‘Il diavolo veste Prodi’: passerella della Mussolini a Montecitorio

Roma - Camera dei Deputati: Elezione Presidente della RepubblicaIl diavolo veste Prodi’: questa la scritta sulla maglietta bianca con cui Alessandra Mussolini ha fatto il suo ingresso nell’Aula di Montecitorio con tanto di passerella fino allo scranno della presidenza. Fischi dal Pd, che chiede che la Mussolini venga fatta uscire dall’emiciclo.

‘Dalle ore 15 tutti a piazza Montecitorio per dire NO PRODI al Quirinale. Vi aspetto!’ scrive su Twitter il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Gli attivisti di Fratelli d’Italia offrono panini con la mortadella alla manifestazione davanti a Montecitorio contro la candidatura di Prodi al Quirinale. Su di un banchetto è posata una forma di mortadella dalla quale vengono tagliate fette per confezionare panini offerti poi ai presenti.

Al termine della riunione dei gruppi congiunti del Pdl si è appena conclusa e come annunciato tutti i parlamentari sono in piazza davanti Montecitorio per protestare alla scelta del Pd di candidare Romani Prodi al

All’arrivo di un drappello di militanti di Casa Pound davanti a Montecitorio, i manifestanti ‘pro-Rodotà’ hanno intonato ‘Bella ciao‘.  Per il Quirinale ‘meglio Schettino di questi nomi che girano’ ha detto Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound e candidato sindaco a Roma. ‘Prodi è al soldo dei poteri internazionali – ha aggiunto Di Stefano -. E’ l’uomo che ha svenduto l’Italia. Per questo siamo contro”. Una cinquantina di giovani di CasaPound con le bandiere gridano slogan contro Prodi. Il più frequente è ‘Prodi, Prodi, vattene affanculo’.

Sin da ieri un gruppetto di cittadini grillini e del popolo viola scandiscono slogan a favore di Stefano Rodotà; a questi si sono uniti nel pomeriggio manifestanti del Pdl chiamati a protestare contro l’ipotesi che Romano Prodi possa salire al Quirinale. Quindi, a sorpresa, sono rumorosamente comparsi una trentina di militanti di Casa Pound, anche loro schierati contro Prodi. Nessun problema di ordine pubblico. La polizia schierata osserva tranquilla mentre i cameraman e fotografi riprendono la scena.

 Oltre a Alessandra Mussolini a indossare la maglietta bianca anti Prodi anche la senatrice del Pdl Simona Vicari. Le due parlamentari dopo aver causato le vivaci proteste da parte del centrosinistra ed essere state richiamate dalla presidenza della Camera sono state fatte allontanare.

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Attesa per la quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Prodi è il nuovo candidato del Pd

English: Romano Prodi during the commemoration...

English: Romano Prodi during the commemoration ceremony of the fall of the border Italy – Slovenia on 2004 Italiano: Romano Prodi durante la rievocazione della cerimonia della caduta del confine Italia – Slovenia del 2004 (Photo credit: Wikipedia)

Attesa per la quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Il quorum scende a 504 voti, quattro in più di quelli su cui può contare sulla carta Romano Prodi. Nella terza, andata a vuoto, 465 schede bianche, 250 preferenze a Rodotà, 22 a Prodi. Pdl e Lega annunciano che non parteciperanno al quarto scrutinio. Alfano: ‘Trattano questo voto come il congresso del Pci…’. M5S incalza il Pd: ‘Votate Rodotà e a noi andrà bene qualunque nome lui farà per formare il governo’. Scelta Civica voterà Cancellieri. Prodi in arrivo a Roma. Elezione sul filo, incognite sul sostegno unanime del Pd. Grillo attacca: ‘Parlamento bloccato, siamo al colpo di Stato’. Ma l’ex Garante della Privacy dice che non ostacolerà il Movimento se dovesse scegliere altre soluzioni.

15,57 Dentro l’Aula di Montecitorio la senatrice Pdl Alessandra Mussolini indossa una maglietta con scritto: ‘Il diavolo veste Prodi‘. Il presidente della Camera Laura Boldrini invita alla calma e all’ordine richiamando l’attenzione dei capigruppo.

15,04
Berlusconi: Pd ha violato la parola data
‘La candidatura di Marini è stata accantonata violando la parola data’. Lo afferma Silvio Berlusconi alla riunione dei gruppi del Pdl in corso alla Camera. ‘Secondo l’articolo 87 della Costituzione il Capo dello Stato rappresenta l’unità nazionale. Per questo ci eravamo resi disponibili ad una candidatura condivisa, anche se non espressione del nostro partito. In una rosa di cinque nomi proposta dal Pd avevamo individuato il nome di Marini e lo abbiamo lealmente sostenuto alla prima votazione’. Il Cavaliere ha aggiunto: ‘Noi siamo qui per ostacolare la sinistra, difenderemo la nostra Costituzione, la nostra libertà, la nostra democrazia’. ‘Siamo in campo – afferma Berlusconi – e non preoccupatevi dei miei processi perché non ho nulla di cui vergognarmi’.

14.45
Pdl e Lega non parteciperanno al quarto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. E’ quanto emerso dal vertice con Berlusconi a palazzo Grazioli

14.35
Scelta civica voterà per Anna Maria Cancellieri al quarto scrutinio per l’elezione del capo dello Stato, lo hanno i gruppi parlamentari nella riunione cui era presente anche Mario Monti. La probabile concomitante assenza dall’Aula del Pdl consentirà anche ai parlamentari montiani di contarsi e sgombrare le voci sul possibile voto a Romano Prodi da parte di 10-20 di loro.

14.00
Se il Pd voterà Rodotà per il Colle ‘si apriranno praterie’ per il Governo. Questa la linea di M5s portata da Crimi e Lombardi all’assemblea dei parlamentari. ‘E’ il presidente dei cittadini e non dei partiti’. Per cui qualunque nome indicherà Rodotà per formare un nuovo esecutivo, una volta presidente, ‘a noi andrà bene’.

13.54
Questi i risultati del terzo scrutino alla Camera per l’elezione del Presidente della Repubblica, annunciati all’Aula dalla presidente della Camera,
Laura Boldrini:
250 voti a Rodotà,
34 a Massimo D’Alema,
22 a Prodi,
12 a Napolitano,
9 a Cancellieri,
8 a Sabelli Fioretti,
7 a De Caprio,
6 a Marini,
5 a Mussolini,
5 a Palmieri,
4 a Bonino, Chiamparino, Merlo Ricardo,
3 a Borletti Buitoni, Casaleggio, Cicchitto, Colombo Gherardo, Leo
Ermanno,
2 Castagnetti, Di Giovanpaolo, Martino.
44 i voti dispersi, 465 le schede bianche, nulle 47. 

13.00
‘Torno a ringraziare i grandi elettori, in particolare quelli del Movimento 5 Stelle e di Sel, e i moltissimi cittadini che in questi giorni mi hanno espresso una grande e per me inattesa fiducia. Ringrazio il Movimento 5 Stelle che ha confermato l’intenzione di continuare a sostenere la mia candidatura’. Lo afferma in una nota Stefano Rodotà. ‘Per parte mia, non intendo creare ostacoli a scelte del Movimento che vogliano prendere in considerazione altre soluzioni’.
12.49
‘L’unica strada è andare alle elezioni’. Così Beatrice Lorenzin, deputata del Pdl, uscendo dalla Camera in piazza Montecitorio. ‘La Cancellieri? Il punto – ha detto – non è la persona ma il metodo’. Non è escluso, tuttavia, che si possa convergere sul nome del ministro dell’Interno.
12.42
Servono voti, altrimenti anche la candidatura di Romano Prodi al Quirinale, avanzata questa mattina dopo l’assemblea dei ‘grandi elettori’ del Pd, rischia di non passare.
Al momento i voti certi, dando per reale la ritrovata compattezza in seno al centrosinsitra, sono solo 450: 330 tra senatori e deputati del Pd, 37 di Sel e 23 dei delegati delle regioni. Numero lontano dal quorum di 504 previsto a partire dalla quarta votazione (che si aprirà oggi pomeriggio alle 15.30).
Mancano i voti fondamentali di Scelta civica, che questa mattina ha confermato che nella quarta votazione scrivera il nome di Anna Maria Cancellieri, che conta 69 grandi elettori montiani, 9 di Fratelli d’Italia e piace molto sia alla Lega Nord che al Pdl.

12.40
Grillo: ‘Io ho parlato con Rodotà che è nostro candidato, ed è anche infastidito del fatto che lui potrebbe abdicare Prodi. Nessuno nel M5S si è sognato di votare Prodi e non lo farà neanche in futuro’. Da Manzato in Friuli, Grillo smentisce ogni ipotesi di convergenza nel voto dei Cinque Stelle sulla candidatura di Romano Prodi al Quirinale.

12.20
Renzi: Prodi al Quirinale? ‘Aspettiamo e vediamo’.

12.15
Romano Prodi, ha le caratteristiche giuste per fare il presidente della Repubblica. Questo il commento del presidente del gruppo Tod’s, Diego Della Valle, alla scelta del Pd di candidarlo al Qurinale. ‘Tra le persone che sento candidate – ha detto Della Valle al termine dell’assemblea degli azionisti – Prodi ha le qualità per fare il presidente della Repubblica. Ha tutto quello che serve in questo momento: conosce i problemi delle famiglie, dell’economia e ha la reputazione e il rispetto della comunità internazionale’.

12.11
Stefano Rodotà ‘non ha fatto assolutamente un passo indietro’, assicura il capogruppo dei senatori M5S che, insieme alla presidente dei deputati, Roberta Lombardi, ha incontrato il giurista, candidato al Colle dal Movimento, nella sua abitazione romana. ‘Rodotà non farà nessun passo indietro, nemmeno dopo la terza votazione’, assicura Lombardi. 

12.06
Lupi a Rainews24: ‘L’esigenza dell’Italia è trovare figure che uniscano, non che dividano. Prodi lo è. Cancellieri non ci dispiace, valuteremo la candidatura posta da Scelta Civica’.

12.00
Monti a Rainews24: ‘Pessimo metodo di selezionare la candidatura si appunta, nel caso di Prodi, su un’ottima persona e una figura autorevole. La visione di Prodi è di un bipolarismo muscolare, su questo non sempre eravamo d’accordo. E credo che l’esperienza abbia dato ragione a me e non a lui. Se mi pento di essermi schierato con Scelta civica e di non essere ora fra i candidati al Quirinale? No, penso che la candidatura Cancellieri sia più forte di quanto avrebbe potuto essere la mia’.

11.56
Monti a Rainews24: ‘Cancellieri è espressione di un metodo, una candidatura nazionale che è arrivata prima di quella di Prodi da parte del Pd. E’ diverso il metodo: unione di parti contrapposte, non divisione. E poi Cancellieri è una donna, indipendente dai partiti politici, che ha ottenuto importanti risultati nella lotta alla criminalità organizzata. L’ha proposta al Quirinale anche Saviano. (…) Non è una candidatura motivata dal fatto che tengo al PdL. Tengo alla collaborazione fra forze politiche per risolvere i problemi dell’Italia’.

11.54
Paolo Romani, PdL: ‘C’è stato un distacco repentino da una scelta condivisa. Prodi è una candidatura di parte del Pd. Interessante, invece, la proposta Cancellieri avanzata da Scelta Civica, la valuteremo’.

11.48
Dopo essersi ricompattato sulla candidatura di Romano Prodi, il Pd è al lavoro per cercare di fargli ottenere alla quarta votazione i 504 voti necessari all’elezione a Presidente della Repubblica. Sono dunque al lavoro le diplomazie e – raccontano fonti del Pd – sono partiti i contatti anche tra singoli deputati, in particolare di Scelta Civica e ‘grillini’, per cercare una convergenza.

11.45
‘Noi parteciperemo dalla quarta votazione e decideremo il da farsi dopo la riunione delle 14.30 convocata da Maroni dove prenderemo una decisione che sarà comune, compatta e monolitica’. Così Luca Zaia della Lega Nord. 

11.27
Ancora troppo pochi per ottenere la maggioranza semplice, ma ad un soffio dal traguardo: sono 495 i voti che dovrebbero convergere sul nome di Romano Prodi. Si tratta della somma delle delegazioni di Pd e Sel, che insieme arrivano ad appena -9 dal numero magico di 504, necessario per giungere alla maggioranza semplice richiesta dal quarto scrutinio in poi.

11.11
Esponenti 5 Stelle si spostano verso casa Rodotà. Lombardi e Crimi: ‘Gli proporremo la candidatura di D’Alema…’

11.05
Stefano Rodotà potrebbe fare un passo indietro. E’ questo il rumor che circola con insistenza da qualche minuto in Transatlantico. La decisione del professore viene data per possibile nelle prossime ore da ambienti parlamentari.

11.00
‘Ieri sera dopo aver consultato i vertici di Scelta civica, ho proposto alle forze politiche di sostenere per l’elezione al Capo dello Stato il nome di Annamaria Cancellieri‘. E’ questo il nome proposto da Mario Monti e da Scelta civica per la candidatura al Colle. Prodi ‘ha tutto per essere un buon presidente’, ma, ha detto Monti, ‘il Pd sembra aver dato priorità in questo momento al disperato tentativo di salvaguardare l’unità del partito pensando più a quello che all’unità del Paese’.

10.50
‘Per noi Prodi non è votabile: ha svenduto l’Italia quando ha presieduto l’Iri’. Dalla Lega Nord arriva un fermo ‘no’ al candidato del Pd per il Quirinale, lo dice Massimo Bitonci a Rainews24. I parlamentari del Carroccio non voteranno nel corso della terza votazione e si riuniranno alle 14:30 per decidere cosa fare alla quarta.

10.42
‘E’ saltata la strategia di un dialogo con il centrodestra finalizzata all’obiettivo di dare all’Italia un governo, dinanzi alla durissima situazione del Paese. Strategia da me pienamente condivisa. Anche perché ritengo una follia il ritorno immediato alle urne con questa legge elettorale’, dice Franco Marini. ‘Ovviamente con il cambio di strategia viene meno anche la mia candidatura’, ha aggiunto l’ex presidente del Senato.

9.55
Gelmini a Rainews24: ‘Questa non è una scelta né corretta né lungimirante, il Pd intraprende una strada sbagliata. Siamo di fronte alla ‘grillinizzazione del Pd, questo non ci rassicura. Dal Pd comportamento intollerabile, Prodi è un nome di rottura, PdL avrà reazione forte in Parlamento e nelle piazze’.

9.53
Maurizio Gasparri a Rainews24: ‘Pd si appropria di Camera, Senato e Presidenza della Repubblica, Prodi è una scelta che divide. Elezioni più vicine? Credo proprio di sì’.

9.48
‘Questa mattina il Pd, il grande partito innovatore, ha scelto Prodi all’unanimità. Sel voterà compatta Prodi. Noi voteremo Stefano Rodotà promotore e difensore reale dei beni comuni. La battaglia per un Italia diversa è solo all’inizio’, dice su Facebook il parlamentare M5S Roberto Fico, commentando l’ok unanime dei grandi elettori Pd a Prodi.

9.45
L’alleanza di centrosinistra alla quarta votazione si presenterà compatta a sostegno della candidatura di Romano Prodi. Anche Sel, infatti, ha deciso di convergere sul nome dell’ex premier, stando a quanto detto da Nicola Fratoianni.

9.40
‘Prodi presidente della Repubblica? I comunisti non cambiano mai. Prima gli interessi di un partito sfasciato e allo sbando e poi quello degli italiani. Grazie all’inciucio con i grillini avremo Prodi presidente della Repubblica. Il nuovo che avanza!!! Povera Italia’, afferma Maurizio Lupi (Pdl), vicepresidente della Camera.

8.00
E’ stato unanime, per alzata di mano, il via libera dell’assemblea dei grandi elettori del Pd alla candidatura di Romano Prodi a nuovo presidente della Repubblica.
L’ex premier sarà candidato oggi pomeriggio nella quarta votazione. Stamane, nell’ultima votazione in cui è richiesto il quorum della maggioranza dei due terzi, il Pd voterà ancora scheda bianca.

‘Prodi qualifica la nostra coalizione e parla al nostro paese’
Lo ha detto Pier Luigi Bersani, secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti, proponendo la candidatura di Prodi per il Quirinale.

Damiano: ‘Un nome per il bene del Paese’
‘C’è stata una convergenza unanime su Prodi, un nome che ricompatta il partito – dice Cesare Damiano ai microfoni di Rainews24 – Su Marini non c’era avversione per la persona ma per il timore che a quella proposta potesse derivarne un’ipotesi di governo definita. Noi siamo contrari al governissimo‘.

Bindi: un nome ‘papabile’ anche per i 5 Stelle

‘Ci auguriamo che questa unanimità si trasferisca nelle urne alla 4a votazione e che raccolga i voti anche del centrosinistra che si è diviso nelle precedenti votazioni. Non solo, riteniamo che il nome di Prodi possa dire qualcosa anche al Movimento 5 Stelle, che lo aveva incluso nelle quirinarie. Prodi è il mio candidato da sempre, spero ce la faccia già stasera. Certo, in questi giorni siamo stati incomprensibili per molti, dovrà esserci una riflessione profonda’.

(fonte Rainews24)

Su Twitter #rodotarenzi#quirinalepresidente della repubblica#cancellieri#Prodi

Elezioni presidente della Repubblica: i risultati del primo e secondo scrutinio

grafico elezioni presidente repubblicaFumata nera al secondo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Stefano Rodotà ha ottenuto 230 voti, Sergio Chiamparino 90, Massimo D’Alema 38, Franco Marini 15, Alessandra Mussolini 15, Romano Prodi 13, Emma Bonino 10, Sergio De Caprio 9, Sibilia 7, Bindi 6, Severino 5, Berlusconi 4, Bersani 4, Finocchiaro 4, Napolitano 4, Merlo Ricardo 3, Castagnetti 2 , Cucuzza 2, Forlani 2, Grasso 2, Maniscalco 2, Palmieri 2, Sabelli Fioretti 2, Santanchè 2, Versace 2. I voti dispersi sono stati 41, le schede bianche 418 e le nulle 14.

PRIMO SCRUTINIO – Questi i risultati della seconda votazione per l’elezione del presidente della Repubblica, annunciati dalla presidente della Camera Laura Boldrini, in Aula a Montecitorio. Nessun candidato ha ottenuto la maggioranza qualificata di 672 voti (due terzi del totale) necessaria per l’elezione. La seduta è stata sospesa e la terza votazione si terrà venerdì alle 10. Fumata nera anche nel primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Franco Marini ha ottenuto 521 voti . Seguono Rodotà con 240 voti, Chiamparino 41, Prodi 14, Bonino 13, D’Alema 12, Napolitano 10, Finocchiaro 7, Cancellieri 2, Monti 2. I voti dispersi sono stati 18, le schede bianche 104, le nulle 15.

Al via la 17esima legislatura: si vota alla Camera e in Senato

apriscatole-grillo parlamentoDoppia ‘fumata nera’ alla Camera e al Senato per l’elezione dei presidenti delle Assemblee. Le seconde votazioni saranno nel pomeriggio. Al Senato le schede bianche sono state 246, le nulle 4. Orellana ha ottenuto 52 voti su 53 senatori del M5S. Alessandra Mussolini ha ottenuto 3 voti, Sibilia 4, Compagna 2, Colombo 1, Scilipoti 1. Alla Camera è in corso la seconda votazione: il quorum è la maggioranza dei due terzi, considerando anche le schede bianche. Al Senato si ricomincerà alle 16.

Prende il via, oggi , la 17esima legislatura, con le prime due votazioni per scegliere i presidenti di Camera e Senato. Terminate con un nulla di fatto. Non c’è accordo tra le forze politiche. Sia il Pd che il Pdl votano scheda bianca. Quanto a Beppe Grillo ripete che ‘Non posso raggiungere alcun accordo con il partito di Bersani o di Berlusconi’. Questa volta lo ha detto Beppe Grillo alla televisione pubblica tedesca Ard. ‘I partiti classici non hanno capito cosa è accaduto. Parlano di alleanze, compromessi. Ma tutto questo esiste sempre meno. I cittadini vanno in rete, si informano e scambiano le informazioni’.

A Montecitorio stamane la seduta è iniziata con un lungo applauso al nuovo papa Francesco. Su invito del presidente di turno, Antonio Leone, tutti i deputati si sono alzati in piedi, senza eccezioni per tributare l’omaggio al nuovo pontefice. Lungo applauso anche per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quando Leone ha detto: ‘Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è chiamato ad affrontare, nell’esercizio delle sue alte funzioni istituzionali, la particolare complessità dell’attuale fase politica, che sappiamo saprà gestire con l’equilibrio e la saggezza di sempre’. Tutta l’Aula si è levata in piedi ad applaudire. Non si sono alzati solo alcuni deputati del M5S. A Palazzo Madama, il senatore a vita Emilio Colombo è stato chiamato a presiedere la seduta inaugurale perché il più anziano . Il capogruppo del Movimento cinque stelle al Senato Vito Crimi ha preso per la prima volta la parola nell’aula del Senato, in qualità di segretario provvisorio d’aula, per leggere le opzioni dei senatori eletti in più circoscrizioni .

I grillini, entrati per primi, hanno occupato, letteralmente correndo, tutte le due ultime file in cima ai settori prima usati da Pdl, Lega, Udc e Fli. Uno di loro si è tolto la giacca (cosa non consentita dal regolamento a seduta in corso), sfoggiando una vistosa camicia color prugna. Ancora sui grillini, una curiosità. Per ristorarsi durante le lunghe assemblee di queste ore si sono dotati di bicchieri di plastica, con il nome scritto sopra a pennarello. Come si usava alle feste in casa. Anche questa, una scelta testimoniata dalle pagine Facebook dei neoeletti. Con tanto di dibattito in proposito. È per esempio il convinto ecologista Paolo Bernini a trovare il punto debole della strategia: ‘Scempio di plastica a Montecitorio’. Un sostenitore suggerisce: ‘E se ciascuno si portasse la sua borraccia?’.

E mentre in Senato la senatrice Giovanna Mangili, eletta con il Movimento 5 Stelle, ha rassegnato le dimissioni ‘per motivi personali’, alla Camera sono numerosi i neo deputati che sono venuti alla prima seduta accompagnati da moglie e figli. Il neo deputato Luca Pastorino, in una pausa della prima seduta, porta il figlio alla buvette. ‘Sei un deputato?’, scherza Pier Luigi Bersani, anche lui in fila per un caffè, alludendo al massiccio rinnovamento generazionale avvenuto in questa legislatura.

‘Oggi inizia la nuova Legislatura! – scrive Beppe Grillo sulla sua pagina Facebook – Grazie ai cittadini portavoce del M5S questo Parlamento sarà il più giovane e rosa della Storia repubblicana’.

Primi adempimenti, la costituzione dell’ufficio provvisorio di Presidenza e la proclamazione dei deputati subentranti a candidati eletti per la quota proporzionale già proclamati eletti in collegi uninominali, e quelli optanti tra più circoscrizioni. Quindi è partita la prima votazione a scrutinio segreto per l’elezione del presidente della Camera, che si prevede non dia esito. La maggioranza richiesta è qualificata (due terzi dei deputati) e il Pd, il cui gruppo conta 340 deputati su 630, ha reso noto che voterà scheda bianca. Per giungere all’elezione, salvo intese fra i gruppi, sarà necessario arrivare alla terza votazione, che si terrà prevedibilmente domani. Nella seconda serve la maggioranza dei due terzi dei votanti, contando tra i voti anche le schede bianche. Dalla terza in poi basta la maggioranza assoluta dei voti.

Quando sarà eletto il presidente, si passerà all’elezione di quattro vicepresidenti e al completamento dell’ufficio di presidenza con la scelta di questori e segretari. Quanto alla costituzione dei gruppi parlamentari, passaggio determinante per l’avvio delle consultazioni del Capo dello Stato in vista dell’incarico per la formazione del nuovo Governo, entro due giorni dalla prima seduta i deputati devono dichiarare al segretario generale della Camera a quale gruppo intendono aderire. Entro quattro giorni il presidente convoca i gruppi che per prima cosa devono eleggere il presidente e i componenti degli altri organismi.

Fuori dall’Aula, sulla piazza, un cartello: ‘Grillo non fare il talebano’. È la scritta di un cartello portato in piazza Montecitorio da un anziano elettore del centrosinistra che lo ha appeso alle transenne che circondano la piazza. Presenti, davanti al Parlamento, anche sostenitori di `Save the children´, l’Unione inquilini con uno striscione che dice `Stiamo lottando per le case popolari, è un diritto´, e un gruppo consistente di esodati. Una lavoratrice – esodata – ha avvicinato lo `stellato´ Massimo Artini, uscito a salutare un gruppetto di attivisti cinquestelle venuti a salutarlo, esortandolo a risolvere ‘il problema degli esodati che riguarda 400mila lavoratori: è da un anno e mezzo che siamo senza stipendio nè pensione, non ce la facciamo più’.

‘Siamo sopra’. ‘Siamo oltre’. ‘Stiamo per aprire la scatoletta di tonno’. Si susseguono sulle pagine Facebook dei neodeputati del Movimento 5 Stelle le prime impressioni in diretta sul primo giorno della legislatura. Il riferimento e’ alla collocazione in Aula nella cosiddetta ‘piccionaia’. Dispersiva, dunque, ma con un certo impatto simbolico: quella di una sorta di ‘accerchiamento’ degli altri partiti. ‘Ci chiedono dove staremo in Aula, se a destra, a sinistra, al centro. Gli staremo dietro, con il fiato sul collo’, aveva del resto annunciato lo stesso Beppe Grillo nel primo messaggio dopo il risultato elettorale. Obiettivo confermato anche da un altro esponente M5S. ‘Siamo appena entrati in aula per la prima seduta! Operazione ‘fiato sul collo’ già iniziata: abbiamo occupato le ultime due file in alto in modo da controllare tutto!’, ha scritto il deputato del Movimento 5 Stelle Simone Valente.

‘Noi proseguiamo per la nostra strada: votiamo il nostro candidato. E’ un precorso di coerenza che vogliamo mantenere. Noi voteremo il nostro candidato e se non sarà al ballottaggio, non voteremo alcun candidato’, ha detto Vito Crimi, capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Senato, arrivando a Palazzo Madama. Crimi si è presentato con uno striscione con su scritto ‘Voi il megafono, noi la voce’. Prima di entrare nel palazzo, vestito di un impeccabile completo grigio, si e’ diretto nella vicina piazza delle Cinque Lune posando assieme a un gruppo di militanti che mostravano lo striscione con la ‘V’ divenuta ormai firma dei Cinque Stelle.

Aggiornamento:

Alla Camera arriva la seconda fumata nera per l’elezione del presidente dell’Aula. Analoga situazione di incertezza al Senato dove si è concluso il secondo spoglio. Nulla di fatto, dunque, in entrambi i rami del Parlamento. Per quanto riguarda il secondo tentativo alla Camera, lo scrutinio ha sostanzialmente ripetuto il risultato del primo tentativo, con 450 schede bianche (Pd, Pdl e Scelta civica) e 110 voti per il candidato del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico. Da notare che Fico ha ottenuto un voto in più rispetto alla consistenza numerica del suo gruppo (109). In corso la terza votazione a Montecitorio: servirà ancora la maggioranza dei due terzi dei votanti.

Alle 17,58 terminate le operazioni di voto a Palazzo Madama. Come detto hanno prevalso ancora una volta le schede bianche (223) mentre il candidato dei 5 Stelle ha ottenuto anche questa volta 52 voti. Domani alle 11 il terzo scrutinio. Compaiono i nomi di Franceschini e Orlando. Se la presidenza della Camera dovesse andare al Pd in pole position ci sarebbe sempre Dario Franceschini. Ma nel partito sta prendendo quota anche l’ipotesi Andrea Orlando.

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