Media freedom call: join the global day of action for press freedoms around the world

#journalismisnotacrime #freeAJstaff #PressFreedom #Cookednews

Join the global day of action for press freedoms, when rallies will be held around the world 

Three Al Jazeera English journalists have been imprisoned in Egypt since 29th December 2013.

They have suffered harsh conditions, solitary confinement, denied medical treatment and are now on trial for charges related to terrorism, along with six other foreign journalists being tried in absentia.

Peter Greste, Mohammed Fahmy and Baher Mohamed, who were simply doing their jobs, are being tried in Cairo, charged with terrorism-related offences and “spreading false news“.

Another Al Jazeera Arabic reporter, Abdullah Al-Shami, has been in prison since August 14 and has been on hunger strike for more than 30 days.

And they are not the only press to be incarcerated by the Egyptian authorities.

Journalists are not terrorists. They risk their lives to shed light on abuse, suffering and injustice around the world. They are our eyes and ears, as well as our voices. An attack journalism is an attack on everyone who values the freedom to speak their minds and know the truth.

Please join the world’s press in a Global Day of Action on Thursday 27th February with peaceful demonstrations, silent protests and individual images that will send a message to Egypt and the world: if you silence the press, you silence us all.

The following is a list of demonstrations, open to both the public and the media, organised so far:


Tokyo, Japan –
 Solidarity stand outside the Foreign Correspondents’ Club, Yurakucho Denki North Building 20F Yurakucho 1-7-1, Chiyoda-ku,1GMT, 10am local time.

Ramallah, Palestine – Solidarity stand at the Manara Roundabout, 9 GMT, 11am local time.

Gaza, Palestine – Solidarity stand Outside the Al Jazeera bureau, Burj al-Jalaa (al-Jalaa Tower), 9GMT, 12pm local time.

Istanbul, Turkey – Solidarity stand outside Outside the Egyptian consulate, 9GMT, 11am local time.

Khartoum, Republic of Sudan – Solidarity stand outside the Al Jazeera Bureau, Al Baladiya Street, Building: Institute of Arab Development and Agricultural Investment, 9GMT, 12pm local time.

Jerusalem – Solidarity stand at Zeitoun Hill, 10GMT, 12pm local time

Amman, Jordan –  Solidarity stand outside the Al Jazeera bureau, Jabal Amman, 2nd Roundabout, 10GMT, 12pm local time.

Ankara, Turkey – Solidarity stand with our journalists outside the Al Jazeera bureau, Karom Shopping Center, Çankaya 11GMT, 1pm local time.

Beirut, Lebanon – Solidarity stand at Martyrs’ Square, 11GMT, 1pm local time

Berlin, Germany –  Brandenburg Gate, 11 GMT, 12pm local time.

London, UK –  Trafalgar Square, 12 GMT, 12pm local time.

At the same time, silent protests are called for in newsrooms, offices, shops, commuters, tourists, pedestrians – everyone, everywhere. To show support, take a selfie with your mouth taped shut and share it via social media with the #FreeAJStaff tag.

Nouakchott, Mauritania –  Solidarity stand outside Al Jazeera Bureau, Mamado Konatee Stree, City Center Tent, 12GMT, 12pm local time.

Tunis, Tunisia – 
Solidarity at Tunis Center for Press Freedom, 4 Rue de Mexique, 12GMT, 1pm local time

Toronto, Canada – Toronto’s Nathan Phillips Square, 17GMT, 12pm local time.

Montreal, Canada: Egyptian Consulate in Montreal, 1000 de la Gauchetière O., Montréal, 17GMT, 12:00pm

Rio de Janeiro, Brazil –  
Journalists and the general public are encouraged to take a photo with a “Journalism is not a Crime” sign at “Posto 7” in Arpoador Beach 2030GMT, 5:30pm local time.

Also, a plane pulling a banner reading #FreeAJstaff will fly over over Rio de Janeiro’s famous beaches of Leblon, Ipanema, Copacabana 1730GMT – 2030GMT, 2:30pm – 5:30pm local time.

Washington, DC, US- Newseum, 555 Pennsylvania Ave NW, 21GMT – 2230GMT, 4pm – 5:30pm local time.

Sydney NSW, Australia – Martin Place, 130GMT, 12:30pm local time.

San Francisco, US- Justin Herman Plaza, 4 Embarcadero Centre, 2GMT – 4GMT, 6pm – 8pm local time.

Source:
Al Jazeera

#pressfreedom #FreeAJStaff #JournalismIsNotACrime #Cookednews

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Mafia: duplice omicidio tra clan mafiosi canadesi nel Palermitano, arrestati due fratelli

scaduti_orizzDue fratelli ritenuti vicini al mandamento mafioso di Bagheria sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver ucciso i boss canadesi Ramon Fernandez Paz e Fernando Pimentel, i cui cadaveri carbonizzati sono stati ritrovati in un casolare di Casteldaccia, a una trentina di chilometri da Palermo. Gli arrestati sono Pietro e Salvatore Scaduto, di 49 e 51 anni. Dei due uccisi, entrambi destinatari di ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Argo‘ eseguita mercoledì dagli stessi carabinieri di Palermo, non si avevano più notizie dal 9 aprile scorso.

Le vittime sono state attirate con un tranello in una zona isolata nelle campagne di Casteldaccia e qui abbattute con almeno una trentina di colpi di pistola. Al delitto, con i due fratelli Scaduto, secondo i carabinieri hanno partecipato altre persone che non sono state ancora individuate. Della scomparsa di Fernandez Paz e di Pimentel, gli investigatori si erano resi conto nel corso dell’indagine ‘Argo’, e i due Scaduto ne erano già fortemente sospettati.

Il duplice omicidio sarebbe maturato nell’ambito della guerra in corso tra i clan mafiosi canadesi. Erano ricercati per un traffico di droga – ossicodone ed eroina – tra la Sicilia e il Canada. Fernandez era indagato anche per detenzione di armi. Secondo gli inquirenti, Fernandez non si sarebbe schierato nella lotta per il controllo del territorio tra due fazioni: quella del boss Vito Rizzuto e quella guidata da Raynald Desjardin. L’ordine dell’eliminazione di Fernandez e del suo fidato Pimentel sarebbe partito dal Canada fino a giungere ai due fratelli Scaduto, che hanno un passato tra le file di cosa nostra canadese e che avevano accolto Fernandez a Bagheria al momento della sua espulsione dal Canada dopo una condanna per racket e droga.

Prete ucciso a Trapani

ummari_280xFreeUn anziano parroco, don Michele Di Stefano, 80 anni, è stato trovato morto a Ummari, una frazione di Trapani, all’interno della canonica della chiesa di Gesu‘, Maria e Giuseppe. L’anziano prete, che fino a qualche tempo fa era parroco del vicino paese di Fulgatore, era fratello dell’ex sindaco di Calatafimi.

Secondo le prime notizie, dovrebbe trattarsi di un omicidio avvenuto durante un tentativo di rapina: don Michele è stato ritrovato con il cranio fracassato e tutto l’arredo della canonica era a soqquadro. Ad accorgersi del delitto è stato un suo ex vicino di casa di Fulgatore, inviato dai familiari di don Michele in chiesa: alle 14 di oggi il prete avrebbe dovuto essere ospite a pranzo dai suoi parenti. Questi ultimi, non avendone notizie, dopo aver tentato invano di rintracciare don Michele al telefono, hanno chiesto al vicino di fare un salto nella chiesa di Ummari per accertarsi che tutto andasse bene. Da lì la terribile scoperta.

A Ummari, dove sono accorse le forze dell’ordine, ci sono anche i familiari del sacerdote. I rilievi sono ancora in corso.

Uragano Sandy declassato a ciclone post-tropicale

 Salgono a 27 le vittime dell’uragano Sandy che ha investito la costa orientale negli Stati Uniti. A queste va aggiunta una vittima in Canada. Quindici persone sono morte nello Stato di New York, ha annunciato su Twitter il governatore Andrew Cuomo, di cui 10 solo nella Grande Mela. L’uragano ha lasciato al buio oltre 8 milioni di persone rimaste senza elettricità in sette Stati americani, mentre il presidente Barack Obama ha decretato lo stato di ‘catastrofe’ a New York.

A New York 50 edifici sono andati in fiamme nei pressi di Rockaway Beach, una delle spiagge nel quartiere del Queens. I vigili del fuoco sono intervenuti con dei gommoni per trarre in salvo alcuni residenti della piccola penisola newyorchese. Inoltre, sette gallerie della metropolitana sono allagate. ‘La metropolitana di New York ha 108 anni, ma mai in tutto questo tempo ha dovuto fare fronte a una catastrofe come quella vissuta ieri sera’, ha detto Joseph Lhota, presidente dell’Autorità dei trasporti pubblici di Ny. Wall Street è chiusa per il secondo giorno consecutivo. Anche il traffico internet e il funzionamento di migliaia di siti nel mondo hanno subìto le conseguenze del passaggio dell’uragano Sandy, che ha danneggiato alcuni data-center o li ha privati di corrente elettrica.

Una diga ha ceduto nel nord del New Jersey e ora le acque minacciano tre città: Moonachie, Little Ferrie e Carlstadt. Ralph Verdi, capo della polizia di Little Ferrie, ha detto alla Cnn che le acque hanno raggiunto in alcune zone tra 1,2 e 1,8 metri: ‘E’ stata una notte molto difficile. Non abbiamo l’elettricità, la nostra città è in grave difficoltà in questo momento. Stiamo facendo il possibile’.

Il ciclone intanto sta perdendo forza man mano che penetra nella terraferma americana, ma potrebbe ancora causare forti venti e inondazioni. Stando a quanto riferito dal National Hurricane Center, alle 10 italiane Sandy si stava dirigendo verso la Pennsylvania con venti da 105 chilometri orari. ‘Nelle prossime 48 ore è previsto un continuo indebolimento (della forza del vento)’, ha scritto in un bollettino. L’uragano è stato declassato a ciclone post-tropicale poco dopo aver toccato terra, ieri sera, lungo la costa del New Jersey.

Aggiornamento

Sono almeno 38 le vittime del ciclone post tropicale Sandy che si è abbattuto nella notte sul nordest degli Stati Uniti. Il numero è però in continua crescita. Molte persone sono rimaste uccise da alberi caduti durante la tempesta, mentre 8,2 milioni di americani dal Maine fino alla South Carolina sono rimasti senza elettricità. Le compagnie aeree hanno inoltre cancellato oltre 15.000 voli e ci potrebbero volere giorni prima che il traffico aereo torni alla normalità.

Nel frattempo Barack Obama è andato a visitare il quartier generale della Croce Rossa a Washington. Il presidente degli Stati Uniti ha cancellato anche gli eventi di campagna elettorale previsti per domani in Ohio e ha deciso di continuare a monitorare dalla Casa Bianca le conseguenze di Sandy.

Obama ha parlato dieci minuti commentando la risposta delle autorità locali, statali e federali al ciclone Sandy, per poi illustrare l’importante ruolo che la Croce Rossa avrà nei prossimi giorni. ‘Questa tempesta non è ancora finita’, ha affermato il presidente. ‘Ovviamente è una situazione straziante per l’intera nazione’.

In mattinata il presidente aveva effettuato una conference call con i governatori e i sindaci delle aree colpite dal ciclone per esprimere la propria preoccupazione per gli abitanti e per avere informazioni di prima mano sulle operazioni di soccorso. Obama ha affermato di aver istruito la propria squadra affinché fornisca tutte le risorse necessarie per le operazioni.

L’uragano Sandy in arrivo anche su New York

L’uragano Sandy si abbatterà oggi sulle regione più popolate degli Stati Uniti, costringendo centinaia di migliaia di persone a cercare rifugio in altura, mentre sono bloccati i trasporti, le scuole e gli uffici pubblici e privati.

Circa 50 milioni di persone da metà della costa Atlantica al Canada vivono sul tragitto dell’uragano, che potrebbe essere il più vasto a colpire la terra ferma degli Usa nella sua storia. L’attesa è per alberi sradicati, edifici danneggiati e blackout elettrico per diversi giorni.

Sandy, che ha già ucciso 66 persone nei Caraibi, provocherà anche diverse inondazioni, dicono le previsioni.

New York e le altre città che saranno toccate dall’uragano vivono in stato di emergenza. I sindaci hanno ordinato evacuazioni di massa dalle zone abitate più basse, mentre scuole e metro sono chiusi.

Sandy ha costretto il presidente Barack Obama e lo sfidante repubblica Mitt Romney a cancellare alcune tappe della campagna elettorale

Cuba: arriva l’uragano Sandy, due persone decedute

L’AVANA -L ‘uragano Sandy è salito a categoria 2, con venti fino a 165 km/h: il passaggio su Cuba e Giamaica ha causato almeno due morti. La tempesta ora si dirige verso le Bahamas, e ha fatto scattare l’allerta meteo sulla costa orientale della Florida.

La tempesta  si è rafforzata nel suo passaggio sulle tiepide acque dei Caraibi, colpendo la parte orientale dell’isola di Cuba con forti piogge e vento. Almeno 55 mila persone sono state evacuate – hanno riferito funzionari cubani – soprattutto per evitare che vengano travolte dalle attese alluvioni, che in alcune aree potrebbero raggiungere il mezzo metro di altezza.

Sulla costa sono attese forti mareggiate e onde alte fino a otto metri.

La tempesta, accompagnata da venti a 145 chilometri all’ora, si sta rafforzando e potrebbe passare dalla categoria 1 al secondo gradino della scala Saffir-Simpson, in tutto di cinque.

Ora Sandy si trova a 137 km a sudovest di Guantanamo e, secondo l’Osservatorio meteorologico cubano, si sta spostando verso nord, raggiungendo la massima intensità vicino a Santiago, seconda città dell’isola. Il governo cubano ha sospeso i voli da e per l’est, e anche i servizi ferroviari e stradali.

I 3.000 cubani che lavorano nelle piantagioni di caffé di Santiago sono stati mandati a casa.

L’uragano Sandy ha colpito ieri sera Kingston, la capitale della Giamaica, dove centinaia di persone si sono rifugiate nei centri di alloggio per le emergenze. Lo ha riferito il Centro americano di sorveglianza degli uragani (Nhc), con sede a Miami.

Il primo ministro giamaicano Portia Simpson-Miller ha interrotto una visita in Canada per rientrare nel paese prima che chiudesse l’aeroporto internazionale. La polizia ha ordinato un coprifuoco di 48 ore nelle principali città dell’isola, per ragioni di sicurezza e per evitare eventuali atti di sciacallaggio.

http://www.nhc.noaa.gov/

London2012: Italia è oro anche nel fioretto maschile

Sesto oro per l’Italia al fioretto maschile. La squadra degli azzurri porta a casa ancora una medaglia, facendo guadagnare la salire alla sesta posizione sul medagliere. Subito dopo Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Corea.

La squadra azzurra di fioretto maschile ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra2012. Sulla pedana dell’ExCel, nell’ultima gara del programma a cinque cerchi della scherma, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Andrea Cassarà (Valerio Aspromonte, impiegato ai quarti, riserva), guidati in panchina dal ct Stefano Cerioni, hanno superato in finale il Giappone per 45-39. Per l’Italscherma si tratta del terzo titolo conquistato, il settimo podio di questa edizione dei Giochi. Per i colori azzurri, invece, è la 14esima medaglia, la sesta d’oro.

Avola e Baldini hanno mantenuto a lungo il doppio la superiorità fino al settimo assalto quando il Giappone è tornato in parità (30-30). Il testa a testa è proseguito fino all’ultimo incontro iniziato sul 40 a 37. Baldini ha compiuto l’ultima fatica portando al trionfo gli azzurri.

La squadra azzurra ha superato negli ottavi la Gran Bretagna in un incontro, molto combattuto ed equilibrato, vinto per 45 a 40. In semifinale contro gli Stati Uniti, il Ct Cerioni ha messo in pedana Giorgio Avola, in sostituzione di Valerio Aspromonte. La gara si è conclusa con un netto 45-24 per gli azzurri.

Per la prima volta nella storia olimpica l’oro del fioretto a squadre è tutto italiano sia nel torneo maschile che femminile.

TUFFI, CAGNOTTO QUARTA

Sogno podio sfumato di pochissimo per Tania Cagnotto. Nella finale trampolino 3 metri, l’azzurra ha chiuso al quarto posto con il punteggio di 362,20, a soltanto venti centesimi di punto dal bronzo, conquistato dalla messicana Laura Sanchez Soto, medaglia di bronzo con 362.40 contro i 362.2o di tania. Medaglia d’oro per la cinese Wu Minxia con 414.00, davanti alla connazionale He Zi, argento con 379.20.

http://www.london2012.com/
http://www.londra2012.coni.it/
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/05/alcune-foto-direttamente-dalle-olimpiadi-di-london2012/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/28/london2012-primo-oro-per-litalia-nel-tiro-con-larco-podio-azzurro-nel-fioretto-al-femminile/

Ilva: sigilli a Taranto, è disastro ambientale. In 8mila a difendere il posto di lavoro

Ottomila operai hanno lasciato la sede di lavoro e alle 14 sono usciti dai cancelli dello stabilimento Ilva di Taranto per protestare contro il provvedimento di sequestro ordinato dalla Procura della Repubblica nell’inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici della fabbrica in cui si lavora l’acciaio. Il serpentone degli ottomila si è diretto verso il centro città per raggiungere la prefettura. Alcuni presidi sono rimasti fuori e dentro lo stabilimento. La Procura sta eseguendo le misure cautelari previste da un’ordinanza del gip Patrizia Todisco nei confronti di 8 indagati fra dirigenti ed ex dell’Ilva, per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Cinque di questi erano già indagati e avevano nominato propri consulenti nell’ambito dell’incidente probatorio. I provvedimenti sono stati firmati ma non ancora notificati. Gli arresti riguardano il patron Emilio Riva, presidente dell’Ilva Spa fino al maggio 2010, il figlio Nicola Riva, che gli è succeduto nella carica e si è dimesso un paio di settimane fa, l’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, il dirigente capo dell’area del reparto cokerie, Ivan Di Maggio, il responsabile dell’area agglomerato, Angelo Cavallo. La misura cautelare però, riguarderebbe anche altri tre dirigenti.

Il gip di Taranto Patrizia Todisco ha firmato il provvedimento di sequestro senza facoltà d’uso dell’intera area a caldo dello stabilimento siderurgico Ilva. I sigilli sono previsti per i parchi minerali, le cokerie, l’area agglomerazione, l’area altiforni, le acciaierie e la gestione materiali ferrosi. Individuate anche tre figure tecniche (due funzionari dell’Arpa Puglia e uno dei Dipartimenti di prevenzione dell’Asl di Bari) che dovranno sovrintendere alle operazioni e garantire il rispetto delle norme di sicurezza. Della gestione delle fasi che attengono al personale si occuperà un commercialista e revisore contabile.

Intanto i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero selvaggio all’Ilva di Taranto. Restano i presidi all’esterno dello stabilimento e il blocco del ponte girevole. Durante una riunione azienda-sindacati in fabbrica, è stata indetta per le 7 di giorno 27 luglio un’assemblea dei lavoratori all’interno dell’acciaieria.

In Italia il Gruppo Riva Fire che fa capo alle acciaierie Ilva conta sedi aziendali a Taranto, Genova, Novi Ligure (Al), Racconigi (Cn), Varzi (Pv) Patrica (Fr) Marghera (Ve). Soltanto lo stabilimento di Taranto, quello interessato dal sequestro ha 11.454 operai speciali, 1.386 impiegati quadri e in 19 sono dirigenti. Per un totale di 12.859. Più della metà del numero di dipendenti complessivo pari a 21.711 unità.

Oggi il Gruppo possiede 36 siti produttivi, di cui 19 in Italia (dove viene prodotta la parte prevalente dell’acciaio – oltre il 62% – e dove l’azienda realizza il 67% del proprio fatturato) ed altri in Germania, Francia, Belgio, Spagna, Grecia, Tunisia e Canada.

http://www.ilvataranto.com/
http://www.fiomnetwork.it/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/16/economia-trivellazioni-sicilia-meglio-loro-blu-di-quello-nero-greenpeace-si-rivolge-a-santa-rosalia/

ACTA: no del Parlamento europeo al trattato sulla contraffazione e la proprietà intellettuale su Internet

ACTA

ACTA (Photo credit: ottodv)

Con 478 voti contrari, 39 sì e 165 astensioni, il Parlamento europeo ha bocciato il controverso Acta, l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement, il trattato che vuole regolare la contraffazione di beni materiali e la tutela della proprietà intellettuale su internet. La plenaria di Strasburgo ha così espresso il proprio voto su un trattato che presenta vari punti oscuri sulla libertà digitale e i diritti fondamentali. Un no deciso dalle cinque commissioni competenti: commercio, estero, giuridica, industria, libertà civili, giustizia, affari interni e sviluppo.

La bocciatura da parte del Parlamento europeo implica che il Trattato Acta non potrà diventare legge nell’Unione Europea né negli stati membri. E’ la prima volta che il Parlamento ha esercitato, in base al Trattato di Lisbona, le sue nuove competenze in materia di trattati commerciali internazionali. Il relatore, il laburista britannico David Martin, aveva raccomandato il no per le ‘preoccupazioni su un trattato troppo vago e aperto a interpretazioni erronee’, auspicando però che la Ue trovi ‘vie alternative per proteggere la proprietà intellettuale‘.

Una linea sostenuta anche dal Pd, dove per Roberto Gualtieri il Parlamento ha compiuto ‘un passo decisivo a tutela delle libertà civili dei cittadini europei‘ perché Acta è ‘un pessimo accordo: inefficace nel merito, pericoloso sul piano dei diritti e contraddittorio sul piano istituzionale, poiché implica una re-nazionalizzazione delle politiche sul copyright‘. Mentre Luigi Berlinguer, coordinatore per il Gruppo S&D in commissione Affari giuridici e Francesco De Angelis, relatore ombra di Acta in commissione Industria ‘con questo voto, l’Europa si conferma baluardo dei diritti fondamentali anche per quanto riguarda la libera condivisione dei contenuti nello spazio digitale’. Delusione da parte dei popolari, dove il co-relatore Christofer Fjellner, ha parlato di ‘serie conseguenze e di decisione irresponsabile’. Il Ppe avrebbe voluto attendere la sentenza da parte della Corte di Giustizia. Una posizione non univoca. Per la vicepresidente del Parlamento europeo, la pidiellina Roberta Angelilli, Acta ha ‘troppi punti deboli. Innanzitutto – osserva – perché Cina, India, Russia e Brasile, principali produttori della contraffazione, non fanno parte e non faranno mai parte di Acta. Poi perché prevede modalità e sanzioni che rischiano di limitare la circolazione di informazioni e contenuti sul web, violando i diritti fondamentali’.

L’Acta, negoziato tra Ue, Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Messico, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud e Svizzera, è stato concepito per rafforzare l’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale su Internet. Il voto significa che né l’Ue né i suoi Stati membri potranno più parteciparvi.

Il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha commentato dopo il voto che l’Acta ‘era la soluzione sbagliata per tutelare la proprietà intellettuale’. I molti oppositori del trattato sostengono che avrebbe attribuito poteri extraterritoriali alle società fornitrici di contenuti su Internet, consentendo la punibilità degli utenti che condividono sulla rete musica e film anche solo in cerchie ristrette di amici.

Contro Acta (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), che la Commissione europea sotto le forti pressioni degli Stati Uniti voleva applicare a tutta l’Ue, nei mesi scorsi, era stata presentata al Parlamento europeo una petizione firmata da 2,8 milioni di cittadini di tutto il mondo che chiedeva il no.

http://ec.europa.eu/trade/tackling-unfair-trade/acta/

16 cose che sono state inventate in Canada e voi non lo sapevate

Hashtag del giorno #Happy Day Canada. Fra i topic più discussi, quello che più ci incuriosisce non conoscendone l’argomento. Il primo luglio è il Canada Day, festa nazionale in cui si celebra  il 145 ° anniversario della Confederazione fondata nel 1867. Giorno in cui le colonie inglesi si uniscono formando l’attuale stato nell’America del Nord. Rischiamo di tornare indietro, ma è pur sempre doveroso soddisfare una curiosità.

Mentre tutti si preparano a far saltare qualche fuoco d’artificio il prossimo 4 luglio (giornata dell’Indipendenza), i canadesi twittati e retwittati  stanno celebrando con cerimonie, feste multiculturali, e frittelle il loro essere canadesi. ‘La parte migliore? dice un’abitante di Calgary, Alberta – Nessuno di noi dovrà preoccuparsi di bloccare i nostri igloo o trovare un posto per parcheggiare la slitta trainata dai cani’.

In questo grande giorno, perché non conoscerci un po ‘meglio? Se si utilizzano cerniere, lampadine, nonché il telefono e grazie ai canadesi. Sembra

Ed ecco sedici cose inventate dai canadesi, o da loro chiamate in altro modo, e noi lo sapevamo.

Il Caesar e uno di questi. Quello che negli States viene comunemente chiamato Bloody Mary, nello stato della Foglia d’Acero diventa Caesar. Il 13 maggio 1969, quando il bartender Walter Chell è stato incaricato di creare un cocktail che avrebbe rispecchiato la cucina italiana in un ristorante di nuova apertura nasce il Caesar. La ricetta originale era a base di vongole purè, succo di pomodoro e vodka. L’idea del clam / pomodoro idea è stata elaborata dal sapore di spaghetti vongole (salsa di pomodoro con le vongole). Più tardi, Chell avrebbe continuato a lavorare per Motts , azienda specializzata in succhi di Clamato.

La cerniera lampo è stata inventata da Gideon Sundback, uno svedese-americano ingegnere elettrico, che nel 1906 si trasferisce in Canada per lavorare per la Società di fissaggio universale a St. Catharines, nell’Ontario, dove sposò la figlia del manager e poi divenne capo designer. Dopo la morte della moglie nel 1911, si focalizza sul suo lavoro, e dal dicembre 1913 progetta la chiusura lampo moderna.

Il Wonderbra è un reggiseno push-up con ferretto, esploso in tutto il mondo negli anni ’90. Anche se il marchio ha avuto per primo il marchio di fabbrica negli Stati Uniti, è stato sviluppato in Canada.

Thomas Edison non era canadese. Ma lo sapevate che è una delle 24 persone a cui va il merito di aver inventato la lampadina ad incandescenza? In realtà è stato Henry Woodward (un canadese), l’inventore della lampadina elettrica nel 1874, che poi ha venduto il brevetto a Thomas Edison. La lampada Woodward era molto grezza ed Edison l’ha perfezionata e resa commercialmente valida.

Mentre Alexander Graham Bell è considerato l’inventore del primo telefono pratico, la sua nazionalità è un po’ più torbida. E’ nato in Scozia, ha vissuto in Canada per gran parte della sua vita adulta, ed è diventato un cittadino naturalizzato americano nel 1882. Fino a 7 anni prima, quando ha inventato il telefono, era ancora un canadese. Ogni paese lo rivendica come un figlio di questa terra.

Nel 1909 i clienti del Bowling Club di Toronto si lamentavano che il 10 pin bowling fosse ‘troppo faticoso’. Così Thomas Ryan ha pensato di tagliare i perni fino a circa il 75% delle loro dimensioni e di utilizzare palline di gomma portatili al posto di quelle più grandi con buchi per le dita. Ora, il 5 pin bowling è uno sport popolare in quasi ogni vicolo di tutto il Canada.

Nel 1923, Sir Frederick Banting e Charles Best scoprì l’insulina per i diabetici e ha dato una soluzione gestibile per la loro malattia. Fino a Banting e Best, il diabete era stato condannato all’ergastolo. Una causa più che  importante per chi è membro del Diabetes team. (La canadese autrice dell’articolo, che ne fa parte, ha corso maratone in tutto il mondo, raccolto fondi e partecipato a campagne di sensibilizzazione per coloro che vivono con il diabete. ‘Ho raccolto più di $ 20 000 negli ultimi 3 anni per la causa – dice – e questo agosto sarò la bandiera canadese in Islanda come membro del Diabetes team) .

Pallacanestro o Basketball
Potrebbe essere la partita più importante della città in questo momento, ma non sarebbe mai esistita senza il dottor James Naismith. Nato in Canada e  studente di educazione fisica a Montreal, il dottor Naismith si trasferì negli Stati Uniti dove ha introdotto il gioco nel 1891 ad un gruppo del YMCA di Springfield,  Mass come un modo per tenere gli atleti in forma durante la dura stagione invernale dura. I primi giochi hanno coinvolto cesti di pesche e quando i giocatori hanno iniziato a stancarsi di salire una scala per togliere la palla dopo ogni risultato, hanno tagliato un buco nella parte inferiore in modo che la palla potesse cadere. E’ sempre merito di Naismith aver inventato anche il casco da football.

BlackBerry
Anche se non così grande come era una volta, Research In Motion è una società canadese che ha portato il mondo nell’era del mobile per e-mail. Il primo  dispositivo BlackBerry, l’850, è stato introdotto nel 1999 come cercapersone a due vie. Mike Lazaridis, ex CEO di RIM e creatore del dispositivo, originariamente ha voluto chiamarlo Strawberry.

Paint roller o rullo di vernice
Se stai passando l’estate dipingendo una recinzione o casa tua, potete dire grazie al Canada per aver reso il lavoro più semplice. Norman Breakey ha inventato il dispositivo di base, ma non è mai stato in grado di produrlo in quantità sufficiente da fare soldi. Naturalmente anche altri hanno avuto la stessa idea e fatto soldi con essa.

Purea di patate istantanea
L’essiccazione di ortaggi a radice è qualcosa che esiste sin dai primi giorni in cui è nata l’agricoltura, ma è stato il canadese Asselbergs Edward ha inventare la prima forma di purea di patate istantanea nel 1962. Mentre lavorava per l’agricoltura canadase se ne uscì con un metodo per ricostruire i fiocchi di patate ed ha guadagnato un brevetto per il processo.

Sacchi della spazzatura verdi
Harry Wasylyk da Winnipeg è la ragione per cui è più facile tenere la spazzatura sul marciapiede. L’usa e getta in polietilene, il sacco della spazzatura verde ha fatto il suo debutto nel 1950, quando fu venduto principalmente per l’uso commerciale. Union Carbide ha acquistato i diritti per l’invenzione e li ha commercializzati per uso domestico con il nome di Glad alla fine degli anni ’60

Instant Replay
Major League Baseball potrebbe non essere un fan, ma Hockey Night In Canada è tornato nel 1955. Il CBC producer George Retzlaff ha utilizzato qualcosa chiamato ‘wet film’ per riprodurre i minuti che seguono il gioco originale. L’America può possedere l’invenzione del rallentatore – slow motion – l’ABC ha sviluppato pochi anni dopo quello che la CBC ha iniziato come riproduzione.

Canadarm
Senza l’innovazione canadese, un sacco di roba fatta  per lo Spazio non avrebbe alcun successo. Cpme riparare i satelliti per la costruzione della Stazione Spaziale Internazionale. Il Canadarm è stato impiegato per la prima e la seconda missione dello Space Shuttle STS-2, che è stato lanciato il 13 NOVEMBRE 1981, e divenne parte integrante di ogni missione.

Forno elettrico
I primi forni sono apparsi in Europa una cifra sconsiderata di anni fa. Così il forno, come concetto, non è stato nulla di nuovo prima che Thomas Ahearn decidesse di provare a collegarne uno alla parete. Il primo forno elettrico è apparso al The Windsor Hotel, Ottawa nel 1892. Non ha senso per Ahearn difendere un prodotto come se fosse proprietario della the Chaudiere Electric Light o della Power Company di Ottawa.

No, la birra no!

Birra
Okay, il Canada non ha inventato la birra, ‘ma siamo conosciuti per la forza delle nostre birre’, dicono. E, ad essere onesti, la birra ha un ruolo importante nella identità canadese . Quindi non dovrebbe essere una sorpresa sapere che i canadesi hanno inventato il manico retrattile per la birra. Nel 1957, Steve Pasjack trovò il metodo di caricare un case di birra con una sola mano. Genius

Date un’occhiata in giro la vostra casa e troverete ancora qualche oggetto made in Canada!

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