Il terremoto colpisce Ravenna: nuovi eventi sismici dopo le scosse della notte

Mentre salgono a 26 le vittime del terremoto che sta sconvolgendo il Nord Italia, ancora una faglia si è aperta a Ravenna, dove pare si stiano verificando nuovi eventi sismici. Per gli esperti dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si tratterebbe di un fatto sporadico.

La scossa di magnitudo 4,5 che si è verificata alle 6:08 a largo di Ravenna ad una profondità di 25 chilometri interessa ‘una faglia diversa da quella del sistema che si è attivato il 20 maggio’. A dirlo il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Stefano Gresta. Scosse notturne nel modenese e nel ferrarese, con una magnitudo di 2 e 3.

Il terremoto nel ravennate è avvenuto a un centinaio di chilometri dal sisma che ha devastato il modenese con le scosse del 20 e 29 maggio. ‘E’ un terremoto isolato, non possiamo dire se c’è un’evoluzione, uno sciame sismico in atto. Potrebbe essere anche un movimento isolato. E’ la prova che l’Italia è tutta sismica’.

Per quanto riguarda il movimento tettonico che agisce sulla penisola in senso antiorario, Gresta spiega che è  un movimento tettonico  in moto da milioni di anni, riconducibile alla placca africana che spinge su quella europea, con un movimento dinamico sulla penisola in senso antiorario’.

Intanto è salito a 26 il numero dei morti del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna. Martedì è deceduta in ospedale, a Modena, la donna estratta viva dopo 12 ore vissute sotto le macerie della palazzina crollata, in cui abitava a Cavezzo. Morta anche un’altra donna, Sandra Gherardi, dopo cinque giorni di coma, all’ospedale Maggiore di Bologna. Quarantasei anni, la donna era stata colpita alla testa mentre camminava per strada a Cento, nel ferrarese.

A Carpi, i dipendenti di Forme Physique Srl, azienda del settore moda abbigliamento di Carpi, si sono visti recapitare a pochi giorni dal terremoto una lettera con scritto: ‘Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a svolgere la propria attività, libera la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile’.

Diverse le aziende che stanno chiedendo di firmare liberatorie a chi decide di continuare ad andare a lavoro nonostante l’emergenza terremoto in Emilia Romagna. Ieri è stato fatto esplodere un campanile del 1400, per sedici metri inagibile e – dicono – ‘non sottoponibile a restauro’.

Terremoto Romagna: a Cavezzo estratta viva una donna dopo 12 ore, 17 i morti, centinaia i feriti

E’ stato trovato il corpo senza vita del dipendente disperso sotto le macerie della Haemotronic, l’azienda di Medolla crollata a causa del terremoto di ieri.  A darne notizia la Protezione civile. Il bilancio dei morti sale a 17, gli sfollati sono a migliaia, i feriti superano i 300. La terra trema ancora in Romagna. Una scossa di magnitudo 3.8 è stata avvertita dalla popolazione alle 8:00 nelle province di Modena e Mantova dopo più di 40 eventi sismici sono stati avvertiti durante la notte scorsa. Secondo la Protezione civile ‘allo stato attuale non è consentito stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare le zone vicine all’epicentro, lasciando in questo modo intendere che le previsioni di ulteriori scosse sono’ prive di fondamento’.

I danni più rilevanti sono dovuti al sisma di ieri alle 9:00, quando una scossa di magnitudo 5.8 ha raso al suolo i centri storici di paesi come Mirandola, San Felice, Cavezzo, Rovereto, Medolla e Concordia. Nel distretto del Biomedicale, dove si lavorava per cercare di tornare alla normalità dopo il terremoto di domenica 20 maggio, il numero più alto di vittime.

I capannoni delle zone industriali dove erano a lavoro operai e tecnici per i controlli di stabilità, sono stati accartocciati dalle forti scosse sismiche. Tre operai della BBG di Mirandola Enea Grilli, Eddy Borghi e Vincenzo Iacono sono stati travolti dalle macerie.

All’interno della Ditta Aries è deceduto il fondatore e amministratore Mauro Mantovani. Poco distante, sempre a Mirandola, sotto le macerie della propria abitazione è rimasto intrappolato Zhou Hong Li, cinese morto sul colpo. Altri tre operai sono deceduti nel crollo del capannone dell’azienda Meta di San Felice: l’ingegnere Gianni Bignardi impegnato in un sopralluogo, l’indiano di 27 anni Kumar Pawan e Mohamad Azarg, marocchino di 40 anni che viveva a San Felice con moglie e due figli. Cavezzo l’altro comune colpito per numero di vittime. Iva Vanna Contini e Daniela Salvioli sono state travolte da un capannone, Enzo Borghi è invece deceduto nella sua abitazione. Il parroco di Rovereto di Novi, Ivan Martini, è morto nella sua chiesa, mentre con un vigile del fuoco cercava di recuperare la statua della Madonna: una pietra caduta dall’alto lo ha ucciso.

A Medolla ieri, in serata, si contavano altri tre morti nel crollo dell’azienda Haemotronic: dopo Paolo Siclari, sono stati individuati i cadaveri di due colleghi, mentre un terzo è stato ritrovato questa mattina.

Sergio Cobellini è stato ucciso dopo essere stato colpito da un masso mentre camminava in strada, mentre qualcuno sembra essersi salvato per miracolo. Il sindaco di Finale Emilia è riuscito a fuggire dall’asilo comunale pochi secondi prima del crollo e una donna di 65 anni è stata trovata dopo 12 ore viva sotto le macerie a Cavezzo.

Intanto per aiutare la macchina dei soccorsi, il prezzo della benzina è stato aumentato di 2 centesimi. Rinviate le tasse. Salgono a 14 mila gli sfollati. Aperta un’inchiesta per accertare le responsabilità dei decessi alla Haemotronic di Medolla.

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