Libro bianco delle biblioteche: 200mila volumi in rete

Appuntamenti in rosso dalla capitale siciliana. Il Movimento per la riapertura dei Cantieri Culturali della Zisa – i Cantieri che vogliamo – presenta oggi nella sala dedicata allo storico cineasta siciliano Vittorio De Seta il Libro bianco sulle Biblioteche indipendenti a Palermo. Diciotto sono quelle contate dal movimento fino ad oggi, indipendenti, cioè private e che svolgono mansioni pubbliche.

Secondo il Libro bianco però, le biblioteche pubbliche gestite direttamente dall’amministrazione comunale sono soltanto cinque.

‘Paradossi di questa città – dicono dai Cantieri che vogliamo, cospicuo gruppo partecipato da un numero di persone costantemente in crescita al nuovo grido di Apriamo, rivolto a tutti i luoghi della cultura in cui sono stati iniziati lavori di recupero poi subito bloccati. Il movimento sta tentando, con incontri e appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza e che inglobano l’attività del LiberoTeatroGaribaldi Aperto (dopo anni di chiusura) di dare una risposta sulla gestione della cosa pubblica a Palermo.

La domanda di questi giorni è: ‘E’ possibile pensare di mettere in rete queste esperienze straordinarie che operano da anni sul territorio e progettare un sistema di biblioteche, più di 200.000 libri, includendo anche le scuole e l’Università? E’ possibile’ è la risposta che si danno secondo un moto riflessivo.

‘Questa è una delle cose che devono essere fatte subito per cominciare a costruire la infrastruttura culturale della città’ – sostiene il movimento che insieme a tutti i palermitani, si appresta a scegliere il sindaco fra gli 11 candidati alle prossime elezioni del 6 e 7 maggio.

Fra i luoghi di cui si chiede la riapertura, all’interno dei Cantieri Culturali, c’è anche un cinema. Pubblico. Da 500 posti, fornito delle migliori attrezzature. Pronto. Chiuso immediatamente dopo la sua inaugurazione. ‘La sua attività è durata appena una decina di giorni, quelli della manifestazione I Cantieri del Documentario, alla presenza – tra gli altri – di Vittorio De Seta, Vincenzo Consolo, Gianfranco Rosi, Costanza Quatriglio. Dal dicembre del 2008 questa sala versa però in totale stato di abbandono. Il 25 aprile, giornata di Liberazione e Resistenza nazionale, la riapertura da parte del movimento.

http://www.cantierizisa.it/
http://www.cantierizisa.it/news/apriamo-adesioni/
http://teatrogaribaldiaperto.wordpress.com/ 

 

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APRIAMO! Dal teatro Garibaldi aperto al Cinema dei Cantieri ecco come si festeggia la Liberazione. A Palermo

APRIAMO! Dal teatro Garibaldi aperto al Cinema dei Cantieri una festa di Liberazione d’eccezione per una Palermo che si appresta a votare il nuovo sindaco.
Dopo il Teatro Valle Occupato nella capitale e il catanese Teatro Coppola, tocca a Palermo aprire e occupare. Prima con il Teatro Garibaldi e poi con il cinema dei Cantieri Culturali della Zisa, da dove lo scorso anno si è mosso I Cantieri che Vogliamo il movimento per la riapertura. Al grido di Apriamo! (o riapriamo per chi ha visto aprire e vissuto subito dopo la chiusura di luoghi destinati alla cultura) ecco il manifesto e gli appuntamenti dei prossimi giorni.

‘Dopo mesi di battaglia politica e dopo le iniziative di Cultura Bene Comune– che a partire da gennaio hanno riportato i cittadini dentro gli spazi abbandonati dei Cantieri Culturali alla Zisa – il movimento I Cantieri che Vogliamo RIAPRE LA SALA CINEMATOGRAFICA dei Cantieri – che abbiamo intitolato a Vittorio De Seta. Da mercoledì 25 Aprile, Festa della Liberazione, i palermitani possono finalmente riabitare l’unico cinema pubblico della città, realizzato e tenuto chiuso da più di quattro anni per la colpevole insipienza di chi ha amministrato in questi anni Palermo.

La città può così ritornare a riappropriarsi di un suo bene comune che torna alla libera e pubblica fruizione. L’apertura di questo cinema, così come quella del teatro Garibaldi avvenuta grazie al lavoro di un gruppo di artisti della nostra città, testimonia del percorso che Palermo sta compiendo a sostegno della riapertura dei suoi luoghi negati. Rappresenta il segno di una volontà dei cittadini di prendersi cura dei loro spazi di crescita e di confronto e conferma il processo collettivo di rinascita civile e culturale che unisce chi da mesi ha messo le arti, la cultura e lo spazio pubblico al centro del discorso su Palermo e sul suo futuro.

 Dal 25 Aprile 2012
Cantieri Culturali della Zisa – Sala Vittorio De Seta

10.00 – Assemblea
11.00 – Lettere da un fronte. Un progetto d’arte per lo spazio pubblico di Paola Monasterolo. Ideato per il cortile del Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e delle Libertà, con una lezione pubblica di Andrea Cortellessa e un canto collettivo di Marco Testa

Diretta radio da Torino su www.border-radio.it

11.00 – Visita guidata ai Cantieri Culturali alla Zisa: storia e presente a cura di Agnese Giglia e degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo
13.00 – Grigliata di Liberazione
15.00 – Presentazione del programma e apertura delle attività
16.00 – Inaugurazione della mostra fotografica ‘Un altro sguardo. Passeggiata fotografica ai Cantieri Culturali alla Zisa’ a cura del gruppo Infanzia Bene Comune, esposizione delle fotografie realizzate dai bambini nel corso di una delle attività del comitato I Cantieri che Vogliamo
16.00 – Apriamo un cinema per bambini: Porco Rosso, di Hayao Miyazaki
18.00 – Apriamo un fronte: lavoro, non lavoro e dopolavoro#1 Beni comuni della conoscenza e lavoro culturale verso un nuovo statuto: incontro a cura di Generazione TQ con Andrea Libero Carbone, Roberto Ciccarelli, Vincenzo Ostuni
20.00 – Grigliata di Liberazione
20.30 – Apriamo un cinema pubblico Banditi a Orgosolo di Vittorio De Seta (98’)
23.00 – Apriamo un cinema pubblico Lulù, il vaso di Pandora di Georg Wilhelm Pabst cineconcerto con Evita Cidni (128’)

http://www.cantierizisa.it/

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