Caso Pistorius: spunta la pista del rivale in amore

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English: Oscar Pistorius during 2011 World championships Athletics in Daegu (Photo credit: Wikipedia)

Un rivale in amore che avrebbe scatenato la rabbia omicida di Oscar Pistorius, il campione paralimpico accusato dell’omicidio della fidanzata la notte del 14 febbraio. Questa la pista su cui starebbero lavorando gli investigatori, secondo quanto sostengono diversi media sudafricani. In base alle indiscrezioni, Pistorius negli ultimi tempi aveva manifestato una forte gelosia nei confronti di Mario Ogle, cantante 24enne sulla cresta dell’onda, che aveva partecipato insieme a Reeva Steenkamp al reality Tropika Island of Treasur, una sorta di Isola dei famosi sudafricana.

Secondo la testimonianza di un’amica e collega di Reeva, Pistorius non voleva che la fidanzata partecipasse allo show insieme al cantante nonostante le rassicurazioni della ragazza, che in più occasioni gli aveva garantito che con Ogle era nata ‘una semplice amicizia’. Nelle ultime ore Ogle ha ritwittato sul proprio profilo un video tratto da Youtube nel quale si vede Reeva giocare con dei delfini durante l’esperienza al reality.

Nel frattempo lo zio di Oscar Pistorius, Arnold, ha rivelato che l’atleta paralimpico è “stordito dallo shock e dal dolore”. “Come potete immaginare – si legge in un comunicato – la nostra famiglia è sotto shock, innanzitutto per la tragica morte di Reeva che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare negli ultimi mesi”. Lo zio di Pistorius, inoltre, ha rivelato che Oscar e Reeva avevano dei progetti di vita insieme.

(fonte il Sole24ore)

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Davos, Svizzera: Femen nude al World Economic Forum davanti i potenti del mondo

Femen - Alexandra Shevchenko

Femen – Alexandra Shevchenko (Photo credit: Joseph_Paris)

Le Femen non si arrestano davanti al gelo di Davos, in Svizzera: al World Economic Forum, davanti ai potenti del mondo, le tre attiviste ucraine in topless hanno protestato con sei gradi sotto lo zero contro le discriminazioni sessiste e il turismo sessuale.

Sorprendendo le ingenti misure di sicurezza, le tre donne si sono avvicinate alle cancellate che delimitano il perimetro dove si svolge il World Economic Forum, sfidando il freddo e le temperature polari della località alpina nel cantone dei Grigioni.

Le tre attiviste si sono denudate il seno mostrando una scritta a caratteri cubitali: Sos Davos.

Prima di essere agguantate dalla polizia schierata in maniera massiccia, si sono arrampicate sulle barriere mobili di protezione dei ‘big’ presenti ed hanno anche acceso dei fumogeni colorati.

Dopo aver controllato la loro identità la polizia grigionese le ha lasciate andare, secondo quanto dichiarato da un portavoce all’Agenzia Svizzera.

Fermate dalla polizia, le attiviste sono state fatte allontanare, ma non arrestate dagli agenti. Qualche settimana fa la protesta a seno nudo a San Pietro per i diritti dei gay.

Amy Winehouse morta per ‘stop and go’, assunzione massiccia di alcol dopo astinenza

 amy_winehouse_concertoUn tribunale di Londra ha confermato oggi la morte accidentale della popolare cantautrice britannica Amy Winehouse dopo aver ingerito una quantita’ sproporzionata di alcol.

Si tratta del risulato di una seconda inchiesta aperta sul decesso della pop star, dopo che la prima era stata giudicata priva dei requisiti necessari.

L’artista era stata ritrovata morta nel letto della sua abitazione da una sua guardia del corpo il 23 luglio del 2011 all’eta’ di 27 anni.

Il 27 ottobre 2011 sono stati rilasciati i primi esiti degli esami tossicologici, che hanno rivelato la presenza di alcol nel sangue cinque volte superiore al limite consentito per la guida.

In particolare, la morte di Amy Winehouse e’ stata causata da uno choc chiamato ”stop and go”, ovvero dall’assunzione di una massiccia dose di alcol dopo un lungo periodo di astinenza.

Lavoratore cucinato a morte in uno stabilimento di conservazione del tonno in California

Santa Fe Springs, California (AP) – Le autorità dicono che un lavoratore dipendente di 62 anni è stato cotto a morte in un impianto di frutti di mare del sud della California per la lavorazione del tonno, il Bumble Bee Food. Jose Melena è stato trovato poco prima delle 07:00 di giovedì presso lo stabilimento di Santa Fe Springs.

Il Whittier Daily News riporta che Erika Monterroza, portavoce della divisione Californiana di sicurezza e salute sul lavoro dice che ancora non è chiaro come l’uomo sia finito all’interno di un dispositivo di cottura chiamato ‘macchina a vapore’.

L’agenzia di Stato ha avviato un’indagine.

Il portavoce della Bumble Bee Foods Pat Menke ha espresso le condoglianze alla famiglia di Melena in una dichiarazione scritta. Menke dice che le operazioni presso l’impianto di inscatolamento saranno sospese fino a lunedì.

Il resoconto storico di Associated Press del 27 agosto

Ecco cosa è accaduto nel mondo, oggi 27 agosto, secondo una delle agenzie di stampa più famose al mondo, l’Associated Press.

‘Highlights of this day in history – dice l’agenzia con un video pubblicato sul canale official di YoutubeKrakatoa erupts in South Pacific; President Lyndon Johnson and Mother Teresa born; America‘s first successful oil well; Britain’s Lord Louis Mountbatten killed; Beatles manager Brian Epstein dies. (Aug. 27)’.

E’ soltanto il 27 agosto.

http://www.youtube.com/user/AssociatedPress?feature=g-all-u

Bolt leggenda: l’uomo del triplo oro a Pechino si riconferma nei 200m a London2012

‘Un fulmine nel cielo di Londra. Zitti tutti, non c’è ne per nessuno. Sono leggenda vivente’.

Il 25enne Bolt riesce nel suo intento di diventare leggenda vincendo anche i 200 m all’Olympic Stadium nel day13 dei Giochi Olimpici di London2012. Confermato l’oro dopo la tripletta di Pechino, il jamaicano ha fatto spazio anche ai compagni di squadra e connazionali Yohan Blake, medaglia argento sui 100m e Warren Weir, entrambi 22 anni.

Bolt ha vinto con il tempo di 19,32, fermandosi prima di superare il suo record mondiale di 19,19 a causa di una fitta alla schiena.

Il campione del mondo di velocità si dice ‘il più grande atleta vivente. Ora sto andando a sedermi, rilassarmi e pensare a quello che potrà essere il mio prossimo obiettivo. Non so quello che voglio fare dopo questa vittoria, se eseguire i 100 o 200 m o provare qualcosa di diverso. Ho bisogno di trovare nuove motivazioni per poter continuare a fare grandi cose.’

Super Bolt non è ancora pronto per la pensione. ‘Non sono pronto a lasciare e ad andare in pensione. Amo questo sport. Il resto della stagione che sto andando ad affrontare sarà per me un divertimento. Venendo a London 2012 sono riuscito a fare quello che era nei miei intenti, vincere e confermarmi campione’.

Olympic Stadium acceso anche per il keniota David Rudisha, oro sugli 800 m. Notte di festeggiamenti invece per l’uomo più veloce del mondo a Casa Jamaica e per le strade di Londra.

Su Twitter #BoltBlake. Il tweet più retwittato (54 volte) ‘E non venitemi a dire che in Jamaica non c’è roba buona! #Bolt#londra2012

http://www.london2012.com
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/06/london2012-super-bolt-vince-ancora-nuovo-record-mondiale-per-luomo-piu-veloce-del-mondo-punta-ai-200m/
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/09/london2012-bolt-pronto-per-il-doppio-sprint-finale-italia-a-che-punto-siamo-le-gare-di-domani/
https://twitter.com/usainbolt
http://www.usainbolt.com

Olimpiadi 2012: Cagnotto in finale nei tuffi, quinto posto Paltrinieri nel nuoto

Quinto posto per il diciassettenne Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero ‘nuotati’ questa sera dopo la qualifica da quarto tempo assoluto. ‘Italia da zero titoli? – chiede il campione europeo – Evidentemente non ce li siamo meritati. E’ un risultato sotto le aspettative, ma non fasciamoci la testa. Ora dobbiamo solo pensare a lavorare e magari ai Mondiali di Barcellona vinceremo tante medaglie’. Cosi’ l’azzurro Gregorio Paltrinieri dopo il suo quinto posto nella finale dei 1500 stile libero che ha sancito il flop dell’Italnuoto alle Olimpiadi di Londra.

CAGNOTTO DOMANI IN FINALE. Ottima giornata per Tania Cagnotto che si qualifica per la finale del trampolino da 3 metri all’Acquatics Centre di Londra. La 27enne bolzanina ha chiuso la semifinale col secondo miglior punteggio: 362,10. Niente da fare invece per Francesca Dallapè: per lei solo il 15esimo posto (312,60) che la tiene fuori dalle migliori 12. Di un altro pianeta la cinese Wu Minxia, che chiude con 390,40. La finale è domani alle 19 inglesi (le 20 in Italia).

https://cookednews.wordpress.com/2012/08/03/london2012-ottava-giornata-di-gara-speranza-paltrinieri-nel-nuoto-in-pista-bolt/
http://www.london2012.com/

Monte Bianco: valanga sul versante francese, morti e feriti

L’incidente è avvenuto vicino a Chamonix, a oltre 4mila metri, sulla terza vetta più alta del massiccio montuoso. Almeno nove persone hanno perso la vita. Non ci sarebbero italiani. Si cercano 2 dispersi.

Nove alpinisti sono morti e altrettanti sono rimasti feriti a causa di una valanga abbattutasi sul versante francese del Monte Bianco, che ha travolto diverse cordate di scalatori. Sono in corso le ricerche dei dispersi, al momento se ne contano due. Delle vittime, sei sono state identificate: si tratta di due scalatori tedeschi, due svizzeri e due spagnoli.

L’incidente, secondo quanto reso noto dalla Gendarmeria di alta montagna di Chamonix, si è verificato sul Monte Maudit (4.465 metri), la terza vetta più alta del massiccio. Un intinerario molto frequentato che conduce al Monte Bianco. L’allarme è scattato stamattina poco prima delle 6 di giovedì 12 luglio.


http://www.cai.it/

Berlusconi come back: il dopo Monti nel 2013

E pensare che lo davano per morto. Almeno artisticamente parlando. Direttamente dalla categoria WORLD dell’Huffington Post che a sua volta ha pescato su AP, l’Associated Press. Cooked News nel tentativo di dare la notizia in maniera diversa, semplice e non troppo affettata, ne da una versione italiana. Anche perché sembra che sia stato detto proprio tutto.

Il premier italiano Mario Monti ha escluso la possibilità di ricandidarsi per il 2013, quando il suo mandato si concluderà, mentre il predecessore Silvio Berlusconi starebbe pensando di tornare alla carica. E mentre dalla stampa estera arrivano roboanti tamburi di un come back imminente (ottobre è vicino, il 2013 alle porte) e i cugini spagnoli, scesi in piazza contro i tagli alla tredicesima sugli stipendi di chi lavora in miniera, vengono repressi a colpi di pallottole di gomma e manganellate, il premier made in Bocconi fa le pulci all’economia italiana. Non ancora sazio dei ricchi pranzi durante le convention in Eurozone (spending review or not spending review, Celentano sì o Celentano no con il live di ottobre, 8 e 9 all’Arena di Verona e i biglietti a 1 euro. C’è crisi?).

Monti, ex professore di economia nominato a capo di un governo di tecnocrati al culmine della crisi finanziaria in Italia nel mese di novembre, dice che ha sempre escluso di rimanere dopo le elezioni la prossima primavera.

Parlando martedì, dopo una riunione dei ministri delle finanze dell’UE a Bruxelles, Monti ha detto che sarebbe rimasto attivo come senatore a vita.

Il più stretto alleato del tre volte premier Berlusconi dice che il movimento che lo sostiene sta crescendo. Angelo Alfano ha detto: ‘Credo che alla fine sarà lui a decidere’ se ricandidarsi.

Berlusconi è sotto processo con l’accusa di aver fatto sesso a pagamento con una prostituta minorenne marocchina e di aver usato il suo ufficio per cercare di coprire il fattaccio.

All’articolo dei colleghi statunitensi già sbarcati in Francia e a settembre in Italia se non dal prossimo anno, con un accordo che li vede insieme al Gruppo editoriale L’Espresso, aggiungiamo quello che ha detto l’attuale presidente del Consiglio in carica nella giornata in cui ha ceduto il testimone di ministro dell’Economia ad interim a Grilli. La parola guerra è come un fischio al galoppo per gli italiani sottoposti prima ai campionati Euro2012, al digitale terrestre a puntate, poi a Caronte e al caldo Minosse (come se non bastasse la temperatura proibitiva ci vogliono anche i nomi greci) pronti forse ai Giochi Olimpici ( London 2012, dal 27 luglio).

L’Italia ha intrapreso ‘un percorso di guerra durissimo che non è ancora finito’. Mario Monti lancia un forte richiamo a non abbassare la guardia di fronte alla crisi. Non ce l’ha con i partiti e con il Parlamento, che anzi hanno dimostrato ‘responsabilità’ in questo momento ‘drammatico’ tanto da dare ‘serenità sulle prospettive di governo’ dopo le elezioni del 2013. Anche se l’incombenza più grande, quella che mai ha lasciato gli italiani e l’Italia sembra proprio averla individuata Monti. La pulce, lo spread. Come l’Urlo di Munch sonorizzato.

Secondo Monti uno dei motivi di stress per gli italiani è lo spread che resta alto e ammette: ‘è motivo di frustrazione per tutti e soprattutto per il governo’. E per l’occasione prende le difese del suo predecessore a Palazzo Chigi intanto che, notizia di due giorni fa, Eurogruppo avanza scudo anti spread e apre alla Spagna: i primi 30 miliardi di aiuti alle banche iberiche entro fine mese.

Al G20 di Cannes, l’anno scorso, continua il professore della Bocconi di cui è anche stato rettore, ‘Berlusconi fu sottoposto a una pressione prossima all’umiliazione’ e ci fu ‘un tentativo di far cedere all’Italia parte della sua sovranità. Una situazione sgradevole’ che Monti non vuole che si ripeta. E per questo fissa i suoi paletti. ‘L’Italia – spiega – è un paese che è tra i più pronti alla condivisione di pezzi di sovranità con altri’. E mentre il ministro del Lavoro che è anche quello delle Pari opportunità, Elsa Fornero, si morde la lingua dando notizia di provvedimenti immediati dopo il ritrovamento in fin di vita di una turista australiana in prossimità della stazione Termini di Roma, Monti pensa a mantenere la calma in seno all’assemblea Abi, all’Eur. Niente paura.

Con la nomina di Grilli a ministro dell’Economia, rimarrà dietro le quinte insieme a Passera ministro per lo Sviluppo e altri ministri competenti nel ruolo di ‘comitato per il coordinamento della politica economica e finanziaria’. Una cabina di regia alle cui riunioni potrà essere invitato anche il Governatore della Banca d’Italia Visco.

https://cookednews.wordpress.com/2012/05/29/berlusconi-defunto-in-mostra-a-pochi-metri-da-palazzo-chigi-in-una-teca-e-con-le-scarpe-di-topolino/
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/parole/delleconomia/Spending_review.html 

Vintage Vegas: Rare Photos of a Desert Boomtown da un articolo su LIFE

LIFE pubblica oggi Vintage Vegas: Rare Photos of a Desert Boomtown, una carrellata di immagini Vin su una delle destinazioni più importanti e in voga degli States, Las Vegas. Le foto sono rigorosamente ’50s e Not published in LIFE. Las Vegas, 1955

Succedeva nei ’50, negli anni Cinquanta.

Di tutte le città degli Stati Uniti la destinazione più importante, quella perfetta, potrebbe essere Las Vegas, spudoratamente trasparente. Nessun altra città in Nord America, – e dopotutto forse nessuna altra città al mondo – per così tanto tempo è stata  identificata con una sola chiave ricerca: vale a dire, il batticuore, quello pulsante, the heart-pounding più-spesso-che-non-inutile caccia all’improbabile, vicino mitico Big Score.

E il fatto è che Las Vegas assomiglia a uno sgargiante neon, un miraggio nel deserto. Beh, certo, nessuna immagine potrebbe essere più adatta a un luogo dove i sogni – di ricchezza, i rischi, il romanticismo, spesso vanno a morire.

Ma Las Vegas è anche un luogo dove i sogni, grandi e piccoli, sono altrettanto frequentemente nati. I proprietari di Hotel e Casino hanno fatto del loro sogno la fondazione dei loro imperi finanziari, o quantomeno sono serviti a favorirli. Cantanti, ballerini, comici e maghi hanno inseguito il loro sogno, notte dopo notte, prima di essere rapiti dalla folla. I disoccupati provenienti da tutti gli Stati Uniti hanno tentato di fare del proprio sogno il proprio lavoro. Dopo tutto, nel primo decennio del 21 ° secolo, solo una o due città americane sono cresciute ad un ritmo più veloce di Las Vegas. E mentre la crisi immobiliare degli anni scorsi ha martellato la più grande città del Nevada, le luci e (apparentemente) il flusso infinito di cash denaro contante sono ancora uguali, potenti esche per i visitatori e aspiranti Las Vegans.

Nel 1955, 50 anni dopo che Las Vegas è stata fondata, Life Magazine ha un aspetto piuttosto scettico di fronte alla fiorente città e le sue prospettive di crescita con una cover story, una storia di copertina dal titolo ‘Gambling Town Pushes Its Luck – La città del gioco d’azzardo spinge la sua fortuna.’ Nel frattempo le immagini in questa galleria di Dean Loomis, – molte delle quali non sono mai state pubblicate da LIFE – forniscono alcuni richiami visivi di quel luogo meraviglioso che è stato Las Vegas a metà degli anni ’50, prima che il Rat Pack rendesse la città la sua casa lontano da casa e decenni prima di cominciare a reinventarsi come una family-friendly mecca.

Alcune delle immagini sono apparse il 20 giugno 1955, issue of LIFE, in un articolo che descriveva la città come ‘set per il suo più grande boom’, con alcune avvertenze:

A Las Vegas la scorsa settimana la temperatura è stata torrida fino a 110 gradi e la gente del paese che lavora nell’unico grande centro di gioco d’azzardo della città ha accolto con favore il clima stagionale. Con questo ci si aspettava un raccolto abbondante e la solita estate di turisti venuti a cercar fortuna e lasciare i debiti alle spalle. Il segno dei tempi buoni sembra coinvolgere tutto il mondo … Ma con tutta questa ombra di dubbio è arrivata anche a  Las Vegas la preoccupazione che il boom imposto ha iniziato ad appassire.

Nel mese scorso, hanno aperto due nuovi top-notch hotel. Uno era il Dunes da 5 milioni di dollari, che trascinato con sé 120 slot machine in previsione della corsa. L’altro era il Moulin Rouge, il primo hotel interrazziale a Las Vegas, che ha accolto di nuovo i bianchi e i  Negroes, i negri per i suoi alloggi e tavoli da gioco. Aveva Joe Louis come con proprietario e ospite, e un vivace, bello coro per il suo floor show.

Come un gioco d’azzardo su una lunga striscia vincente, Las Vegas ha avuto la sensazione che la sua corsa e la sua fortuna non potevano finire. Per più di un decennio, ha pronosticato di anno in anno tempi sempre più prosperi fino ad entrare in una maggiore espansione, secondo uno spirito di intuizione e di  economia calcolati. L’apertura dei nuovi alberghi e di ciò che Las Vegas sperava sarebbe stata una nuova fonte per fare soldi era ricca e promettente … Ma quando l’emozione dell’apertura si spense, la città guardava i suoi luoghi, i nuovi clienti erano scarsi e il betting light e mi chiedevo:  che Vegas avesse spinto troppo in là la sua fortuna?

Tale questione, naturalmente, si è ripetuta nel corso degli anni, proprio come –  the desert city – la città del deserto è cresciuta da 100 acri (40 ettari) e da città della ferrovia (railroad town) nel 1905 è diventata la metropoli di quasi 2 milioni di persone di oggi. Ma non importa quante probabilità abbia, Las Vegas sembra avere sempre più di un asso nella manica, un asso nella manica per tenere le luci accese, il ronzio casinò ai piani e dei sognatori tornare ancora e ancora.

Read more: http://life.time.com/loomis-dean/vintage-vegas-rare-photos-of-a-desert-boom-town/#ixzz1vao4V0UM

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