Calcio: Italia – Francia, amichevole in diretta su Rai Uno

Una ‘classica’ stasera al Tardini: l’amichevole Italia-Francia si giocherà senza De Rossi (cassato dopo l’espulsione nel derby) né Osvaldo (infortunato) ma vedrà protagonisti dall’inizio in attacco Balotelli-El Shaarawy. Sono le principali novità di formazione annunciate dal ct Cesare Prandelli. Spazio anche a Sirigu, portiere titolare al posto di Buffon.

‘Abbiamo cercato di mettere in campo una squadra con una certa logica, ma soprattutto i giocatori nei loro ruoli – ha detto il commissario tecnico in conferenza stampa -. El Shaarawy giocherà come nel Milan, Balotelli farà la punta centrale e Candreva ricoprirà il ruolo che fa nella Lazio. Da loro mi aspetto che creino superiorità numerica e profondità. Verratti? Da lui voglio un’ulteriore crescita dal punto di vista della personalità perché tecnicamente lo conosciamo’.

‘Italia e Francia sono due scuole calcistiche che spesso si avvicinano, e spesso vanno agli opposti – ha aggiunto Prandelli – si affronteranno a viso aperto, mi aspetto che l’Italia accetti il duello e giochi per vincere fino all’ultimo. La nazionale di Deschamps è in crescita: dopo il pari in Spagna hanno trovato auto-convinzione e in poco tempo colmeranno la distanza dalle nazionali migliori’. Diretta a partire dalle 20.45 su RaiUno e Rai HD.

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Mario Balotelli in copertina sul Time: ‘Mi piacerebbe conoscere Obama’

Il settimanale statunitensededica l’apertura al colloquio con l’attaccante del Manchester City che si racconta tra sport, politica e vita privata. ‘Il razzismo? È cominciato soltanto quando ho iniziato a giocare a pallone’.

Mario Balotelli conquista la copertina dell’edizione europea del ‘Time. La rivista apre con una foto dell’attaccante del Manchester City con il titolo ‘Il senso di Mario’: nell’intervista il calciatore viene preso come simbolo di una cultura in movimento.

Balotelli, di origine ghanese, parla della mamma adottiva, dei genitori naturali, di Raffaella Fico e del figlio in arrivo: ‘Mio figlio avrà bisogno di una madre capace di dire di no, perché io lo amerò così tanto che forse non sarò in grado di dirglielo’.

Con Balotelli viene anche affrontato il tema del razzismo e del multiculturalismo: ‘Il razzismo è cominciato soltanto quando ho iniziato a giocare a pallone – dice il giocatore centravanti -. Quando non ero famoso avevo tanti amici’.

Spazio anche alla politica e alle elezioni americane: ‘E’ stato bello vedere un uomo di colore a capo della prima superpotenza mondiale. Spero di incontrare Obama. Non voglio essere un modello, voglio solo giocare a calcio’, precisa Balotelli che in campo e fuori ha dimostrato un carattere forte.

Infine un accenno a come ci si deve comportare sul dischetto del rigore: ‘E’ come un gioco psicologico tra il portiere e me, quando si muove prima di me ha perso’.

Mondiali 2014: l’Italia convince a San Siro, Danimarca sconfitta 3-1 con gol di Montolivo, De Rossi e Balotelli

Qualificazioni Mondiali 2014: l’Italia convince a San Siro sconfiggendo la Danimarca con un 3-1 e i gol di Montolivo, De Rossi e Balotelli.

Ora gli azzurri comandano il girone B di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014 con 10 punti, a +4 sulla Bulgaria e a +5 sui cechi. A decidere una gara che ha visto la Danimarca dominare i primi 15 minuti sono stati un gran gol di Montolivo e poi i sigilli di De Rossi e Balotelli, entrambi serviti da Pirlo, che sfugge a qualsiasi gabbia e insieme al talento del Manchester City risulta il migliore in campo.

L’Italia porta poi a casa il risultato con relativa tranquillità, considerata anche l’inferiorità numerica, registrando qualche segnale positivo in più rispetto alla deludente trasferta armena (anche in quel caso il risultato è stato di 3-1): la difesa con Chiellini è tornata ad essere autorevole, il centrocampo è ormai un acclarato punto di forza, e in attacco funziona meglio una coppia come quella Balotelli-Osvaldo che impiegando l’impalpabile Giovinco.

A San Siro gli azzurri vanno in gol nel primo tempo con Montolivo e De Rossi, poi subiscono la rete allo scadere di Kvist. Ad inizio ripresa Osvaldo si becca il rosso, ma un super Balotelli mette il sigillo finale al match. Grazie a questa vittoria gli azzurri consolidano il primato nel gruppo B con 10 punti, 4 in più della Bulgaria, bloccata sul pari in Repubblica Ceca.

Prandelli è costretto a fare a meno del capitano Gigi Buffon, al suo posto De Sanctis; davanti fiducia alla coppia Balotelli e Osvaldo. Olsen si affida all’estro do Eriksen e Krohn-Dehli, con lo juventino Bendtner unica punta. Si parte e la Danimarca è subito pericolosa prima con una conclusione da fuori di Rommedahl, poi con una mischia furibonda in area azzurra sbrogliata in extremis da Barzagli.

L’Italia risponde al 19′ con tiro piazzato di Marchisio salvato sulla linea da Kjaer. E’ il preludio al gol: minuto 33, Montolivo riceve al limite dell’area, finta il passaggio e scocca poi un tiro velenoso che s’insacca a fil di palo. Passano 4 minuti e De Rossi raddoppia: cross da destra di Pirlo e colpo di testa del centrocampista giallorosso che infila per la seconda volta Andersen. A quel punto gli azzurri  scoprono il fianco ai danesi, che si rifanno sotto con la rete di Kvist nel primo minuto di recupero. All’intervallo è 2-1 Italia.

Avvio di ripresa shock per gli azzurri. Osvaldo copre un pallone, subisce la carica di Stokholm e decide di farsi giustizia da solo alzando il gomito sul viso del danese: Skoima lo vede e lo caccia fuori. Prandelli predica calma e i suoi uomini lo accontentano. Pirlo e compagni continuano a macinare gioco e al 53′ trovano addirittura la rete del 3-1: lancio lungo del regista bianconero, Andersen esce male e Balotelli al volo lo fulmina.

La Danimarca accusa il colpo e non riesce più a farsi pericolosa, ad eccezione di un tiro da fuori di Eriksen che sorvola la traversa. Nel finale c’è tempo per le standing ovation per Montolivo e Balotelli: a San Siro è festa grande.

‘In 10 abbiamo lottato con ordine e determinazione. Ora siamo in po’ più sereni ma dobbiamo migliorare’. Il ct azzurro Cesare Prandelli fa i complimenti ai suoi per l’importante vittoria 3-1 sulla Danimarca che non assicura l’Italia in Brasile, ma dà più serenità.

‘Ci sono state delle difficoltà iniziali, palleggiavano bassi, eravamo troppo sugli avversari, non aspettavamo il passaggio, poi per 10 minuti ho visto un ottimo calcio: 2 gol, poi il gol loro alla fine del primo tempo che poteva complicarci le cose. Siamo rimasti in 10 ma la squadra è stata equilibrata, si è spesa molto e non abbiamo rischiato quasi nulla. Ho visto il grande spirito di una grande squadra, in 10 abbiamo lottato con ordine e determinazione: complimenti ai ragazzi’, ha detto il ct, che ha concluso: ‘La rete subita alla fine del primo tempo poteva costarci cara. Ma in dieci siamo stati molto ordinati anche se abbiamo speso molto’. Balotelli? ‘Deve giocare così, generoso, questi ragazzi sono stati bravissimi, questa gara valeva molto’.

Brasile 2014: Buffon non lascia, l’appuntamento è per i prossimi Mondiali, lo sfogo su Facebook

Brasile 2014, anzi meglio. Anticipo di dodici mesi con la Confederations Cup, quindi giugno 2013. Io voglio esserci e non per fare presenza’. Il capitano della Nazionale italiana, Gigi Buffon non lascia. Per il numero 1 azzurro, che come i suoi compagni ha vissuto l’amarezza del 4 -0 incassato dalla Spagna nella finale di Euro 2012 a Kiev, è già ora di pensare ai Mondiali, tra due anni in Brasile.

‘Vi ho raccontato di un sogno – scrive Buffon rivolgendosi ai tifosi dalla sua pagina Facebook. Ieri l’ho sfiorato, ma il sogno continua. Siamo cresciuti in questo mese come squadra e nella consapevolezza di essere un gruppo. Un gruppo in cui ognuno ha fatto il suo e anche di più. In cui ognuno ha trovato il suo spazio. Un gruppo che ha incoronato un grande Capitano che non sono io, ma Cesare Prandelli, maestro prima che ct. Un uomo perbene prima che un selezionatore. Possiamo essere orgogliosi di quanto fatto e non posso che stare dalla sua parte ancora una volta’.

Cacciata la delusione, anche fra i tifosi romani che al Circo Massimo hanno dovuto assistere all’arresto di un estremista di destra che piuttosto che portare la bandiera italiana ha sventolato il simbolo littorio, quello di Gigi Buffon è un inno alla forza. Richiama i compagni di squadra con tenacia e convinzione. E un ringraziamento di cuore a chi ha sostenuto l’Italia durante tutto il campionato.

Subito dopo il triplice fischio dell’arbitro, Buffon è stato tra i primi a riconoscere la netta superiorità della Spagna: ‘La vera sorpresa a Kiev non è stata la coppa alzata da Casillas, ma il fatto che fossimo noi gli avversari dei campioni di tutto – si confida Buffon.

Inarrivabili ragazzi, ancora troppo distanti gli spagnoli. Li guardi negli occhi e sai che per il momento non ce n’è. Ma ho dormito sereno perché conscio di aver dato tutto, io come chiunque sia sceso in campo e anche come chi non ha giocato nemmeno un minuto. Ci avete visto piegati dalla stanchezza, in lacrime, con al collo un argento che non può sapere di sconfitta quando hai dato tutto. Per qualche ‘gufetto’ d’occasione dovevamo uscire al girone. Siamo arrivati a Kiev carichi solo di pensieri belli. Quelli più belli lì rivolgo a voi tifosi, vero premio a questo mese massacrante. Il vostro affetto, il vostro amore che avete portato ieri nelle piazze italiane. Mai avrei voluto vedere i vostri occhi delusi e tristi. Ci sta nel breve, ma fate come me. Siate lungimiranti, andate oltre. Questa onda ci ha travolti. La prossima sarà perfetta’.

‘Un ultimo ringraziamento va ai miei compagni – conclude il portiere juventino. È stato un onore per me, poter giocare insieme a un gruppo simile, un gruppo di ragazzi a posto, un gruppo che conosce il valore di rappresentare la nostra Italia. Grazie ragazzi per quello che mi avete regalato, grazie vita per avermi dato la possibilità di essere il loro capitano’.

Buffon è fra i quattro italiani considerati i migliori in campo su 23 scelti agli Europei 2012, insieme a Pirlo, Balotelli e De Rossi.

I migliori 23 nominati dalla Uefa

PORTIERI: Gianluigi Buffon (Italia), Iker Casillas (Spagna), Manuel Neuer (Germania).

DIFENSORI: Gerard Pique (Spagna), Fabio Coentrao (Portogallo), Philipp Lahm (Germania), Pepe (Portogallo), Sergio Ramos (Spagna), Jordi Alba (Spagna).

CENTROCAMPISTI: Daniele De Rossi (Italia), Steven Gerrard (Inghilterra), Xavi (Spagna), Andres Iniesta (Spagna), Sami Khedira (Germania), Sergio Busquets (Spagna), Mesut Ozil (Germania), Andrea Pirlo (Italia), Xabi Alonso (Spagna).

ATTACCANTI: Mario Balotelli (Italia), Cesc Fabregas (Spagna), Cristiano Ronaldo (Portogallo), Zlatan Ibrahimovic (Svezia), David Silva (Spagna).

https://www.facebook.com/GianluigiBuffon
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/01/cavolo-ha-vinto-la-spagna/
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/29/italia-germania-2-1-siamo-in-finale/
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/28/europei-di-calcio-2012-germania-italia-fra-sogni-e-visioni/

Italia – Germania 2-1: siamo in finale

Per questi europei di calcio 2012 ce l’abbiamo fatta. Grazie alla doppietta di Balotelli, dopo dodici anni, l’Italia torna in finale nell’edizione 2012 di questi campionati europei. Torna a casa, la Germania sconfitta a Varsavia, nonostante il gol battuto su calcio di rigore dal tedesco Di Oezil, fissando il risultato finale sul 2-1.

Adesso si va a Kiev contro la Spagna per diventare campioni d’Europa.

Il primo gol azzurro arriva al ventesimo: è Cassano a passare, sinistra, cross ‘delicato’ per Balotelli che batte di testa, segnando. Preso coraggio, super Mario raddoppia: è il 36 minuto.

Tutti bravi, quei ragazzi. Al primo e secondo tempo. Tutti. Cassano, Marchisio (due volte), Di Natale, Diamanti e Balzaretti, Montolivo, Thiago Motta. Potrebbero, ma non lo fanno, non segnano. E’ compito di Balotelli farlo. Menzione ad Andrea Pirlo come Migliore in Campo.

‘Abbiamo dimostrato attaccamento alla maglia’ afferma Prandelli a fine partita ai microfoni della Rai. ‘Non svegliamoci più’. Il Ct dell’Italia non vuole svegliarsi dal ‘sogno meraviglioso che stiamo vivendo’. E a proposito dell’avversaria dice: ‘La Spagna? Non ci penso ancora, è una squadra straordinaria ma dobbiamo prepararla bene come stasera. Favoriti noi? No la favorita è la Spagna, ha anni e anni di lavoro alle spalle e arriva da partite in cui ha sempre dominato, troveremo una squadra brillante capace di giocare bene al calcio come ha dimostrato in questi anni.

È la nostra gara più bella forse per l’importanza del risultato e per gran parte del match abbiamo giocato davvero bene. È un sogno da cui non vogliamo svegliarci, una gioia incredibile. Infortunati? Non so ma affaticati sì, vediamo di recuperare le energie ma per una finale le ritroveremo e troveremo anche una squadra che ha speso molto come noi.

E poi ‘Che la doppietta realizzata questa sera possa essere una svolta nella carriera di Balotelli – sono gli auguri del ct della Nazionale Azzurra all’attaccante del Manchester City, nato a Palermo, 22 anni il 12 agosto. ‘La carriera di Mario è appena iniziata’ con grandi prospettive per il futuro. E il protagonista assoluto della serata, lui, Mario Balotelli, così risponde a chi si è arrabbiato per la sua ammonizione. L’attaccante azzurro festeggia in campo rimanendo a torso nudo: ‘E’ solo invidia’ dice e poi sorride. ‘Si sono arrabbiati perché sono invidiosi del mio fisico’.

Per il ct della nazionale Azzurra è la Spagna la favorita, ma per oggi può bastare. ‘La vittoria più bella è quella che deve ancora venire’, così il presidente del Coni Petrucci, nel dopo partita.

VOLEVAMO IL 3-0

La Germania, cattiva. Pericolosi questi tedeschi, sin da subito. Brutta che più brutta non si può. E allora Loew corre ai ripari nell’intervallo: fuori gli evanescenti Podolski e Gomez, dentro Reus e Klose. Tedeschi subito più pericolosi, proprio con Reus, che impegna Buffon con una bella conclusione da posizione defilata e poi colpisce la traversa direttamente su calcio di punizione. Balotelli è in giornata di grazia e si vede: al quarto d’ora del secondo tempo salta due uomini e poi calcia da posizione defilata. Palla a lato, ma l’Italia crea e diventa lei la pericolosa.

Prandelli decide di cambiare qualcosa a metà ripresa: fuori Cassano e Montolivo, dentro Diamanti e Thiago Motta. La Germania si lancia all’attacco senza più badare a difendere con l’Italia, che nel frattempo sostituisce Balotelli (acciaccato) con Di Natale, sbaglia a più riprese il colpo del ko. Sbaglia il 3-0 e invita la Germania a cena con il rigore di Oezil. Al 91esimo un tocco di mano di Balzaretti manda Oezil sul dischetto: Buffon intuisce, ma non ci arriva. Ma non c’è più tempo per recuperare: l’Italia supera la Germania e raggiunge la Spagna a Kiev. Per il titolo di campione d’Europa ci sono anche gli Azzurri di Cesare Prandelli. Dodici anni dopo l’ultima volta.

Spagna Spain 20:45 Italy Italia

 Domenica, 1 luglio, Kiev stadio Olimpico

http://it.uefa.com

Balotelli e il goal che fa vincere l’Italia. In rete è ‘amazing’ con più di 100mila visualizzazioni

La coppia di ragazzi terribili firma la vittoria sull’IrlandaGli azzurri battono 2-0 la nazionale del quadrifoglio guidata dal  Trap e, grazie alla vittoria della Spagna per 1-0 sulla Croazia, volano ai quarti di finale come secondi del Gruppo C, proprio dietro le Furie Rosse. Ed è proprio la discussa coppia d’attacco Cassano-Balotelli a firmare il pass per la fase finale.

L’Italia,  a trenta minuti dal fischio di inizio, riesce a prendere le redini del gioco e passa in vantaggio al 35′ grazie allo stacco di testa di Cassano sul corner di Pirlo. Di Natale confeziona due gol, ma la difesa irlandese riesce a metterci una pezza. Nella ripresa gli azzurri soffrono, ma è Balotelli al 90′, entrato al posto di Di Natale, a sbloccare il risultato con una bella sforbiciata ancora da corner, questa volta di Diamanti. Il migliore epilogo che ci potesse essere per l’Italia di Prandelli.

E’ la fine quando si aspetta ancora un minuto  per il risultato di Danzica: la Spagna vince e il passaggio ai quarti è sigillato.

Ora contro gli azzurri la vincente del Gruppo D. Proprio nell’incontro del biscotto impossibile, le Furie Rosse, dopo un match combattuto ad armi pari contro la sorprendente selezione di Bilic, riescono ad avere la meglio grazie ad una rete all’88’ di Jesus Navas, che chiude al meglio un micidiale contropiede di Iniesta.

La squadra di Del Bosque, quindi, accede ai quarti come prima del girone, e affronterà la seconda del Gruppo D. L’Italia chiude al secondo posto con 5 punti, dietro alla Spagna prima con 7 e precede la Croazia che si ferma a 4 punti. La formazione di Cesare Prandelli interrompe la striscia negativa record, che non la vedeva vincere una gara tra fasi finali di Mondiali ed Europei dal 17 giugno 2008 (2-0 sulla Francia ad Euro 2008).

Nei soli Europei è  imbattuta da 6 partite con bilancio di 2 vittorie e 4 pareggi ed ultimo ko datato 9 giugno 2008, 0-3 dall’Olanda. L’Italia prosegue il proprio cammino grazie al gol sblocca risultato di Antonio Cassano e bissato allo scadere da Mario Balotelli. Con questa rete il fantasista di Bari vecchia diventa, solitario, capocannoniere azzurro all time in fasi finali europee con 3 centri.

Nei quarti di finale la Spagna tornerà in campo sabato 23 giugno, ore 20.45, a Donetsk contro la seconda classificata del girone D, che conosceremo questa sera. Mentre l’Italia di Prandelli giocherà a Kiev contro la prima del gruppo D alle 20.45 di domenica 24. Nel gruppo D, fuori ormai la Svezia a 0 punti, si contendono l’accesso ai quarti Francia e Inghilterra, a 4 punti, e Ucraina, a 3.

Le partite di oggi sono Svezia-Francia e Inghilterra-Ucraina.

Ed ecco l’amazing goal di Balotelli

http://www.mariobalotelli.it/home/
http://www.figc.it/index.shtml
http://www.figc.it/ 

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