Zeman esonerato. Il tecnico boemo non allenerà più la Roma

Zdenek Zeman

Zdenek Zeman (Photo credit: Wikipedia)

Zdenek Zeman è stato esonerato. Fatale, per il tecnico boemo, la sconfitta rimediata contro il Cagliari e la contestazione, durissima, del pubblico romanista.Il club giallorosso, dopo una lunga serie di riunioni cominciate già venerdì sera, è arrivata all’esonero di Zeman, sotto contratto fino al 30 giugno del prossimo anno.

L’annuncio ufficiale dell’esonero è arrivato attraverso un comunicato: ‘AS Roma SpA comunica di aver sollevato il Signor Zdenek Zeman dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. La società ringrazia il Signor Zeman e i suoi collaboratori per la professionalità e la dedizione con cui hanno svolto il loro lavoro. La squadra è stata temporaneamente affidata al Signor Aurelio Andreazzoli’.

 Andreazzoli, 59 anni, è un membro dello staff tecnico della Roma sin dai tempi di Spalletti, di cui era considerato il tattico. L’anno scorso il suo nome era stato fatto come eventuale traghettatore in caso di esonero di Luis Enrique, quest’anno era stato confermato al fianco di Zeman. La sua comunque sarà una soluzione temporanea.

Tra i nomi accostati in queste ultime ore alla panchina della Roma spicca quello dell’ex c.t. della Francia, Laurent Blanc, per un nuovo progetto a medio termine. L’alternativa “stagionale” porterebbe all’ex allenatore del Siena, Marco Giampaolo, mentre sarebbero scemate le possibilità di una soluzione interna (De Rossi padre, Tovalieri) o volti noti (Panucci o Giannini)

Alcoa spenta la cella n.1124, chiude lo stabilimento di Portovesme

Spenta con un giorno di anticipo l’ultima cella dello stabilimento Alcoa di Portovesme. La fermata è avvenuta alle 6.30, con lo spegnimento della cella n.1124.

Da questa mattina, dunque, la fabbrica al centro di un’annosa vertenza è ferma. Ad annunciarlo i rappresentanti sindacali Rsu, che hanno definito quello di oggi ‘il giorno piu’ triste’.

Intanto salta la manifestazione di protesta organizzata per martedì 6 a Roma: dalla Capitale non è arrivata l’autorizzazione.

E sull’incontro del 13 è giunta in serata una nota del ministero che ha spiegato come ‘quello che il Governo intende realizzare, il 13 novembre, è un confronto a tutto campo sui problemi aperti nel Sulcis, compresi – nello specifico – quelli della filiera dell’alluminio, quindi di Eurallumina e Alcoa’. La nota ha quindi confermato che ‘come già annunciato, la delegazione ministeriale, composta dai ministri Corrado Passera e Fabrizio Barca e dal sottosegretario Claudio De Vincenti, farà tappa nella zona del Sulcis-Iglesiente poi, nel pomeriggio, si sposterà a Cagliari‘.

Dal ministero viene comunque confermato che l’obiettivo è accelerare i tempi, anche alla luce del fatto che resta sul tavolo la trattativa con fondo Klesch, alla quale si è aggiunta quella con un fondo americano e un gruppo cinese.

Sciopero nazionale lavoratori trasporto pubblico

Per l’intera giornata di domani,  in occasione dello sciopero nazionale che martedì interesserà i lavoratori del trasporto pubblico, per l’intera giornata, molti comuni di molte città hanno adottato misure per cercare di limitare i disagi dei cittadini. Nella capitale, i varchi delle Ztl diurne non saranno attivi e l’accesso sarà dunque libero, in modo da agevolare gli spostamenti in città. È stato inoltre predisposto un rafforzamento del servizio taxi nella fascia oraria 7.30-17.30, come ha annunciato Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità di Roma Capitale.

Per quando riguarda Milano, il Comune ha reso noto che il provvedimento Area C sarà sospeso per tutta la giornata di sciopero. Resta, invece, attivo il divieto di accesso e circolazione all’interno della Cerchia dei Bastioni per i veicoli di lunghezza superiore a 7,5 metri, dalle 7.30 alle 19.30.

Lo sciopero unitario è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, trasporti e Faisa Cisal ‘per il mancato rinnovo del contratto scaduto nel 2007. La nuova protesta –  ricordano le organizzazioni sindacali – segue ed intensifica quella di 4 ore dello scorso 20 luglio e si svolgerà secondo diverse modalità territoriali e nel rispetto della garanzia dei servizi minimi e delle fasce orarie’.

Secondo i promotori ‘chiudere in tempo il contratto comporterebbe il consolidamento del processo verso il nuovo CCNL della Mobilità, elemento fondamentale di stabilità della categoria per il risanamento ed il rilancio del settore. Inoltre la sottoscrizione del contratto rappresenterebbe il riconoscimento del diritto degli autoferrotranvieri alla difesa dell’occupazione, del reddito, della quantità e della qualità del servizio offerto. Senza il trasporto locale – sottolineano le organizzazioni sindacali – non vi può essere inoltre la ripresa delle attività economiche per uscire dalla crisi’.

Queste le modalità delle principali città: Roma dalle 8,30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio, Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio, Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio, Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio, Venezia-Mestre dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine turno, Genova dalle 9,30 alle 17 e dalle 21 a termine servizio, Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio, Bari 8.30 – 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio, Palermo dalle 8,30 alle 17,30, Cagliari dalle 9.30 alle 12.45, dalle 14.45 alle 18.30 e dalle 20 alla fine del servizio.

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Palermo: dopo il pareggio con il Cagliari esonerato Sannino, arriva Gasperini

Il presidente Maurizio Zamparini torna a colpire dopo tre sole giornate ed allontana l’ex tecnico del Siena dopo il pareggio con il Cagliari di sabato sera (1-1, primo punto in campionato). In panchina arriva l’ex mister di Crotone, Genoa e Inter Gian Piero Gasperini.

Il nuovo coach della squadra rosanero arriva dopo le prime tre giornate di campionato e alla seconda partita, un pareggio in casa e l’estate quando si sperava che Zamparini rispettasse la promessa fatta di starsene in disparte. Ma evidentemente il risultato di sabato sera ha mosso il patron del Palermo verso altri lidi. Giustificato o meno dal pareggio con il Cagliari, il presidente Zamparini che ha Palermo è imprenditore e non solo del calcio, proprietario di un centro commerciale in pieno Zen, Zona estensione Nord e considerata periferica, ha scelto Gasperini per allenare la squadra.

 A pagarne le spese è Beppe Sannino, il  mister rosanero esonerato. Invece Gian Piero Gasperini è un tecnico che un anno fa, di questi tempi, rimediava all’Inter il secondo esonero consecutivo dopo quello al Genoa.

Un cambio repentino per il presidente che nella serata di sabato, dopo Palermo-Cagliari 1-1, aveva confessato di temere la retrocessione. In effetti, i siciliani hanno rimediato un solo punto nelle prime tre giornate, perdendo 3-0 i primi due match contro Napoli e Lazio, attualmente appaiate in testa alla classifica. Qualche timido segnale di risveglio si era visto proprio contro i sardi, ma il gol di Sau a due minuti dallo scadere ha negato la prima vittoria stagionale ai siciliani.

Sannino è uscito dal Barbera tra i fischi. E, ora, incassa l’esonero che mette fine alla sua grande scalata iniziata con la promozione in C1 a Lecco, e proseguita sino alla salvezza con il Siena passando per il doppio salto con il Varese. Al suo posto è stato chiamato Gasperini, in cerca di riscatto dopo la parentesi nerazzurrachiusasi dopo cinque partite senza vittoria. Comunque due in più di quelle concesse a Sannino.

zamparini

zamparini (Photo credit: foto_palermo_calcio)

Il tecnico su cui Zamparini, non più tardi di una settimana fa, chiedeva ai propri tifosi di scommettere. Ricordando al pubblico di Palermo come fosse colpa della loro impazienza parte di questi risultati scadenti. ‘A Udine hanno perso le prime due partite ma sono ottimisti, qui sono tutti depressi e questo non va bene’, aveva detto. Le ultime parole famose.

 ‘Speravo di avere più tempo per lavorare ma il calcio è questo. Ringrazio comunque Zamparini per l’opportunità che mi ha dato, vuol dire che doveva andare così’,  la risposta di Giuseppe Sannino ai microfoni di Stadionews24, subito dopo l’esonero. ‘Ringrazio anche la squadra per ciò che ha fatto con me’.

Vertenza Sulcis: prima notte di lotta e assemblea per gli operai del carbone ‘Dobbiamo tenere la miniera viva’

CO2 a 373 metri sottoterra. E’ il progetto appoggiato dagli operai in miniera della Sulcis di Nuraxi Figus, a Gonnesa, in provincia di Carbonia-Iglesias, Sardegna, inizialmente ottanta poi in duecento a occupare da questa notte lo stabilimento per l’estrazione di carbonfossile, dopo l’annuncio della vertenza che mette a rischio il posto di lavoro. Alla Carbonsulcis, i minatori hanno già indetto la prima assemblea, questa mattina alle 7, davanti la lampisteria, dove vengono consegnate le lampade per andare in profondità e raggiungere i pozzi. A tre ore dal vertice in Regione.

A illustrare la protesta, l’Rsu Stefano Meletti. ‘Chiediamo che la politica dia risposte – dice ai lavoratori – senza il bando internazionale nessuno può darci certezza, senza il progetto integrato siamo tutti rovinati. Il sindacalista spiega poi che ‘Le squadre turniste continuino a dare la presenza, abbiamo bisogno di tutelare le strutture e dobbiamo difenderle. Dobbiamo mantenere la miniera viva‘.

Alle 10, per il vertice in Regione sono stati in tre i rappresentanti Rsu presenti. E mentre Meletti continua a parlare, durante l’informativa nel piazzale arriva anche il deputato Pdl Mauro Pili. ‘Si va ad oltranza, ormai il Sulcis è in guerra. Il carbone è strategico, l’alluminio pure. Non si può pensare di chiudere le fabbriche senza colpo ferire’. E chiedono che la vertenza del Sulcis abbia la stessa dignità di quella dell’Ilva di Taranto. ‘Il nostro territorio è oggi una polveriera – dice ancora Meletti – ci sono solo vertenze ed emergenze. La nostra è una lotta per il territorio’.

Per la Regione Sardegna è ora di realizzare una centrale CSS – ‘La strada per il rilancio della miniera di Nuraxi Figus è il progetto integrato di cattura e stoccaggio della CO2. Il Sulcis non può privarsi di questa opportunità. Chiederemo al Governo l’applicazione della Legge 99 del 2009, che prevede la realizzazione di una centrale termoelettrica basata sulle tecnologie CCS (Carbon Capture and Storage)’. A dirlo l’assessore all’Industria della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, al termine della riunione di questa mattina a Cagliari.

‘E’ nostro compito convincere il Ministero del fatto che l’investimento è garanzia di innovazione, sviluppo e occupazione per il territorio. La giunta regionale – ha concluso Zedda – approverà, a breve, una delibera d’indirizzo per l’emanazione del bando di gara per la miniera’.

Per la vertenza Carbosulcis confermata la data del vertice al Ministero dello Sviluppo Economico, previsto il prossimo venerdì 31 agosto insieme ad AlcoaEuralluminaPortovesme srl e lo stabilimento sardo. Unitaria la posizione di Regione, Provincia, azienda e sindacati a sostegno del progetto integrato CCS Sulcis, che varrebbe 200 milioni di euro e l’impegno dell’Enel. L’assessore ha invitato le rappresentanze sindacali e i lavoratori a non inasprire le azioni di protesta e nel contempo a mantenere attivi gli impianti.

http://it.wikinews.org/wiki/Il_Ministero_dello_Sviluppo_Economico_ha_selezionato_22_zone_franche_urbane
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/26/ilva-sigilli-a-taranto-e-disastro-ambientale-in-8mila-a-difendere-il-posto-di-lavoro/

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