Corea del Nord si sta preparando ad effettuare un test, Corea del Sud e Stati Uniti alzano il livello di allarme

missili-musudanCorea del Sud e Stati Uniti hanno alzato il livello di allarme delle proprie forze congiunte dopo aver rilevato che la Corea del Nord si sta preparando ad effettuare un test per un missile di media gittata.

Fonti di Seul e statunitensi hanno riferito che un nuovo missile mai precedentemente sperimentato da Pyongyang, con una gittata di 3mila chilometri, è stato allestito in modalità di lancio. L’agenzia Yonhap riferisce che due missili nordcoreani del tipo Musudan sono stati spostati sulla costa orientale del Paese. Il missile Musudan, riporta la Bbc, è stato presentato in occasione di una parata militare nel 2010, ma mai predentemente impiegato.

Patriot a TaiwanL’ipotesi di lanci missilistici indiscriminati da parte della Corea del Nord ha indotto anche Taiwan a proclamare lo stato di allerta per le proprie Forze Armate, sebbene l’isola sia considerata di fatto troppo lontana per poter diventare davvero l’obiettivo di un eventuale attacco: lo ha reso noto il capo degli stati maggiori riuniti, generale Yen Ming, secondo cui sono gia’ stati attivati i sistemi di primo allarme, e schierate batterie di missili anti-missile ‘Patriot’In Corea del Nord la stampa dà ampio risalto a minacce di trasformare in un ‘campo di battaglia’ il Giappone, con attacchi alle principali città – Tokyo, Osaka o Kyoto – in caso i giapponesi facciano azioni che provochino l’inizio dello scontro armato. In un editoriale pubblicato dal quotidiano del partito unico nordcoreano, Rodong Sinmun, il regime minaccia anche di ‘distruggere’ il Giappone se agisce politicamente contro Pyongyang.

Cyberguerra. La Corea del Sud ha accusato Pyongyang di essere all’origine del ‘cyber attack’ che, il 20 marzo, paralizzò le tre principali banche del Paese ed altrettanti emittenti sudcoreane. L’inchiesta sulle tracce e i codici lasciati nel corso dell’attacco ha fatto risalite all’intelligence nordcoreana, ha detto una fonte del Kisa, l’Agenzia coreana per l’Internet e la Sicurezza. ‘E’ stato un attacco premeditato, ben pianificato’, ha spiegato un portavoce, ‘abbiamo raccolto moltissime prove’ che dimostrano la Corea del Nord avesse preparato l’attacco ‘da almeno 8 mesi’.

Advertisements

Corea del Nord pronta a lanciare due missili: ‘preparatevi a evacuare le ambasciate’

corea_del_nordLa Corea del Nord avrebbe collocato su due rampe di lancio, lungo la costa orientale, altrettanti missili a media gittata. La notizia, diffusa da Seul, ha scatenato i timori di un imminente attacco. Se ciò non bastasse ad innalzare la tensione, Pyongyang ha esortato le ambasciate straniere rimaste in loco a valutare se lasciare il Paese (l’Italia non è presente perché fa riferimento alla missione a Seul). Il regime nordcoreano ha inoltre avvertito che a partire dal 10 aprile, nel caso in cui la crescente tensione nella penisola asiatica degenerasse in un vero e proprio conflitto, non sarà in grado di garantire la sicurezza del personale diplomatico straniero, delle ambasciate di Paesi terzi né delle rappresentanze delle organizzazioni internazionali.

Dopo i movimenti militari che sembrano preannunciare un imminente lancio di missili, la Corea del Sud ha dispiegato due navi con sistemi per intercettare missili lungo le coste del Mar Giallo e del Mar del Giappone; ed è solo l’ennesimo movimento militare nell’area perché Seul e Washington da giorni vigilano da vicino le installazioni militari nordcoreane e hanno già preso una serie di contromisure.

I missili spostati lungo la costa orientale nordcoreana e pronti al lancio sono presumibilmente i Musudan, su cui Pyongyang non ha mai realizzato alcun test. Il Musudan (o Taepodong-X) fu presentato per la prima volta in una parata militare nell’ottobre 2010 e si ritiene che abbia la capacità di coprire circa 3mila chilometri che possono arrivare a 4mila se il carico è leggero. Almeno sul piano teorico, dunque, i Musudan dovrebbero arrivare ovunque in Corea del Sud o in Giappone, ma anche alle basi militari americane nell’isola di Guam (3.500 km a sud della penisola coreana). Anche se la maggior parte degli esperti ritiene che la Corea del Nord non abbia la tecnologia necessaria per miniaturizzare le testate nucleari e montarle sui missili, Washington ha deciso l’invio sull’isola nell’oceano Pacifico delle batterie Thaad, un sistema di missili intercettori, gli unici al momento in grado di distruggere missili a corto e medio raggio tanto dentro che fuori l’atmosfera terrestre.

In attesa di sapere se lunedì 8 aprile Pyongyang tornerà a consentire l’accesso ai lavoratori sudcoreani, si muove la diplomazia. La Germania ha convocato l’ambasciatore nordcoreano a Berlino per manifestargli la sua ‘profonda preoccupazione’. La Russia si è messa in contatto con le altre potenze, Usa e Cina, oltreché con la Corea del Sud per rispondere all’avvertimento dato da Pyongyang alle ambasciate.

Corea del Sud: attacco hacker a reti tv e banche

attacco-hacker.corea-epsonLe autorità della Corea del Sud stanno indagando su un attacco di pirati informatici che oggi ha mandato in tilt i server di tre emittenti e due importanti banche, mentre le forze armate hanno alzato il livello di allerta a causa dei timori sul possibile ruolo nella vicenda della Corea del Nord.

L’attacco ha colpito i server delle reti tv Ytn, Mbc e Kbs, oltre a quelli delle banche Shinhan e NongHyup Bank, hanno reso noto la polizia e rappresentanti del governo. In alcuni casi, sono stati cancellati anche file da alcuni computer, hanno riferito le autorità. Uno dei network che fornisce connettività ai gruppi, LG UPlus Corp, afferma che la home page del proprio sito web è stata sostituita con una pagina di rivendicazione dell’attacco da parte del ‘Whois Team‘, che mostra tre teschi e il messaggio ‘è l’inizio del nostro movimento’.

Le operazioni delle banche colpite sono riprese, ma le emittenti tv non sono ancora in grado di dire quando potranno riprendere le trasmissioni.

Sia la polizia che il governo non si sono ancora espressi sulla possibilità che l’attacco informatico possa essere legato alla Corea del Nord, che ha già minacciato di attaccare sia gli Stati Uniti che la Corea del Nord dopo che l’Onu ha varato una serie di sanzioni per il test nucleare condotto a febbraio da Pyongyang. La scorsa settimana, ha denunciato Pyongyang, anche molti siti ufficiali nordcoreani, tra i quali quello dell’agenzia ufficiale Kcna, hanno subito un attacco informatico ‘prolungato e intenso’. Pyongyang ha accusato Seul e Washington. I servizi segreti sudcoreani stimano siano almeno 3.000 i cyber warrior nordcoreani mobilitati per la guerra informatica.

In passato i nordcoreani hanno colpito le reti di alcuni giornali conservatori, di banche e istituzioni governative sudcoreane.

L’esercito della Corea del Sud non è stato coinvolto nell’attacco hacker, ma ha elevato il livello di allerta.

Intanto oggi il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che Pechino è disponibile per ‘promuovere il dialogo’ tra le due Coree. Secondo il ministero degli esteri cinese Xi ha espresso la sua disponibilità parlando al telefono con la presidente sudcoreana Park Geun-hye. ‘La pace e la stabilità nella penisola coreana sono un interesse vitale per il popolo coreano e anche per il popolo cinese’, ha detto Xi, secondo il comunicato diffuso dal ministero degli Esteri. Il presidente ha aggiunto che la Cina ‘è impegnata a mantenere la pace e la stabilità della penisola e a realizzare la denuclearizzazione della penisola‘.

Create a free website or blog at WordPress.com.