sullo sfondo. Personaggi di diverse fedi ed ideologie si collegano emotivamente al dibattito sul fine vita nato intorno alla vicenda della ragazza da anni in stato vegetativo. Nel cast Toni Servillo (che con due film in concorso è già entrato nel toto-Leoni come favorito per la Coppa Volpi maschile), Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa, Pier Giorgio Bellocchio e Brando Placido.

Protagoniste del film di Korine le teen idols divenute famose nel ‘Disney Club’, Selena Gomez, Vanessa Hudgens e Ashley Benson, nelle vesti di un gruppo di ragazze costantemente ubriache, drogate e coinvolte in festini a luci rosse da un pusher interpretato da James Franco.

Fuori concorso viene invece presentato ‘O Gebo e a Sombra’ del maestro portoghese ultracentenario Manoel De Oliveira, tratto dall’omonima opera di Raul Brandao e interpretato da Claudia Cardinale, Michael Lonsdale e Jeanne Moreau.

Intanto riparte la carriera di Kim Ki-duk, dopo due lavori molto piccoli e personali come Arirang e Amen, con un film che riprende il discorso lasciato in sospeso dopo Dream e il grave incidente sul set che lo ha spinto alla parentesi contemplativa. Pietà è stato accolto dagli applausi dei giornalisti di Venezia 69, e lo stesso Kim sembra molto fiero del suo lavoro.

Nel mio film intendo mostrare il vero volto del denaro, che in sé non è condannabile. Ciò che è condannabile è l’uso perverso che se ne fa”, spiega. Pietà è la storia di un uomo (Lee Jung-jin) che lavora nel quartiere povero di Seoul, dove riscuote con la violenza i crediti per conto degli strozzini. Un giorno, alla sua porta si presenta una donna (Cho Min-soo) che dice di essere sua madre. Pian piano recupera con lei un rapporto, ma proprio quando decide di abbandonare la violenza, la donna viene rapita.’

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Venezia 69 Mostra Internazionale del Cinema: al debutto Ciprì di Ciprì e Maresco con ‘E’ stato il figlio’

Debutta sul grande schermo di Venezia per la 69 esima Mostra Internazionale del Cinema ‘E stato il figlio’ tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Alajmo e cinematograficamente di Daniele Ciprì, orfano d’arte del vivissimo Franco Maresco, con il quale hanno firmato l’amaro stil nuovo siciliano e soprattutto palermitano.

Scegliendo la Puglia, piuttosto che la Sicilia (dove a quanto pare c’erano delle difficoltà a finanziare il film), per similitudine paesaggistiche e comodità di ripresa, unica eccezione di una Palermo surreale, Montepellegrino per devozione alla Santuzza ‘che sennò si arrabbia’ (Ciprì dixit) il primo lungometraggio del fotografo della coppia cinematografica più contestata degli ultimi tempi, vuoi il cinismo di Cinico Tv vuoi la cruda realtà di ‘Totò che visse due volte’, attracca a Venezia con una nave carica carica di umorismo che porta applausi e bis.

Non mancheranno né i primi e neppure i secondi. E non dimenticando il Gran Reality di Garrone a Cannes, i personaggi di questo canovaccio surreale con un Tony Servillo protagonista che la definisce ‘una storia di sangue che chiama denaro e viceversa’, mattatore insieme al resto della famiglia Ciraulo, maschere del teatro popolare panormita, con la città stampata addosso. E allora c’è la maddonuzza addolorata Giselda Volodi, il compare Giacomo Civiletti, il prete Gino Carista, Benedetto Raneli il nonno, e la nonna Rory Quattrocchi. E non mancano neppure quei segni che contraddistinguono in maniera elitaria anche la più bassa delle società popolane con lo spicciafaccende che diventa cuntastorie, il venditore ambulante di sfincione con il suo grido imbonitore, la panza del Civiletti, e l’abbuffata sotto l’ombrellone, la canzone di Rosa Balistreri e l’accenno di musical, e la scena più surreale del film: Servillo in volo con la Mercedes in un cielo di cannoli e fichidindia.

CINEMA

29 agosto > 8 settembre 2012

69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

http://www.labiennale.org/it/cinema/

69 Mostra del Cinema di Venezia: Ciprì, Bellocchio e Comencini gli italiani in concorso

69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Direttore: Alberto Barbera

29 agosto > 8 settembre 2012

Per l’edizione numero 69 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dal 29 agosto all’8 settembre al Lido di Venezia saranno tre i film italiani in concorso: ‘È stato il figlio’ di Daniele Ciprì, una famiglia sconvolta da un delitto di mafia allo Zen di Palermo, la ‘Bella addormentata’ di Marco Bellocchio, morte ed eutanasia raccontati attraverso la storia di Eluana Englaro e ‘Un giorno speciale’ di Francesca Comencini su due giovani precari alla ricerca di lavoro e invece trovano l’amore. I primi due lungometraggi hanno come protagonista Toni Servillo, mentre il terzo è interpretato da due giovani attori, Filippo Scicchitano e Giulia Valentini.

I tre italiani in gara per il Leone d’oro dovranno vedersela con i fuoriclasse Terrence Malick, con il suo ‘To the Wonder’, storia d’amore con Ben Affleck e Rachel McAdams, ‘Passion’ di Brian de Palma, ancora con Rachel Adams e Noomi Rapace, Takeshi Kitano con ‘Outrage beyond’ e Kim Ki-duk con ‘Pietà’. In concorso anche il francese Olivier Assayas con ‘Après mai’, Ramin Bahrani con ‘At any price’, con Zac Efron e Dannis Quaid, ‘La cinquième saison’ di Peter Brosens e Jessica Woodworth, l’israeliano Rama Burshtein con ‘Fill the Void’, il belga Xavier Giannoli con ‘Superstar’, l’americano ‘Spring breakers’ di Harmony Korine, con James Franco, il film filippino di Brillante Mendoza ‘Thy Womb’, il portoghese ‘Linhas de Wellington’ di Valeria Sarmiento, l’austriaco ‘Paradies: Glaube’, di Ulrich Seidl, il russo ‘Izmena’ di Kirill Serebrennikov. Il diciottesimo film verrà svelato nei prossimi giorni.

Sarà la giuria presieduta dal regista americano Michael Mann, che comprende fra gli altri Matteo Garrone e Laetitia Casta, ad assegnare quest’anno il Leone d’oro e gli altri premi. Il film d’apertura sarà ‘The Reluctant Fundamentalist’, diretto dalla regista indiana Mira Nair, con Kate Hudson, Kiefer Sutherland, Liev Schreiber.

L’attrice Kasia Smutniak sarà la madrina delle serate di apertura e chiusura della 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

http://www.labiennale.org/it/cinema/mostra-69/
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