Maxxi: Giovanna Melandri nuova direttrice della fondazione

 Anche il Pd insorge contro la nomina decisa dal ministro Ornaghi di Giovanna Melandri direttrice della fondazione Maxxi. ‘Mi pare inopportuno transitare dalla poltrona di parlamentare a quella di un museo’ è il commento di Stefano Fassina, responsabile Economia del Pd. ‘La prima cosa che non capiamo – ha detto a La Repubblica – il punto fondamentale della vicenda, è perché il ministro abbia sentito il bisogno di intervenire sul Maxxi, visto che noi riteniamo sia già gestito in modo professionale e innovativo da chi c’era. Non non siamo stati coinvolti in questa scelta. Abbiamo appreso a cose fatte la nomina di Giovanna Melandri’. ‘Qui non si tratta di lottizzazioni o spartizioni – ha puntualizzato Fassina – Il Pd al Maxxi voleva lasciare i dirigenti che c’erano e che stavano facendo un ottimo lavoro’.

Anche lo scrittore Antonio Pennacchi, ex militante di sinistra e ultimamente finiano atipico, ha espresso un giudizio durissimo sulla nomina’ “Quanti siamo in Italia? Quanti milioni? Più di sessanta. Possibile che tra tanti italiani proprio un politico bisognava scegliere per dirigere il Maxxi? Vergogna. Che vergogna. Basta hanno rotto. E provassero a dare ancora lezioni di etica. Sono una vergogna come gli altri”. In una intervista al ‘Messaggero’, Pennacchi ha spiegato che la nomina di Melandri “è il segno che in Italia non abbiamo il minimo senso della democrazia. In America si sarebbero dimessi tutti”.

‘La Melandri si è dimessa – ha continuato – Ci vuole prendere in giro? Ci ha preso per fessi? Proprio lei che è mezza americana? Prima si assicura l’incaricopoi si dimette. Ma se l’avesse fatto un deputato di destra, che avrebbe detto la sinistra?. E’ stata ministro della Cultura. Pure Bondi. Perché non hanno chiamato lui?’.

Dal canto suo, Giovanna Melandri si è difesa e ha parlato di ‘politica incattivita’ e ‘perché no, un po’ invidiosa’. Per l’ormai ex deputata del Pd e direttore fresco di nomina ‘c’è un clima di maccartismo bipartisan‘. In una intervista al ‘Corriere della Sera‘ l’ex ministro dei due governi D’Alema si è difesa dalle accuse per la sua nomina spiegando che con lei sta il progettista del Maxxi Zaha Hadid e stanno ‘architetti, paesaggisti, musei dell’arte contemporanea‘.

Insomma, ‘Zaha Hadid contro Gasparri. Suvvia, siamo seri. Uno zero palla al centro’ ha rilanciato sottolineando che le sue dimissioni dalla Camera sono ‘verissime’ e probabilmente saranno calendarizzate ‘la settimana prossima’. Inoltre, ha concluso Melandri, ‘io avevo già deciso un anno e mezzo fa di non ricandidarmi’.

http://www.fondazionemaxxi.it/

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Festino di Santa Rosalia 388: torna in mostra La Peste

LA PESTE un progetto di Alessandro Bazan

La Peste è il titolo della mostra che inaugurerà presso le prestigiose, e al contempo decadenti, sale del piano nobile di Palazzo Costantino, sito in Via Maqueda 217, nei pressi dei Quattro Canti di Città, la sera del14 luglio 2012, in concomitanza con il Festino di Santa Rosalia. Sarà poi aperta al pubblico solo nel giorno di domenica 15 luglio e vedrá le opere ‘site specific‘ realizzate da circa 50 tra giovani artisti e personalità più consolidate dell’arte contemporanea, in maniera da coinvolgere e connettere le stesse sale del Palazzo con la cittadinanza e portare a conoscenza di quest’ultima, questo importante monumento abbandonato da circa 60 anni, saccheggiato e vessato, che sarà – per la prima volta – visitabile grazie all’ospitalità degli attuali proprietari.

Il percorso della mostra sarà un momento di riflessione sulle attuali condizioni in cui l’intera città versa, al culmine del suo degrado e della sua apparentemente atavica decadenza, proprio per questo il titolo.

La Peste vuole allegorizzare una condizione nella quale il morbo sussiste ancora e permea tutta la struttura della città e al contempo un rinnovato bisogno di un atto che la liberi ancora una volta da questo flagello. Un’azione laica che si fonde all’esperienza religiosa che la festa stessa incarna nella sua 388° edizione.
 La maggior parte dei lavori degli artisti saranno pertanto mimetici e specifici, costruiti all’interno delle rovine del Palazzo per dare luce più alla incredibile condizione in cui esso versa, che alla singolarità delle opere stesse nella speranza di sensibilizzare i cittadini e spronare tutti ad un cambiamento che deve arrivare, al più presto possibile.

Artisti in mostra:
Giuseppe Adamo, Sergio Amato, Vincenzo Amenduni, Paolo Amico, Sabrina Annaloro, Stefania Artusi, Alessandro Bazan, Fausto Brigantino, Andrea Buglisi, Maria Carato, Mirko Cavallotto, Tania Contorno, Francesco Costantino, Angelo Crazyone, Andrea Curti, Francesco Cuttitta, Giacomo D’Aguanno, Sergio D’Amore, Dimitri Daniele, Claudia Di Gangi/ Iringó Réti, Francesco De Grandi, Alessandro Di Giugno, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Martina Di Trapani, Fada Full, Fare Ala, Ezio Ferreri, Francesco Fontana, Cristian Gambino, Giulio Gebbia, Simone Geraci, Nino Giafaglione, Linda Glorioso, Silvia Glorioso, Valentina Glorioso, Loredana Grasso, Laboratorio Saccardi, Salvo Lo Nobile, Federico Lupo, Andrea Mineo/Dario Lo Cicero, Alfonso Montana, Sebastiano Mortellaro, Fabiola Nicoletti, Marta Ojeda Fernandez, Gianluca Paterniti, Anna Sefora Quartararo, Roberto Rinella, Stefania Romano, Fabio Sgroi, Vito Stassi, Andrea Stepkova, Francesco Tagliavia, William Marc Zanghi.

organizzazione: Alessandro Bazan comunicazione: Tiziana Pantaleo cura: Salvatore Daví

14 e 15 luglio 2012
Inaugurazione sabato 14 luglio 2012 (su invito)
Apertura al pubblico domenica 15 luglio, dalle 10:00 alle 19:00

La diretta Web

Quest’anno il Festino di Santa Rosalia, la festa dedicata alla patrona a cui la città è   devota perché salvata dalla peste, per la prima volta sarà trasmesso in diretta streaming. Nell’ambito di questa edizione gli utenti della Rete potranno seguire il Corteo del 14 sera, a partire dalla ore 9.30, sul sito www.festinodisantarosalia.itPiattaforma Meride.tv la stessa che ha utilizzato Michele Santoro per servizio pubblico. Utilizzando il codice embeded, pubblicato da questa mattina sul sito, sarà possibile seguire la diretta anche  anche tramite supporti mobili, i-phone o smart-phone e tramite pc.

La Festa più antica del Mediterraneo

Il Festino di Santa Rosalia o la Santuzza, è una grande festa popolare che richiama a Palermo centinaia di migliaia di fedeli e di turisti, che accorrono attratti dallo spettacolare Corteo Trionfale che si svolge – ogni anno diverso – nel cuore della città, la sera del 14 luglio, da ben 388 edizioni. Questo ne fa la festa più longeva tra quelle dei Paesi del Mediterraneo, ma anche la più sontuosa, la sola che abbia tenuto fede agli stilemi opulenti della festa barocca.

www.festinodisantarosalia.it
https://www.facebook.com/388festinosantarosalia
https://twitter.com/388Festino/
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/11/29/va-in-fiamme-il-carro-del-festino.html
http://archivio.blogsicilia.it/2010/06/intervista-a-philippe-daverio-a-lavoro-per-la-santuzza/
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=72853  

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Crisi economica e fuori dai musei si protesta bruciando le opere

Per protestare contro la crisi economica che sta investendo ogni settore della vita del nostro Paese, al Cam di Casoria si da fuoco alle opere d’arte. Responsabile dell’incendio che questa mattina ha mandato in fumo la creazione di un artista francese, Severine Bourguignon, proprio davanti la sede del museo di arte contemporanea di Casoria il direttore Antonio Manfredi.

Qualche giorno fa aveva minacciato: ‘Vogliono farci chiudere e allora bruceremo le opere’. Oggi la manifestazione di protesta. ‘E’ terribile, è una brutta scena – spiega Manfredi – ma siamo convinti che questo possa riuscire a sensibilizzare le istituzioni, non solo locali, ma anche regionali e nazionali.

Severine Bourguignon ha assistito all’incendio su Internet, dicendosi molto triste. La protesta del museo non si ferma: se non arriveranno segnali dalle istituzioni, i roghi proseguiranno. E oltre alle opere d’arte perderemmo anche una fetta, certo immateriale ma indispensabile della cultura di un Paese già molto provato – ha detto. La cultura e in particolare l’arte contemporanea faticano, forse più della media, a trovare sostegni e finanziamenti. A soffrirne sono musei come il Madre di Napoli, il Maxxi di Roma e il Cam di Casoria.

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