Route66 on tour suggestions fra mito e realtà

Cliccando il suo nome su un comunissimo motore di ricerca (quale vi viene in mente per primo?) compaiono qualcosa come circa 38.900.000 risultati  in 0,20 secondi. Fra siti internet dedicati e pagine enciclopediche che ne raccontano la storia, l’unica cosa che viene voglia di fare è mettersi in macchina e partire.

Il riferimento è alla Route 66, la statale che taglia in due gli Stati Uniti d’America, facendola in barba a qualsiasi mappa per viaggiatori interstellari o fede rapper riconducibile al funzionamento del cervello. From East coast to Weast coast, da destra a sinistra, (secondo Noam Choamsky, noto sociolinguista, il più sviluppato è l’emisfero sinistro, quello del linguaggio, detto anche area di Broca, di cui utilizziamo solo una minima percentuale (10%). Pensate quindi agli eschimesi che hanno dieci modi di dire neve nella stessa lingua, costretti a variare così tanto per dire invece sempre la stessa cosa. Ma tornando a noi, cosa ha di così speciale questa Route con un 6 in meno rispetto a quel centinaio diabolico?

Aperta l’11 novembre 1926, anche se fino all’anno seguente non furono installati tutti i cartelli indicatori, originariamente collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraverso gli stati IllinoisMissouriKansasOklahomaTexasNuovo MessicoArizona e California per 3.755 km (2.347 miglia).

‘Negli anni cinquanta, la Route 66 divenne la strada preferita da chi si spostava verso Los Angeles per vacanza. La strada passa attraverso il Painted Desert (Deserto dipinto) in Arizona e nei pressi del Grand CanyonMeteor Crater, il celebre cratere meteoritico dell’Arizona era una delle altre attrazioni che punteggiavano il viaggio. L’aumento vertiginoso del turismo dette l’impulso alla nascita di molte attrazioni commerciali lungo tutto il tracciato: si va dai motel a forma di tepee (la capanna indiana), negozi a forma di budino, negozi che vendono cianfrusaglie pellirosse e fattorie specializzate nell’allevamento di rettili. Il locale Meramec Caverns vicino a San Louis iniziò a fare pubblicità proclamandosi come il nascondiglio di Jesse James. Un ristorante The Big Texan pubblicizzava che avrebbe regalato una cena con bistecca da 2 kg (72 once) a chiunque fosse riuscito a mangiarla completamente in un’ora. È sulla 66 che è stato anche inventata l’industria del fast-food con il Red Giant Hamburgs a Springfield (Missouri), che fu il primo drive-in, ed il primo McDonald’s a San Bernardino. Cambiamenti come questi al paesaggio hanno cementato la reputazione della 66 come un esempio quasi perfetto del microcosmo culturale dell’America, adesso strettamente legato all’automobile.’

In pieno american style quindi, la cara vecchia Route66, già ribattezza Historic da quando è stata rimpiazzata, nel 1985 dall’Interstate Highway System, è simbolo della cultura americana. E con il rap, il funzionamento percentuale del cervello, gli eschimesi, la neve e i viaggi in Vespa, c’entra poco o nulla. Forse.

 http://it.wikipedia.org/wiki/East_Coast_rap
http://en.wikipedia.org/wiki/East_Coast_hip_hop
http://it.wikipedia.org/wiki/West_Coast_rap
http://en.wikipedia.org/wiki/West_Coast_hip_hop 

Create a free website or blog at WordPress.com.