Adinolfi gambizzato: la procura ipotizza lesioni aggravate con finalità terroristiche

L’amministratore delegato di Ansaldo NucleareRoberto Adinolfi, è stato gambizzato ieri mattina a Genova. L’agguato, secondo quanto riferito dai carabinieri che indagano sull’accaduto, è avvenuto in via Montello nel quartiere di Marassi verso le ore 8.20 del mattino.

Secondo una prima ricostruzione, due uomini su uno scooter con il volto coperto da caschi integrali si sono avvicinati a Adinolfi e avrebbero esploso tre colpi, uno dei quali avrebbe colpito sotto il ginocchio l’ad di Ansaldo nucleare. Insieme ad Adinolfi c’era il figlio ventenne.

Il reato ipotizzato dalla procura di Genova a carico di ignoti è di lesioni aggravate con finalità terroristiche.

Sono le modalità dell’attentato a suggerire la possibilità di una matrice terroristica, ha spiegato il procuratore aggiunto Nicola Piacente. ‘E’ chiaro – ha detto il magistrato – che la dinamica ci ha portato agli attentati firmati dalle Brigate Rosse nell’ambito degli anni ’70. Ma a oggi non abbiamo nessuna rivendicazione quindi non c’è nessuna tesi precostituita. Al momentodire pista anarchica o pista Br è un azzardo.

Il Ris sta eseguendo una serie di accertamenti tecnici sul bossolo prelevato dalla pistola TT-33, meglio conosciuta come Tokarev, usata per l’agguato al dirigente. ‘La vittima – ha riferito Piacente – ha fornito i numeri della targa di uno scooter che corrisponde allo scooter rinvenuto da una pattuglia della polizia poco dopo il fatto. Faremo una verifica sullo scooter, su quello che riguarda l’utilizzo, la presenza di impronte ed eventualmente di residui di colpi di arma da fuoco’.

Roberto Adinolfi è ricoverato all’ospedale San Martino di Genova, fuori pericolo. L’attenzione degli investigatori è puntata sulla giornata elettorale e contemporaneamente, allo svolgimento del consiglio di amministrazione di Ansaldo Sts.

L’Ansaldo Nucleare è una delle compagnie controllate dell’Ansaldo Energia,  parte del gruppo Finmeccanica, insieme a Ansaldo Fuel Cells, Ansaldo Thomassen, Ansaldo ESG.

E’ il principale polo italiano attivo nel settore. Nasce ufficialmente nel 1966 come Ansaldo Meccanico Nucleare, che nel 1989 si fonderà con Nira (Nucleare Italiana Reattori Avanzati), per diventare poi nel 1999 una divisione di Ansaldo Energia, controllata al 55% da Finmeccanica ed al 45% dal fondo Usa First Reserve.

Negli anni di piombo, l’Ansaldo di Genova fu uno degli obiettivi della colonna genovese delle Brigate Rosse. In particolare, tre dirigenti dell’azienda furono colpiti dai terroristi.

Vincenzo Casabona, capo del personale dell’Ansaldo Meccanica, il 23 ottobre 1975 stava rientrando a casa col figlio quando un commando composto da quattro uomini lo trascinarono via su un furgone sotto gli occhi dei passanti. Intorno a mezzanotte, venne rilasciato legato ad un albero presso l’immondezzaio di Recco. L’azione viene rivendicata dalle Brigate Rosse con una telefonata al Secolo XIX.

Il 17 novembre 1977, Carlo Castellano, direttore pianificazione dell’Ansaldo, stava rientrando a casa dal lavoro. Nei pressi della sua abitazione lo affrontarono tre giovani che gli sparano otto colpi in rapida successione che andarono a segno alle gambe e all’addome. Pochi minuti dopo l’attentato, la colonna genovese delle Br lo rivendicò con una telefonata al Secolo XIX.

Giuseppe Bonzani, direttore dello stabilimento G.T. Ansaldo, vienne ferito il 30 aprile 1979 nei pressi della sua abitazione dai colpi di pistola sparati da due giovani a bordo di uno scooter. Tutte le azioni furono rivendicate dalle Br.

http://www.ansaldoenergia.com/
http://www.ansaldonucleare.it/
http://www.finmeccanica.it/Corporate/IT/index.sdo 

Blog at WordPress.com.