F1: Vettel vince il Korean Gran Prix, terzo posto per la Ferrari di Alonso

A Sebastian Vettel il podio più alto, in questa ultima gara corsa a Yeongam, in Corea per il Gran premio di Formula Uno. Il pilota della Red Bull va in doppietta insieme al suo compagno di squadra Webber risalendo di sei punti nella classifica mondiale dei drivers il suo avversario Fernando Alonso e in quella dei costruttori.

Le Ferrari si accontentano di un terzo posto sul podio, con Alonso che, partito quarto, arriva dietro alle RedBull grazie a un Hamilton finito in decima posizione. Massa è quarto, ma non basta perché Vettel si mette davanti a tutti e diventa leader del mondiale con l’aiuto del compagno di squadra Webber.

In quinta posizione  Raikkonen, mentre completano la zona punti  Hulkenberg, Grosjean, Vergne, Ricciardo e Hamilton, decimo per l’appunto.

Per Vettel si tratta della terza vittoria consecutiva, che gli garantisce il ruolo di leader del Mondiale con 215 punti, mentre Alonso passa in seconda posizione con 209 punti.

‘Sono 6 punti dietro Vettel? Dobbiamo essere felici della performance di oggi, sono arrivato terzo e Massa quarto, dietro alle Red Bull che sono difficili da superare, è un buon risultato per me e Massa’. Fernando Alonso guarda alla buona prestazione e al secondo posto in classifica costruttori per la Ferrari. ‘Abbiamo anche superato la McLaren nella classifica a squadre e non ce lo aspettavamo due o tre gare fa, ma per vincere il titolo ci vuole qualcosa di più. Serve un ultimo step per essere competitivi come le Red Bull e allora potremo vedere quattro belle gare finali’, conclude Alonso dal podio, dopo il terzo posto nel Gp di Corea.

Prossimo giro il 28 ottobre sul circuito indiano del Buddh International Circuit, con Vettel Lap record nel 2011.

in foto –  Race winner Sebastian Vettel (GER) Red Bull Racing celebrates on the podium. Formula One World Championship, Rd16, Korean Grand Prix, Race, Korea International Circuit, Yeongam, South Korea, Sunday, 14 October 2012

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F1: una donna guiderà la Sauber. Si chiama Monisha Kaltenborn

In attesa di avere una donna alla guida di una monoposto, ce n’è una nominata nel team principal. Si tratta di Monisha Kaltenborn, australiana, che, per la prima volta nella storia della Formula 1, guiderà la squadra Sauber. Ad annunciarlo è stato il fondatore della compagnia Peter Sauber che già nei mesi scorsi aveva espresso la volontà di lasciare.

‘La decisione è stata presa già da tempo ma abbiamo preferito attendere, questo è il momento giusto per passare il testimone – precisa Sauber in una nota -. Dopo tutto c’è stata una serie di gare in cui non sono stato in grado di partecipare, tra le più recenti il Gp del Giappone, e la squadra ha fatto una prestazione eccellente. Non ho dubbi sulle capacità di Monisha’.

La Kaltenborn, 41 anni, è co-proprietaria di un terzo della società, in cui è entrata nel 2000. Sauber rimarrà presidente del consiglio di amministrazione ma Monisha sarà il ‘boss’ sui circuiti. ‘Sono consapevole della grande responsabilità che ho nei confronti della scuderia di Peter Sauber.

Sauber ha fondato il team più di 40 anni fa, e in primavera saranno 20 anni da quando ha esordito in F1. ‘Siamo la quarta squadra più antica del circus. Aver costruito un progetto come questo e tenerlo in vita in un ambiente difficile, è un risultato straordinario. Il mio obiettivo è prendere in mano la squadra e portarla al successo’, ha commentato la Kaltenborn.

Intanto Sebastian Vettel e Fernando Alonso cominciano il loro personale sprint finale vero il titolo dal circuito di Yeongam. Un tracciato che sorride particolarmente alla Red Bull, ma che nel 2010 ha visto vittorioso proprio il ferrarista, grazie anche e soprattutto al ritiro di Sebastian Vettel.

Nella classifica dei piloti Fernando Alonso è primo a Sebastian Vettel di quattro punti nel Gran Premio di Corea che si disputerà domenica prossima.

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F1 Gp Singapore: podio per Vettel, secondo Button terzo posto per la Ferrari di Alonso

  Vettel vince il Gp di Singapore. Secondo Button, terzo Alonso a 15 secondi. Sebastian Vettel si aggiudica il Gp in notturna di Singapore. Il pilota della Red Bull, campione del mondo in carica e vincitore nel 2011 sul circuito di Marina Bay, ha preceduto sul traguardo la McLaren di James Button e la Ferrari di Fernando Alonso. La safety car è entrata in pista per due volte e la gara si è conclusa prima dei 61 giri previsti. Per Vettel è la 23esima vittoria in carriera e per Alonso è l’81esimo podio in carriera e supera Ayrton Senna.

Le prime fasi del Gp di Singapore. Alonso attacca e passa Perez: ora è settimo. I sorpassi qui sono sempre complicatissimi perché si esce dalla zona pulita della pista e si sfiorano i muretti. Vettel con i suoi giri veloci sta mettendo sotto pressione Hamilton. Lewis Hamilton dopo 15 giri continua a mantenere il primo posto sul Gp di Singapore di Formula Uno con la sua McLaren Mercedes. Secondo per la Red Bull di Sebastian Vettel a + 1,5 secondi, terzo Jenson Button (McLaren Mercedes) + 5,8, quarto Pastor Maldonado (Williams), seguito da Nico Hulkenberg (Force India).

Si ferma la McLaren di Hamilton. Lewis torna ai box. Dal team gli chiedono scusa. Non si capisce quale sia stato il guasto tecnico, sembra un problema al cambio, mentre nel frattempo Alonso guadagna ancora terreno su Maldonado che a questo punto è sul podio. Alonso è quarto e si sta avvicinando a Maldonado. Il pit stop mischia ancora una volta le carte: Alonso torna in pista settimo, sempre dietro a Maldonado (sesto). Quando anche gli altri hanno effettuato il pit, Alonso è terzo.

Sulla griglia di oggi anche la cantante Katy Perry. La singer statunitense si è esibita sul palco del Marina Bay Street Circuit insieme ai Marron 5, gli High Flying Birds, i Pretenders e molti altri.

La classifica piloti sorride ancora al ferrarista Alonso che grazie ai suoi 194 punti mantiene un cospicuo vantaggio su Vettel (+29), ora secondo a 165 a causa del KO tecnico di Lewis Hamilton. Resta invece in terza posizione la Scuderia Ferrari nella classifica costruttori.

Il GP di Singapore è la prima di 7 tappe extraeuropee che chiuderanno il mondiale. Entrata a far parte del calendario nel 2008, la corsa è stata la prima della storia ad essersi disputata di notte ed è l’unica gara del campionato ad essere considerata come ‘nigth race’.

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GP d’Italia all’inglese Hamilton: McLaren vince su Sauber, solo terzo posto alla Ferrari di Alonso

La chiamano remuntada, che nella lingua madre del più quotato fra i piloti di Formula 1, vuol dire rivincita. Ma per Alonso, questo giro è stato soltanto un secondo posto sul podio, che ha preferito Lewis Hamilton. L’inglese della McLaren ha vinto il GP d’Italia davanti alla Sauber di Perez e alla Ferrari dello spagnolo, autore di una grande rimonta. Quarto Massa. Pesanti ritiri in ottica campionato per Vettel, Button e Webber.

Il Gran Premio d’Italia è il tredicesimo appuntamento del mondiale di Formula 1 sulla pista di Monza. Il pilota britannico della Mclaren ha preceduto la Sauber del messicano Sergio Perez e la Ferrari di Fernando Alonso. Buon quarto posto anche per l’altra rossa di Felipe Massa. A seguire la Lotus Renault di Kimi Raikkonen e le due Mercedes di Michael Schumacher e Rosberg. A completare la Top Ten Paul Di Resta. (Force India), Kobayashi (Sauber) e Senna (Williams). Ritirati Jenson Button con l’altra Mclaren, a causa di un guasto al pescaggio del carburante al 34° giro, Sebastian Vettel al 48° per un problema all’alternatore e Mark Webber.

 ‘E’ fantastico vincere qui, davanti a questa fantastica folla’. Queste le prime parole di Lewis Hamilton sul podio di Monza, dopo aver vinto il Gran Premio d’Italia 2012. ‘Devo dire che è stata una gara ‘regolare’ e l’essere partito bene è stato importante per il resto del Gran Premio – questa l’analisi di Hamilton in conferenza stampa – Il ritiro di Button? E’ stato sfortunato, non so cosa sia accaduto alla sua vettura ma è stato un peccato, sarebbe stato fantastico per la squadra fare primo e secondo posto’.

E’ partito decimo, ha chiuso terzo e, complice le difficoltà degli avversari (ritirati Vettel, Webber e Button), ha allungato in testa al Mondiale piloti. Fernando Alonso può dirsi alla fine soddisfatto del suo Gran Premio d’Italia.

 Acclamato dalla folla ‘rossa’ sul podio di Monza, lo spagnolo ammette e si accontenta della ‘gara difficile, soprattutto partendo dalla decima posizione ma sapevamo di avere la macchina più veloce di tutto il weekend e oggi avevo il passo per recuperare posizioni. Non molliamo, continuiamo così’.

 ‘E’ stata una giornata perfetta per noi – continua Fernando Alonso in conferenza stampa – La vittoria non era alla mia portata partendo decimo e visto che non si poteva vincere l’obiettivo successivo era il podio, i pronostici non erano favorevoli per cui il terzo posto è alla fine dei conti un risultato che va al di là delle più rosee previsioni’.

  Decisivo l’ottimo avvio di gara del ferrarista. ‘La partenza e’ stata buona. Non è stata forse la migliore della stagione – riconosce il pilota asturiano – ma sono riuscito a scalare due posizioni e dopo i primi due, tre giri mi sono ritrovato sesto. Questo ha fatto la differenza, a quel punto le prospettive di gara erano migliori’.

Sulle schermaglie con Vettel, poi punito con un drive-through, lo spagnolo preferisce non commentare ‘nulla da dire’, meglio godersi il primato nel Mondiale piloti. ‘Dopo una giornata deludente per noi e soprattutto per i tifosi che ci hanno sostenuto per tutto il weekend, questa gara è stata come un film, come un sogno per me – conclude Alonso. Per quanto riguarda il campionato, abbiamo sempre detto che dovevamo concentrarci sul secondo, ieri era Vettel, oggi è Hamilton’.

  ‘Devo dire che è stata una bellissima gara per me e per la squadra anche dal punto di vista della strategia. E’ bellissimo salire sul podio qui anche per i tifosi’. Lo ha detto sul podio del Gp di Monza il messicano della Sauber Sergio Perez, che ha tagliato il traguardo al secondo posto alle spalle di Hamilton e davanti ad Alonso. ‘Per quanto riguarda la strategia – ha detto – prima ho utilizzato le dure, ho fatto una frazione di gara molto lunga e poi ho usato gli pneumatici freschi per la parte finale’.

  ‘E’ stata una gara fantastica – ha ribadito in conferenza il messicano arrivato secondo su Alonso – ci sono stati momenti cruciali che hanno deciso la gara, sono riuscito a mantenere il passo degli altri e questo è stato il punto di svolta per noi. Anche la strategia ci ha dato una grossa mano e a completare tutto metto anche che ho fatto dei bei sorpassi, è andata bene, insomma’.

L’entusiasmo ha spinto tanto il pilota in prima della Sauber da far accarezzare, per un po’, l’idea della vittoria. ‘Ho fatto di tutto per riuscire a recuperare e cercare anche di andare a vincere – ha detto Perez – ma il distacco era troppo marcato e non ce l’ho fatta. Le gomme? Avevo il timore all’inizio sulle dure, non sapevo se potevo arrivare alla fine a fare stint, temevo un cedimento improvviso, ma poi ho capito che tutto andava bene. Intorno al 20 giro tutto andava bene, ero in contatto con il team e mi confermavano che tutto andava per il verso giusto”.

  Perez ha fatto i conti anche con le sue condizioni fisiche che forse lo hanno penalizzato per alcune prestazioni. ‘Difficile dirlo – ha riconosciuto il pilota arrivato secondo sul podio – ci mancava velocità sul rettilineo e forse dipendeva da quello, certo non sono stato bene e un certo impatto sulla gara la mia condizione fisica l’ha avuta. Ieri poi ho avuto problemi di carico, niente a che vedere in tal caso con il mio stato di salute fisico.

Prossime gare da non perdere assolutamente Singapore, Japan Korea (14Oct), IndiaAbu Dhabi, Unites States e Brazil,  rispettivamente il 23 settembre a Marina Bay Street Circuit con lap record di Raikkonen, il 7 ottobre, il 14 sul Korea International Circuit, il 28 al Buddh International Circuit di New Delhi,  il 4 novembre con Lap record del 2009 di Sebastian Vettel (1:40.279 – S Vettel 2009), dal 16 e al 18 ad Austin negli Stati Uniti e il 25 Novembre a São Paulo sul circuito di Autodromo Jose Carlos Pace, lap record di  JP Montoya (2004) con 1:11.473.

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F1: Alonso è il nuovo uomo della pioggia, in pole sul circuito di Hockenheim

Si disputerà esattamente fra 3 ore e una ventina di minuti la prossima gara di Formula 1 sul circuito di Hockenheim. L’headline di quest’oggi è tenuta dall’uomo della pioggia, l’asturiano Fernando Alonso, al suo secondo pole bagnato.  Per l’hombre de la lluvia come lo hanno chiamato i suoi tifosi, per l’abilità a posizionarsi ai primi posti anche sotto la pioggia battente, ‘la pole è la strategia perfetta’. Il pilota della Ferrari è al suo secondo miglior tempo sul bagnato dopo Silverstone. L’umore è alto sul circuito tedesco di Formula1, tanto da scherzare e accennare allo spread, che dicono essere ‘calato.

‘Guidare una Formula 1 sotto la pioggia non è come viaggiare a 300 chilometri l’ora a occhi chiusi: il pilota non vede le curve, ma sa dove sono e dove portano, non ha bisogno di una mappa anche se riesce a scorgere appena un metro di asfalto davanti al muso della sua monoposto. Ci sono rivoli d’acqua ovunque e solo due tracce, una per le ruote di destra e una per le ruote di sinistra. Se si trova su quelle due tracce è più o meno a posto, se si sposta appena finisce in un grosso guaio: la macchina scivola sull’asfalto, fa aquaplaning e il pilota diventa un passeggero’. E’ Sebastian Vettel a descrivere cosa può accadere sul bagnato.

Il campione del mondo, campione anche nella guida sotto la pioggia, con una gara, la prima, vinta nel 2008 a Monza con la Toro Rosso sotto un acquazzone torrenziale e un collezionista di pole position, con 33 qualifiche.  Solo Schumacher e Senna ne hanno di più. Eppure, per la seconda volta consecutiva è Fernando Alonso che conquista il miglior posizionamento.

Hockenheimring ha piovuto forte. La terza sessione di qualifica si è disputata con le gomme ‘extreme’, con il battistrada più ‘grind’. Alonso ha rifilato 4 decimi a Vettel e 8 a Webber, penalizzato di cinque posizioni per aver sostituito il cambio, gli unici entro un secondo di distacco. Il segreto? ‘Una strategia perfetta. Sono stati momenti cruciali – dice l’asturiano di casa Ferrari. In quelle condizioni è facile finire nella sabbia, sull’erba o contro un muro. Ho cercato di completare il giro senza problemi e poi, prima di sapere il mio piazzamento, ero felice perché sapevo di aver dato il massimo’.

La competizione più difficile con il pilota in seconda del Cavallino rampante, Felipe Massa, 13° nella seconda manche. Alonso se lo è trovato davanti durante il giro veloce, mentre la pioggia cresceva di intensità. ‘Felipe era in difficoltà alla curva 6 e alla 8. Siamo stati vicinissimi, ma per fortuna è andata bene’.

Alonso giura di non essersi divertito. Appena sceso dalla macchina aveva il volto tirato e poca voglia di esultare: ‘Non sai mai in che condizioni guidi. Stai fermo 5 minuti ai box, torni in pista ed è cambiato tutto, la tenuta di strada è diversa, ci sono pozzanghere ovunque. Il segreto? Memorizzare i punti in cui l’acqua si è accumulata e quelli in cui si può spingere. Poi ci provi, ma ogni curva è una sorpresa». Un’ora dopo, abbracciata la sua nuova fiamma Dasha Kapustina, ha ritrovato il buonumore e lo spirito della battuta: ‘Uno spagnolo in pole in Germania con un’auto italiana? Non mi intendo di politica, ma sicuramente è una circostanza curiosa?. La Ferrari gli fa eco: ‘A Hockenheim è calato lo spread, Fernando cammina sulle acque’.

Il dg Stefano Domenicali del team Ferrari abbraccia il suo pilota: ‘Straordinario’. Poi spiega le incognite della gara di oggi. ‘Non sappiamo come si comporteranno le gomme sulla lunga distanza. Stiamo attenti, la concorrenza è fortissima’. I rivali più temuti sono i due della Red Bull, Vettel soprattutto. Chiunque preferirebbe un Gran premio asciutto, come da meteo, ‘andiamo forte in tutte le condizioni’. I suoi risultati, al di là del talento, riflettono anche il miglioramento della Ferrari, che da oggetto misterioso sta tornando un modello di riferimento con le sue innovazioni tecniche.

Per la gara si aspettano fino a  centomila spettatori. Manca quello d’eccezione. Bernie Ecclestone, coinvolto in un caso di corruzione con un banchiere tedesco, l’ottantunenne patron della F1 rischia un’incriminazione in Germania. E quindi l’arresto. Secondo una fonte a lui vicina, è in un Paese vicino.

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F1: a Silverstone vince Webber. Seconda la Ferrari di Alonso, primo fra i piloti

La Red Bull conquista la nona prova del Mondiale di Formula 1, sul circuito di Silverstone in Gran Bretagna. Fernando resta in testa nella classifica piloti con 129 punti. L’australiano va a 116.

Mark Webber su Red Bull ha vinto il Gran prix di Gran Bretagna. Al secondo posto la Ferrari di Fernando Alonso, che ha condotto per gran parte della gara.

Il podio, al terzo posto, va ancora alla Red Bull del tedesco Sebastian Vettel, che ha preceduto la Ferrari di Felipe Massa. Nella classifica mondiale piloti Alonso resta in testa con 129 punti, mentre Webber sale a quota 116.

E’ il quart’ultimo giro quello decisivo per Fernando Alonso e la Ferrari di vincere il Gp di Silverstone, quando l’australiano Mark Webber, su Red Bull-Renault, completa la rimonta, superando l’asturiano in testa dalla partenza e va a cogliere la vittoria. Seconda piazza per Alonso, terzo posto per il campione iridato in carica Sebastian Vettel (su Red Bull).

Ottimo quarto posto per Felipe Massa, su Ferrari, migliore prestazione stagionale per il paulista. Per Webber è la nona vittoria,  per la  scuderia Red Bull è la trentesima e questa volta ottenuta pressochè in casa: lo stabilimento è a pochi chilometri di distanza dal circuito di Silverstone.

Prossima gara a Hockenheim, in Germania, il 22 luglio. Poi tocca a Ungheria, Belgio e Italia il 9 settembre all’autodromo di Monza per il Formula 1 Gran Premio Santander d’Italia 2012, dove il lap record è fermo al 2004 con i 1:21.046 di  Barrichello.

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