Terremoto: nuove scosse in Romagna, non si contano le vittime

Non si contano le vittime dopo le ultime scosse di terremoto che hanno investito il territorio del Modenese con epicentro  tra i comuni di Cavezzo, Finale Emilia e Medolla. I terremoti hanno causato almeno una ventina i morti.

Dopo la forte scossa di terremoto di questa mattina alle 9, la quarta vittima, secondo dati provvisori, è un dipendente della ditta Aries di Mirandola a lavoro in un capannone al polo industriale. Crollato anche il Duomo di Mirandola con degli operai al lavoro all’interno.

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Milano e Bologna alle 9 di questa mattina e un’altra a metà mattina. I comuni prossimi all’epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia il primo evento sismico è stato registrato alle ore 9 con magnitudo 5,8.

La scossa è stata avvertita in tutto il Nord Italia e fino alla Toscana e l’Umbria. Tante le repliche, due delle quali, intorno alle 13. I danni più rilevanti, spiega la Regione Emilia Romagna, sono nei Comuni vicini all’epicentro, dove si sono verificati numerosi crolli

La scossa ha coinvolto anche il vicino Comune di San Possidonio, dove si è sbriciolato il campanile della chiesa locale. Gravissimi danni al centro storico di Cavezzo nel modenese e alle fabbriche alimentari del territorio dopo la scossa sismica di questa mattina.

A San Felice sul Panaro ‘ci sono vittime e la situazione è molto grave’, ha detto il sindaco della cittadina Alberto Silvestri a Sky Tg24.

Scuole e uffici evacuati a Modena città e nella bassa. A Bologna, numerosi istituti scolastici della città hanno deciso di rimandare a casa gli studenti a un’ora dall’inizio delle lezioni. Circolazione ferroviaria rallentata fra Milano-BolognaFirenze: a causa della scossa, per precauzione si è ridotta la velocità. Sospesa  la circolazione delle linee Padova-Bologna, Verona-Bologna, Milano-Bologna, Verona-Mantova-Modena.

A Firenze, chi si è trovato a casa o a lavoro durante la scossa, per paura è uscito in strada. Alla scuola media ‘Pieraccini’ di viale Spartaco Lavagnini, studenti e professori sono andati ai ‘punti di raccolta’, come da protocollo. Così il personale e gli alunni di altri istituti.

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