Mondiali 2014: l’Italia convince a San Siro, Danimarca sconfitta 3-1 con gol di Montolivo, De Rossi e Balotelli

Qualificazioni Mondiali 2014: l’Italia convince a San Siro sconfiggendo la Danimarca con un 3-1 e i gol di Montolivo, De Rossi e Balotelli.

Ora gli azzurri comandano il girone B di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014 con 10 punti, a +4 sulla Bulgaria e a +5 sui cechi. A decidere una gara che ha visto la Danimarca dominare i primi 15 minuti sono stati un gran gol di Montolivo e poi i sigilli di De Rossi e Balotelli, entrambi serviti da Pirlo, che sfugge a qualsiasi gabbia e insieme al talento del Manchester City risulta il migliore in campo.

L’Italia porta poi a casa il risultato con relativa tranquillità, considerata anche l’inferiorità numerica, registrando qualche segnale positivo in più rispetto alla deludente trasferta armena (anche in quel caso il risultato è stato di 3-1): la difesa con Chiellini è tornata ad essere autorevole, il centrocampo è ormai un acclarato punto di forza, e in attacco funziona meglio una coppia come quella Balotelli-Osvaldo che impiegando l’impalpabile Giovinco.

A San Siro gli azzurri vanno in gol nel primo tempo con Montolivo e De Rossi, poi subiscono la rete allo scadere di Kvist. Ad inizio ripresa Osvaldo si becca il rosso, ma un super Balotelli mette il sigillo finale al match. Grazie a questa vittoria gli azzurri consolidano il primato nel gruppo B con 10 punti, 4 in più della Bulgaria, bloccata sul pari in Repubblica Ceca.

Prandelli è costretto a fare a meno del capitano Gigi Buffon, al suo posto De Sanctis; davanti fiducia alla coppia Balotelli e Osvaldo. Olsen si affida all’estro do Eriksen e Krohn-Dehli, con lo juventino Bendtner unica punta. Si parte e la Danimarca è subito pericolosa prima con una conclusione da fuori di Rommedahl, poi con una mischia furibonda in area azzurra sbrogliata in extremis da Barzagli.

L’Italia risponde al 19′ con tiro piazzato di Marchisio salvato sulla linea da Kjaer. E’ il preludio al gol: minuto 33, Montolivo riceve al limite dell’area, finta il passaggio e scocca poi un tiro velenoso che s’insacca a fil di palo. Passano 4 minuti e De Rossi raddoppia: cross da destra di Pirlo e colpo di testa del centrocampista giallorosso che infila per la seconda volta Andersen. A quel punto gli azzurri  scoprono il fianco ai danesi, che si rifanno sotto con la rete di Kvist nel primo minuto di recupero. All’intervallo è 2-1 Italia.

Avvio di ripresa shock per gli azzurri. Osvaldo copre un pallone, subisce la carica di Stokholm e decide di farsi giustizia da solo alzando il gomito sul viso del danese: Skoima lo vede e lo caccia fuori. Prandelli predica calma e i suoi uomini lo accontentano. Pirlo e compagni continuano a macinare gioco e al 53′ trovano addirittura la rete del 3-1: lancio lungo del regista bianconero, Andersen esce male e Balotelli al volo lo fulmina.

La Danimarca accusa il colpo e non riesce più a farsi pericolosa, ad eccezione di un tiro da fuori di Eriksen che sorvola la traversa. Nel finale c’è tempo per le standing ovation per Montolivo e Balotelli: a San Siro è festa grande.

‘In 10 abbiamo lottato con ordine e determinazione. Ora siamo in po’ più sereni ma dobbiamo migliorare’. Il ct azzurro Cesare Prandelli fa i complimenti ai suoi per l’importante vittoria 3-1 sulla Danimarca che non assicura l’Italia in Brasile, ma dà più serenità.

‘Ci sono state delle difficoltà iniziali, palleggiavano bassi, eravamo troppo sugli avversari, non aspettavamo il passaggio, poi per 10 minuti ho visto un ottimo calcio: 2 gol, poi il gol loro alla fine del primo tempo che poteva complicarci le cose. Siamo rimasti in 10 ma la squadra è stata equilibrata, si è spesa molto e non abbiamo rischiato quasi nulla. Ho visto il grande spirito di una grande squadra, in 10 abbiamo lottato con ordine e determinazione: complimenti ai ragazzi’, ha detto il ct, che ha concluso: ‘La rete subita alla fine del primo tempo poteva costarci cara. Ma in dieci siamo stati molto ordinati anche se abbiamo speso molto’. Balotelli? ‘Deve giocare così, generoso, questi ragazzi sono stati bravissimi, questa gara valeva molto’.

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Mondiali 2014, qualificazioni: Italia – Danimarca torna Balotelli

Dopo il 3 a 1 con l’Armenia, la Nazionale di Cesare Prandelli torna in campo contro la Danimarca, questa sera ore 20, 45 al Meazza di San Siro (Rai Uno) per giocare ancora una partita di qualificazione per i Mondiali di Brasile del 2014.

Questa volta è Gigi Buffon a rischiare di non scendere in campo martedì sera a San Siro nel match fra Italia e Danimarca. Come spiegato dal medico sociale della nazionale, il professor Enrico Castellacci, il giocatore soffre infatti di un affaticamento muscolare all’adduttore coscia sinistra. ‘Lo teniamo sotto controllo facendo le opportune terapie poi vediamo – ha spiegato il responsabile dello staff sanitario – In ogni caso non è niente di allarmante, non si tratta di una cosa seria’. In vista di Juventus-Napoli di sabato i tifosi bianconeri quindi possono stare ragionevolmente sereni: ‘Se stiamo cercando di recuperarlo per martedì significa che per sabato le possibilità sono ancora maggiori’, ha concluso Castellacci.

La difesa sarà il reparto maggiormente toccato dal turnover di Prandelli che prima di tutti dovrà sciogliere il nodo legato all’impiego o meno di Gigi Buffon.

Anche il portiere, intercettato da Sky Sport, è apparso sereno: ‘E’ una cosa di lieve entità, un affaticamento muscolare come milioni. In genere è una cosa che si smaltisce in 2-3 giorni’. Se Buffon non dovesse farcela al suo posto giocherà Morgan De Sanctis, portiere del Napoli. ‘Se si fermasse anche lui? No, non credo. Ragioniamo in maniera più alta rispetto a queste allusioni’, ha concluso Buffon.

Notizie positive infine per Mario Balotelli. L’attaccante, fermato dall’influenza e dalla tosse alla vigilia della gara contro l’Armenia, è rientrato in gruppo e pertanto può considerarsi recuperato pienamente. Cesare Prandelli conferma l’assetto che ha battuto in trasferta l’Armenia, con qualche importante innesto negli undici di partenza. In attacco torna a disposizione Balotelli, che ha smaltito l’influenza e farà coppia con il confermatissimo Osvaldo. Non cambia nulla a centrocampo con Pirlo, Marchisio, De Rossi e Montolivo intoccabili. In difesa il ct azzurro cambia invece gli esterni, con Maggio e Criscito che lasciano il posto ad Abate e Balzaretti. Buffon dovrebbe recuperare, altrimenti è pronto al suo posto De Sanctis.

Probabili Formazioni: Italia – Danimarca (Martedì 16 ottobre, Stadio  G. Meazza – San Siro, ore 20:45)

Italia (4-3-1-2): Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini, Balzaretti; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Balotelli, Osvaldo. All. Prandelli

Danimarca (4-4-2): Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, Wass; Kvist, Kristensen, Eriksen, Rommedahl; Bendtner, Krohn-Dehli. All. Olsen

Pronostico: 70% Italia – 20% Pareggio – 10% Danimarca

Aggiornamento: Buffon salterà il match con la Danimarca per affaticamento muscolare. Al suo posto ci sarà Morgan De Sanctis

Champions League: pareggio sudato Chelsea Juventus, si va avanti

Triplice fischio finale. Finisce qui la sfida tra Chelsea e Juventus che si conclude sul 2-2, dopo una bellissima altalena di emozioni che ha regalato gol e spettacolo. Alla doppietta dell’esordiente in UEFA Champions League Oscar, rispondono Vidal (38′) nel primo tempo e Quagliarella. Nel finale finisce sulla traversa il possibile gol della vittoria di Quagliarella (80′), ma il pareggio è sostanzialmente il risultato più giusto. Bellissimo il sinistro a giro di Quagliarella, che però finisce la sua corsa sulla parte alta della traversa. L’attaccante ex SSC Napoli avrebbe potuto regalare la vittoria alla Juventus. 

Il commento di una tifosa su Twitter: ‘Buffon sei grande’ e quello di un supporter ‘e siamo usciti imbattuti anche sul campo del Chelsea grande Juventus 2-2!!’ dà più zucchero al risultato. 

Queste le prime parole dell’autore del gol del 2-1 Arturo Vidal: ‘Vogliamo giocare partite importanti come questa, dobbiamo riuscire a giocare sempre così. Il mio infortunio non è grave e i tifosi possono star tranquilli per domenica sarò a disposizione’.

‘Come in tutte le grandi squadre la concorrenza è molta, la speranza di giocare c’è sempre e io cerco di dare tutto in allenamento e di farmi trovar pronto in partita, sono le parole del goleador Fabio Quagliarella. Eravamo tutti un po’ tesi e emozionati per l’esordio, per questo sono andato ad abbracciare il mister dopo il gol, anche lui vive le nostre stesse emozioni’.

Carrera ha spiegato come la sua squadra ha affrontato la marcatura a uomo su Pirlo: ‘Sicuramente quando Pirlo è marcato a uomo dobbiamo optare per diverse soluzioni, facendo gioco con i centrali difensivi. Quagliarela in settimana si era mosso bene, Matri aveva giocato in campionato, per questo ho scelto Fabio (Quagliarella ndr). Noi abbiamo bisogno di tutti i giocatori in rosa’

Continua l’analisi del vice allenatore della Juventus, Massimo Carrera: ‘Siamo contenti di aver disputato una buona partita e aver dimostrato di potercela giocare con chiunque. Giovinco sta facendo bene quello che gli viene chiesto, con la migliore condizione riuscirà a farsi sentire anche in campo europeo’.

Le STATISTICHE confermano il perfetto equilibrio nella sfida dello Stamford Bridge: gli juventini hanno tenuto maggiormente il possesso palla (51%), mentre i Blues nonostante abbiano scagliato meno tiri, hanno centrato 5 volte la porta di Buffone, contro le sole 2 della Juventus.

Roberto Di Matteo esalta la grande prestazione del brasiliano Oscar: ‘Il debutto di Oscar è fantastico! E’ stato perfetto, era la gara giusta per lui per cominciare con noi. Abbiamo giocato bene, la nostra amarezza è nell’aver sprecato un vantaggio di due gol facendoci recuperare’. L’allenatore dei Blues non pensa a un problema di condizione fisica: ‘La Juventus è una squadra di livello e grande qualità, è difficile giocare contro i Bianconeri e abbiamo sbagliato alcune situazioni consentendo loro di pareggiare. Dovevamo cercare di più il terzo gol, non è stato un problema di condizione fisica, abbiamo fatto un errore nel gol del pareggio, ma stiamo bene fisicamente’.

Grande orgoglio per la prestazione della squadra per Gianluigi Buffon: ‘Il due a zero era ingiusto è alla fine abbiamo dato la dimostrazione di avere molto carattere. Tornare in UEFA Champions League è un brivido ed è ancora piu entusiasmante dopo anni di delusioni e di grande sacrificio.

‘Questa prestazione è un messaggio a tutti, ma non esageriamo – continua il capitano – la differenza tra le squadre forti e meno forti sta nella continuità. Prima dimostriamo che la prestazione di stasera non è solo un episodio sporadico e che la Juve se la può giocare con tutti o quasi tutti’.

Una curiosità: per il capitano bianconero Gigi Buffon si tratta della partita numero 400.

OscarVidal e Quagliarella tre esordienti subito in gol nella UEFA Champions League.

Nel girone E della UEFA Champions League balza in testa lo Shakhtar Donetsk che ha sconfitto per 2-0 i norvegesi del Nordsjælland, mentre Chelsea e Juventus sono appaiate a un punto dopo il 2-2 dello Stamford Bridge. L’appuntamento con lo spettaolo della UEFA Champions League tornerà il 2 Ottobre.

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Champions seconda giornata: Chelsea – Juve, 12 i bianconeri a giocare per la prima volta

Sono solo quattro i bianconeri che scenderanno in campo che hanno giocato più di dieci partite nel più importante torneo continentale: Pirlo, Buffon, Vucinic e Chiellini. Dopo il 3-2 di Real Madrid contro il Manchester City, nella prima giornata di Champions  League questa sera tocca alla Juve.

Sono dodici i bianconeri che non hanno mai giocato in Champions. La Juve che si presenterà questa sera allo Stamford Bridge al cospetto dei campioni d’Europa del Chelsea, è una squadra nettamente diversa rispetto a quella che tre anni fa giocò la Champions League.

Tanti sono i giocatori che hanno salutato la squadra bianconera, così come tanti sono quelli arrivati alla corte della ‘Vecchia Signora’. Un rinnovamento necessario che ha portato i frutti sperati, soprattutto in campionato dove si è passati da piazzamenti anonimi ad uno straordinario trionfo. Di contro saranno ben 12 i calciatori che questa sera ascolteranno per la prima volta dal vivo l’inno della Champions.

Come riportato dal Corriere dello Sport, sono solo quattro i bianconeri che scenderanno in campo che hanno giocato più di dieci partite nel più importante torneo continentale: PirloBuffonVucinic e Chiellini. Altri, come BonucciVidal e Asamoah, tre titolari inamovibili per Conte, sono al debutto assoluto, visto che l’ex Udinese non è mai andato oltre i preliminari.

Se si pensa al resto della rosa, Lucio è uno dei più esperti in assoluto avendo anche sollevato la Coppa, e Bendtner è sceso in campo  26 volte.

Il trofeo della UEFA Champions League, tanto a lungo inseguito dal Chelsea FC, verrà mostrato a Stamford Bridge prima della sfida contro la Juventus. Il tecnico dei Blues, Roberto Di Matteo, sa che il primo test nel Gruppo E sarà arduo, ma resta ottimista, mentre Massimo Carrera, in sostituzione al coach Antonio Conte esonerato, è ansioso di valutare la forza, anche caratteriale, dei bianconeri sul campo dei campioni d’Europa in carica.

‘Sono felice di essere qui e la squadra è orgogliosa di poter affrontare i campioni in carica. Per noi sarà un test duro, dovremo lavorare e migliorare, ma siamo davvero felici di avere l’occasione di giocare partite come questa.

Ho parlato con i giocatori e loro sanno ciò che dovranno o non dovranno fare. Sappiamo bene che cosa ci servirà per vincere e gare del genere sono il miglior metro di giudizio possibile per valutare le ambizioni di una squadra come la nostra.’

Match previsto per le 20:45 di questa sera in diretta dal sito Uefa.

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Brasile 2014: Buffon non lascia, l’appuntamento è per i prossimi Mondiali, lo sfogo su Facebook

Brasile 2014, anzi meglio. Anticipo di dodici mesi con la Confederations Cup, quindi giugno 2013. Io voglio esserci e non per fare presenza’. Il capitano della Nazionale italiana, Gigi Buffon non lascia. Per il numero 1 azzurro, che come i suoi compagni ha vissuto l’amarezza del 4 -0 incassato dalla Spagna nella finale di Euro 2012 a Kiev, è già ora di pensare ai Mondiali, tra due anni in Brasile.

‘Vi ho raccontato di un sogno – scrive Buffon rivolgendosi ai tifosi dalla sua pagina Facebook. Ieri l’ho sfiorato, ma il sogno continua. Siamo cresciuti in questo mese come squadra e nella consapevolezza di essere un gruppo. Un gruppo in cui ognuno ha fatto il suo e anche di più. In cui ognuno ha trovato il suo spazio. Un gruppo che ha incoronato un grande Capitano che non sono io, ma Cesare Prandelli, maestro prima che ct. Un uomo perbene prima che un selezionatore. Possiamo essere orgogliosi di quanto fatto e non posso che stare dalla sua parte ancora una volta’.

Cacciata la delusione, anche fra i tifosi romani che al Circo Massimo hanno dovuto assistere all’arresto di un estremista di destra che piuttosto che portare la bandiera italiana ha sventolato il simbolo littorio, quello di Gigi Buffon è un inno alla forza. Richiama i compagni di squadra con tenacia e convinzione. E un ringraziamento di cuore a chi ha sostenuto l’Italia durante tutto il campionato.

Subito dopo il triplice fischio dell’arbitro, Buffon è stato tra i primi a riconoscere la netta superiorità della Spagna: ‘La vera sorpresa a Kiev non è stata la coppa alzata da Casillas, ma il fatto che fossimo noi gli avversari dei campioni di tutto – si confida Buffon.

Inarrivabili ragazzi, ancora troppo distanti gli spagnoli. Li guardi negli occhi e sai che per il momento non ce n’è. Ma ho dormito sereno perché conscio di aver dato tutto, io come chiunque sia sceso in campo e anche come chi non ha giocato nemmeno un minuto. Ci avete visto piegati dalla stanchezza, in lacrime, con al collo un argento che non può sapere di sconfitta quando hai dato tutto. Per qualche ‘gufetto’ d’occasione dovevamo uscire al girone. Siamo arrivati a Kiev carichi solo di pensieri belli. Quelli più belli lì rivolgo a voi tifosi, vero premio a questo mese massacrante. Il vostro affetto, il vostro amore che avete portato ieri nelle piazze italiane. Mai avrei voluto vedere i vostri occhi delusi e tristi. Ci sta nel breve, ma fate come me. Siate lungimiranti, andate oltre. Questa onda ci ha travolti. La prossima sarà perfetta’.

‘Un ultimo ringraziamento va ai miei compagni – conclude il portiere juventino. È stato un onore per me, poter giocare insieme a un gruppo simile, un gruppo di ragazzi a posto, un gruppo che conosce il valore di rappresentare la nostra Italia. Grazie ragazzi per quello che mi avete regalato, grazie vita per avermi dato la possibilità di essere il loro capitano’.

Buffon è fra i quattro italiani considerati i migliori in campo su 23 scelti agli Europei 2012, insieme a Pirlo, Balotelli e De Rossi.

I migliori 23 nominati dalla Uefa

PORTIERI: Gianluigi Buffon (Italia), Iker Casillas (Spagna), Manuel Neuer (Germania).

DIFENSORI: Gerard Pique (Spagna), Fabio Coentrao (Portogallo), Philipp Lahm (Germania), Pepe (Portogallo), Sergio Ramos (Spagna), Jordi Alba (Spagna).

CENTROCAMPISTI: Daniele De Rossi (Italia), Steven Gerrard (Inghilterra), Xavi (Spagna), Andres Iniesta (Spagna), Sami Khedira (Germania), Sergio Busquets (Spagna), Mesut Ozil (Germania), Andrea Pirlo (Italia), Xabi Alonso (Spagna).

ATTACCANTI: Mario Balotelli (Italia), Cesc Fabregas (Spagna), Cristiano Ronaldo (Portogallo), Zlatan Ibrahimovic (Svezia), David Silva (Spagna).

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https://cookednews.wordpress.com/2012/07/01/cavolo-ha-vinto-la-spagna/
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/29/italia-germania-2-1-siamo-in-finale/
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/28/europei-di-calcio-2012-germania-italia-fra-sogni-e-visioni/

Italia – Germania 2-1: siamo in finale

Per questi europei di calcio 2012 ce l’abbiamo fatta. Grazie alla doppietta di Balotelli, dopo dodici anni, l’Italia torna in finale nell’edizione 2012 di questi campionati europei. Torna a casa, la Germania sconfitta a Varsavia, nonostante il gol battuto su calcio di rigore dal tedesco Di Oezil, fissando il risultato finale sul 2-1.

Adesso si va a Kiev contro la Spagna per diventare campioni d’Europa.

Il primo gol azzurro arriva al ventesimo: è Cassano a passare, sinistra, cross ‘delicato’ per Balotelli che batte di testa, segnando. Preso coraggio, super Mario raddoppia: è il 36 minuto.

Tutti bravi, quei ragazzi. Al primo e secondo tempo. Tutti. Cassano, Marchisio (due volte), Di Natale, Diamanti e Balzaretti, Montolivo, Thiago Motta. Potrebbero, ma non lo fanno, non segnano. E’ compito di Balotelli farlo. Menzione ad Andrea Pirlo come Migliore in Campo.

‘Abbiamo dimostrato attaccamento alla maglia’ afferma Prandelli a fine partita ai microfoni della Rai. ‘Non svegliamoci più’. Il Ct dell’Italia non vuole svegliarsi dal ‘sogno meraviglioso che stiamo vivendo’. E a proposito dell’avversaria dice: ‘La Spagna? Non ci penso ancora, è una squadra straordinaria ma dobbiamo prepararla bene come stasera. Favoriti noi? No la favorita è la Spagna, ha anni e anni di lavoro alle spalle e arriva da partite in cui ha sempre dominato, troveremo una squadra brillante capace di giocare bene al calcio come ha dimostrato in questi anni.

È la nostra gara più bella forse per l’importanza del risultato e per gran parte del match abbiamo giocato davvero bene. È un sogno da cui non vogliamo svegliarci, una gioia incredibile. Infortunati? Non so ma affaticati sì, vediamo di recuperare le energie ma per una finale le ritroveremo e troveremo anche una squadra che ha speso molto come noi.

E poi ‘Che la doppietta realizzata questa sera possa essere una svolta nella carriera di Balotelli – sono gli auguri del ct della Nazionale Azzurra all’attaccante del Manchester City, nato a Palermo, 22 anni il 12 agosto. ‘La carriera di Mario è appena iniziata’ con grandi prospettive per il futuro. E il protagonista assoluto della serata, lui, Mario Balotelli, così risponde a chi si è arrabbiato per la sua ammonizione. L’attaccante azzurro festeggia in campo rimanendo a torso nudo: ‘E’ solo invidia’ dice e poi sorride. ‘Si sono arrabbiati perché sono invidiosi del mio fisico’.

Per il ct della nazionale Azzurra è la Spagna la favorita, ma per oggi può bastare. ‘La vittoria più bella è quella che deve ancora venire’, così il presidente del Coni Petrucci, nel dopo partita.

VOLEVAMO IL 3-0

La Germania, cattiva. Pericolosi questi tedeschi, sin da subito. Brutta che più brutta non si può. E allora Loew corre ai ripari nell’intervallo: fuori gli evanescenti Podolski e Gomez, dentro Reus e Klose. Tedeschi subito più pericolosi, proprio con Reus, che impegna Buffon con una bella conclusione da posizione defilata e poi colpisce la traversa direttamente su calcio di punizione. Balotelli è in giornata di grazia e si vede: al quarto d’ora del secondo tempo salta due uomini e poi calcia da posizione defilata. Palla a lato, ma l’Italia crea e diventa lei la pericolosa.

Prandelli decide di cambiare qualcosa a metà ripresa: fuori Cassano e Montolivo, dentro Diamanti e Thiago Motta. La Germania si lancia all’attacco senza più badare a difendere con l’Italia, che nel frattempo sostituisce Balotelli (acciaccato) con Di Natale, sbaglia a più riprese il colpo del ko. Sbaglia il 3-0 e invita la Germania a cena con il rigore di Oezil. Al 91esimo un tocco di mano di Balzaretti manda Oezil sul dischetto: Buffon intuisce, ma non ci arriva. Ma non c’è più tempo per recuperare: l’Italia supera la Germania e raggiunge la Spagna a Kiev. Per il titolo di campione d’Europa ci sono anche gli Azzurri di Cesare Prandelli. Dodici anni dopo l’ultima volta.

Spagna Spain 20:45 Italy Italia

 Domenica, 1 luglio, Kiev stadio Olimpico

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La stampa tedesca contro gli Azzurri

La stampa tedesca contro gli Azzurri.  Non abbiamo ancora cominciato, che bisogna già difendersi. Il match di questa sera, decisivo per la finale da disputare con la Spagna, Italia Germania, deve ancora iniziare e i principali tabloid germanici sono già passati  all’attacco.  La Welt online elenca 20 motivi per i quali i tedeschi batteranno i sempre rivali italiani.

Tra i venti motivi più o meno seri che – secondo il giornale made in Deutschland – porterebbero la vittoria dalla loro parte ci si mette anche l’arbitro francese Stephane Lannoy. Inoltre a far vincere la Germania contribuirebbe anche Daniele De Rossi, unico giocatore importante dell’Italia, che ha già segnato un goal con la nazionale tedesca (in un’amichevole nel marzo 2006 a Firenze), in forse a causa di un dolore a una gamba. Ancora un motivo per cui l’Italia soccomberà questa al potere calcistico della più forte Germania? Si chiede ironicamente il Welt. ‘Perché allo stadio di Varsavia ci saranno 25mila fan tedeschi contro i circa 5mila italiani’  e ‘perchè agli italiani in tre semifinali non sono riusciti a portare a casa una vittoria o a fare un goal’.

Attacco caustico del Bild agli italiani intercettati come i più ‘scatenati’: De Rossi a cui piace Mussolini ( ma chi Alessandra, l’onorevole?)  e Antonio Cassano, ‘uomo bunga bunga da seicento donne’.

Sono forti i tedeschi, che continuano a buttar giù gli azzurri e gli italiani in generale, per il cibo, il papa, il numero di goal, lo stile di alcuni giocatori nel tirar palle in rete (riferimento esplicito fisso a Cassano insieme a Emanuele Giaccherini, considerati i peggiori del campionato e ai venti tentativi di Balotelli di segnare andati nulli, eccetto che per una volta.

E dopo aver più o meno efficacemente sparato a zero sugli italiani, il popolare tabloid Bild invita i suoi lettori a creare la formazione della nazionale tedesca, annunciata ufficialmente nel tardo pomeriggio prima della semifinale, spiegando la tattica del ct tedesco Joachim Loew di voler ‘evitare a ogni costo che il ct degli italiani Prandelli sappia in anticipo la collocazione dei giocatori e regoli di conseguenza la sua di tattica.

Ricorda invece il Der Spiegel online che ‘quando questa sera la nazionale tedesca incontrerà gli Azzurri per la semifinale degli Europei, a 1.200 chilometri di distanza a Bruxelles avrà luogo un duello italo-tedesco non meno importante’, quello tra Mario Monti e Angela Merkel.

Un ulteriore accusa arriva dalla prima del Sueddeutsche Zeitung che punta il dito contro i party patriottici tacciandoli di nazionalismo e pubblicando una foto di fan ricoperti di gadget e vessilli teutonici. Dai Mondiali 2006 ‘i tifosi tedeschi trasformano gli eventi sportivi e mondani in feste nero-rosso-oro. Occhio quindi alle derive nazionaliste.

Più moderato, per ovvie ragioni, il direttore (dal 2004) del berlinese Die Zeit (il Tempo) che insieme al Der Spiegel è il più importante settimanale della Repubblica Federale. Italiano nato a Stoccolma da mamma tedesca e papà italiano, emigrato in Germania a poco più di tredici anni, a Giovanni Di Lorenzo Sky Italia ha fatto qualche domanda.

‘Vivo in Germania da 42 anni. Dal 2004 ho la doppia cittadinanza. Ma stasera tiferò Italia. E’ la mia prima squadra e le squadre non si possono cambiare. Sarò a Brema per le prove di 3nach9, il programma radiofonico che conduco a Radio Bremen e probabilmente la vedrò in un ristorante italiano.

In particolare – continua Di Lorenzo – tutti lodano la classe di Andrea Pirlo, a cui il nostro giornale dedicherà un servizio e la prima pagina del numero in uscita. Nonostante questo rispetto, vengono tirati fuori i soliti pregiudizi verso il calcio italiano. Difensivo, teatrale, con i giocatori dediti a trucchi per ingannare gli avversari. Noi italiani, parlo per me, come si dice non siamo adatti a far niente, ma siamo capaci di tutto. Chi vincerà? Penso che si possa vincere, lo spero e me lo auguro, soprattutto per Cesare Prandelli, una persona che stimo per la sua grande onestà’.

https://cookednews.wordpress.com/2012/06/28/europei-di-calcio-2012-germania-italia-fra-sogni-e-visioni/

Il cucchiaino ‘pennellata’ di Pirlo

Che classe! Il cucchiaio ‘pennellata’ di Andrea Pirlo, centrocampista juventino e della Nazionale ha stregato i colleghi. Il rigore  calciato ieri, griffando la vittoria dell’Italia sull’Inghilterra nei quarti di Euro 2012, ha impressionato al punto da far rischiare un collasso a Twitter, dove il canale del calciatore è stato intasato dai complimenti.

‘Un gran rigore, Pirlo fenomeno!’ – scrive Xavi, perno del centrocampo della Spagna campione d’Europa e del mondo. Dall’albergo delle furie rosse, che nella seminale europea affronteranno il Portogallo, arriva anche il messaggio del difensore Gerard Piquè: ‘Pirlo è solo classe’.

Si tolgono il cappello anche in Inghilterra: Rio Ferdinand e Michael Owen non hanno fatto parte della spedizione della selezione del ct Roy Hodgson. Davanti alla tv hanno sofferto per la prodezza dell’azzurro, protagonista di una gara impeccabile

‘A livello puramente calcistico, Pirlo ha dato una lezione di altissimo livello. Con il rigore, è stato decisamente troppo’, scrive Ferdinand. Owen esprime il suo stupore e dice ‘wow’ mentre rimpiange la mancata convocazione di Paul Scholes, a suo giudizio un giocatore in grado di dare ai Tre Leoni quello che Pirlo dà all’Italia.

Il cucchiaio (pallonetto lento e centrale realizzato colpendo il pallone nella sua parte inferiore con il collo del piede) dello juventino ha impressionato anche un prossimo bianconero. Kwadwo Asamoah, centrocampista ghanese appena acquistato dalla Vecchia Signora, riassume tutto con un eloquente ‘mamma mia!’. In giro per il web abbondano i post con il nome dell’autore del cucchiaio pennellata: ‘Pirlo!’. Uno di questi è opera di Robin van Persie: l’attaccante olandese dell’Arsenal è uno dei sogni di mercato della Juventus. Chissà che il cucchiaio di Pirlo non contribuisca a spingere il bomber verso Torino.

Esulta, sempre su Twitter, anche Valentino Rossi. ‘Non potevamo perdere dopo il cucchiaio di Pirlo…che spettacolo! Comunque vittoria meritata’.

L’Italia a Kiev contro l’Inghilterra vince anche in tv, sfiorando i 22 milioni per i rigori degli azzurri.

http://www.casaazzurri.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_calcistico
https://cookednews.wordpress.com/2012/06/25/euro-2012-inizia-la-battaglia-per-un-posto-in-finale/ 

Balotelli e il goal che fa vincere l’Italia. In rete è ‘amazing’ con più di 100mila visualizzazioni

La coppia di ragazzi terribili firma la vittoria sull’IrlandaGli azzurri battono 2-0 la nazionale del quadrifoglio guidata dal  Trap e, grazie alla vittoria della Spagna per 1-0 sulla Croazia, volano ai quarti di finale come secondi del Gruppo C, proprio dietro le Furie Rosse. Ed è proprio la discussa coppia d’attacco Cassano-Balotelli a firmare il pass per la fase finale.

L’Italia,  a trenta minuti dal fischio di inizio, riesce a prendere le redini del gioco e passa in vantaggio al 35′ grazie allo stacco di testa di Cassano sul corner di Pirlo. Di Natale confeziona due gol, ma la difesa irlandese riesce a metterci una pezza. Nella ripresa gli azzurri soffrono, ma è Balotelli al 90′, entrato al posto di Di Natale, a sbloccare il risultato con una bella sforbiciata ancora da corner, questa volta di Diamanti. Il migliore epilogo che ci potesse essere per l’Italia di Prandelli.

E’ la fine quando si aspetta ancora un minuto  per il risultato di Danzica: la Spagna vince e il passaggio ai quarti è sigillato.

Ora contro gli azzurri la vincente del Gruppo D. Proprio nell’incontro del biscotto impossibile, le Furie Rosse, dopo un match combattuto ad armi pari contro la sorprendente selezione di Bilic, riescono ad avere la meglio grazie ad una rete all’88’ di Jesus Navas, che chiude al meglio un micidiale contropiede di Iniesta.

La squadra di Del Bosque, quindi, accede ai quarti come prima del girone, e affronterà la seconda del Gruppo D. L’Italia chiude al secondo posto con 5 punti, dietro alla Spagna prima con 7 e precede la Croazia che si ferma a 4 punti. La formazione di Cesare Prandelli interrompe la striscia negativa record, che non la vedeva vincere una gara tra fasi finali di Mondiali ed Europei dal 17 giugno 2008 (2-0 sulla Francia ad Euro 2008).

Nei soli Europei è  imbattuta da 6 partite con bilancio di 2 vittorie e 4 pareggi ed ultimo ko datato 9 giugno 2008, 0-3 dall’Olanda. L’Italia prosegue il proprio cammino grazie al gol sblocca risultato di Antonio Cassano e bissato allo scadere da Mario Balotelli. Con questa rete il fantasista di Bari vecchia diventa, solitario, capocannoniere azzurro all time in fasi finali europee con 3 centri.

Nei quarti di finale la Spagna tornerà in campo sabato 23 giugno, ore 20.45, a Donetsk contro la seconda classificata del girone D, che conosceremo questa sera. Mentre l’Italia di Prandelli giocherà a Kiev contro la prima del gruppo D alle 20.45 di domenica 24. Nel gruppo D, fuori ormai la Svezia a 0 punti, si contendono l’accesso ai quarti Francia e Inghilterra, a 4 punti, e Ucraina, a 3.

Le partite di oggi sono Svezia-Francia e Inghilterra-Ucraina.

Ed ecco l’amazing goal di Balotelli

http://www.mariobalotelli.it/home/
http://www.figc.it/index.shtml
http://www.figc.it/ 

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