Amazon, Kodak e i giochi online di Zynga

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 La sfida tra Apple e Google continua. E’ prevista per oggi, 8 agosto, l’asta per l’acquisto dei brevetti digitali Kodak. Secondo quanto ha riportato il Wall street journal, dopo aver espulso dal nuovo sistema operativo iOS YouTube e aver lanciato Maps per staccarsi dalle mappe Google, i due giganti della Silicon Valley si stanno affrontando sui brevetti.

Google 貼牌冰箱(Google Refrigerator)

Google 貼牌冰箱(Google Refrigerator) (Photo credit: Aray Chen)

Le offerte iniziali sono basse, ma la richiesta di Kodak è di 2,6 mld. Nonostante le offerte iniziali sono state comunque decisamente inferiori alle aspettative di Kodak, attestandosi fra i 150-250 milioni di dollari, sembra ci siano ottime probabilità di raggiungere la somma di 2,6 miliardi che l’azienda chiede. In caso contrario, il non raggiungimento potrebbe causare difficoltà all’uscita dal processo della bancarotta della società, che aspira a ridimensionarsi per emergere dal Chapter 11come società per fotocopiatrici.

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The logo from 1987 to 2006. “Evolution of our brand logo”. Eastman Kodak . . Retrieved 2007-09-26 . (Photo credit: Wikipedia)

Apple e Google sarebbero quindi parte, secondo il quotidiano americano, di due diverse cordate in corsa per 1.100 brevetti Kodak: i due colossi potrebbero far decollare i prezzi.

È già avvenuto nel 2011 con la corsa per i brevetti Nortel Networks, con Apple che in consorzio con Microsoft, aveva avuto la meglio con un’offerta da 4,5 miliardi di dollari, a fronte dei 900 milioni di dollari messi sul piatto da Google. La battaglia sui brevetti Kodak è solo l’ennesima puntata di una guerra che si è scatenata con l’uscita di scena del presidente di Google, Eric Schmidt.

Amazon e social game online di Zynga. Apple e Google non sono le uniche a sfidarsi nel panorama dell’hi-tech e di Internet. Amazon ha lanciato i suoi giochi social online, sfidando Zynga, protagonista quasi assoluta sul mercato, almeno su Facebook. Ed è proprio il pargolo di Zuchemberg ad andare a caccia di nuovi ricavi, esordendo nelle scommesse online con denaro vero. In Inghilterra Facebook e Zynga  lanciano un’app per il bingo e le slot machine.

Più di 230 milionidi utenti Facebook hanno giocato sul social network negli scorsi 30 giorni. Circa il 25% del numero totale degli iscritti.

L’informazione è stata fornita da Doug Purdy, direttore dello sviluppo di Facebook, che si è anche scagliato contro l’idea diffusa che la piattaforma sia interamente dominata da un unico sviluppatore come Zynga.

‘Stiamo assistendo alla nascita di nuovi publisher come Kixeye e King.com, che stanno sviluppando giochi veramente belli, ricavandoci un sacco di soldi’, ha affermato Purdy in un video su TechCrunch.

‘Siamo molto contenti di notare questa diversità. Ci sono oltre 130 applicazioni su Facebook che hanno più di un milione di utenti al mese, un dato fenomenale. Non è un publisher a dominare e una moltitudine di figure stanno avendo successo’.

https://cookednews.wordpress.com/2012/07/25/apple-in-aggiornamento-al-debutto-mountain-lion/
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/02/wordpress-il-plug-in-jetpack-ha-superato-i-2-milioni-di-downloads/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/18/http-the-next-version-arriva-il-2-0-e-facebook-sceglie-spdy/
https://cookednews.wordpress.com/2012/07/27/skype-e-fbi-sotto-controllo-le-chat-degli-utenti/
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/02/apple-contro-samsung-e-il-prototipo-sony-mai-esistito/
https://cookednews.wordpress.com/2012/08/02/twindex-a-chi-preferisce-obama-a-romney-su-twitter-il-nuovo-sistema-di-elaborazione-dati-sullelection-day/

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Wikipedia strike: in Russia per 24 ore, la libera enciclopedia manifesta contro la restrizione dei contenuti

Russia: Wikipedia strike per 24 ore, la libera enciclopedia manifesta contro la restrizione dei contenuti. Sciopero di 24 ore per la sezione sovietica di Wikipedia contro un progetto di legge che vuole creare una lista nera di tutti i siti con contenuti vietati.

Bannati, out, fuori dunque dalla grande enciclopedia del web ogni materiale pedo pornografico o vicino soltanto all’estremismo politico.

La versione in cirillico della più grande enciclopedia online sospenderà la sua attività per 24 ore contro una  legge sostenuta da tutti e quattro i partiti che siedono in Cremlino.

Una proposta, la Stop Online Piracy Act (SOPA) per gli americani, che ha però suscitato le critiche dei difensori dei diritti umani e dei provider Internet, secondo i quali si tratta di un tentativo di censura del web russo.

Tra gli oppositori alla proposta si trovano anche AmazonMicrosoftGoogleYahoo!FacebookTwitterAOLLinkedIn, la Blender FoundationeBay, la Mozilla Foundation, la Wikimedia Foundation, la Free Software Foundation di Richard Stallman, la Creative CommonsSpartz Media e varie organizzazioni per i diritti umani come Reporter Senza Frontiere, l’Electronic Frontier Foundation, l’American Civil Liberties UnionAvaaz.org e Human Rights Watch.

Qualche giorno fa, come succede per qualsiasi notizia o fatto di cui si torna ciclicamente a parlare e discutere, Wikipedia è stata nuovamente al centro del ciclone parlando di copyright relativo alle pellicole hollywoodiane. Jimbo Wales in persona, fondatore di Wikipedia, si è esposto per il caso di Richard O’Dwyer, ventiquattrenne inglese a rischio estradizione negli USA ( un po’ come l’ideatore della condivisione in streaming su Megaupload tutt’ora sottoprocesso) per rispondere a un’accusa di violazione del copyright.

O’Dwyer è uno studente della Sheffield Hallam University, ma è anche il creatore di TVShack, un sito pensato, prima ancora che venisse  sequestrato secondo volere dello US Immigration and Customs Enforcement – per vedere film e telefilm completi (anche prodotti in America). Una specie di motore di ricerca dei link a cui andare per poter vedere un film gratis.

Storia e curiosità di Wikipedia

Jimmy Donal Wales, detto Jimbo (Huntsville8 agosto 1966), è un imprenditore statunitense, noto per essere uno dei fondatori del progettoWikipediaWikipedia è un’enciclopedia online a contenuto libero nata il 15 gennaio 2001. Tra i suoi principi ci sono il punto di vista neutrale e il rispetto del copyright

L’anno del creative commons è il 2009. Il 15 giugno, dopo una consultazione aperta a tutte le comunità dei progetti gestiti dalla Wikimedia Foundation, il Board of Trustees approva la risoluzione e aggiunge la licenza libera Creative Commons Attribution-ShareAlike[25] (CC-BY-SA) alla GNU Free Documentation License. Questo permette un più agevole interscambio di contenuti con le innumerevoli realtà della rete, grazie anche a una più assidura diffusione delle licenze CC.

La versione più ricca è quella inglese. Il 17 agosto  2009 Wikipedia in inglese supera i 3 milioni di voci. Tra tutte le edizioni le voci sono circa 13 milioni. Il 28 agosto Wikipedia in italiano supera le 600.000 voci (sesta edizione per numero di voci)

Nel mese di marzo di quest’anno, Wikipedia in italiano supera le 900.000 voci. Il 20 aprile 2012 l’utente Koavf ha raggiunto quota un milione di modifiche è il primo e finora l’unico a riuscirci in tutta la storia di wikipedia.

Da sesto più cliccato al mondo ai palazzi del potere

A marzo scorso su Twitter, Tim Kelsey, direttore esecutivo del governo inglese per la trasparenza e l’open data  annuncia che si affiderà a Jimmy Donal Wales. L’imprenditore americano, 45 anni, da quest’anno farà da consulente, non retribuito e senza una scadenza temporale, per tutte le questioni che riguardano l’accesso alle informazioni, la comunicazione delle decisioni del governo e la partecipazione dei cittadini.

Obiettivo dichiarato di Downing Street è trasformare le comunicazioni governative da statiche a dinamiche e partecipative. Con un  risparmio previsto di 50 milioni di sterline all’anno, una comunicazione più efficace e un ritorno di immagine enorme per Cameron e i suoi aiutanti.

Blocco di Wikipedia

In Cina

Wikipedia è stata bloccata dalla Repubblica Popolare Cinese più volte. I blocchi più importanti sono stati effettuati nel giugno 2004, quando l’accesso agli utenti cinesi di Wikipedia residenti a Pechino è stato bloccato per il quindicesimo anniversario della manifestazione di piazza Tiana nmen. Il blocco è durato un giorno esatto. Nel settembre 2004: blocco per qualche giorno nella Cina continentale a causa dell’isolamento geografico della regione. E ancora nell’ottobre 2005, fino all’ottobre 2006, alcuni utenti possono effettuare l’accesso a Wikipedia in cinese, mentre en.wikipedia è bloccata. Vi sono periodi di ripresa e poi di nuovo di blocco.

In Iran

L’accesso alla Wikipedia persiana è stato bloccato dal governo per due o tre giorni nel 2005 a causa di voci considerate diffamatorie nei confronti dello stato.

In Tunisia

Wikipedia e tutti i siti della Wikimedia foundation sono stati bloccati in Tunisia il 23 e il 27 novembre 2006, per cause ancora da chiarire.

Sostegno alla protesta di Wikipedia in lingua russa

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Wikipedia in lingua italiana approva ed esprime solidarietà verso la protesta dei colleghi dell’edizione in lingua russa contro una proposta di legge in discussione alla Duma di Stato. Tale proposta di legge, se approvata, permetterebbe al governo russo di creare una blacklist per impedire l’accesso a determinati siti internet, al pari del Great Firewall cinese.

Il 10 luglio l’edizione in lingua russa di Wikipedia rimarrà oscurata, a seguito della decisione della comunità di protestare contro le modifiche proposte alla legge ‘On Information‘, attualmente in discussione alla Duma di Stato della Federazione russa.

Tale legge, se approvata, può costituire la base per realizzare una vera e propria censura su Internet, mediante la creazione di liste e il conseguente filtraggio di indirizzi IP e siti vietati. I lobbisti e gli attivisti che supportano il decreto sostengono che esso sia diretto solamente a colpire contenuti quali la pornografia infantile e simili, ma l’arbitrarietà nella determinazione di tali contenuti prevista da questa legge porterà alla creazione dell’equivalente russo del Great Firewall cinese. Sarebbe quindi altamente probabile il realizzarsi dello scenario peggiore, in cui l’accesso a Wikipedia sarebbe reso impossibile in tutto il paese.

L’11 luglio verrà discussa alla Duma la seconda lettura di questa legge, mentre l’entrata in vigore è prevista dopo la terza lettura, per la quale non è stata ancora definita una data.

https://cookednews.wordpress.com/2012/07/05/acta-no-del-parlamento-europeo-al-trattato-sulla-contraffazione-e-la-proprieta-intellettuale-su-internet/

La legge del caos Instangram Twitter Pinterest e i server di Amazon che saltano a causa del maltempo

Hanno studiato e appurato, in maniera più o meno veritiera, facendone materia di studio anche per le scienze sociali, che se una farfalla ‘sfarfalla’ su un lato del mondo, nell’emisfero opposto è probabile che possa accadere qualcosa di fenomenicamente spiegabile soltanto con il senno del poi. Se avessimo fatto questo, avremmo potuto fare questo e così via (tsunami, terremoti, nubifragi, frane, slavine, nubifragi, allagamenti satelliti di controllo etc.. ).

Ma è vero anche che per quanto forte e potente possa essere la scienza umana, e l’intelligenza dell’uomo applicata ad essa, succede che c’è una cosa che batte tutti e tutto. La Natura. Ed ecco che un temporale furioso ha interrotto per parecchie ore tutti i servizi concernenti la fotografia istantanea e la condivisione di immagini su Internet. ‘Chi in queste ultime ore ha un account su Istangram, PinterestNetflix, Heroku e si trova nella parte a est della costa statunitense, sta combattendo una lenta ripresa dallo stop imposto da violenti temporali in tutti gli Stati Uniti orientali, provocando interruzioni di corrente diffuse che hanno colpito un certo numero di popolari siti web ospitati online dai serve di Amazon’ leggiamo sul sito di Al Jazeera.

Il sito del Washington Postcontinua l’agenzia d’informazione degli Emirati Arabi  ha riferito che venerdì notte le potenti tempeste hanno disattivato ‘più di 1,5 milioni di abitazioni e aziende’ nel Maryland e in Virginia.

Il sito dedicato alla tecnologia VentureBeat ha riferito che i siti web che utilizzano l’Elastic Compute Cloud di Amazon del Nord Virginia, come Netflix, Instagram, Pinterest, Heroku erano tutti giù ad un certo punto nella tarda serata di venerdì e sabato mattina presto.

Alle 7 del mattino la maggior parte dei siti sono tornati a lavorare normalmente, fatta eccezione per Instagram.

Instagram, il popolare sito di photo sharing che Facebook ha recentemente acquistato per 1 miliardo di dollari, ha postato un messaggio su Twitter dal proprio account di sostegno alle 03:16 GMT ‘Al momento stiamo riscontrando difficoltà tecniche e stiamo lavorando per correggere i problemi. Grazie per la vostra pazienza.’

Alle 03:50 GMT, anche NetFlix, un sito famoso per i film in streaming e i programmi televisivi, ha postato un messaggio su Twitter dal proprio account di supporto, ‘Siamo consapevoli del fatto che per alcuni membri si verificano problemi di streaming di film e spettacoli televisivi. Stiamo lavorando per risolvere il problema. ‘

Alle 03:40 GMT, Amazon Elastic Compute Cloud ha pubblicato un aggiornamento sul proprio sito web a proposito dei servizi da riattivare: ‘Possiamo confermare il black out causato da diverse tempeste elettriche in un’unica zona. Stiamo attivamente lavorando per ripristinare i servizi’.

L’ultimo messaggio, postato alle 05:36 GMT, dice:  ‘Continuiamo a lavorare per ripristinare i servizi nei luoghi colpiti e  portarli di nuovo online. A seguito del blackout, alcuni volumi EBS possono avere fornito dati incoerenti’.

Sean Ludwig, da VentureBeat, ha scritto in un post sul blog, ‘L’interruzione sottolinea la vulnerabilità della funzione del cloud pubblico rispetto all’utilizzo di propri data center’.

Le interruzioni sul server cloud di Amazon si ripetono due settimane dopo un incidente simile, quando un certo numero di popolari siti web ospitati da Amazon è andato in black out. Un rapporto sull’incidente avvenuto ad Amazon ha scoperto che è stato fatto un errore di configurazione durante un aggiornamento di routine.

‘Con l’interruzione critica di Amazon, la seconda di questo mese, non saremmo sorpresi se questi servizi diffusi hanno iniziato a guardare altrove’.

XBox Veteran: la Microsoft assolda ex combattenti come nuovi manager

Seth, ex ufficiale dell’esercito americano. ‘Attualmente – dice – guido una suqadra di crica 19 agenti di supporto della Xbox in grado di gestire e risolvere problemi tecnici con gli utenti in tutto il mondo’.

Ebbene sì, la nuova business strategy del colosso dell’informatica Microsoft prevede di assoldare ex combattenti e veterani di guerra e conferire loro ingaggi manageriali. Il tutto mirato ad accrescere l’efficacia del playgame su Xbox. ‘Credo che la mia esperienza come giovane comandante di un plotone di 45 uomini, anche in teatri operativi – continua il comandante Seth – sia una risorsa preziosa per il management di un team come quello dalla Xbox‘.

La nuova campagna di reclutamento prevede alcuni criteri fondamentali per poter entrare a far parte del team.

‘Capacità di leadership, disciplina sul lavoro, adattabilità e flessibilità in un ambiente in rapido movimento: sono queste – spiega Joe Wallis, reclutatore dei veterani per conto di Microsoft – le caratteristiche che rendono interessante un ex militare anche per aziende come la nostra’.

Microsoft ha un piano di reclutamento che prevede circa 100 assunzioni di veterani all’anno nei propri games studios. E non è certo l’unica a muoversi in tal senso: Amazon, General electric, Verizon e Walmart sono solo alcune delle aziende americane che hanno scelto di assumere veterani.

A causa del ritiro delle truppe americane da Iraq e Afghanistan sono tantissimi gli ex militari in cerca di un lavoro civile. Per le aziende un interessante serbatoio in cui cercare nuovi talenti manageriali.

http://www.xbox.com/it-IT
http://careers.microsoft.com/splash.htm
http://careers.walmart.com/
http://www22.verizon.com/jobs/
http://www.amazon.it/b/ref=gw_m_b_careers?ie=UTF8&node=521771031 

 

The 2012 Met Gala: Scenes from the Red Carpet. Papermag pubblica gli shoots

Direttamente dagli spalti del Met Gala 2012, la cerimonia che celebra il mondo del fashion e dell’alta moda couturier, ecco gli scatti che il sito Papermag ha pubblicato del Red Carpet.

Le fotografie sono di CAROLINE TOREM CRAIG e in questa Marc Jacobs in pizzo e mutande e Milla Jovovich in un Prada da collezione

‘Il nostro website – spiega la redazione americana  – ha scelto questo giorno (8 maggio) come giornata fra tutte per fare un breve break dal lavoro, pubblicando, anche se un po’ in ritardo, le foto del Met Gala.

Ma it’s fun guardare le foto delle celebrità nei loro vestiti indossati esclusivamente in quel giorno – dice la breve didascalia che accompagna la carrellata di immagini – così ne abbiamo pubblicate il più possibile.

Guardatele tutte – ci invitano dal magazine online – da BeyonceRooney Donatella Versace impettite sul tappeto rosso del Costume Institute Gala, annuale al Metropolitan Museum of Art di New York. 

Personaggio la cui presenza sembra essere inaspettata fra i name of famous, una delicata Kristen  Stewart in un abito pachtwork Balenciaga dal décolleté pitonato e a punta di pipistrello e con inserti in latex. La Bella Swan di Twilight, per intenderci. Ha portato l’Astrattismo al Met Ball 2012, dicono, e si è fatta fotografare abbondantemente anche vicino a una seducente Gwyneth Paltrow, in uno splendido abito di seta grigio perla Prada.

E in occasione del Met Gala verrà inaugurata domani Schiaparelli and Prada: Impossible Conversations, Schiaparelli e Prada: Conversazioni impossibili, una mostra interamente dedicata a Miuccia Prada considerata da Vogue regina del prêt-à-porter e alla rivoluzionaria couturier Elsa Schiaparelli che nei ’30 e ’40 collaborò con i surrealisti.

La mostra, organizzata dal Costume Institute, sarà aperta al grande pubblico dal 10 maggio al 19 agosto e analizzerà come le due signore abbiano usato la moda ‘per provocare e sovvertire le nozioni convenzionali legate al gusto, alla bellezza, al glamour e alla femminilità’, precisa Andrew Bolton, curatore della rassegna insieme ad Harold Koda.

Il video è stato prodotto in collaborazione con Amazon e Livestream

http://www.papermag.com/2012/05/met_gala_red_carpet_celebrity_photos.php
http://www.metmuseum.org/
http://www.metmuseum.org/exhibitions/listings/2012/impossible-conversations
http://www.metmuseum.org/exhibitions/listings/2012/impossible-conversations/audio-and-video
http://www.vogue.it/f#people-are-talking-about/vogue-arts/2012/04/schiaparelli-e-prada-al-met

Clean up the dirtiest thing on the Internet: la nuova campagna di Greenpeace per ripulire la Rete

Il Lowdown sul carbone e la Nuvola

Apple, Amazon e Microsoft sono stati invitati a chiarire la situazione in materia di energia e  alimentazione IT. Attivisti di Greenpeace hanno portato all’attenzione siti chiave, con striscioni, banner e balloon, sollecitandoli a intervenire sulle energie rinnovabili e una maggiore efficienza per i data center. L’obiettivo è raggiungere le 200 mila firme e chiedere ai Ceo, i chief executive office, di Apple Amazon e Microsoft di pulire la propria nuvola. Greenpeace si è data 48 ore di tempo. La speranza è: ispirare l’innovazione IT, senza l’inquinamento ambientale!

‘Ottenere che il carbone esca fuori da Internet – dice Greenpeace –  è un grosso problema. Ma ecco perché ce la possiamo fare. E’ innovativo:  Microsoft, Amazon e Apple sono le più avanzate aziende del mondo e non vogliono che i loro clienti associno il proprio marchio a una fonte di energia del diciannovesimo secolo che sta avvelenando l’aria e distruggendo il nostro clima. È pratico: la tecnologia che utilizza fonti di energia pulita e illimitata come il sole e il vento sono disponibili oggi su larga scala’.

In questo momento Greenpeace sta già lavorando con Facebook alla creazione dell’apposito interruttore e ‘saremo lieti – dicono – di lavorare con altre grandi aziende hi-tech. E’ giusto: queste non sono aziende malvagie. I loro dirigenti sono preoccupati del mondo che i loro figli erediteranno, proprio come facciamo noi’.

In diretta gli aggiornamenti
http://www.greenpeace.org/international/en/campaigns/climate-change/cleanourcloud/

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