Amy Winehouse torna a vivere in un documentario di Asif Kapadia

Amy Winehouse at Bowery Ballroom 18

Amy Winehouse at Bowery Ballroom 18 (Photo credit: Wikipedia)

 Amy Winehouse torna a vivere in un documentario, ancora in fase di progettazione, che sarà diretto da Asif Kapadia, già regista del documentario vincitore al Sundance Film Festival del 2010 sulla carriera di Ayrton Senna. Il film sull’artista inglese, morta nel luglio 2011 per abuso di alcol a soli 27 anni, sarà prodotto dalla Universal Music e dalla Playmaker Films, studio fondato dallo stesso Kapadia con James Gay-Rees, e sarà pre-venduto dalla Focus Features al Festival di Cannes.

‘Questo film sarà incredibilmente moderno ed emozionante – hanno spiegato Gay-Rees e Kapadia – ha il potere di catturare lo spirito del tempo e gettar luce sul mondo in cui viviamo, come solo alcune pellicole sanno fare. Amy è stata un talento della sua generazione e ha catturato l’attenzione di tutti; scriveva e cantava col cuore e tutti ne restavano incantati. Amy, però, è crollata sotto il peso della soffocante attenzione dei media, e a causa delle sue relazioni difficili, del successo mondiale e del modo di vivere instabile. Come società, tutti noi abbiamo celebrato i suoi enormi successi, ma poi siamo stati velocissimi nel giudicare le sue debolezze quando ci faceva comodo’.

‘Asif e James hanno la straordinaria capacità di raccontare una storia commovente e stimolante, come già nel lavoro su Senna‘, ha detto il co-presidente della Focus International Alison Thompson. Una carriera durata troppo poco quella di Amy, con solo due album all’attivo, Frank del 2003 e Back to Black del 2006 (più di 12 milioni di copie vendute), e una grande hit ‘Rehab’, nella quale l’eco dei suoi ‘no, no, no’ alla disintossicazione riecheggia tristemente ancora oggi.

F1 Gp Singapore: podio per Vettel, secondo Button terzo posto per la Ferrari di Alonso

  Vettel vince il Gp di Singapore. Secondo Button, terzo Alonso a 15 secondi. Sebastian Vettel si aggiudica il Gp in notturna di Singapore. Il pilota della Red Bull, campione del mondo in carica e vincitore nel 2011 sul circuito di Marina Bay, ha preceduto sul traguardo la McLaren di James Button e la Ferrari di Fernando Alonso. La safety car è entrata in pista per due volte e la gara si è conclusa prima dei 61 giri previsti. Per Vettel è la 23esima vittoria in carriera e per Alonso è l’81esimo podio in carriera e supera Ayrton Senna.

Le prime fasi del Gp di Singapore. Alonso attacca e passa Perez: ora è settimo. I sorpassi qui sono sempre complicatissimi perché si esce dalla zona pulita della pista e si sfiorano i muretti. Vettel con i suoi giri veloci sta mettendo sotto pressione Hamilton. Lewis Hamilton dopo 15 giri continua a mantenere il primo posto sul Gp di Singapore di Formula Uno con la sua McLaren Mercedes. Secondo per la Red Bull di Sebastian Vettel a + 1,5 secondi, terzo Jenson Button (McLaren Mercedes) + 5,8, quarto Pastor Maldonado (Williams), seguito da Nico Hulkenberg (Force India).

Si ferma la McLaren di Hamilton. Lewis torna ai box. Dal team gli chiedono scusa. Non si capisce quale sia stato il guasto tecnico, sembra un problema al cambio, mentre nel frattempo Alonso guadagna ancora terreno su Maldonado che a questo punto è sul podio. Alonso è quarto e si sta avvicinando a Maldonado. Il pit stop mischia ancora una volta le carte: Alonso torna in pista settimo, sempre dietro a Maldonado (sesto). Quando anche gli altri hanno effettuato il pit, Alonso è terzo.

Sulla griglia di oggi anche la cantante Katy Perry. La singer statunitense si è esibita sul palco del Marina Bay Street Circuit insieme ai Marron 5, gli High Flying Birds, i Pretenders e molti altri.

La classifica piloti sorride ancora al ferrarista Alonso che grazie ai suoi 194 punti mantiene un cospicuo vantaggio su Vettel (+29), ora secondo a 165 a causa del KO tecnico di Lewis Hamilton. Resta invece in terza posizione la Scuderia Ferrari nella classifica costruttori.

Il GP di Singapore è la prima di 7 tappe extraeuropee che chiuderanno il mondiale. Entrata a far parte del calendario nel 2008, la corsa è stata la prima della storia ad essersi disputata di notte ed è l’unica gara del campionato ad essere considerata come ‘nigth race’.

http://www.formula1.com/

Create a free website or blog at WordPress.com.