Contro Apple e Samsung arriva ‘X Phone’, il nuovo smartphone di casa Google

1221-google-motorola-x-phone_full_600Google è al lavoro con gli ingegneri di Motorola per realizzare uno smartphone in grado di sfidare i modelli dei due colossi del settore, Samsung e Apple. Il prototipo su cui si sta lavorando è soprannominato ‘X Phone’ dai responsabili interni al gruppo famoso per il suo motore di ricerca.

Dopo essere stata acquisita per 12,5 miliardi da Google nel luglio 2011, Motorola aveva lavorato finora alla realizzazione di smartphone che utilizzano il sistema operativo Android.

Secondo il Wall Street Journal però, Motorola starebbe iniziando a ideare dei dispositivi in grado di competere con gli iPhone e gli iPad della società di Cupertino (California) e con i corrispondenti prodotti Galaxy del colosso sud-coreano.

Google non commenta le indiscrezioni ma l’amministratore delegato di Motorola, Dennis Woodside, afferma: ‘stiamo investendo in una tecnologia che farà qualcosa di diverso rispetto all’approccio attuale’. In un’intervista al Wall Street Journal, Woodside ammette che Motorola ha avuto momenti difficili ma che ora ha l’appoggio e le risorse di Google per fare grandi cose: solo un miliardo di persone su sette al mondo usa uno smartphone, quindi ci sono ‘incredibili opportunità’. Il mercato degli smartphone è previsto in forte crescita anche il prossimo anno e l’ingresso di Google potrebbe rappresentare una vera rivoluzione.

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Sequestrato in Liguria un imprenditore edile, si chiama Andrea Calevo

Andrea Calevo, imprenditore sequestrato a La SpeziaUn imprenditore edile, Andrea Calevo, 30 anni, è stato sequestrato la scorsa notte nel corso di una rapina nella sua villa, sulle alture di Lerici da tre uomini con accento dell’Est. Secondo quanto riferito dal sindaco di Arcola, l’imprenditore sarebbe stato assalito mentre stava rientrando nella sua villa, dove vive con la madre. Sotto gli occhi di lei lo hanno costretto ad aprire la cassaforte, poi alla donna avrebbero detto: ‘Tuo figlio ce lo portiamo con noi per sicurezza, ma non ti preoccupare, poi lo liberiamo’.

L’auto dell’imprenditore è stata ritrovata la scorsa notte nel lago Curadi, che si trova nel territorio comunale di Santo Stefano Magra. Dell‘uomo nessuna traccia.

Potrebbe essere stata una rapina in villa trasformatasi in sequestro a scopo di estorsione l’episodio avvenuto la scorsa notte. C’è anche questa tra le ipotesi investigative che sta seguendo la direzione distrettuale antimafia di Genova che sta coordinando le indagini. L’ipotesi è stata avanzata dal procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce. Secondo quanto riferito dal magistrato, i sequestratori avrebbero anche legato la madre del sequestrato, prima di fuggire. A dare l’allarme è stata la stessa donna. Il cellulare dell’uomo, secondo quanto riferito dal procuratore è stato ritrovato nel giardino della villa.

Sarebbe già stato attivato dalla procura distrettuale antimafia di Genova il protocollo antisequestri dopo il rapimento di Andrea Calevo. Secondo quanto appreso due le ipotesi investigative: la prima è quella del sequestro a scopo di estorsione perché la refurtiva è stata scarsa; la seconda è che i rapinatori abbiano compiuto il sequestro solo per coprirsi la fuga. “La situazione è delicatissima – ha detto un inquirente impegnato nelle indagini – il fattore tempo è fondamentale, così come la riservatezza delle indagini”. Intanto l’auto recuperata nel fiume Magra a poca distanza dal lago Curadi, alimentato dallo stesso fiume, è stata trasferita in un garage a disposizione del Ris di Parma.

La società spezzina Calevo, da oltre un secolo impegnata nel settore delle costruzioni, è molto conosciuta in Liguria. Ha sede nel Comune di Arcola, produce prefabbricati e materiali per l’edilizia. L’imprenditore sequestrato, Andrea Calevo, 30 anni, è il nipote di Nestore Calevo, il fondatore dell’azienda. La aprì nel 1888 ed oggi la Calevo Nestore & Figlio srl è una delle società edilizie più importanti del levante ligure, un gruppo di quattro aziende di 10 milioni di fatturato, punto di riferimento per l’intera regione. Dopo la scomparsa del fondatore, Nestore, la ditta è passata al figlio Giuseppe, che l’ha guidata fino al 1997, quando è morto. Da alcuni anni alla guida del gruppo è subentrato il figlio di Giuseppe, Andrea Calevo.

Twitter cambia look e si aggiorna

Twitter cambia. Nelle prossime ore 140 milioni di iscritti (attivi) vedranno una schermata completamente diversa. Infatti il social network avrà una nuova grafica che prevede una immagine a fascia in cima ai profili, che ricorda il diario di Facebook.

Il cambio riguarda anche le applicazioni per iPhone, Android e iPad. Il tutto mentre Google plus è sempre più vicino come numero di utenti.

Nuovo look anche per i telefonini. Per quanto riguarda l’applicazione nelle sezioni con le informazioni sui singoli profili c’è un nuovo settore, che mostra le ultime fotografie scattate e condivise sul social network.

Ma le novità maggiori riguardano, in particolare, l’applicazione per iPad, che è stata rifatta completamente per inserire funzioni disponibili da tempo su smartphone e renderla più semplice da utilizzare.

La nuova versione darà più risalto alle fotografie e alle immagini di ogni singolo in modo da facilitare connessioni sul social network. A confermalo anche il chief executive Dick Costolo.

Su twitter.com, ogni utente potrà caricare più foto e avrà a disposizione non solo più spazio a sinistra del proprio profilo ma nuovi strumenti per immagini più grandi. L’esistente fotografia del profilo, o avatar, apparirà al centro della schermata, e così ogni nuova immagine potrà apparire al cento grazie alle nuove apps e al nuovo look del sito.

‘Upload an all-new header photo on mobile apps for iPad, iPhone and Android or twitter.com, and the same image will appear whenever anyone views your profile on the web or these apps’  ha detto Twitter. Quindi upload più semplice si foto anche per i telefonini.

‘New profiles also help you get to know people better through their pictures.’ Praticamente il nuovo formato somiglierà un po’ a Facebook, ma non c’è nulla di che preoccuparsi. Saremo sempre su Twitter.

HTTP the next version: arriva il 2.0 e Facebook sceglie Spdy

The first iteration of Google production serve...

The first iteration of Google production servers was built with inexpensive hardware and was designed to be very fault-tolerant (Photo credit: Wikipedia)

Nome in codice SPDY, ovvero Speedy, veloce. Secondo la libera enciclopedia della rete Wikipediail nuovo protocollo creato da Google a livello applicativo per il trasporto di contenuti web, è l’implementazione che tutti stavano aspettando per poter passare all’HTTP 2.0. Perché?

Viene da chiederselo dopo la diffusione di un documento redatto da uno degli ingegneri di casa Facebook e inviato via email al consorzio W3. Una lettera scritta e divulgata ufficialmente tramite mailing list in cui il gruppo di sviluppatori e in particolare uno degli ingegneri di  Mark Zuckerberg che studiano come migliorare il network, già seguito in tutto il mondo da più di 900 milioni di utenti, si dice favorevole a Spdy.

L’obiettivo è quello di migliorare il dialogo browser server, facendo guadagnare in velocità sul caricamento delle pagine web rimuovendo  il numero massimo delle richieste effettuabili al server durante una connessione, introducendo un sistema per la gestione delle priorità e con la compressione degli header.

Contrariamente a quanto si possa pensare, SPDY non è pensato per sostituire completamente il protocollo HTTP, bensì è progettato per veicolare http al suo interno in modo da ridurre il caricamento e la latenza delle pagine web senza perdere la compatibilità con le applicazioni preesistenti. Questo risultato è ottenuto garantendo priorità e selezionando diversi file durante il trasferimento, in modo da richiedere una sola connessione TCP per client.

Tutte le trasmissioni sono criptate con SSL e compresse in gzip (al contrario di HTTP, anche le intestazioni sono compresse). Inoltre, i server potrebbero accennare o anche inserire contenuti, invece di aspettare richieste individuali per ogni risorsa della pagina web.

Insomma http sì, ma 2.0 e insieme a SPDY, proprio come dal web si è passati al 2.0.

A scegliere il nuovo protocollo Spdy come implementazione a http, in uso da 30 anni, sono Google e Facebook, per un web che dicono essere  più veloce e sicuro.

 Facebook ha dato ragione a Google e ha deciso di potenziare all’interno dei propri server tutte le tecnologie necessarie per accogliere il nuovo protocollo SPDY.  La notizia arriva con il messaggio pubblicato da un ingegnere alle dipendenze di sulla mailing list ufficiale del consorzio W3.

SPDY nasce in Google per sostituire lo storico http: l’idea è quella di caricare più velocemente le pagine web. L’intero progetto affonda le proprie radici nel 2009, quando un team di sviluppatori alle dipendenze del colosso del search engine ha aperto i cantieri per la creazione del nuovo protocollo web, il quale va ad affiancarsi ad http come soluzione disponibile per il dialogo client-server nel web.

Il suo funzionamento ruota intorno a tre concetti fondamentali: rimozione del numero massimo delle richieste effettuabili al server durante una connessione, introduzione di un sistema per la gestione delle priorità e compressione degli header.

In questo modo gli ingegneri Google sono riusciti ad ottimizzare la comunicazione tra browser e server, aggirando alcuni problemi attualmente presenti nell’implementazione dello stack http, che attualmente non permette di gestire le priorità. Per dimostrare la validità del nuovo protocollo SPDY, Google ha messo in piedi un confronto diretto tra i due protocolli utilizzando Galaxy Nexus con Chrome beta per Android. Il risultato è stato di 77 pagine provenienti da altrettanti siti popolari, caricate da SPDY ha una velocità superiore del 23% rispetto all’HTTP protocol.

Attualmente solo i browser Google Chrome e Firefox supportano il protocollo SPDY. In particolar modo gli utenti della Rete (blogforumchatwikiflickryoutubefacebookmyspacetwittergoogle+linkedin,
wordpressfoursquare, ecc.) che utilizzano Google Chrome, possono verificare le sessioni SPDY digitando chrome://net-internals/#events&q=type:SPDY_SESSION%20is:active.

Per quanto riguarda i servizi web che sfruttano questo protocollo, Google ovviamente è il primo che ha supportato SPDY seguito subito da Twitter. Ora sembra che anche Facebook si sia deciso e non appena SPDY sarà diffuso pubblicamente, gli utenti in coda a Marck Zuckenberg, con un browser web di supporto al protocollo, beneficeranno di un caricamento della pagina più veloce.

A good news, direbbe qualcuno. Soprattutto prevedendo l’enorme utilizzo del mobile in fase di crescita nella vita di tutti i giorni.

http://www.w3.org/
https://www.facebook.com/pages/Roba-da-ingegneri/127718020579849?sk=wall&filter=12
https://cookednews.wordpress.com/2012/05/20/facebook-just-married-zuckenberg-e-convogliato-a-nozze-lei-si-chiama-priscilla/ 

Club Dogo ft Giuliano Palma PES video ufficiale

Italiano: Il gruppo rap italiano Club Dogo

Italiano: Il gruppo rap italiano Club Dogo (Photo credit: Wikipedia)

P.E.S pro evolution soccer official video. I Dogo del Club Guè Pequeno, Don Joe e Jack La Furia, fanatici del game Konami hanno deciso di realizzare un tribute video in featuring con Giuliamo Palma, molto estivo e molto da spiaggia. I tre del rap italiano non mancano di citare anche la concorrente Play station. Un metaforico ringraziamento a quelle giornate in cui è meglio non fare proprio nulla.

Il messaggio è no stress. La domanda,  la nuova #hit estratta da #noisiamoilclub sarà un successo anche questo? Il video ufficiale è già online sulla  con l’immancabile cammeo di emilianolozio, alle prese con un’anguria gigante e un mestolo da cucina mangia a bordo campo fra Jack la Furia e Guè avversari durante un torneo di calcio balilla.  diventato nuovamente papà.

E rischiando di diventare la nursery del web, esordiamo nel mondo del Gossip con un fiocco rosa, quello di Emiliano lo zio. Personaggio indiscusso della scena rap italiana, per la presenza costante sugli spalti prima dopo e durante lo show, conosciuto per le dimensioni considerevoli, base per altezza, è diventato papà da qualche giorno, per la seconda volta. Auguri da Cookednews alla piccola di zio, Sophie.

 Stasera live al Tresor Marina Di Pietrasanta ore 21, Versilia.

Regia Gianluca ‘Calu‘ Montesano
Compra su iTunes il nuovo album ‘Noi siamo il club’
http://itunes.apple.com/it/preorder/noi-siamo-club-bonus-track/id525847904

@theRealDonJoe @THEREALGUE @thereallafuria
http://www.clubdogo.org/
http://www.thebluebeaters.com/
http://www.ficb.it/ 

I tablet al posto dei laptop e nel 2016 saranno 760 milioni

I tablet nel 2016 saranno 760 milioni.  Secondo l’ultimo rapporto diffuso da Forrester Research i nuovi apparecchi elettronici che hanno superato il palmare e integrato lo smartphone, conosceranno una crescita media esponenziale del 46 per centro. Un risultato da  guinness per un’invenzione che ha soli due anni di vita e introdotta sul mercato da Apple con l’iPad.

Gli analisti prevedono che i tablet finiranno per prendere il posto dei laptop a  larga diffusione, mentre i personal computer resisteranno e nel 2012 saranno due miliardi.

Alla base del successo dei tablet ci saranno i device che servono per amplificarne le funzionalità e collegarli ad altri dispositivi come la tv. Sempre secondo il rapporto Forrester, saranno i tablet il nuovo il dispositivo a impulso touchscreen prediletto dai consumatori e in molti casi  rappresenteranno il primo strumento di accesso a internet posseduto dalle famiglie.

Il mercato continuerà ad essere dominato da Apple e Microsoft andrà avanti con il sistema operativo Windows 8 e nuove quote di mercato: questo, però, secondo le previsioni degli economisti a scapito di Android, il sistema operativo di Google.

http://play.google.com/about
http://www.youtube.com/user/googleplay
http://it.wikipedia.org/wiki/Tablet_computer
http://www.apple.com/it/ipad/
http://www.android.com/
http://www.forrester.com/home 

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