Parata del 2 giugno nel segno della sobrietà dopo il terremoto, costi e risparmi, proteste a Napoli

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Photo of Army Parade in Rome, 2 june 2006, Festa della Repubblica Italiana. President Giorgio Napolitano on the presidential Lancia Flaminia (Photo credit: Wikipedia)

Una celebrazione sobria, ma solenne. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola esprime il suo compiacimento per la parata del 2 giugno. ‘Al termine della tradizionale Rivista militare, svoltasi anche quest’anno con grande affettuosa partecipazione della cittadinanza – ha detto il presidente della Repubblica – le esprimo il mio compiacimento per il perfetto svolgimento della manifestazione’. L’appuntamento quest’anno era dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto.

‘Ho molto apprezzato – ha detto Napolitano ringraziando Di Paola – come, senza nulla togliere alla solennità della celebrazione, ella abbia saputo conferire all’evento i toni di sobrietà ed essenzialità che si impongono nel difficile periodo che sta attraversando il Paese, colpito in questi giorni da accadimenti sconvolgenti e gravi perdite di vite umane. L’impeccabile assetto formale, la determinazione e la percepibile motivazione dei giovani militari e civili che hanno sfilato rispecchiano la dedizione e la professionalità che quotidianamente essi pongono al servizio del Paese e della comunità internazionale. Voglia, signor Ministro, far pervenire il mio più sentito apprezzamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento’.

La cerimonia è iniziata a piazza Venezia, dove il presidente Napolitano, accompagnato tra gli altri dal premier Mario Monti e dai presidenti delle Camere, ha deposto una corona d’alloro al Milite ignoto. Per onorare la memoria delle vittime del sisma è stato osservato un minuto di silenzio all’inizio della sfilata di via dei Fori Imperiali. Tribuna d’onore per i gonfaloni delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e delle Provincie di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in rappresentanza delle popolazioni colpite dal terremoto.

A Napoli i Verdi ecologisti e alcuni comitati civici hanno manifestato pacificamente con lo slogan ‘Basta Parata – i soldi dateli ai terremotati‘. Questa la posizione di Francesco Emilio Borrelli. ‘Noi non contestiamo la festa della Repubblica, ma contestiamo queste parate costose e inutili, soprattutto in un momento di crisi e di disagio per le popolazioni terremotate. Aver realizzato a tutti i costi questa festa, dove ci sono più auto blu che cittadini è il segno di un potere politico che è lontano dalle persone”. La cerimonia, comunque è andata regolarmente in scena, e le autorità locali, dal sindaco De Magistris al governatore campano Caldoro, hanno presenziato alla parata.

Secondo le stime del ministero della Difesa, rispetto al passato a sfilare lungo via dei Fori Imperiali sono stati circa 3.200 militari e civili con un costo complessivo fra i 2 milioni e 600 mila euro e i 2 milioni e 900 mila e un risparmio di quasi 2 milioni rispetto al 2011.

Più nel dettaglio hanno sfilato 2.584 militari (erano stati 4.919 l’anno scorso) e 738 unità di altre amministrazioni (1.581), insieme a 10 bande (erano 12), 93 mezzi (196) e 98 cavalli (120).

Per quanto riguarda i costi per le tribune e per gli allestimenti sono stati di 877 mila euro nel 2011, a fronte dei 594 mila di quest’anno. Il costo totale è stato di 3,5 milioni di euro nel 2010 e di 4,4 milioni nel 2011. Il totale per il 2012 è di  1.571.926,79 euro, parzialmente corretti al ribasso dopo il terremoto in Emilia.

http://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/PARATA_MILITARE_2012.aspx

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